Il MALI è uno degli stati molto attenzionati dalla Francia per il suo residuo coloniale

Vedi il franco CFA, la valuta utilizzata da 14 paesi africani tra cui appunto il Mali: CFA = Colonies françaises d'Afrique.

<wikipedia>: 16,5M ab, 80% musulmani sunniti.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 24/04/2022; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Africa, Sahel, Franco CFA; potenza della massoneria francese, sbilanciata pro islamismo?

 

 

2022.03.05 <ItaliaOggi> dalla UE nuova lista antiriciclaggio, verifiche rafforzate su Cayman e Marocco: il Reg.UE n 2022/229 sostituisce la tabella allegata al reg.UE 2016/1675 ed elenca i seguenti «paesi terzi ad alto rischio»: Afghanistan, Barbados**, Burkina Faso, Cambogia, Filippine, Isole Cayman, Haiti, Giamaica**, Giordania, Mali, Marocco, Myanmar, Nicaragua, Pakistan, Panama, Senegal, Siria, Sud Sudan, Trinidad e Tobago**, Uganda, Vanuatu**, Yemen, Zimbawe + Iran e Nordcorea. [CzzC: con ** indico paesi del Commonwealth]

 

↑2022.03.02 <rainews tg24> ONU condanna la Russia per invasione Ucraina <jpg>: 141 sì, 5 no (Russia, Bielorussia, Corea del Nord, Siria, Eritrea), 35 astenuti: Cina, India, Pakistan, Iran, Iraq, Algeria, Angola, Armenia, Bangladesh, Bolivia, Burundi, Rep.Centrafricana, Congo, El Salvador, Guinea Equatoriale, Cuba, Kazakistan, Kyrgyzstan, Laos, Madagascar, Mali, Mongolia, Mozambico, Namibia, Nicaragua, Senegal, Sudafrica, Sud Sudan, Sri Lanka, Sudan, Tagikistan, Uganda, Tanzania, Vietnam, Zimbabwe [CzzC: non potrei che approvare il voto dell'Italia, ma fa pensare che più della metà degli umani (51,76% senza contare i 5 stati che han votato contro) si astenga dal condannare un'invasione illegale, pur di non farsi equivocare consenziente all'imperialismo dei petroldollari. O più della coscienza poté la bilancia dei pagamenti con Cina e/o Russia?]

 

↑2022.02.17 Dopo il golpe 2021.05 in Mali e quello del 2021.09 in Guinea, a fine gennaio c'è stato l'ennesimo golpe in BurkinaFaso, con la solita sequenza di eventi: dal malcontento popolare, al golpe militare, alla condanna degli occidentali in ritirata mentre cresce la presenza di Cina e Russia/Wagner. <sicurezzainternazionale13Feb> Nel Sahel al confine tra Benin e Burkina Faso le truppe francesi in operazione anti-terrorismo hanno ucciso 40 miliziani.

 

↑2022.02.03 <ansa fq> La onlus Ara Pacis Initiatives for Peace ha mediato un "accordo di principio" firmato a Roma tra il governo del Mali e i maggiori movimenti armati del nord del paese (tuareg); l'intesa mira alla stabilità della zona anche in contrasto al terrorismo e vuol favorire la sicurezza del contingente italiano presente nell'operazione 'Takuba'. [CzzC: Roma ospita la suddetta firma mentre vengono espulsi dal Mali i diplomatici francesi? Che spiegazione sarà sussurrata tra Roma e Parigi? Vedi anche Pax Humana/Luiss]

 

↑2022.01.22 odo alla fine del TG2.h20:30 citata di sfuggita la notizia che a Gao in Mali è stata attaccata da colpi di mortaio la base italiana [CzzC: la sbrigatività dell'informazione al riguardo potrebbe spiegarsi con l'assenza di feriti, ma sarebbe in linea con il generale silenzio che copre la presenza di soldati italiani nel Sahel, una missione sotto egida francese che sta attirando minacce del terrorismo jihadista sull'Italia, ben più serie di quelle indirizzate a Di Maio; si vuol forse dissimulare che tra i motivi per cui esponiamo i nostri soldati nelle ex colonie francesi ci potrebbe essere la contropartita dell'appoggio francese ai soldi stanziati per l'Italia dal recovery fund?]. 31Gen <ansa> La giunta militare in Mali espelle l'ambasciatore francese [CzzC: preoccupazione ulteriormente confermata].

 

↑2022.01.15 <qnet> dal 2021.07 ~200 militari italiani sono operativi in Mali nell'ambito della Task Force Takuba. Il 2021.12.15 gli ultimi soldati francesi, a nove anni dall'intervento in questo Paese, hanno lasciato Timbuctù una delle basi più importanti ora ceduta ai militari maliani. Un passaggio di consegne che rappresenta una incognita, considerato anche l’accordo tra la giunta militare e la Wagner (mercenari russi)

 

↑2021.12.31 <pagineesteri> La partecipazione italiana alla Task Force Takuba in Mali è stata finanziata dal Parlamento il 2020.07.16; un mese dopo in Mali avveniva un colpo di stato militare guidato dal colonnello Assimi Goita che arrestava il presidente Ibrahim Boubacar Keïta e scioglieva il governo col quale avevamo trattato la missione, che ha preso il via semi-segretamente solo nel 2021.03: top secret le attività militari e le regole d’ingaggio autorizzate. [CzzC: che ci guadagniamo? Come i russi con la Wagner? <qnet> secondo Reuters l’accordo tra la giunta militare e la Wagner dovrebbe valere 9,15M€ al mese e garantirebbe all’azienda russa l’accesso a tre giacimenti minerari, due d’oro e uno di magnesio]

 

↑2021.12.31 <pagineesteri> La Task Force Takuba (Spada in lingua tuareg) in Sahel fu lanciata da Emmanuel Macron 2020.01 al vertice G5 Sahel di Pau: oltre a Francia e Italia vede la presenza militare di Belgio, Danimarca, Estonia, Germania, Grecia, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna e Svezia. Tutti i reparti operano sotto il comando dell’Opération Barkhane avviata dalla Francia nel 2014 per rafforzare la propria presenza nell’Africa sub-sahariana in appoggio ai paesi alleati (Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania, Niger) nel contrasto del terrorismo e dei traffici di esseri umani. Attualmente in Sahel i francesi schierano 5.100 militari, una presenza bellica che non ha eguali nella storia post-coloniale della potenza europea.

 

↑2020.08.28 <VenRepubblica>: R.Prodi, ex presidente della Commissione Ue, già inviato speciale del segretario generale dell’Onu per il Sahel: L’Europa intervenga prima che esploda la polveriera: il Sahel fa paura, le tensioni di oggi in Mali costituiscono un’ulteriore occasione per l’avanzata del terrorismo. [CzzC: 2021.07: siamo sicuri che non c'entri il Sahel se Prodi è stato spiato con Pegasus?]

 

2020.07.31 <internazionale> Il silenzio che circonda la missione militare italiana nel Sahel. Approvando il decreto missioni il 16 luglio, il parlamento italiano ha deciso l’invio di un contingente militare nel Sahel, uno dei territori più interessati dalla lotta globale al terrorismo jihadista. Se il rinnovato impegno nel conflitto libico, contenuto nello stesso pacchetto legislativo, ha causato una reazione forte da parte dell’opinione pubblica nazionale, il nuovo dispiegamento di forze militari italiane in un contesto complesso, rischioso e dispendioso come il Sahel centrale (Mali, Niger e Burkina Faso) è, invece, quasi passato sotto silenzio. A differenza delle altre missioni estere italiane, sulla task force Takuba a comando francese, che vedrà impegnate le nostre truppe e i reparti speciali di altri paesi europei nel Sahel centrale, sono trapelate solo poche informazioni.

 

↑2020.05.13 <ilmanifesto> Jihad in Africa, nuovi califfati avanzano verso sud: <mappa e trend di crescita dei gruppi> in Somalia, Mali, Burkina-Faso, Niger, Nigeria, Congo, Kenya, Mozambico affiliati ad al Qaida o all’Isis, tanti gruppi e una costante: gli attacchi indiscriminati contro civili; gruppi jihadisti nati anche grazie all’ideologia e ai finanziamenti degli Stati del Golfo, con l’Arabia Saudita e, successivamente, il Qatar come principali finanziatori; aggiungi l'aggravante di governi corrotti ed inefficienti ...

 

↑2020.02.28 <tempi> Isis e Al-Qaida alleati nel Sahel: L’allarme lanciato da Dagvin Anderson, generale delle forze speciali Usa in Africa: «una grande minaccia per gli Stati Uniti e l’Occidente». L'alleanza in Mali, Niger e Burkina Faso sarebbe favorita dai legami etnici tra i terroristi delle due fazioni. Al-Qaida, come le mafie, porta anche servizi e una forma di giustizia in aree trascurate dai governi centrali: se i paesi africani non miglioreranno la gestione delle risorse e la governance a favore delle popolazioni, un intervento militare non potrà mai bastare.

 

2018.05.30 <afriexpress> tredici giornalisti africani stanno indagando su malefatte, corruzione e conti off-shore di coloro che vengono chiamati i “pezzi grossi” dei propri Paesi: indagano su un'area di 370M ab, Costa d’Avorio, Senegal, Niger, Mali, Burkina Faso, Capo Verde, Ghana, Ciad, Benin, Togo e Nigeria [CzzC: in grassetto gi stati del CFA].

 

↑2016.11.28 Migranti: dati statistici 2015-2016: gen-ott2016 in It approdati 159k migranti, provenienti da Nigeria 21%, da Eritrea 12%, da Gambia, Sudan e Costa d'Avorio 7%, da Guinea 6%, da Somalia, Senegal e Mali 5%.

 

↑2015.11.13 <wikipedia>: in seguito agli attentati che hanno colpito Parigi, il Lussemburgo manderà truppe in Mali in rinforzo all'armata francese, schierata dal 2012 contro il terrorismo islamico nella regione.

 

2012.10.06 <giornale> L'Onu nomina Prodi inviato speciale per il Sahel, la regione africana colpita dalla guerra civile in Mali e dalla siccità <VenRepubblica2020.08.28>: Prodi: L’Europa intervenga prima che esploda la polveriera: il Sahel fa paura. [CzzC: 2021.07: siamo sicuri che non c'entri il Sahel se Prodi è stato spiato con Pegasus?]

 

↑2012.07.14 Trassi da Avvenire pag 3 sul libro L'Africa,  gli stati, la politica, i conflitti de Il Mulino: «Somalia, Mali e Nigeria, le icone del fondamentalismo ... Il fenomeno nuovo di questi anni è l’apparire in Africa di movimenti armati con una connotazione religiosa. A ciò si aggiunge la sempre maggiore esclusione economica di ampie fasce della popolazione. E i due fattori si sovrappongono. L’esempio più chiaro è la Nigeria, dove la violenza di Boko Haram nel Nord non è una semplice contrapposizione tra islamici e cristiani [CzzC: però la cristianofobia insegnata aiuta molto ... continua qui]

 

↑2012.03.22 <wikipedia>: colpo di stato in Mali, poi elezioni nel dicembre 2013. Riprende la guerra civile che ha portato l'etnia tuareg (laica) del Movimento Nazionale di Liberazione dell'Azawad, ad allearsi con alcune frazioni fondamentaliste che aderiscono al gruppo salafita per la Predicazione e il Combattimento, poi denominato al-Qa'ida nel Maghreb islamico - e a prendere il controllo della regione settentrionale del Paese, l'Azauad, con scempio di simboli e tombe della locale tradizione sufi a causa dell'accesa ostilità iconoclastica del Wahhabismo

 

↑2005.06.11 <repubblica> Cancellato il debito pubblico di 18 Paesi in via di sviluppo: un passo importante, ma non basta. I paesi del G8 hanno deciso, in accordo con Banca mondiale e FMI, di cancellare il debito di 18 Paesi poveri africani e americani: BENIN, Bolivia, BURKINA FASO, Etiopia, Ghana, Guyana, Honduras, Madagascar, MALI, Mauritania, Mozambico, Nicaragua, NIGER, Rwanda, SENEGAL, Tanzania, Uganda e Zambia [CzzC: 5 su 18, in maiuscolo, sono del giro francese CFA, il franco delle colonie francesi africane (Colonies françaises d'Afrique)] <vita2015> cosa è successo dopo