Lettera dall’amico FD sui fatti di Ucraina

Sull’Ucraina ricevo 2014.03.02 da FD la seguente riflessione che condanna l’intervento militare russo in Crimea esaltando la forza attrattiva dell’Europa che sarebbe non solo di tipo economico ma anche una conquista delle menti e dei cuori per l'idea di libertà politica, individuale, culturale: un modello di vita: modello anche per il rispetto dei diritti umani 18, 19, 26.3? Qui mia risposta.

Ma la folle invasione azionata da Putin 2022.02 brucia gran parte delle ragioni che qui espressi.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 07/01/2024; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Crimea e Donbass: autodeterminazione dei popoli contrastata da potentati; colpa anche dell’abbaiare, ma fu dissennata l’invasione di Putin

 

2015.02.19 <articolo21>: Ucraina: Lucia Goracci in collegamento da Kramatorsk racconta i fatti mentre vicino alla sua inquadratura scorrono immagini di militari in azione, filmate e firmate dal battaglione Azov della Guardia Nazionale Ucraina che utilizza simbologia nazista, quella delle SS e il sole nero nazista che stanno nel “logo” di quelle immagini. Logo che è anche il simbolo del battaglione che si ispira proprio alle SS del Reich.[CzzC: qualcuno contesta alla Goracci “non un commento, non un cenno, da parte della giornalista sulla provenienza del video, né tantomeno su cosa il battaglione Azov sia. Nonostante, in un dettagliato rapporto, Amnesty International abbia denunciato violazioni di diritti umani e crimini di guerra perpetrati proprio dall’Azov. Nel 2015 apprezzai chi come Amnesty denunciava i crimini di quel regime ucraino che massacrava il diritto all’autodeterminazione delle popolazioni russofone del Donbass, ma nel 2022.02 la pazzia di Putin invasore dell'Ucraina bruciò le buone ragioni degli autonomisti, dando ragione a chi condannava l’ingerenza Russa nel 2014]

 

2014.03.02 Ricevo lettera1 dall’amico FD sui fatti di Ucraina: la sua riflessione condanna l’intervento militare russo in Crimea esaltando la forza attrattiva dell’Europa che sarebbe non solo di tipo economico, ma anche una conquista delle menti e dei cuori per l'idea di libertà politica, individuale, culturale: rispondo ponendo domande all’autore.

Da FD Inviato: domenica 2 marzo 2014 21:43: Aggiungo alcune considerazioni sulla situazione in Ucraina ... l'equivalente di una chiacchierata che avrei fatto (volentieri) con voi se vi avessi incrociato per strada o a bere un caffè: un modo per tenere una discussione virtuale... forse un giorno mi evolverò e passerò a FB o a Google+ o twitter o altro

Buon marzo (con fine carnevale e inizio quaresima)! F 

 

Ucraina, Unione Europea e Russia.

 

L'Ucraina non è molto lontana da Trento: Leopoli 1400 km, Kiev meno di 2000. Non è lontana storicamente: una sua parte ha fatto parte dello stesso impero austro ungarico di cui faceva parte anche la nostra regione. E non è lontana oggi, con la presenza di un'immigrazione rilevante, in particolare nel settore dell'assistenza alla persona. Motivi che dovrebbero spingere una società matura ad occuparsene in modo non superficiale, a cercare di capire quello che sta succedendo: è un pezzo di Europa importante e quello che succede è rilevante per il nostro continente e per l'UE: uno stato (600.000 km²) più grande della Francia, con una popolazione (46 milioni) maggiore della Polonia.

Da mesi sono in corso dimostrazioni e uno scontro politico pesante che si inserisce in una situazione certamente complessa. La Russia di Putin prima ha 'comperato' offrendo gas e aiuti finanziari uno stato in pesante crisi economica, inducendo il premier a non sottoscrivere l'accordo con l'UE; ora, dopo che la pressione di piazza ha spinto il parlamento a destituire Yanukovich, dopo la reazione pesante della polizia speciale e centinaia di morti, c'è un intervento militare diretto, con il pretesto della difesa degli ucraini di lingua russa; che certamente vanno tutelati, ma non intervenendo con l'esercito in un altro stato.

 

Nella crisi Ucraina emerge la forza di attrazione dell'Europa, a dispetto delle sue debolezze e titubanze. E non è solo attrazione economica, sono l'idea della libertà politica, individuale, culturale, economica, un modo di vita, che non può essere ridotto solo al desiderio di consumismo. E' la conquista delle menti e dei cuori, che è (forse, e solo in questo secolo) più importante, nel lungo periodo, di una vittoria di forza diplomatica o militare (Iraq, Georgia...).

[CzzC: passi che un certo tipo di Europa dei lumi misconosca ed ironizzi le radici cristiane del continente, passi che quel tipo di Europa abbia portato in certi paesi dell’eurozona la disoccupazione giovanile ad oltre il 40%, ma non mi appare sommo modello di vitaconquista il mio cuore quando quello stesso tipo di Europa conculca alcuni sacrosanti diritti umani

Art18 sulla libertà di coscienza
ti basti osservare qualche esempio di come viene violato il diritto all’obiezione di coscienza;

Art.19 sulla libertà di opinione e di espressione
ti basti osservare che, se anche a casa nostra passassero certe leggi gender-inquisitorie, rischieremmo di essere condannati alla rieducazione Arcigay, quando sostenessimo che un minore adottabile deve essere assegnato ad un’idonea coppia eterosessuale  in precedenza rispetto ad una coppia lgbt;

Art. 26.3 sulla libertà di educazione (“i genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli):
anche a prescindere dai referendum contro le scuole paritarie, ti basti osservare qualche esempio di che razza di educazione invasiva e lesiva del diritto in parola vorrebbe imporci l’ideologia di gender]

Preghiamo per la pace in tutto il mondo ed ora trepidamente per l’Ucraina, col Papa: egli è riuscito a fermare la fregola di escalation militare in Siria dell’Obama Nobel per la pace che ha spostato i suoi missili dalle nostre basi ai confini della Russia: quella indicata dal Papa pare strada giusta, efficace e collaudata, anche se i lumi di cui sopra mettono alla gogna la Santa Sede, invadendone la sovranità con intimazione di modificare il codice di diritto canonico.]

 

Certo la situazione è delicatissima, il paese è diviso al suo interno e deve affrontare problemi, economici e sociali, enormi. Certamente nell'opposizione ci sono forze molti diverse, con settori anche inclini alla violenza (però dopo la fuga del presidente non ci sono stati saccheggi, come certamente si poteva temere).

 

La Russia di Putin, dopo il successo di Sochi, sembra decisa a praticare una politica di potenza imperiale del XX secolo, che però è finito, cercando il fatto compiuto. Riuscirà l'Europa (che dipende dal gas russo...) a organizzare una risposta dura e credibile, ovviamente non militare, ma diplomatica, economica, politica?  E' una sfida importante, che segnerà il futuro dell'Europa, non solo quella dei 28 stati UE. Noi, cittadini UE, abbiamo l'obbligo dell'attenzione e della discussione. E della coscienza di quanto è cambiato rispetto al secolo scorso, che ha visto diverse occupazioni nell'Europa dell'est (Germania est, Budapest, Praga, Polonia..) con l'Europa semplice muto spettatore.

 

[CzzC: proseguo a commentare ponendo domande ad FD]