modificato 25/01/2017

 

Umberto Galimberti riconosce radici cristiane ma non verità della Chiesa

Correlati: Fede amica della ragione;  razionalità, faq, repubblicones

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Si sente che fu allievo di Emanuele Severino. <wikipedia>; filosofo, sociologo e docente universitario italiano. Traduttore e divulgatore di Karl Jaspers. Filosofia della storia, psicologia dinamica, filosofia morale. Collaboratore de Il Sole 24 Ore, La Repubblica. Nel 2011 gli è stato assegnato il Premio Ignazio Silone per la cultura.

[CzzC: commento sue pagine in ambito radici della cultura occidentale, equivoci dell’anima, verità che egli riterrebbe imposte dalla Chiesa, significato del termine famiglia, ...]

 

 

08/02
2016

la bassezza del suo argomentare sulle adozioni gay della Cirinnà ha esaltato la ragionevolezza di Adinolfi <mblondet>: Galimberti dovrebbe essere invitato a parlare a tutti i futuri Family Day perché far risaltare come più umane ed intelligenti le soluzioni contro cui si scaglia, che le sue. [CzzC: continua]

05/02
2016

[CzzC: creo pagina Umberto Galimberti, raccogliendo miei commenti su sue pagine in ambito radici della cultura occidentale, equivoci dell’anima, verità che egli riterrebbe imposte dalla Chiesa, significato del termine famiglia, ...]

03/02
2016

<huffingt vid>. Il filosofo Umberto Galimberti sulle Unioni Civili: «Cattolici, smettete di dire che la famiglia è fatta da un uomo e una donna» [CzzC: pongo domande all’impeditore di libertà di opinione, opinione fra l’altro conforme a risoluzione 2014.07 Commiss.ONU diritti umani a tutela della famiglia ... continua]

03/02
2016

<wikipedia>: il laico filosofo Umberto Galimberti sul fondamento greco e giudaico-cristiano dell'Occidente: egli insiste sull'inconsistenza della contrapposizione tutta occidentale fra scienza e fede, individuando come questa seconda sia in realtà l'elemento fondativo dell'intera coscienza occidentale, tutt’altro che mutuamente esclusivo con la scienza; è tuttavia importante che nessuna delle due invada il campo dell'altra. [CzzC: a Cesare quel che è di Cesare, distinzione ostica per l’islamismo, e che speriamo impari a fare l’islam moderato]

23/09
2013

<giornale>: Quanti copioni su Repubblica: non solo Saviano condannato in appello per plagio: anche Galimberti e Augias sono stati beccati a saccheggiare pagine altrui. Le prestigiose firme dell'autorevole quotidiano incappano con regolarità in spiacevoli episodi che mettono a repentaglio l'autorevolezza del quotidiano, per il quale restano idoli.

18/05
2013

[CzzC: scrivo a Luigi Bastiani che patrocina una federazione massonica avvicinante anche i cattolici: anch’io confido nella bontà di un incontro est-ovest, quello dei due polmoni della cristianità, i cattolici e gli ortodossi, guardacaso entrambi perseguitati come oscurantisti da potenti matrici, mentre più benevolenza vostra goderono i cristiani separatisi con gli scismi illuminati di anglicani, luterani, calvinisti, valdesi ... più docili alla vostra cultura dominante: citando Umberto Galimberti tu scrivi che “Jaspers ritorna al «periodo assiale» dell’umanità in cui l’Occidente ancora non si distingue dall’Oriente, perché il pensiero, nell’ápeiron o nel Tao, pensa, sotto la differenza linguistica, quella stessa cosa che poi resterà impensata nella terra della sera” ma mi pare che intendesse un’altra cosa rispetto alla vostra interpretazione de l’Oriente Eterno: forse sbaglio perché non cerco come voi pezzi di verità in compagnia di Dan Brown]

14/01
2013

Traggo da Wikipedia Galimberti e dal suo testo Gli equivoci dell'anima. In una civiltà scientifica la parola anima ci riporta agli albori della nostra storia quando religione e filosofia si contendevano il sapere. La psicologia, che sulla nozione di anima ha costruito se stessa, da tempo vuole emanciparsi da questo sfondo per essere accolta nel novero delle scienze ed entrare così a pieno titolo nella "nostra" storia. L'emancipazione avviene per rimozione dell'origine [CzzC: la cancellazione della tradizione, tanto cara anche a nostrani cadudem] e quindi con la perdita di quella stratificazione di significati che fa dell'anima una parola a tal punto equivoca da renderla solidale con i più svariati sistemi di pensiero, che a questo punto devono chiarire le loro relazioni e svelare il contenuto semantico che coprono con questa parola. [CzzC: caro Galimberti,  continua ...]

08/04
2011

<giornale>: ai clamorosi casi di copia incolla di U.Galimberti viene dedicato addirittura un saggio: «Umberto Galimberti e la mistificazione intellettuale» edito dall'editore Coniglio e vergato da Francesco Bucci. [CzzC: copia Augias copione?]

2011

In che senso la tecnica dissolve l’oggettività scientifica? <traggo da Il tramonto dell’Occidente di Umberto Galimberti, cap10, Provocazione della scienza e della tecnica>: Nella microfisica, per esempio, dove la scienza è possibile solo grazie alla perfezione degli strumenti messi a disposizione dalla tecnica, l'oggettiva posizione della particella subatomica è indeterminabile [CzzC: principio di indeterminazione di Heisenberg], in quanto le condizioni tecniche dell'osservabilità alterano lo star-dicontro (Gegenstand), e quindi l'oggettività dell'osservato. A questo punto la domanda: che cos'è la natura? si converte nella domanda: che cos'è la conoscenza? L'oggettività, infatti, non riesce a costituirsi o, se è concettualmente precostituita, si dissolve, perché il livello d'esperienza è anteriore al differenziarsi di soggetto e oggetto. ... Col dissolvimento dell'oggettività uomo e natura non si fronteggiano (Gegenstehen) come soggetto e oggetto, ma le possibilità della conoscenza e il senso della natura sono custoditi e condizionati dalla modalità del reciproco disporsi. La disposizione acquista il sopravvento sui termini disposti. Soggettività e oggettività si dissolvono nella DISPOSIZIONE che li comprende e, comprendendoli, li risolve in quell'unico Bestand che è la permanente disponibilità dell'uomo alla natura, perché la natura, esponendosi, gli si dispone.

 

26/09
2007

Galimberti su Repubblica: L'anima. Se la Chiesa impone la sua verità. ... Dov'è finita la prudenza tomista che non concede di identificare immediatamente la fede con la verità? [CzzC: caro Galimberti, chi ha mai parlato di identificazione? Io ho sempre sentito dire dal nostro Magistero che fede e ragione sono amiche, che la fede non mette in dubbio le verità scientifiche, ma la pretesa scientifica di ridurre la realtà e la conoscenza al solo osservabile e misurabile ... continua ]