ultima modifica il 07/12/2017

 

Cristiani e musulmani in Medio Oriente.
Una convivenza millenaria alla fine?

Correlati: cristiani perseguitati; negare le persecuzioni da loro subite; feedback; Paolo Branca

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Alla conferenza in titolo il relatore prof. Massimo Campanini intende dimostrare come sarebbe mal posto il problema dei cristiani in Medio Oriente se si usasse la parola persecuzione. Intervengo alla fine dall'uditorio con un'analisi tesa a parare eventuale ingannevole dissimulazione. Ricevo feedback nei giorni successivi.

 

 

2014.11.05 il relatore della conferenza in titolo è il prof. Massimo Campanini, associato di storia dei paesi islamici in UniTN (qui il suo volto su youtube2012).

Le poche estrapolazioni che appresso riporto dell’intervento di Campanini (allegherò poi la relazione di Sonia Severini, certamente più esaustiva) lo riassumono solo parzialmente: in più parti della sua prolusione ho vistosamente annuito a tante affermazioni del prof (ci sono potentati interessati a destabilizzare il Medio Oriente, ci sono tanti islam, tra cui quello di tipo bottom up come quello dei Fratelli Musulmani e quello impositivo top down), ma con le accluse parziali estrapolazioni miro a farti notare come l’obiettività di Campanini mi sia parsa insufficiente nel ponderare la vastità e la cruenza degli attacchi alla millenaria convivenza tra cristiani e musulmani in MO, e il conseguente pericolo di una soluzione finale per i Cristiani in fuga dal terrore indotto da ferale jihadismo, a fronte del quale mi parrebbe ingannevole addurre dissimulazione con la circostanza che miete anche vittime islamiche o che anche Alessandro VI e Giulio II sono stati cattivi o che anche nella Bibbia c’è scritto di ammazzare gli infedeli, come se Campanini non stesse parlando a dei seguaci del Vangelo insegnato dal Magistero Petrino degli ultimi Papi quasi tutti santi, come se non stessimo parlando ad un mondo che dopo le efferatezze della prima metà del 1900 ha enucleato la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, che la sharia offende quantomeno negli Art.18 e Art.19, con la comminazione di male fisico, le false accuse di blasfemia, la discriminazione delle donne,  umiliate perfino nell’Arabia Saudita coccolata dagli occidentali armatori e finanzieri inciuciati coi petroldollari. Con questa ammissione di parzialità, ecco gli stralci.

- Il fatto che sia emerso questo aspetto dei cristiani perseguitati in Medio Oriente, secondo me  è un problema mal posto. [mp3])

- Una convivenza millenaria alla fine? Secondo me no, per il semplice fatto che il fenomeno dell’Isis, esattamente come era il fenomeno di Al Qaeda prima dell’Isis è un fenomeno storicamente e praticamente contestualizzato in una certa fase molto specifica e molto peculiare della storia del MO, e dei paesi arabi segnatamente, quindi io non credo che ci sia veramente nella prospettiva la soluzione finale di una fine di una convivenza, perché sono moderatamente ottimista nel ritenere che queste manifestazioni di violenza, di cui l’Isis è tristemente protagonista, possano essere in qualche modo superate o in qualche modo modificate e assorbite dalla realtà contestuale; quindi quello che dico è mirato in fondo a supportare e a dimostrare questa conclusione, questo tipo di risposta alla domanda in titolo. [mp3])

- La mappatura anche dal punto di vista quantitativo [CzzC: aveva appena mappato quanto bassa sia la percentuale dei cristiani in MO] mi sembra importante, non perché io voglia dire che il problema dei cristiani in MO sia marginale, ma è un problema che deve essere affrontato, faccio un paragone un po’ stupido, scusate, un po’ come il problema della minoranza tedesca che voi avete qui in Trentino relativamente agli italiani, e questo dà un certo senso di misura, secondo me. [CzzC: quando si scade a paralogismo della specie, la scusa per l’ammessa stupidità potrebbe non bastare a dissimulare l’indicatore di collateralismo con la cultura dominante]. [mp3])

- Quando si è creato lo stato libanese e il Libano si è dato una costituzione, questa rifletteva e tutt’ora riflette il carattere confessionale del Libano, per cui il Presidente della repubblica deve essere cristiano, il primo ministro musulmano sunnita, lo speaker del parlamento deve essere musulmano sciita: quando è stata costituita questa costituzione i cristiani erano circa il 55% e allora venne fatto un censimento, che non si è più fatto: l’ultimo risale agli anni 30 e fu fatto per sancire numericamente il tipo di strutturazione costituzione che vi ho appena detto; adesso in Libano i cristiani sono minoranza, ma non si fa più il censimento proprio per non mettere in discussione il carattere confessionale della costituzione libanese, che continua ad essere in vigore e continua a prevedere per obbligo costituzionale che il presidente della repubblica debba esser cristiano. [mp3])

- Avevo preso un taxi in Egitto: allora ricordo che il taxista (sapete benissimo che i taxisti sono sempre un po’ il polso della situazione, allora quando vado nei paesi arabi cerco sempre di parlare con i taxisti, anche allora che ero un ragazzo) e in quel caso specifico mi capitò un taxista copto; stavamo girando dalle parti della Cairo Vecchia con le grandi moschee dell’Egitto musulmano, allora questo taxista dice “vedi queste moschee, bisognerebbe bruciarle tutte”; esattamente come capita di trovare il taxista musulmano che ti dice “vedi queste chiese, bisognerebbe bruciarle tutte”; è un  aneddoto, però, voglio dire, anche questo nell’ottica è significativo [mp3];

- Vi parlo spesso dell’Egitto perché è il mio Paese di elezione: credo che nella mia vita precedente, all’epoca dei Mamelucchi, fossi probabilmente egiziano. Quando i musulmani arrivarono in Egitto, c’era là una violentissima lotta tra due correnti cristiane, una copta monofisita e una ortodossa dipendente dal patriarcato di Costantinopoli; i copti (che erano maggioranza, ma volevano che il patriarca Ciro di Alessandria se ne andasse perché non sopportavano più né lui né la tassazione che da Costantinopoli arrivava sull’Egitto), accolsero i musulmani a braccia aperte e i musulmani conquistarono l’Egitto con estrema facilità [mp3].

- Qui c’è il problema storico secondo il quale si dice che una tendenza dei musulmani era quella di imporre la conversione con  la spada: ma questo non è vero per una serie di motivi tra cui uno molto banale, cioè che i musulmani, quando conquistavano i paesi non musulmani, ai non musulmani imponevano una tassa: allora gli arabi scoraggiavano le conversioni, perché altrimenti non prendevano le tasse; una dimostrazione di questo fatto è che l’Egitto conquistato dagli arabi nel 642 è diventato maggioritariamente musulmano 4 secoli dopo [mp3]

- il mio autista mi diceva prima di aver ascoltato una volta una conferenza di Padre Samir Khalil Samir: è un siro-libanese cristiano cattolico grande studioso di letteratura cristiana in lingua araba: è una persona che vive drammaticamente il discorso dell’essere i cristiani minoranza nel MO e in certe sue posizioni è abbastanza, se mi consentite il termine, estremista; è caratteristico il fatto che da gesuita siro-libanese prenda in mano e viva in questa maniera così drammatica questa situazione; invece Saad Sirop Hanna vescovo cattolico a Bagdad, ha un atteggiamento completamente diverso da padre Samir e non ha mai detto, con me perlomeno, sono terrorizzato dall’idea della scomparsa dei cristiani in MO. Concludo. Non vi ho fatto un ragionamento, come posso dire, coerente. Però ho toccato tutta una serie di punti che costruiscono un quadro [mp3]. [CzzC: leggo invero che Saad Sirop Hanna dice «La situazione dei cristiani in Iraq è molto difficile, forse è il momento più difficile della loro storia bimillenaria: la loro esistenza nella terra dei Padri è messa in grande pericolo»]

Chiedo per primo la parola compiacendomi che non si sia parlato di guerra di religione e ...

- la prima cosa bella che abbiamo sentito è che non sono gli islamici ad essere nemici dei cristiani e l’altra è che se questa presenza millenaria è al tramonto, sembra che non ci dobbiamo preoccupare più di tanto;

- infatti non mi preoccupo che questa presenza sia al tramonto, ma che questo tramonto avvenga con le persecuzioni e che i cristiani in MO si riducano così drasticamente perché sono perseguitati; si narra un aneddoto per dire che ci sono dei copti che dicono di bruciare le moschee? Magari quel copto lo dice come quando noi bestemmiamo Dio, ma si guarda bene dallo sgozzare e dal bruciare; il viceversa non è sempre vero. Non voglio che si sottolinei questo viceversa, perché non credo che sia una guerra di religione, però credo che ci siano degli interessi ben precisi che vedono la persecuzione dei cristiani quantomeno come effetto collaterale non voluto, ma se c’è, pazienza, perché l’interesse dominante è altro. Da parte di chi? Vediamo ...[mp3]. Qui appresso in data 05/11 ricostruisco il mio intervento come l’avrei voluto per intero, ma che ho esposto più breve e troncato nel finale perché il moderatore mi pregava di stringere.

- Campanini mi risponde: se la cosa che preoccupa è che i Cristiani possano scomparire dal MO a causa di persecuzioni, questo tipo di discorso viene a essere, se sono stato chiaro, evidentemente contraddittorio con quello che dicevo io, nel senso che io ho cercato di dire che porre il problema della persecuzione dei cristiani in medio oriente secondo me è porlo in maniera sbagliata;[CzzC: nota che l’errore secondo Campanini sarebbe semplicemente nel porre il problema della persecuzione, non nel modo di porlo, come a dire che l’unico modo per non sbagliare, secondo Campanini, sarebbe negare che i cristiani siano perseguitati: altro indicatore di collateralismo con la cultura dominante]. Naturalmente possiamo discutere, io non voglio essere un missionario né credo che si possa raggiungere una soluzione definitiva né a favore di quello che dico io né a favore di quello che dice lei ...[mp3]

 

05/12
2017

<sole24h>: Trump decide di spostare ambasciata americana a Gerusalemme da Tel Aviv [CzzC: faccia tosta, Trump, nel millantare rilancio del processo di pace in Palestina con una mossa aborrita da una delle parti, peraltro già concordata con Arabia Saudita e Giordania, vero? Non a caso quei regimi si limitano ad esprimere «seria preoccupazione». Ai tuoi gnomi poco importano ... continua]

22/05
2017

<huffingt>: ognuno conosce l'esplicita evidenza trovata dal 2009 che l'Arabia Saudita era "una base cruciale di sostegno finanziario per Al Qaida, i Talebani, LeT e altri gruppi terroristici". Tutti sanno la più recente e molto più dannosa rivelazione del 2016 che l'Arabia Saudita continua a “fornire clandestinamente sostegno finanziario e logistico a ISIS e ad altri gruppi radicali sunniti" in Medio Oriente.

06/04
2017

Criticando l'atteggiamento dei cristiani siriani e iracheni, si finisce per rivelare che «Trump è richiamato all'ordine da CHI COMANDA DAVVERO, E NON È LUI». Traggo da un blog la seguente critica che Introvigne il 2017.04 avrebbe indirizzato a cristiani del Medio Oriente: È da quando ero all’OCSE nel 2011 che critico l'atteggiamento dei cattolici siriani ... continua

30/03
2017

<tempi>: Quei “regni dimenticati” che l’estremismo islamista sta spazzando via: Copti, Yazidi, Drusi, Zoroastriani: rischiamo di perdere per sempre la ricchezza custodita per secoli dalle minoranze d’Oriente. [CzzC: grazie a Us Uk Fr Tr Il Nato?]

21/03
2017

Israele minaccia di distruggere la difesa aerea siriana se tenterà ancora di sparare contro le violazioni israeliane dello spazio aereo siriano. [CzzC: fermati, Israele! Non hai abbastanza colpe davanti a Dio per le guerre e le stragi di inermi in Medio Oriente? Stai bombardando oltre confine per suscitare reazioni che useresti a pretesto per demolire Hezbollah e Assad? Speri di raggiungere l’obiettivo con miglior successo di quanto ti riuscì con la 2ª guerra Israelo-Libanese del 2006? Il tuo odio contro gli sciiti (di Iran, Iraq, Siria, Yemen, ...) è così cieco che i tuoi più cinici sionisti s'inciuciano in affari e armi con i wahhabiti, pure odianti gli sciiti; e se in questa ferale alleanza ci scappasse l'eliminazione dei cristiani dal Medio Oriente, "tanto meglio"? I conturbati wahhabiti vi strizzano l'occhio sogghignando compiaciuti?]

14/03
2017

<foxnews>: Dennis Kucinich: perché gli Us sono in guerra con 1000 soldati sul suolo siriano non chiesti da Damasco né autorizzati dal Congresso? Stanno combattendo a fianco e per sostenere la causa di 80.000 jihadisti da 90 paesi diversi? Quasi ½ mezzo milione di siriani sono morti nella guerra alimentata da quei terroristi che continuano a cambiare il loro nome, ma il gioco è lo stesso: mirare a un cambio di gestione fondamentalista islamica in Medio Oriente.

08/02
2017

“La persecuzione a danno dei Cristiani in Siria: così l'Europa è rimasta a guardare, quando non ha parteggiato per i jihadisti” <Matrix fb> persecuzione che rischia di estinguere i cristiani in Medio Oriente: dopo 30” di pubblicità vedi video qui, qui e qui da Siria qui da Iraq, qui intervista al Patriarca qui il dramma degli Yazidi. Testimonianze da Maalula, Homs, Aleppo, Qamishli, Mosul [CzzC: dall’occidente non solo l’indifferenza per i cristiani dilaniati e diasporati, ma armi ai dilaniatori: e qui, caro Campanini, abbiamo inermi ammazzati per punire il loro rifiuto a convertirsi all’islam, o no?]

02
2017

Caro Campanini, hai visto nei mesi e anni successivi quanto male sia capace di fare ad innocenti, anche oltre lo scontato Isis, il jihadismo ben più vasto armato dai wahhabiti e loro alleati? Non riescono a farti cambiare giudizio sulla spada islamica le migliaia di testimonianze dalla Siria, dall’Iraq e dai vari luoghi di sgozzamenti ed attentati al grido di Allah akbar? Credo che esista un islam moderato e confido in spiragli di apertura, ma l’islam non è solo quello moderato e se non credi che Isis, al Nusra e al Qaida siano islamici professi, non mi dirai che non sono islamici i loro foraggiatori tra i quali spiccano i wahhabiti padroni della Mecca.

1916

<avvenire2016.10.27> Giusto un secolo fa (all’epoca del trattato anglo-francese Sykes-Picot, 1916, che inventò il Medio Oriente), la Palestina (quella di allora, non quella spezzettata e occupata/Israele di adesso) era stata assegnata a un’amministrazione internazionale; furono gli inglesi, guidati dal premier Lloyd George, che prima di darsi alla politica era stato a lungo avvocato per il movimento sionista, a imporre il proprio dominio a scapito dai patti siglati con i francesi, convinti, gli inglesi, di poter usare gli ebrei come strumento di controllo di un’area ritenuta decisiva per l’influenza sul Mediterraneo. Sappiamo com’è finita.