modificato 15/11/2017

 

La Polonia tragga buona linfa dalle radici cristiane senza intolleranza

Correlati: secolarismo

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Negli anni di Solidarnosc amai la Polonia, ospitai suoi pellegrini, mandai pacchi viveri. Siamo loro grati per il contributo che diedero alla dissoluzione della cortina di ferro, ma spiacerebbe che ...

- scontato che ora sia montante anche in Polonia la secolarizzazione, spiacerebbe che per la dea pecunia e per antica rivalità anti Russia, assecondassero l’imperialismo US e la relativa cultura dominante senza preservare la cristiana passione per la giustizia e per la dignità umana, radice della loro liberazione;

- ma spiacerebbe anche che i cultori delle radici cristiane cadessero nel tranello di chi li spinge a divenire integralisti intolleranti per meglio batterli come criminali nemici della libertà, che vorrebbero infliggere alla gestante che abortisce un’adeguata punizione.

<wikipedia>: 39M ab, <corriere> ospita ~1M di profughi ucraini

 

 

15/11
2017

Polacchi e Ungheresi si sentono europei, ma non sudditi di un’ideologia che li volesse rinunciatari della libertà di coscienza e ubbidienti alla finanza cinica <nbq>: la riunione 11/11 a Varsavia di gruppi di estrema destra europei pro celebrazione della indipendenza polacca è diventata l’ennesimo pretesto per riproporre il cliché falso illuminato di un’Europa orientale dominata da ultranazionalismo razzista

02/05
2016

<provita>: marcia valorosa per la vita [CzzC: non credo che i vescovi polacchi abbiano il totale appoggio di Papa Francesco per far proibire l’aborto senza se e senza ma: perché? Forse per la stessa ragione di tutela del bene maggiore per cui nemmeno io li appoggerei. Ad esempio? Quand'anche l'attuale maggioranza vietasse l'aborto senza se e senza ma, tale divieto durerebbe solo fino alla prossima maggioranza avversa, la quale avrebbe il pretesto di aggravare per ritorsione, sempre a colpi di maggioranza, la libertà dei pro-life, conculcando loro, per reazione, il diritto all'obiezione di coscienza, ... continua]

05/04
2016

Vescovi cattolici polacchi stanno istanziando il divieto totale di aborto in supero della legge 1993 che lo consente solo nei casi estremi (rischio vita gestante, stupro, malformazione grave). [CzzC: cari fratelli polacchi, non fatevi ingannare da intolleranti che in buona o mala fede sono funzionali al nemico dei pro-life e che vi fanno commettere un errore simile a quello in cui provò ad indurci qualche intentatore di un nuovo referendum abrogativo della 194: rafforzate piuttosto l’assistenza, l’aiuto alle gestanti e il diritto all’obiezione di coscienza: perché? Continua]

21/03
2016

<corriere>: La Polonia ospita un milione di profughi ucraini aveva detto la premier Beata Szydlo lo scorso gennaio nel suo primo discorso al Parlamento europeo.

06/12
2014

<linkiesta> L’ascesa della Polonia: Donald Tusk è succeduto a Herman Van Rompuy alla presidenza del consiglio europeo «la miglior cosa per la Polonia dopo Giovanni Paolo II e Lech Walesa». La Polonia è 6° partner dell’Ue per abitanti (38,5M) e il 7° per PIL che dl 2008 a oggi è aumentato del 20,1% con una crescita complessiva Ue che non arriva all’1% (0,9).

18/11
2014

<tempi>: «Basta con le minacce di guerra alla Russia». Monta in Europa l’opposizione al partito dello scontro con Putin. Il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni e quello tedesco dell’Economia Sigmar Gabriel hanno preso entrambi le distanze tra sabato e domenica dalle parole del nuovo segretario della Nato Jens Stoltenberg, che «ha minacciato guerra» nel caso in cui la Russia di Vladimir Putin non cambi atteggiamento verso l’Ucraina. Mosca, che nel 1990 aveva incassato le solenni promesse occidentali che la Nato non si sarebbe mai espansa a est verso Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca. Espansione avvenuta nel 1999. [CzzC: frenare l’Obama Nobel pace dal far guerra ai confini europei]

14/07
2014

Polonia guida il gruppo di paesi dell’Est-UE che non vorrebbero la candidatura Mogherini alla poltrona di responsabile della politica estera europea, preoccupati perché potrebbe essere troppo morbida verso la Russia: cercano un successore alla britannica Ashton capace di mantenere la linea dura con Mosca. Si lamentano del fatto che l'Italia è stata riluttante nell'imporre le sanzioni dell'Ue alla Russia. Federica Mogherini ha difeso la posizione italiana di mantenere sempre, anche nei momenti più difficili, un filo di dialogo aperto con Mosca, posizione peraltro su cui si è assestata l'UE, indice di buon senso. [CzzC: dal che si deduce che le critiche siano strumentali e che lo strumento siano i soldi che US investe da quelle parti per sostenere il suo espansionismo antirusso: anche a costo della pace? Dove sono le tue radici cristiane cara Polonia?]

10/07
2014

Conculcare diritto all’obiezione di coscienza/aborto: il sindaco di Varsavia decide di licenziare Bogdan Chazan (uno dei medici più rinomati della Polonia e direttore del Santa Famiglia il miglior ospedale di Varsavia), perché per obiezione di coscienza ha rifiutato di prestarsi all’aborto di un bambino. [CzzC: mi pare che il bambino avesse diagnosi di malformazione, ma la questione è ben altra: se sulla decisione del sindaco abbia pesato di più il rispetto della legge e dei diritti umani o l’allettamento del sistema premiante di quell’Obama Nobel Pace che è intentato a conculcare il diritto all’obiezione di coscienza e che in Polonia investe assai a sostegno del suo espansionismo]

04/06
2014

In visita a Varsavia, suo fedele alleato antirusso, l’Obama Nobel Pace chiede all’Europa di aumentare le spese militari e bacchetta gli alleati europei perché spenderebbero troppe poco in armamenti [CzzC: di sua produzione sottinteso]. <Libero <ImolaOggi <formiche.net

03
2014

Da questo grafico di <iodonna 2014.03> dedurremmo che la violenza sulle donne in Europa sia mediamente più grave negli stati che vantano nelle scuole un’educazione sessuale sedicente più illuminata e disinibita che in Italia:  ai primi posti Dk Danimarca 52%, Fi Finlandia 47%, Se Svezia 46%, Nl Olanda 45% ... It Italia 27% ... agli ultimi posti per violenza sulle donne appaiono i Paesi additati dagli illuminati come ancora troppo vetero-cristiani: Malta, Spagna, Cipro, Croazia, Austria, Polonia

12/10
2012

Il Pil polacco cresce da 20 anni, nonostante la crisi economica e l'austerity; non tanto perché la Polonia non abbia l'euro, ma perché ha fatto le riforme a tempo debito, a inizio anni Novanta: un piano in dieci punti che porta il nome del suo autore, l'economista Leszek Balcerowicz. [CzzC: eccellente la riforma scolastica, con autonomia dei presidi di assumere e licenziare; ma aggiungerei anche il beneficio degli investimenti stranieri, in primis di quelli correlati alla Nato col loro sistema incentivante e premiante come da noi nel secondo dopoguerra: la Nato sposta in Polonia uomini e mezzi dai confini europei non più strategici, italiani compresi; in compenso gli US acquistano il consenso incondizionato polacco al loro espansionismo antirusso, ma attenzione ai danni derivabili dalla sudditanza ai potenti labari]

26/07

2012

Autonomia scolastica, fattore di efficacia ed efficienza in Polonia (SuperQuark): perché un così grande successo del loro sistema formativo? “La Polonia, in piena crisi generale, cresce del 4% l'anno. Perché? La Polonia ha posto come parole chiave: capitale umano, istruzione  ... “, ma come? La speciale autonomia dei dirigenti scolastici coniugata alla responsabilità permette loro di scegliere i docenti e anche di licenziarli se occorresse. Nota[1]. [CzzC. va’ a dirlo ai capi Cgil-lini che avversano autonomia scolastica e sussidiarietà delle paritarie]

 



[1] Dunque anche nel servizio scolastico la Polonia ha introdotto i criteri di sviluppo che massimamente consentono qualità ed efficienza: l’esercizio della responsabilità coniugato con la possibilità di scelta tra prestazioni emulantesi in concorrenza positiva; il che sarebbe consentito sia al fornitore sia al fruitore del servizio; forse non occorrerebbe licenziare nessuno, perché questo criterio stimolerebbe automaticamente i meno prestanti a darsi una mossa per migliorarsi, anziché adagiarsi nella culla del posto statale sicuro a prescindere. E da noi non è nota questa opportunità? E’ nota, ma senti questa mia esperienza personale: mia figlia dopo la quarta ginnasio volle proseguire il liceo cambiando da scuola statale a scuola parificata, perché nel cambio sapeva di trovare almeno un insegnante migliore (italiano); chiesi il nulla osta al liceo statale per il trasferimento, ma il vicepreside cercò di farmi desistere offrendomi alternative (ad esempio un cambio di sezione), anche perché mia figlia era tra le migliori. Dopo 40’ di colloquio inefficace ero stanco e decisi di tagliare corto: «lei mi conosce per aver collaborato nel consiglio di Classe e anche alla stesura del nuovo statuto: supponiamo che il nostro liceo abbia il migliore statuto d’Italia e che quello del liceo parificato non sia da meno; supponiamo che entrambi i licei abbiano i migliori presidi in grado di attuare quello statuto; lei dove iscriverebbe sua figlia?». Ebbi questa risposta: «come vicepreside di scuola statale la iscriverei nella scuola statale, ma lo so ben che U.G. (il preside di quella parificata) lo licenzierebbe un docente che non gli funzionasse, mentre qui ciò non possiamo fare». Cvd gli dissi, e non per licenziare i peggiori, ma perché questi migliorerebbero da soli.