Ebrei ai vertici della rivoluzione bolscevica

Il documentario "Gli ebrei, il comunismo e la rivoluzione russa" <yt> di Hervé Ryssen sarebbe da prendere cbdi, non fosse altro per la presentazione che se ne legge, ammiccante al negazionismo dell’olocausto e al complottismo di un nuovo ordine mondiale talmudico luciferino (gestito da ebrei); HR subì anche una condanna.

Tuttavia potrebbe aiutare a far conoscere

l’immane tragedia dell’olocausto accaduto in Russia dopo la presa del potere da parte dei bolscevichi: oltre 60 milioni di russi (stima di Solzhenitsyn) massacrati con una brutalità senza precedenti, il più grande massacro umano di tutti i tempi;

- quanto siano stati importanti i manovratori esterni, non russi, della rivoluzione, quantomeno all’inizio, (e qui sta “la storia proibita”) tra i quali non pochi ebrei, dei quali Léon Poliakov scriveva che «erano divenuti il gruppo etnico sovversivo per eccellenza nell'impero russo»; quasi tutti Ashkenaziti, passati dalla secolarizzazione al Talmud piegato agli ardori della rivoluzione francese; non a caso Marx era di origine ebraica e suo fratello gran rabbino a Trevi. Ad esempio?

   - Grigori Zinoviev, presidente del soviet di S.Pietroburgo, si chiamava in realtà Apfelbaum ed era un ebreo ucraino, che aveva incontrato Lenin a Ginevra nel 1908; nel 1923 egli avrebbe organizzato uno show contro la Chiesa Cattolica alla fine del quale ne venivano condannati a morte i dignitari;

  -  un altro primario collaboratore di Lenin prima della rivoluzione era Lev Kamenev, nato da genitori ebrei istruiti e di opinioni politiche radicali: divenne capo del soviet di Mosca: il suo vero nome era Rozenfeld, che nel 1900 aveva sposato Olga Davidovna Bronstein, una delle sorelle di Trotsky;

  -. il vero nome di Trotsky era Lev Davidovich Bronstein, nato nel sud Ucraina, figlio di David Leontevic Bronstein, ebreo latifondista mercante di grano;

  - Jacob Sverdlov fu un'altra figura apicale dei Bolscevichi: nel 1917.11 era a capo del comitato centrale esecutivo e dunque a capo dello stato sovietico: era chiamato Jankel Solomon, era un ebreo polacco, e fu quello che diede l'ordine di assassinare l'intera famiglia imperiale Romanov nella notte tra il 16 e il 17 luglio 1918.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 03/12/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2018.12.03 apro questa pagina dopo aver ricevuto da un’amica il documentario <yt> riassunto in sommario