Bosnia e Kosovo: fucina di terroristi nel cuore d’Europa

<Bosnia.wikip, Kosovo.wikip>: cosa abbiamo guadagnato dall'ingerenza umanitaria che espletammo per contrastare in quelle regioni i serbi che si opponevano agli indipendentisti kosovari aiutati dai turco-wahhabiti? A prescindere dal fatto che oggi stiamo agendo all'opposto (sempre indotti da Us-Uk stiamo contrastando nel Doneck Ucraina gli indipendentisti russofoni), nei Balcani stiamo incubando una testa di ponte del jihadismo terrorista in Europa, foraggiato da Turco-wahhabiti. Ivi abbiamo più della metà dei nostri soldati all'estero (~5.000 su ~9.000) per proteggere chi da chi? Soprattutto per proteggere non musulmani da musulmani e per impedire la progressione dello scempio di chiese, monasteri e opere d'arte della civiltà dell'ortodossia cristiana.

<s24h> La Spagna ancora non riconosce l’indipendenza del Kosovo.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 11/02/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: diritti umani, Turchia, Wahhabiti, turco-massoneria; US-UK, danni

 

2018.02.07 <s24h> economia e reddito dei Paese dei Balcani candidati (Montenegro, Albania, Serbia, Macedonia) o potenziali Ue (Kosovo, Bosnia Erz). La Spagna ancora non riconosce indipendenza del Kosovo

 

↑2017.03.30 «Metti una bomba a Rialto»: Venezia: <corriere et>: 4 kosovari (Fisnik Bekaj, Dale Haziraj, Arjan Babaj arrestati + un minore) per apologia di attentati (anche di Londra), si addestravano con i video dell’Isis compreso confezionamento di esplosivi

 

↑2017.03.10 <ansa>: Kosovo: 30k€ per unirsi a jihadisti: ai giovani disoccupati vengono offerti fra 20mila e 30mila euro per andare a combattere con i jihadisti dell'Isis in Siria e Iraq. A sostenerlo è il segretario della comunità islamica in Kosovo, Resul Rexhepi.

 

↑2017.03.09 <fattoq fb>: Siria: da quando i jihadisti hanno perso Aleppo, sono spariti anche gli Elmetti bianchi; su di loro, c’è una versione alternativa. Creatore di questa Ong sarebbe James Le Mesurie, che con l'americano Robert L. Helvey appare quasi sempre dove si preparano rivolte e rivoluzioni, dal Kosovo ad altre “primavere” per sfondare in eurasia [CzzC: pro regime changes pilotati da Us-Uk-Fr e petrol-monarchie?]

 

↑2017.01.07 <unita>: Sono almeno 20 le cellule Isis attive soprattutto in Bosnia-Erzegovina, Albania e Kosovo. Offerti tra i 20 e i 30mila euro a chi si “arruola”

 

↑2016.11.26 <fq>: Isis ai jihadisti del Kosovo: “Dovete colpire subito l’Italia”. L'ordine è passare dalla Bosnia per poi entrare da Trieste o attraverso la Svizzera. Allarme sul rientro dei foreign fighters dalle zone di guerra al nostro Paese

 

↑2016.11.03 <Corriere>: arrestato Gafurr Dibrani kosovaro 24enne a Brescia: esaltava la guerra santa e pubblicava/web video inneggianti all’Isis e pure foto del bimbo, che chiamava «il nuovo leone», con i simboli del Califfato.

 

↑2016.08.29 <occhi>: la jihad che minaccia l’Europa passa in maniera consistente per il corridoio balcanico: in alcuni villaggi della Bosnia le bandiere nere del Daesh sventolano senza reazioni da parte della comunità internazionale.

 

↑2016.03.27 <foglio>: E se fosse il Kosovo la culla Isis in Europa? Mentre l’Is perde terreno nel Califfato, diversi aspiranti jihadisti invece di andare in Siria si stanno dirigendo verso lo stato traballante del Kosovo, dove ci sono già oltre un centinaio di foreign fighter tornati dalle aree di guerra e dove operano i seguaci di Bilal Bosnic (l’imam reclutatore che in Italia ha radicalizzato diversi gruppi di jihadisti)

 

↑2015.12.31 <avvenire>: Balcani inquieti: il sogno malato di un Califfato «Non ho mai visto così tante moschee, tutte nuove». L’espressione di sorpresa di un profugo yemenita, abituato ai minareti e ai muezzin, spiega bene l’avanzata dell’islam wahabita nella penisola balcanica, dove i ponteggi dei centri di culto fanno ombra ai villaggi ...

 

↑2015.12.01 <repubblica>: Terrorismo, 4 fermati tra Italia e Kosovo. Sul web scrivevano: "Questo sarà l'ultimo Papa". Apologia del terrorismo e istigazione all'odio: la propaganda su web con messaggi e foto in tenuta da combattenti.

 

↑2015.08.24 Leggendo da <sentire> che nel sito archeologico di Palmira è stato distrutto il tempio di Baalshamin, mi vien da commentare con questa riflessione: quando i mattoni valgono più delle persone, e certe persone più di altre: sono contento che la sensibilità artistico-culturale della nostra civiltà reagisca con sdegnato tam-tam allo scempio che il fanatismo jihadista sta facendo di tesori del patrimonio dell’umanità, ma sembra che nella nostra civiltà i mattoni contino più delle persone, e, per giunta, certe persone più di altre con cinico sbilancio selettivo. Ad esempio vedi Bosnia Kosovo, Doneck, Gheddafi, Assad, ...

 

↑2015.07.10 <analisidifesa>: preoccupa che in Bosnia-Kosovo si alimenti il fenomeno più terrificante del nostro tempo, il terrorismo jihadista: Eh sì perché la Bosnia, con 350 combattenti all’estero, è il primo esportatore di foreign fighters al mondo, seguita da Kosovo, Belgio e Albania. La zona è un fertile bacino di reclutamento per lo Stato Islamico, ma questa fecondità è frutto di un processo lungo che potremmo definire addirittura un’islamizzazione programmata.

 

↑2015.06.28 <voxnews>: allarme terrorismo dai balcani: albanesi e bosniaci possono entrare in IT senza visto: “La regione balcanica – spiega una fonte del Viminale – è nodale per il radicalismo di matrice islamica, soprattutto per l’attivismo incessante di soggetti e di gruppi estremisti di orientamento salafita, sempre più coinvolti nel reclutamento e nel trasferimento di jihadisti in territorio siriano e iracheno”.

 

↑2015.06.11 <giornale et>: Kosovo e Bosnia, viaggio nei primi esportatori mondiali di foreign fighter. In tutti i Balcani, le autorità non sanno contenere l'Isis e la sua propaganda. E gli attacchi continuano.

 

↑2015.06.06 <ilmattino>: spot dell’Isis per attrarre aspiranti jihadisti bosniaci, albanesi e kosovari a unirsi allo Stato islamico (Isis) in Siria e Iraq: «L'onore è nel jihad», filmato di 20’ analoga l’attualità con storia medievale dei Balcani

 

↑2015.05.13 <avvenire>: dai Balcani radicalizzati parte il jihad «europeo»: c’è una Brigata Balcanica nell’esercito del Califfato che raccoglie fra le sue file un numero crescente di volontari dal Kosovo, dalla Bosnia, dall’Albania, dalla Macedonia, incanalati, talvolta manipolati, da un network organizzativo che non può non avere estensioni e punti di connessione anche nella vicina e strategica Europa occidentale.

 

↑2015.05.12 <analisidifesa>: Dževad Galijašević, conosciuto analista bosniaco, intervistato da Politika, afferma che si è creato uno stretto legame fra le strutture dell’integralismo islamico bosniaco e quelle nate in Sangiaccato, Kosovo e Macedonia, tanto che ora l’UCK può beneficiare del know-how acquisito sul campo dai mujaheddin bosniaci.

 

↑2015.04.08 <osservatorioterrorismo>: Bosnia e Kosovo: i rischi di un focolaio jihadista nel cuore dell’Europa

 

↑2015.04.06 <giornale>: l'Isis in Bosnia, a due passi dall'Italia: Bosnia e Kosovo sono diventati terreno fertile per i promotori dell'Isis

 

↑2015.03.25 <huffingt>: Isis e al-Qaeda, la jihad passa per i Balcani. Dalla Bosnia alla Macedonia, dal Montenegro al Kosovo, come sono organizzati i "foreign fighters"

 

↑2015.02.22 <lastampa>: Bosnia, nel villaggio sedotto dall’Isis:Tutto il mondo apparterrà all’Islam”. Viaggio a Maoca fra bandiere dello Stato islamico, donne velate e barbe lunghe. I combattenti in Siria sono chiamati eroi.

 

↑2014.11.09 Forse c’è un po’ di fantapolitica in questo articolo de <ilnodogordiano> che ci mostra US-UK tifosi della Pan-Turania quantomeno in funzione anti Russia. Il progetto Pan-Turania alletterebbe i nazionalisti turchi seguaci del magnate e leader islamista turco Fethullah Gulen, attualmente in esilio in Pennsylvania protetto dalla CIA, con la sua rete di madrasse in Asia centrale, Medio Oriente e anche negli US; il supporto della CIA ai terroristi ceceni, attraverso le organizzazioni non governative di Gulen (ONG), così come quelle sostenute da George Soros e Freedom House, farebbe parte del concetto di pan-Turania. Fu Gulen a sostenere l’ascesa al potere del partito islamico Giustizia e Sviluppo (AKP) del primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan; l’Islam di Gulen è contrario al wahhabismo saudita. Fu attraverso le operazioni dei gulenisti, come madrasse e organizzazioni della “società civile”, che CIA, sauditi e Qatar poterono infiltrare gli islamisti in Cecenia, Daghestan, Inguscezia, e negli “stan” indipendenti dell’Asia centrale. Il movimento di Gülen fu accusato di organizzare per conto della CIA la vendita di armi ai guerriglieri musulmani albanesi che combattevano contro le forze serbe in Bosnia-Erzegovina e in Kosovo. L’addetto della CIA al controllo dei Lupi grigi negli anni ’60 e ’70 sarebbe stato il capo della stazione CIA di Ankara: un membro dei Lupi grigi, il  turco Mehmet Ali Agca, tentò di assassinare Papa Giovanni Paolo II nel 1981, un evento che la CIA cercò di attribuire ai governi dell’Unione Sovietica e della Bulgaria. I guerrieri neo-conservatori e neo-freddi di Freedom House, Open Society Institute di Soros, National Endowment for Democracy della CIA hanno rispolverato l’”Idea Pan-Turania”, nel tentativo di dividere la Federazione russa e la Cina in un mosaico di staterelli indipendenti, tutti impegnati in una federazione pan-turanica con capitale Istanbul, ma con i suoi veri padroni a Washington, Londra e New York…

 

↑2014.10.20 <ispionline>: Bosnia, Albania, Kosovo: il jihad nei Balcani: lo scorso 3 settembre la Sipa bosniaca (State Investigation and Protection Agency) ha dato il via all’operazione “Damasco” che ha portato all’arresto di sedici jihadisti tra cui Bilal Bosnic, predicatore radicale di fama internazionale.

 

↑2014.10.04 <imolaoggi>: il martirio di 30 francescani uccisi dai partigiani comunisti nel 1945 a Siroki Brijeg (Bosnia-Erzegovina vicino a Medjugorje) il 7 febbraio 1945. Il monastero del santuario di Siroki Brijeg, titolato alla Madonna Assunta in Cielo, riconosciuto anche al di fuori dei confini della piccola regione, fu teatro di una delle più efferate stragi commesse dai partigiani comunisti locali, eccidio rimasto indelebile nella memoria della gente del luogo nonostante tutti i tentativi, anche violenti, delle autorità comuniste di far dimenticare l’episodio. [CzzC: appresi questa storia nel 2005 da un frate proprio nel santuario di Siroki]

 

↑2014.09.08 <repubblica>: I nuovi jihadisti vengono dal Kosovo; l esecuzioni postate su Facebook. Centinaia di combattenti partiti per Iraq e Siria. A sei anni dall’indipendenza, l’ex provincia serba si sta rivelando una fucina di terroristi

 

↑2011.04.08 <libreidee>: terroristi islamici creati dalla Cia in Afghanistan pensando già alla Libia di Gheddafi.  Scrive Michel Chossudovsky, professore emerito di economia all’Università di Ottawa: «Washington e l’Alleanza Atlantica stanno agendo in disprezzo delle proprie leggi e regole antiterrorismo»: la “Jihad Islamica” è stata sempre sostenuta sottobanco dalla Cia .. La verità è che, dall’Afghanistan in poi, «la rete di Al Qaida fu usata come “risorsa spionistica” da parte della Cia». Un documento del Senato americano conferma nel 1997 che «agenti di Al Qaeda furono utilizzati dall’amministrazione Clinton per fornire supporto all’Esercito Islamico Bosniaco agli inizi degli anni ‘90», ed è ampiamente documentato che l’Uck, l’esercito di liberazione del Kosovo sostenuto dalla Nato, «ha sviluppato un esteso legame col terrorismo islamico», come dice sempre il Senato statunitense nel 1998, denunciando «uno degli aspetti più inquietanti» della crisi planetaria scatenata dal terrorismo. Afghanistan, Bosnia, Kosovo. E ora Libia? L’“aiuto fraterno” continua: i ribelli libici, compresi i jihadisti, vengono riforniti di razzi anticarro e missili terra-aria attraverso l’Arabia Saudita, canale collaudato già dai tempi dell’Afghanistan, quando Bin Laden combatteva per l’America con i mujahedin contro i sovietici. continua

 

↑2003.12.12 <repubblica>: In Kosovo la Chiesa ortodossa è sotto assedio; nel disinteresse del mondo, già più di cento chiese sono state assalite e distrutte. Altre le difendono i soldati della Nato. Cresce l´estremismo islamico