SOMALIA: scempio di diritti umani da jihadismo terrorista

<Wikipedia>: 11M ab, 99% islamici, dominati da Al-Shabaab gruppo terrorista sviluppatosi dopo la sconfitta dell'Unione delle Corti Islamiche (UCI) , cellula somala di al-Qaida

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 24/04/2022; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Al-Shabaab; fondamentalismo islamico, male fisico mandatorio; Africa;

 

2021.10.15 <stampa adnkronos tg24> c’è il terrorismo islamico dietro la morte del deputato conservatore Uk David Amess, accoltellato da Harbi Ali inglese figlio di un ex consigliere della comunicazione del governo somalo.

 

↑2020.05.13 <ilmanifesto> Jihad in Africa, nuovi califfati avanzano verso sud: <mappa e trend di crescita dei gruppi> in Somalia, Mali, Burkina-Faso, Niger, Nigeria, Congo, Kenya, Mozambico affiliati ad al Qaida o all’Isis, tanti gruppi e una costante: gli attacchi indiscriminati contro civili; gruppi jihadisti nati anche grazie all’ideologia e ai finanziamenti degli Stati del Golfo, con l’Arabia Saudita e, successivamente, il Qatar come principali finanziatori; aggiungi l'aggravante di governi corrotti ed inefficienti ...

 

2020.02.25 <avvenire> Matrimoni forzati e stupri, ecco come vengono perseguitate le donne cristiane; 11 Paesi nella lista nera pubblicata il 15 Gennaio da Open Doors: Corea del Nord, Afghanistan, Somalia, Libia, Pakistan, Eritrea, Sudan, Yemen, Iran, India e Siria. [CzzC: da sottolineare il Pakistan]. In Asia le donne cristiane «sono vendute come spose in Cina; nella Penisola araba, «le famiglie tranquillamente sfruttano domestiche cristiane»; nell’Africa subsahariana, «milizie di assalitori attaccano regolarmente le donne nei villaggi cristiani o le rapiscono per farle vivere un’esistenza da schiave del sesso»..

 

↑2019.03.01 <google gds> Mogadiscio/Somalia: 23 morti (anche bambini) causati dai terroristi islamici con due autobombe e assalto a un noto hotel del centro

 

↑2017.12.11 <repubblica> tra i 30 Paesi che non rispettano la libertà di cambiare credo e la libertà di pensiero/espressione ce ne sono 12 (Afghanistan, Iran, Malesia, Maldive, Mauritania, Nigeria, Qatar, Arabia Saudita, Somalia, Sudan, Emirati Arabi Uniti,Yemen) dove è prevista la pena di morte per il crimine di apostasia.

 

↑2017.10.14 Mogadiscio/Somalia: camion bomba, oltre 300 morti. Sospetti sui terroristi islamici di al Shebaab, che però non rivendicano

 

↑2016.03.24 <repubblica>: Ilaria Alpi in Somalia fu uccisa dalla CIA? Secondo la docu­fiction «Ilaria Alpi – L’ultimo viaggio» (Rai Tre) l’omicidio del 20/03/1994 sarebbe correlato col fatto che Ilaria aveva scoperto che le navi della Schifco erano usate per trasportare armi Usa e rifiuti tossici in Somalia e per rifornire di armi la Croazia contro la Serbia.

 

↑2015.04.03 <IlMattino.NA> Parole di Nur Barud, ispiratore del movimento somalo al-Shabaab, che ha rivendicato la strage di studenti a Garissa, in Kenya, «Non ci sono cristiani in Somalia, ci sono solo apostati. Un musulmano non può diventare cristiano: può solo diventare apostata. Non c'è posto per gli apostati in Somalia: non riconosciamo loro il diritto di esistere, solo quello di morire, e li uccideremo tutti». Queste parole non si applicano solo alla Somalia: Al-Shabaab significa «Movimento della gioventù combattente»

 

↑2014.04.25 VT#17p9: Situazione estremamente mutevole in Somalia, tra stabilità desiderata e squilibri istituzionali e sociali. Si nota voglia di ripresa economica, ma l'estremismo islamico è lì ancora vivo e forte sotto la cenere, si tratti dei qaedisti pachistani o dei nigeriani di Boko Haram; i famigerati Shabab costituiscono a tutt'oggi una pesante remora per una transizione democratica. L'organizzazione internazionale umanitaria "Medici senza frontiere" ha dovuto alzare bandiera bianca dopo un lavoro ininterrotto durato 22 anni, stremati tutti dalla crescente violenza di autorità e milizie. La Fao invece tenacemente resiste. Soprattutto per superare la ciclicità delle carestìe dovute alla siccità, retaggio storico di tutto il Corno. [CzzC: e dove don Elio Sommavilla ha fatto miracoli di acqua, di educazione e di convivenza tra etnie e religioni].

 

↑2012.12.19 <lanuovabussolaq/M.Introvigne>: Al-Qa'ida fase Tre: «Eliminare i cristiani»

Oggi al-Qa’ida controlla 4 territori: Maghreb, Yemen, Sinai, Est Africa/Shabaab; ma per la prima volta l’obiettivo esplicitamente indicato è la «pulizia religiosa»: l’eliminazione dei cristiani dalle aree a maggioranza islamica dell’Africa subsahariana. «Non ci sono cristiani in Somalia, ci sono solo apostati. Un musulmano non può diventare cristiano: può solo diventare apostata. Non c'è posto per gli apostati in Somalia: non riconosciamo loro il diritto di esistere, solo quello di morire, e li uccideremo tutti». Queste parole di Nur Barud, esponente di Al-Qa’ida nell’Est Africa, riassumono il programma di persecuzione dei cristiani che, dal Mali alla Somalia passando per la Nigeria, è diventato un marchio di fabbrica di al-Qa'ida III. [CzzC: poco al confronto Isis].

 

↑2012.08.20 <culturacattolica>: La condizione della donna nell’Islam varia tra paesi e culture: si va dal considerare la donna come strumento di riproduzione asservita all’uomo (culture dell’Africa orientale, Sudan, Somalia, Eritrea), a quelle dell’Africa del nord (Marocco e Tunisia in particolare) dove alle donne viene riconosciuta una quasi parità dei diritti.

 

↑2012.07.14 Trassi da Avvenire pag 3 sul libro L'Africa,  gli stati, la politica, i conflitti de Il Mulino: «Somalia, Mali e Nigeria, le icone del fondamentalismo ... Il fenomeno nuovo di questi anni è l’apparire in Africa di movimenti armati con una connotazione religiosa. A ciò si aggiunge la sempre maggiore esclusione economica di ampie fasce della popolazione. E i due fattori si sovrappongono. L’esempio più chiaro è la Nigeria, dove la violenza di Boko Haram nel Nord non è una semplice contrapposizione tra islamici e cristiani [CzzC: però la cristianofobia insegnata aiuta molto ... continua qui]

 

↑2012.07.14 <avvenire> il Jihad avanza in Africa: appello all’ONU. Una tendenza che si riflette in casi come quello della Nigeria, alle prese con i fondamentalisti islamici (Boko Haram) che continuano a causare centinaia di vittime con i loro attentati prediligendo, tra gli obiettivi da colpire, la comunità cristiana. Discorso simile può essere fatto per il gruppo al-Shabaab, legato ad al-Qaida, in lotta contro il fragile governo della Somalia ormai da sei anni. Nel solo 2011 l’offensiva shabaab, unitamente a una grave carestia che ha avuto come concausa proprio l’instabilità del Paese, ha provocato la fuga all’estero di 286k persone e altri 330k profughi interni. Senza contare che anche il Kenya, negli ultimi mesi, ha subito attentati shabaab dopo che le sue truppe sono entrate in territorio somalo in funzione anti-terroristica.

 

↑2011.mm.gg Nell'estate una terribile carestia si abbatte sulla Somalia. Nella confusione che si viene a creare, regna l'anarchia più assoluta, e persino Al Shabaab non riesce a far fronte alla situazione. A seguito di ciò, il gruppo islamista si ritira definitivamente e completamente da Mogadiscio. Ciò porta un'isperata vittoria al Governo di Sheikh Sharif Ahmed: riaprono le ambasciate di Turchia, Gibuti, Kenya, Iran, Regno Unito, Italia e ONU. Prova del miglioramento della sicurezza in Somalia è la visita del segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon nel dicembre del 2011.

Con l'istituzione della Repubblica Federale Somala il paese sembra uscire dai 20 anni di guerra civile e instabilità che lo hanno caratterizzato.

 

↑2010.09.07 Somalia, lo Stato della sharia integrale quaedista: Preghiere di rito obbligatorie. Velo integrale per legge. Morte agli infedeli e ai musulmani “apostati”. Fra il 2008 e la prima metà del 2010 al Shabaab ha trucidato una trentina di cristiani somali colpevoli di aver abbandonato l’islam per abbracciare il cristianesimo: uomini e donne fra gli 11 e i 70 anni. I musulmani hanno invece subìto amputazioni delle membra o lapidazioni per reati previsti dalla sharia, e altre vessazioni tipiche di al Shabaab: divieto di guardare in tv le partite del Mondiale di calcio, film in videocassetta e tutte le trasmissioni tranne i notiziari di Al Jazeera, di trasmettere per radio musica che non sia sacra, di portare i capelli secondo fogge occidentali, di indossare reggiseni (le donne che contravvengono sono frustate), di insegnare inglese e scienze nelle scuole, di vagare per strada negli orari di preghiera, di festeggiare la nascita di Maometto e di pregare presso le tombe dei monaci sufi, atti considerati idolatrici

 

↑2010.mm.gg Il 23/08 Al Shabaab irrompe nell'hotel solitamente frequentato dai deputati e fucila trentatré persone, tra cui quattro parlamentari. Il Presidente Sharif Ahmed è costretto a fuggire dal Palazzo e a rifugiarsi tra gli uomini della sua tribù, a nord della capitale. Molti dei deputati e ministri hanno abbandonato la città, e vivono stabilmente nella kenyota Nairobi. Sharif Said afferma, inoltre, che le vere motivazioni del conflitto non sono soltanto religiose, ma anche economiche, e cioè mettere le mani sugli aiuti che arrivano più o meno clandestinamente, milioni di euro in gran parte dal Sudan, lo Yemen e gli Emirati Arabi Uniti.

 

↑2009.mm.gg Il governo provvisorio, piegato dagli attentati dei mkamikaze mandati da Hizbul Islam, una fazione estremista islamica emergente, chiede la tregua in cambio della reintroduzione della Shari'a. Il 03/12 all'Università di Mogadiscio, nella ormai piccola zona della città non invasa dagli estremisti islamici, dove risiede il Governo, e controllata dalle forze dell'Unione Africana, un kamikaze vestito da donna si fa esplodere causando la morte di 22 persone, tra cui 15 studenti e 4 ministri del governo di Sharif Ahmed.

 

2009.01.13 <repubblica, google> L'Etiopia ritira le sue truppe dalla Somalia in mano agli islamisti. Nel 2006 <repubbl> Somalia, truppe etiopiche verso Mogadiscio, raid aerei contro le corti islamiche in ritirata [CzzC: quindi dopo 3 anni, inutile intervento, una sconfitta?]

 

↑2007.mm.gg Gli US intervennero militarmente nel paese, per la prima volta in modo ufficiale dallo schieramento dell'ONU negli anni 90 conducendo attacchi aerei contro le posizioni Islamiche a Ras Kamboni, come parte del tentativo di catturare o uccidere elementi di al-Qaida presumibilmente infiltrati nelle forze dell'ICU (Unione delle corti islamiche).

 

↑2003.10.05 <diocesiForlì> nell'ospedale da lei stessa fondato a Borama/Somalia, Annalena Tonelli è uccisa a colpi d'arma da fuoco da un commando islamico somalo (chiamato Al-Itihaad al-Islamiya). Due settimane dopo lo stesso gruppo di fuoco assassina gli operatori umanitari britannici Dick e Enid Eyeington all'interno della scuola dove lavorano, SOS Sheikh Secondary, nel nord-ovest della Somalia. [CzzC: 2020.05.13 con allusione a Silvia Romano leggo.fb P Maurizio Fanciullo: la missionaria italiana Annalena Tonelli ha speso la sua vita a servizio dei poveri per 33 anni in Africa, prestava le sue capacità senza ricevere compensi o stipendi, non era pagata da nessuna Ong; davanti alla minaccia di essere uccisa è stata uccisa dai terroristi Al-Shabaab se non si fosse convertita all'Islam, ha scelto il martirio. Per lei nessun politico ad accogliere la salma in aeroporto, nessun clamore, nessuna prima pagina dei giornali.]

 

↑1998.mm.gg - 2006 Frammentazione dell'unità politica somala. Numerosi comandanti militari che si erano guadagnati posizioni di rilievo nel periodo dell'anarchia militare, costituirono formazioni parastatali (definite da alcuni studiosi di geopolitica veri e propri feudi) sostanzialmente svincolati da ogni autorità centrale.

 

↑1991.01.26 Caduta di Siad Barre e guerra civile; prima che cadesse SB, quasi due terzi del territorio erano stati assegnati in concessione petrolifera a Conoco, Amoco, Chevron e Phillips. La cinica asserzione era che, piuttosto che un gesto puramente umanitario, il coinvolgimento USA mirasse al controllo delle concessioni petrolifere.