ultima modifica il 11/12/2017

 

Gerusalemme sia città della pace, patrimonio universale, non capitale di un unico stato

Correlati: Palestina; Hamas, Israele-Arabia, massoneria; Israele danni in MO

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

<peacelink 2005>: Il fatto che ebrei, cristiani e musulmani abbiano le loro radici spirituali a Gerusalemme conferisce a quella città un valore simbolico, un carattere sacro, unico e universale, per salvaguardare il quale è necessario uno statuto speciale internazionalmente garantito, almeno per le parti più sacre della città, i Luoghi santi delle tre religioni.

Non ci sarà mai pace in Medio Oriente finché non verrà attuato uno status per Gerusalemme città internazionale come indicato dalla risoluzione ONU n.181 del 1947 e come anche la Chiesa auspica (vedi 16/02/2000).

Dall’inizio dell’era cristiana, Gerusalemme ha subito più di dieci dominazioni straniere. Dal 1517 al 1917 Gerusalemme e i Luoghi santi sono stati sotto il controllo dell’Impero ottomano che nel 1852 impose la pace religiosa con un decreto, lo Status quo, che resse anche durante la successiva occupazione britannica.

Il 1947.11.29 con la risoluzione n. 181 l’ONU approvò un piano per la divisione della Palestina in due stati, uno arabo e uno ebraico, precisando che «la città di Gerusalemme deve essere considerata come un corpus separatum sotto uno speciale regime internazionale e deve essere controllata dalle Nazioni Unite. Dovrà essere costituito un consiglio di amministrazione fiduciaria per sollevare le autorità amministrative locali da responsabilità che passeranno a carico delle Nazioni Unite». Tenendo conto dell’opposizione dei giordani e degli israeliani al piano d’internazionalizzazione della città, nell’aprile 1950 il Consiglio di tutela dell’ONU propose un emendamento a quanto stabilito dalla risoluzione n. 181, e cioè che soltanto una piccola parte di Gerusalemme, quella che racchiudeva i principali Luoghi santi, avrebbe dovuto essere internazionalizzata sotto il controllo delle Nazioni Unite, ma l’emendamento fu respinto dalla IV e dalla V assemblea delle Nazioni Unite e l’ONU accantonò la questione di Gerusalemme. Di conseguenza, le risoluzioni su un corpus separatum rimasero in vita ma non vennero mai applicate, anzi, <peacelink> dopo la guerra del 1967 stiamo assistendo ad una progressiva giudeizzazione di Gerusalemme.

 

 

10/12
2017

<asianews vatican stampa>: a posizione della Santa Sede: rispetto dello status quo di Gerusalemme, invito a una soluzione negoziata tra Israeliani e Palestinesi.

08/12
2017

<sole24h>: Gerusalemme: come era prevedibile [CzzC: quindi premeditazione!] la crisi si sta avvitando: razzi da Gaza, rappresaglie israeliane. Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania e Svezia all'ONU sulla decisione di Trump: «non è in linea con le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza ... lo status di Gerusalemme deve essere determinato attraverso negoziati tra israeliani e palestinesi».

06/12
2017

<sole24h or qn.vid>: Fr1: rispettare lo status quo di Gerusalemme, in conformità con le pertinenti Risoluzioni dell’ONU; no a nuove tensioni.

05/12
2017

<sole24h>: Trump decide di spostare ambasciata americana a Gerusalemme da Tel Aviv [CzzC: faccia tosta, Trump, nel millantare rilancio del processo di pace in Palestina con una mossa aborrita da una delle parti, peraltro già concordata con Arabia Saudita e Giordania, vero? Non a caso quei regimi si limitano ad esprimere «seria preoccupazione». Ai tuoi gnomi poco importano ... continua]

21/09
2017

<avvenire>: Gerusalemme. Profanata la chiesa di Santo Stefano a Beit Jimal. Distrutte statue e vetrate. Monsignor Marcuzzo: “Fanatismo di gruppi di persone che non vogliono accettare la diversità e la fede dell’altro»

01/09
2017

<agensir>: Dialogo con gli Ebrei: una nuova tappa di amicizia e fraternità: presentato al Papa il documento “Tra Gerusalemme e Roma – Riflessioni sui 50 anni dalla Nostra Aetate”; «Noi ebrei consideriamo i cattolici come nostri partner, come stretti alleati, amici, fratelli nella comune ricerca ...»

20/04
2017

<stampa>: negli Anni 30 del Novecento il nazionalismo arabo, nella sua (legittima) lotta per l’indipendenza, cercò e ottenne sostegno da fascisti e nazisti: il gran Mufti di Gerusalemme Amin al-Husseini, una delle più alte autorità dell’Islam sunnita, fu alleato e amico di Hitler e lo incoraggiò a perseguire sino in fondo il programma di sterminio del popolo ebraico. [CzzC: stendiamo un velo pietoso sul passato, ma oggi offenderebbe la nostra lotta di liberazione chi marciasse il 25 aprile con palestinesi che brandissero in statuto la distruzione di Israele o escludesse gli Ebrei dalla marcia]

06/04
2017

<stampa>: La Russia: “Gerusalemme Ovest sia capitale d’Israele, la parte Est della Palestina” La Russia è la prima grande potenza (la 2ª nazione dopo il Costa Rica) a riconoscere Gerusalemme Ovest come capitale. Finora tutte le ambasciate, compresa quella degli Stati Uniti, sono rimaste a Tel Aviv, senza riconoscere formalmente le rivendicazioni israeliane. Il presidente americano Donald Trump aveva promesso di spostare l’ambasciata Usa a Gerusalemme Ovest, ma per timore degli alleati arabi ...

22/03
2017

<stampa>: Gerusalemme, il Sepolcro restaurato <vid> rilancia l'unità dei cristiani: «Non abbiamo rinnovato solo una struttura, abbiamo rinnovato la nostra comune testimonianza del Vangelo del Cristo Risorto. Ed è un dono non solo per la Terra Santa, ma per l'umanità intera». La proposta degli armeni: «Anche anglicani e luterani possano celebrare qui»

07/12
2016

<avvenire>: “donne per la pace” Women Wage Peace, migliaia di donne ebree, musulmane e cristiane hanno camminato insieme in Israele per la pace durante l’ultima iniziativa dell’ottobre scorso, una marcia verso Gerusalemme lunga 200km

31/10
2016

Odo a PrimaPaginaRai3 un ascoltatore che, con accento arrossato tipico dei tifosi del sessantotto e di Zanotelli, lamenta che il Presidente Mattarella, invece di andare in visita in Israele, avrebbe dovuto disdire tale visita per ritorsione, considerato che Israele aveva accusato l’Italia di essere stata punita col terremoto per la sua esitazione sul voto Unesco/Gerusalemme: ha buon gioco il conduttore a sgamare il truffaldino, ignorante sia le scuse chieste da Israele per la suddetta imbecillità ministeriale, sia l’errore storico e attuale configurato da questa risoluzione Unesco: ma ben ricordo come ai sessantottini piacesse il tanto peggio tanto meglio.

 

27/10
2016

Unesco sublima una sorta di monopolio islamico sui luoghi sacri di Gerusalemme

Nella risoluzione dell’Unesco sui luoghi santi di Gerusalemme <avvenire>  è ravvisabile il tentativo di attribuire alla sola fede islamica una sorta di monopolio degli stessi luoghi [CzzC: per quanto ci piacciano le Dolomiti che l'Unesco ha dichiarato patrimonio dell'umanità, non possiamo scordare come la storia di questa istituzione sia costellata di polemiche internazionali, correlate allo sbilanciamento della medesima verso la visione islamista e terzomondista del pianeta... continua]

27/10
2016

<avvenire> Gerusalemme è città sacra alle tre religioni: la prospettiva tuttora più saggia e anche concreta resta quella sempre sostenuta dalla Santa Sede: affidarne i luoghi santi a uno statuto speciale internazionalmente riconosciuto che consenta alle tre fedi di convivere nella massima serenità possibile, assicurando loro parità di condizione giuridica e tutelando anche così il carattere assolutamente unico della città. Che Israele ha eletto a sua capitale, ma non appartiene a nessuno in esclusiva per il semplice fatto che appartiene all'umanità.

26/10
2016

<rainews>: L'Unesco/Parigi adotta una nuova risoluzione su Gerusalemme e il Monte del Tempio. Ma è uguale alla prima Il voto si e' svolto a scrutinio segreto: 10sì, 2no, 8astenuti. Il testo approvato fa riferimento ai luoghi sacri di Gerusalemme con la sola denominazione musulmana [CzzC: successivamente verrà inserita anche la denominazione ebraica] <giornale>: schiaffo alla storia.

19/10
2016

<repubblica>: Gerusalemme: ”l'Unesco fa un grave errore e non una soluzione pacifica". Il politologo americano Kenneth Schultz: "La risoluzione nega il legame religioso di Israele con il Muro del Pianto e il Monte del Tempio"

14/10
2016

<fattoq>: Israele interrompe i rapporti con Unesco dopo risoluzione che non riconosce i "legami ebrei con Monte del Tempio” (come gli ebrei chiamano la Spianata delle Moschee a Gerusalemme) e il Muro del Pianto. Una decisione stigmatizzata dal premier Benyamin Netanyahu che l’ha definita “assurda” e che equivale a dire che “la Cina non ha legami con la Grande Muraglia o l’Egitto con le Piramidi”.

24/06
2016

<terrasanta>: Fr1 ha accolto le dimissioni del patriarca latino di Gerusalemme, mons. Fouad Twal, e nominato amministratore apostolico fra Pierbattista Pizzaballa, che ora diventa arcivescovo. [CzzC: benediciamo il Signore!]

29/10
2015

<sentire>: Padre Ibrahim Faltas ''Intifada? Molto peggio, questa è collera ingestibile'' Questi giovani che si scagliano contro inermi e polizia sono nati dopo Oslo o dopo il muro di separazione: perché peggioriamo? [CzzC: perché nessuno vuole veramente la pace in compromesso: ciascuna parte vuole vincere sull’altra ritenendola criminale anche oltre i fondati motivi. Finché non sarà risolta la questione di Gerusalemme internazionalizzando la città, pace non ci sarà]

30/06
2015

<tempi>: Gerusalemme. Volantini contro i cristiani: «Andatevene o sarete sgozzati come pecore». Dopo l’incendio doloso della chiesa della Moltiplicazione in Israele, un altro caso di «violenza anticristiana». La firma è dell’Isis ma non v’è certezza su chi siano i veri responsabili

08/02
2015

<M.Allam>: Obama si fa fotografare in compagnia e abbracci con chi indossa la keffiye di Hamas con scritto «Gerusalemme è nostra, stiamo tornando»

14/01
2015

Ricevo invito da Quartiere Solidale per presenziare alla rappresentazione de Il muro che attraversa la vita curata dell’associazione Pace per Gerusalemme: immagini testimonianze, emozioni dei giovani in viaggio-studio in Israele e Palestina. Rispondo all’invito con un augurio/auspicio/giudizio.

27/12
2014

<sentire>: non diminuisce la spirale di odio in Palestina (morto un ministro palestinese, in fin di vita per molotov una bimba ebrea), ma il Parlamento Ue ha approvato una risoluzione che sostiene "in linea di principio" il riconoscimento dello Stato della Palestina sulla base dei confini del 1967: due Stati con Gerusalemme capitale e esorta la ripresa dei colloqui di pace. [CzzC: sull’attuale base di odio con spirale di violenze e rappresaglie, non vedo possibile costruire due stati nei confini del 1967 con Gerusalemme capitale; ben più realistico per la pace mi parrebbe il progetto di Gerusalemme internazionale, con due stati e due diverse capitali].

<avvenire>: Il patriarca Twal: «non basta parlare di pace»

19/11
2014

<lastampa> Attentato in sinagoga, strage a Gerusalemme: uccisi quattro rabbini, fatti a pezzi con le asce. Hamas rivendica e festeggia: «Vendetta contro Israele». <ansa> Papa, ''Violenza inaccettabili, si fermi l'odio'' [CzzC: la prima responsabilità della secolare crisi in Palestina è dei maestri di odio; la seconda di entrambi i contendenti che non vogliono l’internazionalizzazione di Gerusalemme, unica soluzione che mi pare abbia qualche prospettiva di efficacia per la pace].

05/11
2014

<news.va» "Oltre il muro. Dialogo tra un musulmano, un rabbino e un cristiano” libro sulle conversazioni tra padre Antonio Spadaro, il dottor Omar Abboud e il rabbino Abraham Skorka, protagonisti assieme a Papa Francesco dello storico abbraccio a Gerusalemme

 

08/08
2014

<Vita Trentina#32p32> Giacinto-Boulos, Vescovo ausiliare di Gerusalemme, focalizza le cause del conflitto palestinese ed ha il coraggio di esplicitare il loro denominatore comune: ci sono dei responsabili e dei gruppi che non vogliono la pace. Ammiro l’obiettività di Boulos come contributo al processo di pace più efficace di altre fotografie sedicenti lucide sul dramma dei palestinesi

26/05
2014

«Chi perseguita i cristiani non chiede loro se sono ortodossi o cattolici. Il sangue cristiano è lo stesso»; papa Francesco e il patriarca Bartolomeo entrano mano nella mano a Gerusalemme e raggiungono la pietra dove fu deposto il corpo di Gesù e si inginocchiano in silenzio e pregano. Le loro parole coraggiose e i loro gesti eloquenti appaiono una solenne promessa di riconciliazione.

04/09

2013

Capodanno Ebraico, domani è luna nuova. Aprendo i due giorni di festa Rosh haShanà per l’inizio del 5774 anno (dalla creazione del mondo per gli ebrei), Di Segni rabbino capo di Roma invita a “pregare invocando pace, umanità, misericordia e giustizia”. [CzzC: analoga propensione alla pace udii stamane a GR1 dal rabbino ...: ottime parole, ma a mio avviso contraddittorie con il colonialismo e la pulizia etnico-religiosa sostenuti dai più integralisti rabbini di Gerusalemme, collaterali agli interventi militari US-UK che col pretesto di punire dittatori crudeli causano maggiore strage di innocenti senza recuperare difesa dei diritti umani e diasporando i cristiani come effetto quantomeno collaterale].

18/02

2011

Il TG della CUSTODIA di TERRA SANTA: Maria Voce presidente dei focolarini a Gerusalemme per promuovere il dialogo tra religioni

11/10
2010

<centrosangiorgio, destatevi>: Il rabbino Elia Benamozegh su La vérité israélite ha affermato: «Lo spirito della Massoneria è lo spirito del giudaismo nelle sue credenze più fondamentali; sono le sue idee, è il suo linguaggio, è quasi la sua organizzazione …. La speranza che sostiene e fortifica la Massoneria è la stessa che illumina e irrobustisce Israele nella sua via dolorosa mostrandogli nell’avvenire il trionfo certo. [CzzC: ricorda il motto “errare humanum est sed semper vincere”] L’avvento dei tempi messianici, che altro non è se non la constatazione solenne e la proclamazione definitiva degli eterni principî di fratellanza [CzzC: un po’ diversa dalla fraternité cristiana] e di amore [CzzC: un po’ diverso dall’amore cristiano che arriva a perdonare anche il nemico, cosa che, per stessa ammissione degli ebrei, non è familiare né a loro né agli islamici], l’associazione di tutti i cuori e di tutti gli sforzi nell’interesse di ciascuno e di tutti, e il coronamento di questa meravigliosa casa di preghiera di tutti i popoli, di cui Gerusalemme sarà il centro e il simbolo trionfante» [CzzC: nota l’assonanza di frasario con questo proclama massonico: “vieni nei nostri templi, osserva l’insieme sacro dei benefici che ci unisce efficacemente ai piani ed agli impieghi utili che l’associazione Massonica ti presenta e che realizza, assapora i dolci frutti delle nostre forze combinate e concentrate per uno stesso obiettivo”]

20/12
2009

<ilgiornale>: Israele: gli ultrà ebrei contro i simboli cristiani a Gerusalemme: per la «Lobby dei Valori Ebraici», una organizzazione di sedicenti custodi dell’ortodossia israelita, il Natale cristiano e i suoi simboli sono pura eresia.

13/11
2009

Chiesa cattolica in Israele: i cattolici di rito latino sono presenti con il Patriarcato di Gerusalemme, ma esistono anche due chiese sui iuris (la chiesa MELCHITA, e la chiesa MARONITA.

2005

<peacelink>:  giudeizzazione di Gerusalemme a seguito della guerra del 1967 il carattere peculiare della città e i diritti delle comunità minoritarie venivano a poco a poco minacciati. Con l’esortazione apostolica Nobis in animo del 1974, Paolo VI auspicò che ebrei, cristiani e musulmani, godendo degli stessi diritti, potessero camminare insieme e fare della Terra santa «un coefficiente di concordia e di pace» (EE 5/180). Il papa ribadì pure la necessità di trovare uno statuto giuridico per i Luoghi santi delle tre religioni, evitando di rendere questi ultimi semplicemente dei musei.  È interessante notare l’evoluzione della posizione della Santa Sede: dalla prima fase, con Pio XII a Paolo VI: si passa dai luoghi alle persone, all’accento sugli aspetti politici a quello sugli aspetti spirituali. Il tutto ribadito anche dalla lettera apostolica di GP2° Redemptionis anno del 20.04.1984.

16/02
2000

<repubblica>: Gerusalemme città internazionale: GP2° benedice Arafat e la futura Palestina, respinge l' idea israeliana di annettersi la parte araba di Gerusalemme, chiede uno status internazionale per la Città Santa. Dura solo quindici minuti l' incontro fra papa Wojtyla e il presidente palestinese, ma sono quindici minuti che provocano un terremoto in Medio Oriente.

1964

Abbraccio tra Paolo VI e Atenagora a Gerusalemme.

1961

<feltrinellieditore>: Nel 1961 Hannah Arendt va a Gerusalemme come inviata del "New Yorker" e assiste al dibattimento del processo contro il criminale nazista Otto Adolf Eichmann. Nasce Il rapporto sulla banalità del male perché il Male compiuto da Eichmann appare alla Arendt "banale", e perciò tanto più terribile, perché i suoi servitori più o meno consapevoli non sono che piccoli, grigi burocrati. I macellai di questo secolo non hanno la "grandezza" dei demoni: sono dei tecnici, si somigliano e ci somigliano.