modificato 15/11/2017

 

Art. 26.3 della Dichiarazione universale dei diritti umani: “I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli

Correlati: dichiarazione universale, matrici contro tale diritto e scuole paritarie, comunità educante

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Articolo 26 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo

1. Ogni individuo ha diritto all'istruzione.

2. L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ...

3. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli.

Il diritto di scelta si esercita sia come controllo all’interno delle scuole (organi collegiali partecipati dai genitori) sia come facoltà di scegliere tra diverse offerte formative; se tale diritto di scelta fosse esercitabile solo a caro prezzo (ad es. nel caso che il genitore preferisse una scuola paritaria anziché la statale) non sarebbe stato necessario questo specifico articolo della dichiarazione universale, visto che coi soldi si può comperare tutto; in molti paesi vige il sostegno ordinario dello Stato per le scuole paritarie, per consentire ai genitori di esercitare il diritto di scelta (26.3) senza svenarsi; l’Art33 della nostra Costituzione “senza oneri per lo stato” è da intendersi dunque “senza maggiori oneri per lo stato”, altrimenti confliggerebbe il presente Art.26.3 della dichiarazione universale.

Vedi anche Risoluzione del Parlamento Europeo sulla libertà di educazione del 14 marzo 1984: i Paesi membri hanno «l’obbligo di rendere possibile anche sul piano economico, l’esercizio pratico di questo diritto e di concedere alla scuole non statali le sovvenzioni pubbliche necessarie all’esercizio della loro missione, senza discriminazione nei confronti degli organizzatori, dei genitori, degli alunni e del personale».

 

 

16/10
2017

Contro il Bus della libertà un attacco alla libertà di espressione, di coscienza e di educazione: il comitato d controllo dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) ha emesso il 04/10 una ingiunzione di desistenza circa la campagna pubblicitaria sostenuta col Bus della Libertà «i bambini sono maschi e le bambine sono femmine» [CzzC: 2017.11 il Gran Giurì dello IAP revoca la censura]

20/05
2017

<tecnscuola repubbl>: adesso anche per M5S le materne paritarie possono ottenere finanziamenti statali. Vacilla il fermissimo slogan di M5S "neanche un euro alle scuole private" [CzzC: trucco per captare voti cattolici in vista delle tornate elettorali. Dopo avervi visti accaniti a soffocare le paritarie cattoliche a Bologna e a Torino, chi pensate di illudere? E fareste valere l’Art.26.3 della dichiarazione universale dei diritti umani solo per le scuole materne? E fareste cambiare idea anche al Rodotà che candidaste a Presidente della Repubblica? E anche a Valdesi e Cgil?]

18/05
2017

<giornale>: ad una mamma pedagogista viene negato il diritto di esonerare la sua bambina di 4ª elementare dal corso sulla parità di genere, tenuto dall’Ala Milano Onlus, che collabora con Arcigay e ... [CzzC: esiste un giudice che ravvisi violazione dell'art 26.3 della dichiarazione universale dei diritti umani?]

15/01
2016

<avvenire>: abbiamo in IT libertà di educazione? Italia 47ª su 136 nel modo; una posizione tutt'altro che invidiabile, anche perché nelle prime sei posizioni troviamo altrettanti Paesi dell’Ue. Eppure come chiesto dalla Risoluzione del Parlamento Europeo sulla libertà di educazione del 14 marzo 1984 i Paesi membri hanno «l’obbligo di rendere possibile anche sul piano economico, l’esercizio pratico di questo diritto e di concedere alla scuole non statali le sovvenzioni pubbliche necessarie all’esercizio della loro missione, senza discriminazione nei confronti degli organizzatori, dei genitori, degli alunni e del personale». Dunque il diritto all’educazione non può essere pieno se non prevede la libertà di scelta in campo educativo e la presenza, di conseguenza, di un pluralismo scolastico. Continua

28/10
2015

<giornale>: all'insaputa dei genitori favole gender alle elementari ("Una bambola per Alberto") con 78k€ da Regione Toscana: qualcuno ritira il figlio per altra scuola. [CzzC: interloquisco con Tonii su fb, sul diritto alla libertà di educazione art 26.3]

10/09
2015

Difesa laica della dignità della persona, che è ben più di una scimmia nuda: appelliamoci al residuo lumicino di ragione per salvare la dignità della persona che il montante individualismo trascina a bestialità.

28/02
2015

<tempi>: senza buono scuola non c’è buona scuola. [CzzC: sarebbe destinata ad esplodere in rapporto costi benefici qualunque fornitura di servizi o prodotti pubblica o privata che operasse senza lo stimolo di una pur moderata concorrenza configurata dalla libertà di scelta dell’utente: se non potessimo scegliere senza svenarci il medico/ospedale convenzionato per farci curare, e dovessimo usare solo l’offerta statale come alternativa delle cure all’estero, misera la nostra salute! Purtroppo l’ideologica opposizione magialenica non vuole che si estenda ai servizi scolastici la convenzione ammessa in sanità, anche a costo di enfatizzare gli oneri per lo stato e costringere le famiglie a svenarsi per mandare i figli ad un a scuola paritaria conforme alle attese]

14/02
2015

[CzzC: dopo aver firmato la petizione che intende fra l’altro difendere la priorità dei genitori nell’educazione dei figli (art26.3 dich.univ.dir.umani) e diffidare della alterazione delle priorità configurata dal disegno di legge Fedeli n.1680, che vuole 200M€ per diffondere l’ideologia di gender nelle scuole, mi permetterei di lanciare un’idea alla spending review, perché potrebbero bastare meno di 5M€ per raggiungere anche meglio l’obiettivo dell’educazione sessuale. Continua]

18/12
2014

Appreso che il governo sta stanziando milioni di euro per spesare iniziative di educazione affettiva e sessuale nelle scuole, firmo questa petizione al Ministro dell’Istruzione Giannini affinché emani linee guida e direttive conformanti progetti, corsi, strategie educative, prevedendo in particolare:

- che venga rispettato il ruolo della famiglia nell’educazione all’affettività e alla sessualità, riconoscendo il suo diritto prioritario ai sensi dell’art. 26.3 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo;

- ce sia oggetto di spiegazione e di studio la ragione per la quale la nostra Costituzione, all’art.29, privilegi la “famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”;

- ce si educhi a riconoscere il valore e la bellezza della differenza sessuale e della complementarietà biologica, funzionale, psicologica e sociale che ne consegue;

- ce si educhi al rispetto del corpo altrui ed al rispetto dei tempi della propria maturazione sessuale ed affettiva;

- ce si porti a riconoscere che l’attività sessuale non si riduce alla dimensione del piacere, ma che comporta delle conseguenze gravi e dei doveri importanti.

19/11
2014

<aleteia>: Gender nelle scuole: lo Stato contro le famiglie: Facciamo il punto sui programmi nazionali che propagandano l'ideologia di gender nelle scuole.

05/10
2014

Papa Francesco: «È imprescindibile il diritto dei genitori a crescere i figli secondo le proprie convinzioni». [CzzC: ma non avrebbero il diritto di insegnare ai figli a procurare male fisico al prossimo; ieri sera a cena di coetanei un ex commissario di polizia ci raccontava della troppa frequenza con cui si vedono bambini di una certa religione fare il gesto del taglia gola all’indirizzo di infedeli].

01/07
2014

Eppure qualcosa si muove nella società: mentre Zingaretti vieta l’obiezione di coscienza, le Sentinelle in Piedi sono contestate anche dai Comuni (vedi Ferrara), le biblioteche comunali si affollano di fiabe gay per le scuole materne, le mamme che protestano vengono tacitate da dirigenti scolastici ed assessori, i progetti “Porcospini” stanno penetrando alle elementari senza il coinvolgimento dei genitori, si lanciano i Gay Pride Bimbi, tutti aspettano l’inevitabile legge sul matrimonio per tutti, capitano fatti nuovi fuori dai palazzi della politica: mamme che scrivono ai giornali e si riuniscono spontaneamente, organizzano convegni a proprie spese come sta accadendo per esempio a Trieste, anche da parte degli evangelici, famiglie, insegnanti, nonni esprimono una nuova presa di coscienza che nasce dalla indignazione per l’attacco alla libertà di coscienza e di educazione condotto anche in Italia sulla scia degli intenti inquisitori dei tifosi scalfarotttiani.

2013

I tifosi dei magialeni vedono come fumo negli occhi la libertà di educazione delle famiglie esercitata sui contenuti dell’istruzione obbligatoria e sulla scelta delle offerte formative: ad esempio? Anche a costo di conculcare i diritti sanciti dall’ l’Art.26.3 in parola, mirano

- ad imporre nelle nostre scuole progetti attuativi dell’ideologia di gender calati dall’alto coinvolgendo decine di associazioni Lgbt ed escludendo le associazioni delle famiglie

- a soffocare la sussidiarietà nell’offerta formativa esplicata dalle scuole paritarie: ne attentano la sopravvivenza a colpi di tasse e referendum abrogativi del sostegno pubblico, in nome del senza oneri per lo stato ancorché le scuole paritarie facciano risparmiare allo stato un bel po’ di oneri visto che i loro frequentanti peserebbero sulle casse pubbliche almeno il triplo se dovessero migrare alla scuola di stato dopo il soffocamento delle paritarie; il che in singolare sintonia con i potenti labari.