modificato 25/05/2016

 

Albania: annoto anche per l’amicizia che mi lega ad una splendida famiglia albanese

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Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

<wikipedia>: un decimo dell’Italia, un ventesimo di abitanti. Fu per secoli tra i principali centri culturali e religiosi dell'Impero bizantino. Dopo un'ardua difesa durata venticinque anni guidata da Giorgio Kastriota detto "Skanderbeg", il "Difensore della civiltà occidentale", perfino contro i Veneziani che lo combatterono pro affari con i turchi, dopo la morte di Skanderberg l’Albania cadde sotto il dominio dell'Impero ottomano. Dal 1944 al 1990 fu uno Stato Comunista estremamente isolazionista, leninista filomaoista: ricordo con che potenza Radio Tirana irradiava anche l’Italia negli anni 70-80, trasmettendo in continuazione la canzone di Morandi sul ragazzo caduto in Vietnam; annoto questa pagina anche per l’amicizia che mi lega ad una splendida famiglia albanese della mia città con una figlia coetanea della mia.

 

 

23/04
2016

<aleteia>: Papa Francesco bacia le mani di Ernest Simoni, sacerdote albanese che ha trascorso 28 anni in prigione per essere stato fedele alla Chiesa durante il regime comunista. “È un martire albanese”, ha detto il Papa. Ancora una volta “si sono incontrati faccia a faccia, con le teste unite. Come capitato già la prima volte in quel novembre 2014 a Tirana, quando il Papa ha pianto dopo aver ascoltato le torture subite dal sacerdote per non voler rinnegare Cristo”.

07/10
2012

Martiri albanesi: su VT#39 padre Fozzer ricorda le persecuzioni patite dai suoi compagni, dai superiori, dai seminaristi, dai suoi alunni, che con il popolo albanese condivisero la prigionia, la tortura, fino al patibolo. “Io non ho sentito le scariche dei fucili che ammazzavano i miei compagni, i miei superiori, i miei amici, i miei alunni, perché ero in Italia. Non ho sentito con le orecchie il loro ultimo grido: 'Viva Cristo Re'. Ma lo porto nel cuore”  continua.