Il NIGER è uno degli stati molto attenzionati dalla Francia che importa da lì il 30% del suo fabbisogno di uranio e gestisce il CFA

Il franco CFA è la valuta utilizzata da 14 paesi africani (CFA = Colonies françaises d'Afrique)

<wikipedia>: 20M ab, in maggioranza musulmani.  <tempi> il Niger è uno scrigno di minerali e materie prime: oro, diamanti, petrolio, gas naturale e soprattutto uranio, di cui il Niger è il terzo produttore al mondo dopo Canada e Australia. La Cina si è accaparrata lo sfruttamento dei promettenti giacimenti petroliferi di Agadem, ai confini col Ciad, e ha prestato soldi per infrastrutture tanto che il Niger è esposto con le banche cinesi per ~1G$, un nodo scorsoio.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità,  modificata 23/03/2021; col colore grigio distinguo i  miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Correlati: Africa, Franco CFA; potenza della massoneria francese, sbilanciata pro islamismo? Cina

 

 

 

2021.03.22 <avvenire rainews> Africa. Massacro jihadista in Niger, 137 morti in tre villaggi. È la strage più efferata mai commessa nel Paese. Domenica sera uomini armati hanno assaltato tre villaggi nella regione di Tahoua, vicino al confine col Mali. <s24h> La nazione più povera del mondo, secondo le classifiche di sviluppo delle Nazioni Unite, è costretta anche a lottare con gli attacchi di jihadisti arrivati dal Mali e dalla Nigeria

 

↑2020.11.02 <panorama> il mercato d'armi in Europa è in mano alla Francia: è il secondo esportatori di armi al mondo dopo gli Usa: a Qatar, Arabia Saudita, Egitto, Algeria, India, Togo, Niger, Nigeria, Marocco, ...

 

↑2020.05.13 <ilmanifesto> Jihad in Africa, nuovi califfati avanzano verso sud: <mappa e trend di crescita dei gruppi> in Somalia, Mali, Burkina-Faso, Niger, Nigeria, Congo, Kenya, Mozambico affiliati ad al Qaida o all’Isis, tanti gruppi e una costante: gli attacchi indiscriminati contro civili; gruppi jihadisti nati anche grazie all’ideologia e ai finanziamenti degli Stati del Golfo, con l’Arabia Saudita e, successivamente, il Qatar come principali finanziatori; aggiungi l'aggravante di governi corrotti ed inefficienti ...

 

↑2020.02.28 <tempi> Isis e Al-Qaida alleati nel Sahel: L’allarme lanciato da Dagvin Anderson, generale delle forze speciali Usa in Africa: «una grande minaccia per gli Stati Uniti e l’Occidente». L'alleanza in Mali, Niger e Burkina Faso sarebbe favorita dai legami etnici tra i terroristi delle due fazioni. Al-Qaida, come le mafie, porta anche servizi e una forma di giustizia in aree trascurate dai governi centrali: se i paesi africani non miglioreranno la gestione delle risorse e la governance a favore delle popolazioni, un intervento militare non potrà mai bastare.

 

2018.05.30 <afriexpress> tredici giornalisti africani stanno indagando su malefatte, corruzione e conti off-shore di coloro che vengono chiamati i “pezzi grossi” dei propri Paesi: indagano su un'area di 370M ab, Costa d’Avorio, Senegal, Niger, Mali, Burkina Faso, Capo Verde, Ghana, Ciad, Benin, Togo e Nigeria [CzzC: in grassetto gi stati del CFA].

 

↑2018.01.18 <tempi> Soldati italiani in Niger per contrasto all’emigrazione clandestina e la lotta al terrorismo? Anche ma non solo. Oltre ai predominanti interessi francesi (franco CFA) gli occidentali vogliono evitare che lo scrigno di petrolio e uranio finisca preda di potenze concorrenti, Cina in particolare. Non a caso perfino la Germania prudente con le missioni militari all’estero ha nel Sahel 1000 soldati.

 

↑2005.06.11 <repubblica> Cancellato il debito pubblico di 18 Paesi in via di sviluppo: un passo importante, ma non basta. I paesi del G8 hanno deciso, in accordo con Banca mondiale e FMI, di cancellare il debito di 18 Paesi poveri africani e americani: BENIN, Bolivia, BURKINA FASO, Etiopia, Ghana, Guyana, Honduras, Madagascar, MALI, Mauritania, Mozambico, Nicaragua, NIGER, Rwanda, SENEGAL, Tanzania, Uganda e Zambia [CzzC: 5 su 18, in maiuscolo, sono del giro francese CFA, il franco delle colonie francesi africane (Colonies françaises d'Afrique)] <vita2015> cosa è successo dopo