i 2 VALORI NON NEGOZIABILI, termine aborrito dagli illuminati tifosi del relativismo

I cosiddetti valori non negoziabili sono riconducibili a 2, corrispondenti agli Art.18 e 26.3 della dichiarazione universale dei diritti umani:

1) dall’ art.18 (libertà di coscienza) discende

   il diritto all’obiezione di coscienza su aborto per la protezione della vita

   il diritto di proteggere la famiglia matrimoniata uomo-donna e dunque il diritto di parlare e agire anche in difformità da chi pretendesse

   -  altri tipi di unione uguali a tale famiglia

   -  la GPA pro gay;

2) dall’art.26.3 (priorità educativa dei genitori) discende

   il diritto non penalizzabile dei genitori ad educare i figli anche con scuole paritarie.

 [Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 12/11/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Art18,19 e 26.3, valori morali, magistero petrino, ermeneutica di rottura, dissenso, religione e laicità; radici cristiane; fariseismo, identità, dogmi

 

«Non si può selezionare i valori e farne una classifica» dice Padre Gabriele Ferrari, cui risposi che alcuni valori si definiscono non negoziabili non per classificarli in detrimento di altri, ma per difenderli da leggi che potessero scardinarli o da referendum azionati contro chi li sostenesse, tenendo conto che attingono a diritti umani fondamentali della nostra dichiarazione universale oltre che al fondamento della legge naturale.

Non solo la cultura dominante irride i valori non negoziabili, ma anche cattolici sedicenti profetici sentenziano che si possono perimetrare nella discrezionalità della coscienza individuale “crocifissi, aborto, 8x1000, scuole paritarie sono tutte questioni di coscienza individuale”.

In realtà i suddetti valori non negoziabili, proprio in quanto ancorati ai due cruciali della dichiarazione universale dei diritti umani, esprimono il fondamento della dignità e libertà umana, prima che cristiane, mentre, non a caso, oggi tra i principali massacratori di inermi ci sono quelli che si rifanno ad una diversa dichiarazione universale dei diritti umani.

I valori non negoziabili (ma anche le radici cristiane dell’Occidente) sono citati sovente in banalizzante distonia rispetto ai pronunciamenti del Magistero petrino: vedi i Leitmotiv del dissenso cattolico; sarebbero termini irritanti e divisivi per chi asserisce l’equivalenza delle varie appartenenze e la necessità del relativismo etico (solitamente cadudem, filo teoglib, plauditi da potenti matrici), i quali contrastano e talvolta ironizzano i fratelli di fede che chiedessero

- il pieno esercizio

- del diritto all’obiezione di coscienza (art.18) in materia di aborto e di adozioni gay

- del diritto di priorità dei genitori (art.26.3) nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli e dunque la non discriminazione dei frequentanti le scuole paritarie

e quindi chiedessero leggi che

- favorissero le gestanti disposte a continuare gestazioni che altrimenti interromperebbero per mancanza di aiuti e talvolta perché non conoscono l’esistenza di aiuti (vedi proposta di legge Trentina bocciata dal cattolicissimo Viganò),

- scoraggiassero i gay dal pagare uteri in affitto per procurarsi cuccioli d’uomo.

Perché taluni cadudem ironizzerebbero i suddetti loro fratelli di fede? Perché li definiscono integralisti papa-succubi, divisivi e irrispettosi delle altrui priorità valoriali? Vedi qui perfino un candidato vescovo come Padre Gabriele Ferrari, che per tanti altri aspetti stimo e ascolto.

Benedetto XVI a Berlino ribadì la necessità di fondare determinali valori al riparo del criterio di maggioranza, ma la cultura dominante dell’Europa, condizionata da potenti matrici, detesta questo fondamento, nonostante sia evidente quanto, al suo venir meno, stia degradando la dignità della persona e la sua effettiva libertà anche da noi, per non parlare dei Paesi dove prevale la negazione cruenta di quei valori e l’estirpazione cruenta degli ultimi residui di radici cristiane.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 12/11/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: magistero petrino, ermeneutica di rotturareligione e laicità

 

2018.11.04 <nbq> La Chiesa sta rischiando di abbracciare il neo-modernismo? C’è il mainstream del relativismo, l’accettazione del soggettivismo etico, un credo nella libertà dell’io, la costruzione del proprio corpo o del proprio sesso per non dimenticare il nichilismo: la “morte” di Dio. Questi sono i picchi di una auto-invenzione che tende a una sorta di immortalità tecnica e digitale". Intervista alla filososa Gerl-Falkovitz, che riceverà il premio di Cultura Cattolica. Nel segno di Romano Guardini <yt> di cui è l'erede.

 

↑2016.11.23 Commentando sul <corriere> la Lettera apostolica con cui Papa Francesco, tra l’altro, toglie la scomunica al peccato di aborto, Claudio Magris stigmatizza il mantra che la Chiesa deve aprirsi al mondo (L5) ... [CzzC: no al progressismo adolescenziale e allo spirito del mondo, però apprezzo lo speciale carisma di Fr1 nel far apparire più incontrabile dal cuore dell'uomo l'annuncio di Cristo portato dai cattolici, picconando l'immane barriera di pregiudizio di intolleranza montata contro di loro dalla cultura dominante come se i migliori cattolici fossero quelli che vogliono intentare un nuovo referendum abrogativo della 194. Continua]

 

↑2016.08.05 <ansa>: il ministro degli Esteri tedesco Frank Walter Steinmeier: «la reintroduzione della pena di morte in Turchia non sarebbe compatibile con i valori fondamentali della Ue, che non sono negoziabili». [CzzC: se il Magistero cattolico additasse i valori non negoziabili, farebbe arricciare il naso ai nostri cadudem?]

 

↑2016.05.20 <avvenire>: Fr1: Comprensione per i peccatori e la debolezza umana, ma mai negoziare la verità di Dio. Gesù para la trappola dei farisei che citavano la legge per facoltizzare il ripudio della moglie fedifraga: dice che quella norma fu scritta in tempi dal cuore duro. Ma no alla negoziazione della Verità, no alla casistica ordita da un “piccolo gruppetto di teologi illuminati”, convinti “di avere tutta la scienza e la saggezza del popolo di Dio”. [CzzC: certi preti e vescovi sedicenti nostalgici del '68, tifosi dell'ermeneutica di rottura del CV2° resteranno delusi: ... continua]

 

↑2016.04.03 Le sfide del neo vescovo Mons Lauro Tisi [CzzC: commento Giovanetti su l’Adige 03/04/2016 p1e55 che fa ottima quanto facile e scontata l’analisi del secolarismo, ma quando punta i valori non negoziabili, fa inchino alla cultura dominante e rischia di andare fuori strada assonando con essa i Leitmotiv L5-L9]

 

↑2015.10.22 <tempi>: L’editorialista Bret Stephens del Wall Street Journal: «Se l’Europa non sarà più fedele al matrimonio tra ragione e rivelazione che la caratterizza, non esisterà più come Europa ... sta morendo perché è diventata moralmente incompetente. Non è che non si batta per alcune cose, ma lo fa per cose superficiali e in modo superficiale ... ha scordato le sue radici giudaico-cristiane». [CzzC: quanto mi fu maestro B16 nel rapporto fede-ragione; indimenticabile il suo discorso a Berlino (sett.2011) su diritto-democrazia: «In gran parte della materia da regolare giuridicamente, quello della maggioranza può essere un criterio sufficiente. Ma è evidente che nelle questioni fondamentali del diritto, nelle quali è in gioco la dignità dell’uomo e dell’umanità, il principio maggioritario non basta»]

 

↑2015.07.25 Vuolsi soffocare le paritarie: <avvenire>: sentenza pericolosa IMU per le scuole paritarie: Galantino: una "sentenza pericolosa" che limita fortemente "la garanzia di libertà sull'educazione che tanto richiede anche l'Europa". [CzzC: a parte il fatto che sotto la tua segreteria ci par di sentire una CEI più tiepida sull'argomento (comprensibilmente per le maggiori priorità degli immigrati e perché sarebbe uno degli innominabili valori non negoziabili), mi piacerebbe conoscere gli atti con cui ti fossi prodigato a rieducare in correzione fraterna i tanti cattolici laici e consacrati sedicenti adulti e democratici (ne pullulava il mio CPP prima che dessero protestanti e laceranti dimissioni) che vorrebbero le paritarie asfissiate o solo per ricchi brandendo l'art33. Il Manifesto esulta con tutta la 1ª pagina]

 

↑2015.05.15 <tempi>: Francia: un giudice ordina di rimuovere il monumento a Giovanni Paolo II dalla città bretone di Ploërmel. Ungheria: Michl, sindaco di Tata: «È scandaloso. Come se ci fosse un problema con le radici cristiane dell’Europa. Non volete la statua di Giovanni Paolo II? Nella mia piazza c’è posto».

 

↑2014.12.08 <direttanews> Il Preside di un a scuola di Bergamo: «La favoletta che la cultura europea è figlia di tante cose, tra cui il cristianesimo, non sta più in piedi. A scuola non ci devono essere simboli che dividono». E così vieta il Presepe nell’atrio della scuola. [CzzC: ti chiederei_#1, Signor Preside, quanti genitori non italiani abbiano chiesto alla tua scuola di evitare il Presepe]. "Come stabilito anche dalla sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo del 2011 (<ansa> ricorda il sottosegretario Toccafondi) neppure il crocifisso esposto nelle aule scolastiche viola il principio della laicità degli istituti educativi".

[CzzC: qui altre tre domande che ho posto al Preside di Bergamo].

 

↑2014.11.25 <repubblica> Il richiamo alle radici cristiane. Il Papa lanciato all'assemblea Ue un forte richiamo: "Un'Europa che sia in grado di fare tesoro delle proprie radici religiose, sapendone cogliere la ricchezza e le potenzialità...",  [CzzC: qui riassunto: «sviluppo culturale» dell’umanità, fondato sulla consapevolezza che l’uomo è una persona dotata di una dignità trascendente, che proviene «dalla Grecia e da Roma, da substrati celtici, germanici e slavi, e dal cristianesimo che li ha plasmati profondamente» dando luogo proprio al concetto di “persona”, fondamento dei diritti umani, che non sono da fraintendere in paradossale abuso con rivendicazione sempre più ampia di diritti individuali / individualistici

 

↑2014.03.05 <giornale>: Papa Francesco a un anno dall'elezione: "Valori non negoziabili? Un'espressione che non ho mai capito". [CzzC: concediamo che forse l'espressione "non negoziabili" non è delle migliori in politichese, ma staremo a vedere come ne parlerà la Guida Petrina man mano che potenti matrici soffocheranno la libertà di educare a partire dalle paritarie per arrivare alle parrocchie]

 

↑2013.09.23 Padre Gabriele Ferrari interviene su VT#37p38 per strapazzare l’innominato R.Gubert che aveva osato discernere sulle tesi di Cattani e Grigolli in merito ai valori non negoziabili e alla legge naturale:

- «i valori non negoziabili sono andati in sordina»;

- «mi pare oggi problematico far appello alla legge naturale – difficile da difendere e ancor più da identificare nell’attuale pluralismo culturale».

Trovo opportuno tornare a chiedere al candidato Vescovo un aiuto al discernimento della sua catechesi con alcune domande in questo msg.   continua.

 

↑2013.09.13 Su VT#36 Renzo Gubert aiuta a discernere nella confusione seminata sui valori non negoziabili da Cattani e Grigolli che accampando perfino Papa Francesco pro loro relativa banalizzazione.

 

↑2013.01.29 Prolusione Card. Bagnasco al Consiglio permanente CEI: «Si tratta della vita, dal suo concepimento alla morte naturale, dunque la rinuncia all’eutanasia comunque si presenti, la libertà di coscienza e di educazione, la famiglia basata sul vincolo del matrimonio tra l’uomo e la donna, la giustizia uguale per tutti, la pace. Sono le determinazioni storico-pratiche o principi basilari, dunque non negoziabili»

 

↑2013.01.22 Bagnasco: «Sottrarre ai figli la possibilità di avere un papà e una mamma vuol dire manipolare l'elementare forma di ingresso nel mondo»

 

↑2013.01.17 Quella dei valori non negoziabili sarebbe un’ideologia? e pure bloccante il nostro cammino di crescita? [CzzC: secondo Luca Doninelli sì, ma vediamo cosa mi risponderà a queste 2 domande]

 

↑2013.01.13 I principi non negoziabili sono il meglio del nostro modo di vivere, il fondamento del nostro benessere. Perché dovremmo rinunciarci?

 

↑2013.01.02 La Chiesa non ha detto di votare Monti. I criteri per giudicare sono i valori non negoziabili

 

↑2012.12.20 Scout: giù le mani dalla parola Dio. Non piace allo scoutismo italiano l’ipotesi inglese di togliere il riferimento religioso nella Promessa.

[CzzC: ‘sti gentlemen inglesi, forse anche allodolati dai fondi sovrani mezzalunati gonfianti i numeri della LSE, si danno da fare a sterminare residue tracce cristiane (vedi cristianofobia)]

 

↑2012.12.07 <avvenire>: quali sono i valori non  negoziabili? La categoria della "non negoziabilità" è emersa per la prima volta nel Magistero della Chiesa nella Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica emanata il 24 novembre del 2002 dalla Congregazione per la dottrina della fede. La Nota era firmata dal cardinale Joseph Ratzinger, nella qualità di Prefetto della Congregazione e venne approvata da Papa Giovanni Paolo II. Nel paragrafo 3 della Nota si ribadisce che «non è compito della Chiesa formulare soluzioni concrete – e meno ancora soluzioni uniche – per questioni temporali che Dio ha lasciato al libero e responsabile giudizio di ciascuno». Se però, aggiunge la Nota, il cristiano è tenuto ad «ammettere la legittima molteplicità e diversità delle opzioni temporali», egli è ugualmente chiamato «a dissentire da una concezione del pluralismo in chiave di relativismo morale, nociva per la stessa vita democratica, la quale ha bisogno di fondamenti veri e solidi, vale a dire, di principi etici che per la loro natura e per il loro ruolo di fondamento della vita sociale non sono negoziabili». Nel prosieguo della Nota, e in particolare nel paragrafo 4, si procede a una esemplificazione di questi principi, dopo aver ribadito che «la partecipazione diretta dei cittadini alle scelte politiche si rende possibile solo nella misura in cui trova alla sua base una retta concezione della persona». Le esigenze etiche fondamentali e irrinunciabili, nelle quali è in gioco l’essenza dell’ordine morale, che riguarda il bene integrale della persona, sono

- quelle che emergono nelle leggi civili in materia di aborto e di eutanasia,

- quelle che concernono la tutela e la promozione della famiglia, fondata sul matrimonio monogamico tra persone di sesso diverso, protetta nella sua unità e stabilità e alla quale non possono essere giuridicamente equiparate in alcun modo altre forme di convivenza;

-  quelle che garantiscono la libertà di educazione ai genitori per i propri figli.

 

↑2012.03.17 Sul settimanale diocesano VT la solita firma, setacente don, auspica "una chiesa che abbandoni il mantra dei valori non negoziabili" in vista del convegno di Aquileia; mentre vedremo come i suoi auspici saranno accolti, leggo Libertà e Persona che gli replica così "non cambierai tu la storia della Chiesa, anche se sei applaudito ... perché non dici ... nulla di veramente scomodo. Sei sempre in ... linea con la corrente del mondo ... sui grandi giornali del potere, che non amano la Chiesa, né la Verità a volte ... scomoda, di Cristo"

 

↑2011.09.22 Benedetto XVI a Berlino: valori da fondare perfino al riparo del criterio di maggioranza: «In gran parte della materia da regolare giuridicamente, quello della maggioranza può essere un criterio sufficiente. Ma è evidente che nelle questioni fondamentali del diritto, nelle quali è in gioco la dignità dell’uomo e dell’umanità, il principio maggioritario non basta».

 

↑2011.04.11 Il Papa: Rivendicare senza paura le radici cristiane dell'Europa; negarle è “pretendere che un uomo possa vivere senza cibo e ossigeno”. “Non bisogna avere paura di rivendicare con determinazione il rispetto della propria storia e della propria identità religiosa e culturale”, ha dichiarato il Pontefice, riconoscendo che “alcune voci amareggianti contestano con sorprendente regolarità la realtà delle radici religiose europee”. “Non bisogna vergognarsi di ricordare e di sostenere la verità rifiutando, se necessario, ciò che è contrario ad essa”

 

↑2011.03.28 su VT2011 #13 p38: il lucido analista Cattani: attuale Chiesa unicamente famiglia e scuole cattoliche (valori non negoziabili?)

 

↑2011.01.30 Notiz. Parrocch.: le parole delle beatitudini, «le uniche, tra le infinite, ancor'oggi, davvero NON NEGOZIABILI»

 

↑2011.01.30 Notiz. Parrocch.: «le diverse APPARTENENZE non possono essere altro che diverse espressioni dello stesso G.Cristo... quando qualcuna di queste sezioni vuol costruirne l'assolutezza, ecco che da sezione si trasforma in fazione tesa a  estratto : le diverse APPARTENENZE non possono essere altro che diverse espressioni dello stesso Gesù Cristo, volte solo a sottolineare alcune specificità. Quando qualcuna di queste sezioni vuol costituirne l'assolutezza, ecco che da sezione si trasforma in FAZIONE. Tesa ad opporsi a qualsiasi altra testimonianza, tesa a contrastare qualsiasi altro pensiero, tesa a sopprimere. qualsiasi altra visione, trasformandosi in fazione di uomo anziché in sezione di Cristo! Pensiamoci, tutte le volte che la nostra povertà impedisce l'incontro; tutte le volte che la nostra arroganza impedisce l'ascolto; tutte le volte clze la nostra paura impedisce l'abbraccio; tutte le volte che la nostra autosufficienza impedisce la fede.

 

↑2010.12.03  Ieri Benedetto XVI durante l'udienza a Gàbor Gyorivànyi: non c'è Europa senza il matrimonio cristiano. Il matrimonio, così come è stato plasmato dalla fede biblica, «ha dato all'Europa il suo particolare aspetto e il suo umanesimo». L'Europa, infatti, «non sarebbe più Europa se tale cellula basilare della costruzione sociale sparisse o venisse sostanzialmente trasformata».

 

↑2010.06.15 Del dialogo interreligioso il coordinatore TN: «L'incontro con l'altro mi ha dato la possibilità di conoscermi, di verificarmi, di attuare una sana pulizia delle mie RADICI, e così di radicarmi sui (pochi!) valori NON NEGOZIABILI che il Vangelo ancora oggi mi offre». estratto: «un impegno preciso a non sentirsi né superiori agli altri né autosufficienti ... Mi fanno molta paura le persone che vivono di certezze assolute e di dogmatismi precostituiti ...  L'incontro con l'altro mi ha dato la possibilità di conoscermi, di verificarmi, di attuare una sana pulizia delle mie RADICI, e così di radicarmi sui (pochi!) VALORI NON NEGOZIABILI che il Vangelo ancora oggi mi offre: il comandamento dell'amore e la pagina delle beatitudini.»

 

↑2010.05.14 Giuseppe Bonvegna: cincompatibilità tra libertà e cristianesimo? Quando è nata la moderna idea di libertà?  E quando è accaduto che essa si traducesse in istituzioni politiche?

Se è vero che l'Occidente potrà giustificare le libertà personali e sociali, politiche ed economiche sulla base di una dottrina del diritto naturale che risale almeno a Cicerone, è altrettanto e forse ancor più innegabile che i vertici di tale riflessione vennero raggiunti durante il periodo medievale col concetto di persona collegato alla rivelazione.

 

↑2009.09.21 Alberto Melloni sul Corriere titola «la radice biblica dei diritti umani», ma argomenta al contrario di quanto il titolo farebbe supporre: sostiene che dalle scritture possono discendere conseguenze di segno opposto. [CzzC: esercizio ideologico, il suo, fra l'altro anche superficiale; cita esempi datati per supportare il suo pregiudizio, ben guardandosi dal citare anche uno solo dei milioni di esempi antichi e contemporanei di cristiani formatori della migliore coscienza della civiltà occidentale; e induce a trascinare sul Vangelo il discredito di pagine bibliche ampiamente superate dall'amore insegnato da Gesù perfino per i nemici]

 

↑2009.03.26 Vito Mancuso: nel corso della conferenza su S.Paolo (Rovereto 2009.03) così precisò «Leggete il Capitolo 3 di Giovanni anche tutta la lettera se avete forza e coraggio di leggerla, una delle lettere, uno dei testi più importanti di tutta la storia dell’occidente, senza quella lettera l’Occidente sarebbe diverso, bisogna leggerla».

 

↑2006.03.30 Benedetto XVI ai partecipanti al Convegno promosso dal PPE: «Per quanto riguarda la Chiesa cattolica, l’interesse principale dei suoi interventi nella vita pubblica si centra sulla protezione e sulla promozione della dignità della persona e per questo presta particolare attenzione ai principi che non sono negoziabili. Tra questi, oggi emergono chiaramente i seguenti:

- protezione della vita in tutte le sue fasi, dal primo momento del suo concepimento fino alla morte naturale;

- riconoscimento e promozione della struttura naturale della famiglia, come unione tra un uomo e una donna fondata sul matrimonio, e la sua difesa di fronte ai tentativi di far sì che sia giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che in realtà la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo ruolo sociale insostituibile;

- la protezione del diritto dei genitori ad educare i loro figli.

Questi principi non sono verità di fede, anche se sono illuminati e confermati dalla fede; sono insiti nella natura umana, e pertanto sono comuni a tutta l’umanità. L’azione della Chiesa nella loro promozione non è quindi di carattere professionale, ma si dirige a tutte le persone, indipendentemente dalla loro affiliazione religiosa».

 

↑2003.10.11 Sandro Boato: anche l'Islam nelle radici dell'Europa? [CzzC: facendosi invaghire dalle fontane di Cordoba per negligere le nostrane, il 68ttino sociologoTN ci propone testimonial cinematografici e manipola surrettiziamente la storia].