PSICOLOGIA E PSICHIATRIA

Non è detto che psicoanalisi e fede siano mutuamente esclusive, anche se tra i rispettivi cultori corrono diffidenze e non mancano psicologie con marcati connotati antireligiosi.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 20/05/2022; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: medicina e biologia, emozioni

 

2022.05.18 <tg24> sviluppato un algoritmo che svela stato salute neurologica dei pazienti analizzandone la scrittura. Il modo in cui si scrive cambia nel tempo; la sua analisi potrebbe costituire un biomarker di invecchiamento, e favorire la diagnostica di malattie neurodegenerative. [CzzC: tra le attività da fare ogni 6 mesi annoto quanto suggerito: «scrivere con una penna a sfera nera il proprio nome e cognome per 10 volte su un foglio di carta bianca e fotografare il campione di scrittura»]

 

↑2022.02.08 <ildolomiti> La psicologa Elisa Casarini sulla psicopandemia nell'era Covid: mette in risalto le fragilità degli studenti, si riscontrano con sempre maggior frequenza disturbi d’ansia, dell’umore, fino a condotte autolesionistiche quando il dolore emotivo raggiunge una soglia tale da non trovare un canale più funzionale attraverso cui poter esprimere la sofferenza”. [CzzC: annoto come fattore di crisi legata al Covid]

 

↑2021.02.27 <avvenire> Fr1: durante i giorni terribili della dittatura, in cui ho dovuto portare le persone in clandestinità per farle uscire dal Paese e salvare le loro vite; immaginate cosa sia stato trasportare una persona nascosta nell'auto - solo da una coperta - e passare tre posti di blocco militari nella zona di Campo de Mayo. La tensione che generava in me era enorme. Una psichiatra mi ha aiutato su come affrontare le paure, a gestire l’ansia e ad evitare di prendere decisioni affrettate. “Sono convinto che ogni sacerdote deve conoscere la psicologia umana”. Rcorda di aver letto un libro che lo ha interessato e fatto ridere di gusto: "Rejoice in Being Neurotic" (Rallegrati di essere nevrotico) dello psichiatra americano Louis E. Bisch: “È molto importante essere in grado di sapere dove le ossa cigolano. Dove sono e quali sono i nostri mali spirituali. Con il tempo, si impara a conoscere le proprie nevrosi”.

 

2020.05.25 a radio 24 odo uno psicologo invocare tolleranza verso gli irresponsabili movidani, perché i ragazzi, se imponi loro il contrario di quanto desiderato, reagiscono sfidando la norma con la trasgressione. Le paludate parole di certa psicologia lasciano surrettiziamente intendere che le norme anti-movida siano sovradimensionate rispetto all’effettivo pericolo Covid. Preferisco l’analisi.fb di Umberto Folena, che qui riassumo: crocchi, spriz di gruppo, brulichii festosi con supremo sprezzo del distanziamento fisico. Se la ragione era stata distrutta da anni di sciacquamorbido televisivo, politico e culturale, non è che due mesi di reclusione potessero guarire dalla vera e più profonda “pandemia”, quella che negli ultimi trent’anni ha indebolito e infine strangolato la ragione: riflettere è scomodo, agire di stimoli e impulsi rende meglio, basta essere furbi, non farsi fregare (il reato non è come il peccato, se non ti fai beccare sei innocente). Grazie a Dio i responsabili sono tantissimi e tutt’altro che tonti, una maggioranza costruttiva; usiamo testa e cuore, non perdiamo la forza di remare ancorché talvolta controcorrente.

 

↑2015.11.12 [CzzC: al corso UEL sento opporre la visione occidentale hobbesiana alla orientale denominata ... (non ricordo): questa sarebbe vincente nella terapia psicologica dei conflitti: posso anche crederlo, nel senso che ad un malato di mente non giova additare le cause del suo male, che potrebbero mettere in gioco sue responsabilità per errati o mancati adempimenti, ma ...  e la prevenzione? Mi chiedo se il mettere l'accento sulle cause possa disturbare certi interessi professionali o ideologie individualiste; mi chiedo perché non si voglia cercare perché montino tante malattie mentali nel mondo pur definito evoluto e spero che ciò non dipenda dal montare di credenze teosofico-esoteriche che accusano la scienza di essere troppo hobbesiana]

 

2014.10.02 <ilsismografo> “Be glad you’re neurotic”, Rallegrati di essere nevrotico, è un libro pubblicato da Louis Edward Bisch nel 1936. Il libro piacque a Fr1 e lo fece anche ridere. Accettare i propri difetti, e volgerli in ricchezza, riecheggia la tenerezza di Dio nei confronti dei peccatori. Fr1 da giovane studiò psicologia è figlio spirituale di Ignazio di Loyola. A rischio di compromettersi con mondi poco ortodossi, i gesuiti interagiscono con la realtà, non la lasciano al maligno. Che si tratti dei riti malabarici o cinesi dei secoli passati o dei divorziati risposati di oggi, che siano le civiltà più lontane o la modernità più forsennata [CzzC: ma non lo spirito del mondo], il gesuita traduce i principi del magistero in prossimità spirituale, simpatia umana, ascolto dell’anima in cerca di salvezza. Dio, diceva sant’Ignazio, si trova in tutte le cose. Anche nelle nevrosi. [CzzC: con opportuno discernimento ed eventualmente con leadership ignaziana non emulante progressismo adolescenziale]

 

↑2014.07.12 Avvenire>p19: Non è detto che psicoanalisi e fede siano mutuamente esclusive, anche se tra i rispettivi cultori corrono diffidenze e non mancano psicologie con marcati connotati antireligiosi. GP2° additò Freud come “maestro del sospetto” che accusa implacabilmente il cuore dell’uomo di “concupiscenza della carne”. Anche Paolo VI criticò il materialismo e l’edonismo sotteso a certa psicoanalisi. Eppure psicologi cattolici (vedi Allers qui sotto) erano e sono persuasi che la psicologia evolva avvicinan dosi alle verità della nostra  rivelazione cristiana. Vedi Bruno Forte in “Fede e psicologia. Per un dialogo reciprocamente fecondo”. La teologia cresca in conoscenza degli abissi del cuore/pensiero, la psicologia rimanga aperta al mistero, l’ignoto che intriga entrambe.

 

↑2014.07.08 <avvenire> Psichiatria: Allers, l’alternativa a Freud. Lo chiamavano l’anti-Freud. Ma i suoi meriti vanno al di là dell’aver messo spalle al muro la psicoanalisi. Verrà il giorno in cui l’austriaco Rudolf Allers (1883-1963), sarà finalmente riconosciuto tra i più grandi psicologi e psichiatri della storia. Proponeva l’antropologia integrale. Cattolico, amico di Edith Stein; Allers conveniva sul fatto che la nevrosi fosse la conseguenza di un conflitto. Ma riteneva che non si trattasse dello scontro tra diversi istinti o tra la pulsione e l’impossibilità di realizzarla come invece sosteneva Freud. Bensì ciò che causava la nevrosi per Allers è l’atteggiamento dell’uomo dinanzi a questo conflitto. La nevrosi, diceva, è la «forma di malattia e aberrazione derivante dalla conseguenza della rivolta della creatura contro la sua naturale mortalità e impotenza». Dalla ingiustificata superbia all’umile accettazione della realtà della nostra finitezza. Al di là del nevrotico c’è il santo.

 

↑2014.02.20 vedi a pag 33 di "Sentirsi OK" uno dei grafi dell’analisi transazionale, che trovo assai interessante: sarei curioso di leggere come i coniugi Harris riformulerebbero la loro analisi il day after, cioè dopo i gender option invaders.