PSICOLOGIA E PSICHIATRIA

Non è detto che psicoanalisi e fede siano mutuamente esclusive, anche se tra i rispettivi cultori corrono diffidenze e non mancano psicologie con marcati connotati antireligiosi.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 25/05/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2020.05.25 a radio 24 odo uno psicologo invocare tolleranza verso gli irresponsabili movidani, perché i ragazzi, se imponi loro il contrario di quanto desiderato, reagiscono sfidando la norma con la trasgressione. Le paludate parole di certa psicologia lasciano surrettiziamente intendere che le norme anti-movida siano sovradimensionate rispetto all’effettivo pericolo Covid. Preferisco l’analisi.fb di Umberto Folena, che qui riassumo: crocchi, spriz di gruppo, brulichii festosi con supremo sprezzo del distanziamento fisico. Se la ragione era stata distrutta da anni di sciacquamorbido televisivo, politico e culturale, non è che due mesi di reclusione potessero guarire dalla vera e più profonda “pandemia”, quella che negli ultimi trent’anni ha indebolito e infine strangolato la ragione: riflettere è scomodo, agire di stimoli e impulsi rende meglio, basta essere furbi, non farsi fregare (il reato non è come il peccato, se non ti fai beccare sei innocente). Grazie a Dio i responsabili sono tantissimi e tutt’altro che tonti, una maggioranza costruttiva; usiamo testa e cuore, non perdiamo la forza di remare ancorché talvolta controcorrente.

 

↑2014.07.12 Avvenire>p19: Non è detto che psicoanalisi e fede siano mutuamente esclusive, anche se tra i rispettivi cultori corrono diffidenze e non mancano psicologie con marcati connotati antireligiosi. GP2° additò Freud come “maestro del sospetto” che accusa implacabilmente il cuore dell’uomo di “concupiscenza della carne”. Anche Paolo VI criticò il materialismo e l’edonismo sotteso a certa psicoanalisi. Eppure psicologi cattolici (vedi Allers qui sotto) erano e sono persuasi che la psicologia evolva avvicinan dosi alle verità della nostra  rivelazione cristiana. Vedi Bruno Forte in “Fede e psicologia. Per un dialogo reciprocamente fecondo”. La teologia cresca in conoscenza degli abissi del cuore/pensiero, la psicologia rimanga aperta al mistero, l’ignoto che intriga entrambe.

 

↑2014.07.08 Psichiatria: Allers, l’alternativa a Freud. Lo chiamavano l’anti-Freud. Ma i suoi meriti vanno al di là dell’aver messo spalle al muro la psicoanalisi. Verrà il giorno in cui l’austriaco Rudolf Allers (1883-1963), sarà finalmente riconosciuto tra i più grandi psicologi e psichiatri della storia. Proponeva l’antropologia integrale. Cattolico, amico di Edith Stein; Allers conveniva sul fatto che la nevrosi fosse la conseguenza di un conflitto. Ma riteneva che non si trattasse dello scontro tra diversi istinti o tra la pulsione e l’impossibilità di realizzarla come invece sosteneva Freud. Bensì ciò che causava la nevrosi per Allers è l’atteggiamento dell’uomo dinanzi a questo conflitto. La nevrosi, diceva, è la «forma di malattia e aberrazione derivante dalla conseguenza della rivolta della creatura contro la sua naturale mortalità e impotenza». Dalla ingiustificata superbia all’umile accettazione della realtà della nostra finitezza. Al di là del nevrotico c’è il santo.

 

↑2014.02.20 vedi a pag 33 del libro Sentirsi OK uno dei grafi dell’analisi transazionale che trovo assai interessante: sarei curioso di leggere come i coniugi Harris riformulerebbero la loro analisi il day after delle invasioni dei fanatici impositori della teoria di gender.