Perché certi potentati militar-finanziari ci indussero a bombardare BELGRADO nel 1999?

Applicarono il principio di autodeterminazione dei popoli al Kosovo islamista (sobillato dai turco-wahhabiti, ora culla di jihadisti) contro il principio di intangibilità dei confini jugoslavi, ma poi gli stessi potentati sobillarono piazza Maidan e ci indussero a bastonare sanzioni anti Russia applicando il diritto di intangibilità dei confini ucraini contro quello di autodeterminazione delle popolazioni russe del Donbass, bombardate quotidianamente da Kiev. Il fil rouge sarebbe sempre la Nato pro supremazia del Petroldollaro contro Russia-Eurasia? Costasse inciuciarsi con il jihadismo stragista in Medio Oriente e con esibitori di svastiche in Ucraina? O sbaglio?

<limes>: la ratio geostrategica americana in Europa sarebbe di allentare i fili delle intese russo europee...

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 18/09/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: chiavi di lettura, causa-effetto, Usa contro Russia 2.0, potenti matrici del mainstream; reductio ad Hitlerum

 

2017.12.12 <yt>: Diego Fusaro: cosa accadde in Serbia nel 1999; il bombardamento "umanitario" di Belgrado azionato dall'imperialismo USA-NATO che si millanta legittimo col trucco della criminalizzazione dell'avversario, una reductio ad Hitlerum come la definì Leo Strauss «bisogna che ci sia un nuovo Hitler in modo che siano possibili nuovi bombardamenti umanitari, presentati come male necessario, sul modello di Hiroshima»; non a caso l'Espresso uscì in copertina <google> con Milosevic baffettato e chiamato Hitlerosevic

 

↑2017.01.12 <fScaglione> Esportazione della democrazia: per la supremazia del petroldollaro contro Eurasia? Una bandiera in apparenza nobile ma sventolata solo per coprire il disegno degli Usa, teso a impedire la rinascita di Russia e Cina, a bloccare qualunque riavvicinamento tra Russia ed Europa?

 

↑2017.01.02 Enorme dispiegamento Nato contro Russia in Nord Europa: il giornale tedesco Kieler Nachrichten ha chiamato questa operazione militare “la più grande operazione di riposizionamento dell’esercito USA in Germania dal 1990”: più di 2000 carri armati, obici, jeep ed automezzi stanno per essere impiegati nelle esercitazioni NATO nell’Europa dell’Est che dureranno nove mesi. [CzzC: commento facendo anche riferimento alle implicazioni della strategia in titolo di questa pagina]

 

↑2016.08.29 <occhi>: la jihad che minaccia l’Europa passa in maniera consistente per il corridoio balcanico: in alcuni villaggi della Bosnia le bandiere nere del Daesh sventolano senza reazioni da parte della comunità internazionale.

 

↑2016.03.27 <foglio>: E se fosse il Kosovo la culla Isis in Europa? Mentre l’Is perde terreno nel Califfato, diversi aspiranti jihadisti invece di andare in Siria si stanno dirigendo verso lo stato traballante del Kosovo, dove ci sono già oltre un centinaio di foreign fighter tornati dalle aree di guerra e dove operano i seguaci di Bilal Bosnic (l’imam reclutatore che in Italia ha radicalizzato diversi gruppi di jihadisti)

 

↑2015.12.31 <avvenire>: Balcani inquieti: il sogno malato di un Califfato «Non ho mai visto così tante moschee, tutte nuove». L’espressione di sorpresa di un profugo yemenita, abituato ai minareti e ai muezzin, spiega bene l’avanzata dell’islam wahabita nella penisola balcanica, dove i ponteggi dei centri di culto fanno ombra ai villaggi ...

 

↑2015.06.11 <giornale et>: Kosovo e Bosnia, viaggio nei primi esportatori mondiali di foreign fighter. In tutti i Balcani, le autorità non sanno contenere l'Isis e la sua propaganda. E gli attacchi continuano.

 

↑2015.05.13 <avvenire>: dai Balcani radicalizzati parte il jihad «europeo»: c’è una Brigata Balcanica nell’esercito del Califfato che raccoglie fra le sue file un numero crescente di volontari dal Kosovo, dalla Bosnia, dall’Albania, dalla Macedonia, incanalati, talvolta manipolati, da un network organizzativo che non può non avere estensioni e punti di connessione anche nella vicina e strategica Europa occidentale.

 

↑2015.04.08 <osservatorioterrorismo>: Bosnia e Kosovo: i rischi di un focolaio jihadista nel cuore dell’Europa

 

↑2015.03.25 <huffingt>: Isis e al-Qaeda, la jihad passa per i Balcani. Dalla Bosnia alla Macedonia, dal Montenegro al Kosovo, come sono organizzati i "foreign fighters"

 

↑2014.09.08 <repubblica>: I nuovi jihadisti vengono dal Kosovo; le esecuzioni postate su Facebook. Centinaia di combattenti partiti per Iraq e Siria. A sei anni dall’indipendenza, l’ex provincia serba si sta rivelando una fucina di terroristi