modificato 26/10/2017

 

Somalia: scempio di diritti umani

Correlati: male fisico mandatorio

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

<Wikipedia>: 11M ab, 99% islamici, dominati da Al-Shabaab gruppo terrorista sviluppatosi dopo la sconfitta dell'Unione delle Corti Islamiche (UCI) , cellula somala di al-Qaida

 

 

14/10
2017

Mogadiscio/Somalia: camion bomba, oltre 300 morti. Sospetti sui terroristi islamici di al Shebaab, che però non rivendicano

24/03
2016

<repubblica>: Ilaria Alpi uccisa dalla CIA? Secondo la docu­fiction «Ilaria Alpi – L’ultimo viaggio» (Rai3) l’omicidio del 20/03/1994 sarebbe correlato col fatto che Ilaria aveva scoperto che le navi della Schifco erano usate per trasportare armi Usa e rifiuti tossici in Somalia e per rifornire di armi la Croazia contro la Serbia.

03/04
2015

<IlMattino.NA> Parole di Nur Barud, ispiratore del movimento somalo al-Shabaab, che ha rivendicato la strage di studenti a Garissa, in Kenya, «Non ci sono cristiani in Somalia, ci sono solo apostati. Un musulmano non può diventare cristiano: può solo diventare apostata. Non c'è posto per gli apostati in Somalia: non riconosciamo loro il diritto di esistere, solo quello di morire, e li uccideremo tutti». Queste parole non si applicano solo alla Somalia: Al-Shabaab significa «Movimento della gioventù combattente»

 

25/04
2014

VT#17p9: Situazione estremamente mutevole in Somalia, tra stabilità desiderata e squilibri istituzionali e sociali. Si nota voglia di ripresa economica, ma l'estremismo islamico è lì ancora vivo e forte sotto la cenere, si tratti dei qaedisti pachistani o dei nigeriani di Boko Haram; i famigerati Shabab costituiscono a tutt'oggi una pesante remora per una transizione democratica. L'organizzazione internazionale umanitaria "Medici senza frontiere" ha dovuto alzare bandiera bianca dopo un lavoro ininterrotto durato 22 anni, stremati tutti dalla crescente violenza di autorità e milizie. La Fao invece tenacemente resiste. Soprattutto per superare la ciclicità delle carestìe dovute alla siccità, retaggio storico di tutto il Corno. [CzzC: e dove don Elio Sommavilla ha fatto miracoli di acqua, di educazione e di convivenza tra etnie e religioni].

 

 

2011

Nell'estate una terribile carestia si abbatte sulla Somalia. Nella confusione che si viene a creare, regna l'anarchia più assoluta, e persino Al Shabaab non riesce a far fronte alla situazione. A seguito di ciò, il gruppo islamista si ritira definitivamente e completamente da Mogadiscio. Ciò porta un'isperata vittoria al Governo di Sheikh Sharif Ahmed: riaprono le ambasciate di Turchia, Gibuti, Kenya, Iran, Regno Unito, Italia e ONU. Prova del miglioramento della sicurezza in Somalia è la visita del segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon nel dicembre del 2011.

Con l'istituzione della Repubblica Federale Somala il paese sembra uscire dai 20 anni di guerra civile e instabilità che lo hanno caratterizzato.

 

 

07/09

2010

Somalia, lo Stato della sharia integrale quaedista: Preghiere di rito obbligatorie. Velo integrale per legge. Morte agli infedeli e ai musulmani “apostati”. Fra il 2008 e la prima metà del 2010 al Shabaab ha trucidato una trentina di cristiani somali colpevoli di aver abbandonato l’islam per abbracciare il cristianesimo: uomini e donne fra gli 11 e i 70 anni. I musulmani hanno invece subìto amputazioni delle membra o lapidazioni per reati previsti dalla sharia, e altre vessazioni tipiche di al Shabaab: divieto di guardare in tv le partite del Mondiale di calcio, film in videocassetta e tutte le trasmissioni tranne i notiziari di Al Jazeera, di trasmettere per radio musica che non sia sacra, di portare i capelli secondo fogge occidentali, di indossare reggiseni (le donne che contravvengono sono frustate), di insegnare inglese e scienze nelle scuole, di vagare per strada negli orari di preghiera, di festeggiare la nascita di Maometto e di pregare presso le tombe dei monaci sufi, atti considerati idolatrici

 

 

2010

Il 23/08 Al Shabaab irrompe nell'hotel solitamente frequentato dai deputati e fucila trentatré persone, tra cui quattro parlamentari. Il Presidente Sharif Ahmed è costretto a fuggire dal Palazzo e a rifugiarsi tra gli uomini della sua tribù, a nord della capitale. Molti dei deputati e ministri hanno abbandonato la città, e vivono stabilmente nella kenyota Nairobi. Sharif Said afferma, inoltre, che le vere motivazioni del conflitto non sono soltanto religiose, ma anche economiche, e cioè mettere le mani sugli aiuti che arrivano più o meno clandestinamente, milioni di euro in gran parte dal Sudan, lo Yemen e gli Emirati Arabi Uniti.

 

 

2009

Il governo provvisorio, piegato dagli attentati dei mkamikaze mandati da Hizbul Islam, una fazione estremista islamica emergente, chiede la tregua in cambio della reintroduzione della Shari'a. Il 03/12 all'Università di Mogadiscio, nella ormai piccola zona della città non invasa dagli estremisti islamici, dove risiede il Governo, e controllata dalle forze dell'Unione Africana, un kamikaze vestito da donna si fa esplodere causando la morte di 22 persone, tra cui 15 studenti e 4 ministri del governo di Sharif Ahmed.

 

 

 

2007

Gli US intervennero militarmente nel paese, per la prima volta in modo ufficiale dallo schieramento dell'ONU negli anni 90 conducendo attacchi aerei contro le posizioni Islamiche a Ras Kamboni, come parte del tentativo di catturare o uccidere elementi di al-Qaida presumibilmente infiltrati nelle forze dell'ICU (Unione delle corti islamiche).

 

 

 

1998
2006

Frammentazione dell'unità politica somala. Numerosi comandanti militari che si erano guadagnati posizioni di rilievo nel periodo dell'anarchia militare, costituirono formazioni parastatali (definite da alcuni studiosi di geopolitica veri e propri feudi) sostanzialmente svincolati da ogni autorità centrale.

 

 

 

26/01
1991

Caduta di Siad Barre e guerra civile; prima che cadesse SB, quasi due terzi del territorio erano stati assegnati in concessione petrolifera a Conoco, Amoco, Chevron e Phillips. La cinica asserzione era che, piuttosto che un gesto puramente umanitario, il coinvolgimento USA mirasse al controllo delle concessioni petrolifere.