modificato 17/11/2017

 

Gendercrazia sanguisuga: sottrae soldi pubblici a maggiori priorità

Correlati: ideologia didattica e inquisizione di gender; matrimoni gay, uteri in affitto, danni, resilienza

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Appare strumentale e ingiustificata la fregola con cui certi legulei dell’occidente illuminato al tramonto, pur a fronte di gravi priorità disattese nell’ambito dei diritti umani e dell’welfare, fanno a gara per destinare fondi pubblici ai “formatori” dell’omosessismo. C’è da temere che sia soprattutto affaristico l’ormone di quella fregola, che, in vista dei relativi budget cultural-formativi, enfatizza nell’immaginario collettivo il criterio di “non discriminazione” pro gay compratori di cuccioli d’uomo

- fino a forzare il cambiamento del significato delle parole (padre, madre, famiglia)

- fino a criminalizzare (gender inquisizione) chi volesse tutelare il diritto di un minore adottabile ad essere allevato da un’idonea coppia XXYX e volesse moratoria sulla pratica degli uteri in affitto,

- conculcando i diritti di terzi sanciti dalla dichiarazione universale dei diritti umani

- il diritto alla libertà di coscienza (Art18)

- il diritto alla libertà di opinione e di espressione (Art19)

- il diritto alla libertà di educazione da parte dei genitori (Art26.3I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli») (vedi certi opuscoli indotti a scuola per insegnare la modernità Lgbt).

 

 

14/02
2015

[CzzC: dopo aver firmato la petizione che intende fra l’altro difendere la priorità dei genitori nell’educazione dei figli (art26.3 dich.univ.dir.umani) e diffidare della alterazione delle priorità configurata dal disegno di legge Fedeli n.1680, che vuole 200M€ per diffondere l’ideologia di gender nelle scuole, mi permetterei di lanciare un’idea alla spending review, perché potrebbero bastare meno di 5M€ per raggiungere anche meglio l’obiettivo dell’educazione sessuale. Continua]

24/11
2014

<pd>: dsl Fedeli: depositato in Senato il disegno di legge n.1680, per iniziativa della Vicepresidente Valeria Fedeli: esso intende stanziare 200 milioni di euro (art6) al fine di diffondere l’ideologia di gender nelle scuole fino a far diventare "obbligatori" i corsi basati sulle "identità di genere".

08
2014

Ecco il Bando della Provincia Autonoma di Trento per spesare la copertura totale dei costi (art5) dei percorsi di (ri)educazione alla relazione di genere sceglibili da un apposito catalogo (art2), fino all’esaurimento delle risorse disponibili (art6). [CzzC: che si troveranno, fosse pure in sottrazione a ben maggiori priorità].

10/02
2014

<tempi>: con l’obiettivo (o pretesto?) dell’anti omofobia, ecco il decreto del governo Letta per la “rieducazione” degli insegnanti spesata con 10 milioni di euro sottratti a ben maggiori priorità dei contribuenti pro associazioni del mondo Lgbt.