SENEGAL: dove la tolleranza sarebbe possibile se non ...

<wikipedia> 200.000 km², 13M abitanti addensati lungo la fascia costiera (la capitale Dakar fa 2,6M) e nell'immediato entroterra: 92% musulmani sunniti, 6% cristiani, animisti il resto. Tolleranza e sincretismo renderebbero possibile la coesistenza di diverse tradizioni religiose a livello popolare, che però è minacciata dalla più dotta docenza islamica: i giovani che vanno all’università di Casablanca o del Cairo tornano indottrinati integralisti cui non sta più bene quel clima di tolleranza verso i cosiddetti infedeli (kafir).

Vedi anche il franco CFA, la valuta utilizzata da 14 paesi africani tra cui quello in titolo.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 12/03/2022; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: diritti umani, islam, intolleranza prescritta dall’alto; Africa

 

2022.03.05 <ItaliaOggi> dalla UE nuova lista antiriciclaggio, verifiche rafforzate su Cayman e Marocco: il Reg.UE n 2022/229 sostituisce la tabella allegata al reg.UE 2016/1675 ed elenca i seguenti «paesi terzi ad alto rischio»: Afghanistan, Barbados**, Burkina Faso, Cambogia, Filippine, Isole Cayman, Haiti, Giamaica**, Giordania, Mali, Marocco, Myanmar, Nicaragua, Pakistan, Panama, Senegal, Siria, Sud Sudan, Trinidad e Tobago**, Uganda, Vanuatu**, Yemen, Zimbawe + Iran e Nordcorea. [CzzC: con ** indico paesi del Commonwealth]

 

↑2022.03.02 <rainews tg24> ONU condanna la Russia per invasione Ucraina <jpg>: 141 sì, 5 no (Russia, Bielorussia, Corea del Nord, Siria, Eritrea), 35 astenuti: Cina, India, Pakistan, Iran, Iraq, Algeria, Angola, Armenia, Bangladesh, Bolivia, Burundi, Rep.Centrafricana, Congo, El Salvador, Guinea Equatoriale, Cuba, Kazakistan, Kyrgyzstan, Laos, Madagascar, Mali, Mongolia, Mozambico, Namibia, Nicaragua, Senegal, Sudafrica, Sud Sudan, Sri Lanka, Sudan, Tagikistan, Uganda, Tanzania, Vietnam, Zimbabwe [CzzC: non potrei che approvare il voto dell'Italia, ma fa pensare che più della metà degli umani (51,76% senza contare i 5 stati che han votato contro) si astenga dal condannare un'invasione illegale, pur di non farsi equivocare consenziente all'imperialismo dei petroldollari. O più della coscienza poté la bilancia dei pagamenti con Cina e/o Russia?]

 

2018.05.30 <afriexpress> tredici giornalisti africani stanno indagando su malefatte, corruzione e conti off-shore di coloro che vengono chiamati i “pezzi grossi” dei propri Paesi: indagano su un'area di 370M ab, Costa d’Avorio, Senegal, Niger, Mali, Burkina Faso, Capo Verde, Ghana, Ciad, Benin, Togo e Nigeria [CzzC: in grassetto gi stati del CFA].

 

↑2017.08.30 <opinione>: su ordine della Francia, il Senegal imprigiona Kemi Seba, per aver bruciato in pubblico alcuni Franchi CFA. Il suo rilascio, non è comunque sufficiente a risarcire un Continente offeso da decenni di sfruttamento economico e coloniale.

 

↑2017.02.21 <sole24h>: Migranti, boom di sbarchi: +44% rispetto a un anno fa. Gli immigrati in arrivo sono in gran parte della Guinea (1.657), Costa d’Avorio (1.303), Nigeria (1.099), Senegal (948) e Gambia (793). Corridoi umanitari con la Comunità di Sant'Egidio (1000 da Libano e Marocco) e con la CEI (500 profughi dall'Eritrea)

 

↑2016.07.21 <corrieref> gruppo di immigrati senegalesi, richiesti di svolgere lavori di manutenzione al cimitero di Torre del Lago, visti i tanti simboli cristiani, hanno chiesto se potevano essere destinati ad un altro lavoro. Il <giornale> ieri sbagliava nazionalità ed alterava un po’ la realtà: "Qui troppi simboli cristiani". Un gruppo di immigrati pachistani, ospiti di una cittadina in provincia di Lucca, ha incrociato le braccia in segno di protesta contro i troppi simboli religiosi presenti al camposanto in cui sono impiegati. [CzzC: trattasi comunque di un esempio di renitenza all’integrazione e della necessità di usare prudenza nell’accoglienza dei migranti economici]

 

2014.12.18 <avvenire> lo studio attento della politica ed dell’economia del continente africano non può prescindere dall’influenza della massoneria (soprattutto francese), anello di congiunzione tra colonialismo e neocolonialismo: vedasi ad esempio l’ex presidente Burkinabé Blaise Compaoré ... [CzzC: continua in massoneria africana; ma aggiungerei che uno studio attento non può prescindere dal neocolonialismo del capicomunismo cinese e dal quello USA-Nato]. Mentre in Senegal gli intellettuali musulmani discutono sulla possibilità di conciliare l’islam con la massoneria, in Nigeria si assiste all’emergere di una massoneria etnica; molti leader politici africani, defunti e viventi, sono o sono stati legati alla massoneria; solo in Liberia si sono succeduti 17 presidenti massoni, di cui 5 gran maestri; qualche leader filo lumi commise crimini a non finire. [CzzC: trovo conferma di quanto la massoneria sia sbilanciata pro islam, il che darebbe chiavi di lettura anche sull’inciucio occidentale con il jihadismo sterminatore di cristiani]

 

↑2014.09.19 L’intolleranza nell’islam sarebbe prescritta con insegnamenti dall’alto? Alla cena solidale di Mbili sono al tavolo con FC che era andato in Senegal a portare aiuti per la costruzione di opere sociali: nei villaggi frequentati ha trovato ottime relazioni tra la minoranza cristiana e la maggioranza islamica, tanto che si invitano reciprocamente alle rispettive festività e si celebrano matrimoni anche misti senza conversioni forzate, pure nel caso di una donna islamica che sposasse un uomo cristiano per il che altrove sarebbe condannata come Meriam. Gli chiedo se si tratta di un caso di paradiso di tolleranza: si rattrista  un po’ mentre mi narra di minacce incombenti per questa pace, e non da parte del popolo semplice, ma dalla più dotta docenza islamica; in che senso? I giovani che vanno all’università di Casablanca o del Cairo tornano indottrinati integralisti cui non sta più bene quel clima di tolleranza verso i cosiddetti infedeli (kafir).

 

↑2005.06.11 <repubblica> Cancellato il debito pubblico di 18 Paesi in via di sviluppo: un passo importante, ma non basta. I paesi del G8 hanno deciso, in accordo con Banca mondiale e FMI, di cancellare il debito di 18 Paesi poveri africani e americani: BENIN, Bolivia, BURKINA FASO, Etiopia, Ghana, Guyana, Honduras, Madagascar, MALI, Mauritania, Mozambico, Nicaragua, NIGER, Rwanda, SENEGAL, Tanzania, Uganda e Zambia [CzzC: 5 su 18, in maiuscolo, sono del giro francese CFA, il franco delle colonie francesi africane (Colonies françaises d'Afrique)] <vita2015> cosa è successo dopo