La CRIMEA era stata ceduta da Chruščёv all'Ucraina nel 1954; votò ritorno alla Russia nel 2014

decisione non riconosciuta da Stati Uniti e Unione europea, che considerano la votazione "illegale".

[CzzC: le comprensibili ragioni indipendentiste dei russofoni di Crimea sono state lordate dalla dissennata invasione dell'Ucraina da parte di Putin].

<wikipedia et> fino al 1475, quando divenne provincia dell’impero ottomano, era Khanato di Crimea (da Gengis Khan), patria dei Tatari. Per due secoli, fino all'inizio del Settecento, il canato organizzò una significativa tratta degli schiavi pro Impero Ottomano e Medio Oriente, esportando circa due milioni di schiavi razziati nelle steppe della Polonia-Lituania e della Russia. Nel 1774, vinta la guerra russo-turca, la Crimea passò nella sfera d’influenza dell’impero russo, la cui espansione non piaceva a Uk-Fr che nel 1854 azionarono la guerra di Crimea (con Us-Fr c’era anche il piccolo Regno di Sardegna che così ottenne l'appoggio anglo-francese al progetto di Unità d'Italia). La guerra devastò il tessuto economico e sociale di Crimea e i Tatari passarono in minoranza (diaspora). Sovietica dal 1921, provincia/Oblast nel 1945, nel 1954 venne ceduta da Nikita Chruščёv (di origine etnica ucraina) alla RSS Ucraina.

<fb> La festa della gente di Crimea per il ritorno alla patria Russia

 [Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 30/05/2022; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: oblast' Donbass, Ucraina, autodeterminazione dei popoli contrastata con danni da potentati che agiscono in  lfb pro supremazia del petroldollaro contro Russia in Eurasia

 

 

2022.05.29 Trovo interessante questo Giuliano di Bernardo che su <ilgiornaleditalia> parla della guerra in Ucraina: «Veramente noi pensiamo che l’Ucraina possa vincere la guerra contro la Russia e riprendersi la Crimea? Se qualcuno lo pensa, allora la propaganda regna sovrana, con il rischio di veder volare un giorno i “cigni neri” sopra le nostre teste.»; Interessante anche la sua carellata storica della massoneria: «la Massoneria italiana, nel suo complesso, non svolge alcun ruolo nel panorama dei fatti drammatici che stanno imperversando sull’occidente. Sulla guerra di Ucraina e le sue future conseguenze, vi è solo silenzio». [CzzC: do meno credito alla sua conclusione «La Massoneria che cambiava il destino dei popoli ormai è un ricordo di cui parlano solo i musei di tutto il mondo» e ritengo retorica-dissimulante la domanda finale «E la Massoneria mondiale cosa fa?»]

 

↑2022.04.02 Federico Rampini sulla crisi Ucraina: <primapaginanews> Biden era vice di Obama quando Victoria Nuland vice segretario di stato con delega sull' Ucraina al telefono pronunciò la frase fatidica: <yt♫Fuck the EU» a rimarcare l'intento USA di tagliare fuori l'Europa dalle possibili soluzioni sulla crisi Ucraina. E fu quando l'ex segretario di stato e premio Nobel per la pace/1973 Henry Kissinger avvertì profeticamente sul conflitto prossimo venturo: «una saggia politica avrebbe dovuto cercare il modo di favorire l'intesa fra le due parti dell'Ucraina quella nazionalista e quella russofona, non il dominio di una frazione sull'altra; spingere l'Ucraina fa parte della NATO condurrà necessariamente alla guerra». Stessa previsione di Giulietto Chiesa. E il 3Dic2014 il Sole24h titolava «Se Soros e la finanza scelgono il governo dell'Ucraina»

 

2022.02.09 scrivo anche su facebook/RadioAnch'io il post che il 5Feb inviai a PrimaPagina-RaiRdio3: quando si parla del problema Nato-Russia sul confine est dell'Ucraina non si può non parlare del principio di autodeterminazione dei popoli: Mosca non vuole bombardare Kiev, sono le popolazioni del Donbass e della Crimea che vogliono stare con Mosca, volontà dimostrata con referendum, innominato. Quel principio viene taciuto per dissimulare la realtà: il rischio di guerra sul confine russo-ucraino è un'appendice dell'espansionismo coloniale azionato dai dollari USA per massimizzare i loro interessi economici

- costasse sacrificare gli interessi europei come sta avvenendo da 30 anni a questa parte con le guerre in Iraq, Libia e Siria, Paesi nei quali gli affari con gli Europei stavano crescendo più di quelli USA,

- costasse spingere la Russia nell'orbita del Partito comunista cinese piuttosto che in sinergia con l'Europa, affinché gli affaristi USA possano continuare a lucrare nel colonialismo bipolare da guerra fredda, contrastando quell'Europa che aspirasse a diventare un terzo polo con autonomia strategica, quello che, invece, sarebbe determinante nella salvaguardia della pace e dei diritti umani.

 

↑2022.02.04 <rainews> Ucraina, Macron lunedì sarà a Mosca e martedì a Kiev per disinnescare la crisi: presidente di turno dell'Ue, sta cercando di rimettere in gioco l'Unione europea, per la quale da anni sostiene la necessità di una "autonomia strategica". Erdogan vuole Kiev nella Nato e gli fornisce droni contro il Donbass e respinge il referendum Crimea 2014 perché sta dalla parte della minoranza tartara di lingua turca. Putin e Xi Jinping: «nessun Paese può o deve garantire la sua sicurezza isolato dal contesto globale di sicurezza e a spese della sicurezza di altri Paesi»

 

↑2022.01.28 Finalmente un leader europeo, Macron, che interviene per sedare l'escalation ucraina con una voce smarcata dalla sudditanza alle direttive Usa-Nato: mi ha scucito il coraggio di postare un'invocazione che trattenevo da qualche giorno: pro pace in Europa, l'Ucraina non entri nella Nato nei prossimi 25 anni. Egr. Sign. Jens Stoltenberg, segretario NATO in Europa, anche se non sono degno di rivolgermi a Lei, oso lanciare questo appello nella speranza che qualche autorità politica o religiosa Le faccia arrivare in modo pertinente il grido dei milioni di Europei amanti della pace che la temono minacciata dalle manovre espansive della nostra alleanza militare a ridosso dei confini con la Russia; saremo eternamente grati alla alleanza che ci ha liberato dal nazismo e salvato da invasioni sovietiche, ma stiamo vedendo che da 30 anni ... continua qui con key oblast Donbass, Crimea, autodeterminazione, Eurasia

 

↑2020.10.07 <sicurezzainternazionale> Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che le autorità ucraine non saranno in grado di porre fine al conflitto nel Donbas senza dialogare con la Russia. Le relazioni tra Russia e Ucraina si sono deteriorate nel marzo del 2014 a seguito di un referendum in cui il 96,77% degli elettori della Repubblica e il 95,6% degli abitanti di Sebastopoli votò per l’annessione alla Russia. Il referendum si è tenuto un mese dopo il colpo di stato che ha avuto luogo in Ucraina e ha innescato un conflitto armato interno nel sud-est del Paese.

 

2019.03.24 <rsi controp eastj> 20 anni fa iniziavano i Bombardamenti Us-Uk-Nato sulla europeissima Belgrado: in tre mesi di bombardamenti di città e villaggi, sono stati uccisi 2.500 civili tra i quali 89 bambini, 12.500 feriti, senza contare quelli dell’ambasciata cinese di Belgrado e le morti di leucemia/cancro causate dall’uranio impoverito. [CzzC: perché questo massacro di inermi? Per brandire il diritto all’autodeterminazione del Kosovo (sostenuta anche da pelosi Turco-Sauditi, col risultato che oggi a qualche finestra kosovara è ancora esposta la bandiera dell’Isis e i soldati italiani sono ancora là ad impedire la distruzione degli ultimi monasteri ortodossi da parte degli islamisti) contro il principio della intangibilità dei confini della Jugoslavia. I sostenitori dei suddetti bombardieri sono gli stessi che sanzionano la Russia contro il principio all’autodeterminazione di Crimea e Donbass brandendo il principio della intangibilità dei confini dell’Ucraina, e detestano gli accordi italiani con quella Cina che da oltre mezzo secolo non ha fatto guerra ad alcuno, mentre tutte le guerre recenti sono state innescate dai medesimi bombardieri].

 

2018.03.22 <antidipl> nelle elezioni Presidenziali Russe del 18 Marzo la Crimea ha dato a Putin il 90% dei consensi, ben oltre la media nazionale <money> del 76%. [CzzC: perché l'Europa sanziona la Russia brandendo l'intangibilità dei confini contro il diritto all'autodeterminazione dei popoli, così ben espresso dalle elezioni in Crimea, quell’Europa che bombardò Belgrado brandendo l'autodeterminazione del Kosovo contro l'intangibilità dei confini Jugoslavi? Quell’Europa che non sanziona la Turchia che ha invaso Afrin violando l'intangibilità dei confini siriani contro il diritto all'autodeterminazione dei Curdi? Il fil rouge sarebbe sempre la Nato pro supremazia del Petroldollaro contro Russia-Eurasia? Costasse inciuciarsi con il jihadismo stragista in Medio Oriente e con esibitori di svastiche in Ucraina? O sbaglio?]

 

2018.03.20 <fattoq> la procura di Firenze apre un fascicolo conoscitivo sulle frasi di Barbara Balzerani contro i parenti delle vittime delle Br: «C’è una figura, la vittima, che è diventato un mestiere». <giornale> quasi silenzio della sinistra che tollera tanto assurdo paralogismo tra vittime e carnefici. [CzzC: scrivo in merito a Radioanchio: come il paralogista Maurizio da Pescara che stamane a RADIOANCHIO <at 2’30” qui> paragonò il Mussolini che conquistò l’Etiopia al Putin che permise alla Crimea, abitata in stragrande maggioranza da Russi, di tornare a quella madrepatria dalla quale l’aveva staccata inconsultamente nel 1954 un certo Nikita Chruščёv. continua]

 

↑2018.03.18 <sole24h> Putin vince elezioni. «Vogliamo la pace, l'abbiamo sempre voluta. Quanto alla Crimea, forse quando Khruscev l'ha assegnata all'Ucraina era legittimato a farlo, ma nessuno ha chiesto un parere a noi russi o ai crimeani. Ora sono tornati da noi: ma non vogliamo creare un confronto. Io voglio solo tornare a provare orgoglio per il mio Paese, dopo la depressione degli anni 90 in cui potevamo contare solo su Dio».

 

↑2016.10.26 <euronews>: la Nato mostra i muscoli rafforzandosi nel Nord-Est Europa in funzione anti-Russia: il piano prevede lo spiegamento di quattro battaglioni per un totale di 4000 uomini nei paesi Baltici e in Polonia, una strategia che la NATO vorrebbe adottare anche in quei paesi che si affacciano sul Mar Nero, vicini alla Crimea.

 

↑2014.09.16 Sveglia Europa, non è Putin il nostro nemico e sull'Ucraina Solzenicyn la pensava come lui scrivendo così: ora che nell’Ucraina Occidentale vengono abbattuti i monumenti a Lenin (e lo meritano!), ci domandiamo perché gli ucraini occidentali vogliono che l’Ucraina abbia proprio i confini leniniani, ossia quelli regalati alla stessa da quel Lenin che, cercando di rabbonirla in qualche modo per la privazione dell’indipendenza, aggiunse ad essa territori che non erano mai stati ucraini, ossia la Novorossija (Russia del Sud), Donbass (per isolare il bacino del fiume Donets dalle influenze “controrivoluzionarie” della regione del Don) e parti rilevanti della riva sinistra del Dnepr. E Krusciov “regalò” anche la Crimea. Perché ora i nazionalisti ucraini pretendono proprio questi “sacri” confini leniniani?».

 

2014.05.07 <tempi> US soffiano sul fuoco Ucraina pro loro egemonia geopolitico-economica: gli US si muovono anche qui (come in Libia, Siria, ...) da superpotenza egemonica che impedirebbe il crescere di egemonie regionali concorrenti: alimentare proteste per destabilizzare e provocare reazioni sfruttabili come pretesto per indebolire il contendente Russia (almeno con sanzioni se non militarmente) e la funzione geopolitica UE facendole fare una figuraccia umiliante in Ucraina.

 

↑2014.03.02 Ricevo lettera1 dall’amico FD sui fatti di Ucraina: la sua riflessione condanna l’intervento militare russo in Crimea esaltando la forza attrattiva dell’Europa che sarebbe non solo di tipo economico, ma anche una conquista delle menti e dei cuori per l'idea di libertà politica, individuale, culturale: rispondo ponendo domande all’autore: l’Europa dei lumi stia più attenta di ieri a lusingare gli ucrainofoni mettendoli contro i russofoni per conquistare l’Ucraina in UE-Nato.

 

↑2010.01.19 The Habsburgs and the Jewish Philanthropy in Jerusalem during the Crimean War (1853-6)

 

↑1954.02.19 <wikipedia> ceduta da Chruščёv all'Ucraina: un "dono fraterno" che il popolo russo fece a quello ucraino per commemorare il 300esimo anniversario dell’unione in un unico Stato della Russia e della Riva sinistra ucraina.

 

↑1700 <wikipedia> dal 1475, quando divenne provincia dell’impero ottomano, il Khanato di Crimea (da Gengis Khan - Tatari) per due secoli fino all'inizio del Settecento azionò tratta di schiavi pro Impero Ottomano e Medio Oriente, esportando circa due milioni di schiavi razziati nelle steppe della Polonia-Lituania e della Russia.