modificato 15/11/2017

 

Contro il Bus della libertà un attacco alla libertà di espressione, di coscienza e di educazione.

Correlati: gendercrazia, genderdidattica pretestuano omofobia e discriminazione

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Contro il tour del Bus della libertà, che intende difendere il diritto di dire ed educare che «I bambini sono maschi e le bambine femmine», si scatenano insulti, accuse e censura: quest’ultima non riesce sul piano legale: si accontenta di apparire illuminata e plaudita dal mainstream tifoso di Soros?

<citizengo>: petizione per impedire la censura dello IAP contro il Bus della Libertà: l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) aveva ordinato a CitizenGO Italia e a Generazione Famiglia di interrompere la sponsorizzazione della campagna sul Bus della Libertà

 

13/11
2017

<interris tempi> via la censura ai manifesti del Bus della Libertà: Dire «i bambini sono maschi e le bambine sono femmine» non è slogan discriminatorio. Presso la sede dello IAP, l’udienza decisiva davanti al Giurì dell’Istituto: l’organo di ultima istanza, esaminate le accuse del Comitato di Controllo e le difese delle associazioni, ha infine giudicato per la correttezza della comunicazione, escludendo dunque profili di discriminazione e ambiguità. «Vince il buon senso»

16/10
2017

<campari timone> L'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) ha emesso il 04/10 una ingiunzione di desistenza circa la campagna pubblicitaria sostenuta col Bus della Libertà perché violerebbe «convinzioni morali, civili e religiose» e potrebbe danneggiare i bambini.

30/09
2017

<nbq>: in Italia bisogna avere la scorta armata per dire pubblicamente che “i bambini sono maschi, le bambine sono femmine” [CzzC: vedi Chesterton]

 

28/09
2017

<generazionefamiglia>: De Magistris censura il Bus della Libertà dopo giorni di pressione da parte dei centri sociali e dei collettivi LGBT di Napoli, nonostante che l’Assessore alla Mobilità del Comune avesse già firmato l’autorizzazione.

26/09
2017

<vice>: il tour è finanziato tramite crowdfunding ed è sostenuto da CitizenGouna fondazione ultra-cattolica spagnola e da Generazione Famiglia, che si richiama all'associazione francese La Manif pour tous.

24/09
2017

<giornale>: per il Comune di Firenze la campagna per la libertà educativa dei genitori sarebbe di "chiaro intento discriminatorio". A Bologna contro il “Bus dell’odio” si stanno organizzando i Cobas. Gli organizzatori smentiscono qualunque accusa basata su ipotetici intenti discriminatori e, parafrasando Chesterton, insistono nel dire che la loro azione è tesa a ribadire una semplice verità, come che l'erba sia verde

22/09
2017

<tempi>: A chi fa paura il Bus della libertà? Partirà da Roma il 23 settembre e passerà da Napoli, Bari, Firenze, Bologna, Brescia e Milano l’autobus di CitizenGo che riporta la scritta: «I bambini sono maschi, le bambine sono femmine» <nbq>: il Bus che Soros detesterebbe [CzzC: il che talvolta configurare buona credenziale]

22/09
2017

<espresso>: il Bus della libertà è un bus anti gender, follia firmata Family day, manifesti omotransfobici annunciano di voler combattere 'l'emergenza educativa' con un bus in tour con la scritta «I bambini sono maschi e le bambine femmine». Le associazioni LGBT: "Una vergogna” <fattq>: una provocazione omofobica