Azerbaijan rispetti l'autodeterminazione del Nagorno Karabakh

<wikipedia>: Azerbaigian 10M ab su 86k km², ricco di petrolio. Pur stato non europeo, è membro del Consiglio d'Europa. La lingua azera è di tipo turco-mongolo, quindi e l'Azerbaigian rappresenta l'anello di congiunzione tra la Turchia ed i paesi del Turkestan, nell'Asia Centrale. Lo stato si direbbe laico, ma ne dubito, visto l'accanimento con cui bombarda l'autodeterminazione del Nagorno Karabakh abitato da cristiani, territorio che dopo la conquista bolscevica del 1920 venne assegnato, per volere di Stalin all'Azerbaigian e nel 1923 venne creato l'Oblast Autonomo del Nagorno Karabakh. Nella dissoluzione dell'URSS tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta fu pattuito con Mosca (vedi qui 10/12/1991) che le ex repubbliche che si sganciavano dal Cremlino avrebbero dovuto rispettare l'autodeterminazione all'indipendenza che fosse stata votata da etnie al loro interno, il che avvenne nel Nagorno Karabakh, ma Baku (e suoi alleati) non riconobbe l'autoproclamata indipendenza della regione, brandendo il principio di intangibilità di confini, a torto perché trattasi di confini che erano stati creati artificialmente dai sovietici in spregio di valenze antropiche, linguistiche e religiose. <wikipedia>: il presidente azero Ilham Aliyev nel 2008 dichiarava che "il Nagorno-Karabakh non sarà mai indipendente e che questa posizione è sostenuta dai mediatori internazionali [CzzC: i soliti inciuciati con i turco-wahhabiti?]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 28/09/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: genocidio degli armeni; occidente pro turco-sunniti; Erdogan vuole attaccare gli Armeni?

 

2018.09.26 <karabakh> il Primo Ministro dell’Armenia, Nikol Pashynian, alla 73ª Assemblea generale dell’ONU attacca la politica aggressiva e armenofoba dell’Azerbaijan, ribadendo la necessità che il Nagorno Karabakh-Artsakh divenga attore nelle trattative negoziali, mentre l’Azerbaigian mirerebbe ad una soluzione bellica e alla pulizia etnica della regione. Questo uno stralcio del suo discorso sul tema ...

 

↑2018.01.31 newsletter gennaio: Forza del diritto o cinico diritto della forza? Prova a pensare se mai la ditta Sekmadienis agghinderebbe in Azerbaijan o in Turchia (che fan parte del CEDU che ha dato ragione alla Sekmadienis contro la Lituania che l’aveva multata per la profanazione) le figure di Maometto con sua madre o sua moglie bambina come ha agghindato e tatuato Gesù e Maria: sa bene la Sekmadienis che, ben più probabile della multa, subirebbe le ritorsioni della giustizia fai da te (diritto della forza) simili a quelle sperimentate dai satirici francesi. Continua

 

↑2017.10.16 <espresso>: Daphne Caruana Galizia, dilaniata da autobomba, aveva di recente scoperto come una società della moglie del primo ministro di Malta ricevesse soldi dal regime azero, con cui il governo aveva firmato accordi energetici importanti.

 

↑2016.07.30 <corriereP8 30/07>: anche l'Azerbaigian, a maggioranza sciita, vieta ai suoi studenti di teologia di andare a studiare in Iran, per timore di radicalizzazione [CzzC: magari riuscissero a non alimentare la galassia siriana di jihadisti terroristi filo turco-wahhabiti]

 

↑2016.07.11 <avvenire>: dal 30/09 al 02/10/2016 Papa Francesco sarà in viaggio in Georgia e Azerbaijan, seconda tranche della sua visita nel Caucaso, iniziata il mese scorso col viaggio di tre giorni in Armenia (24-26 giugno) [CzzC: caro, Papa, preghiamo perché tu riesca anche a far cessare definitivamente la guerra che Azerbaigian muove ai cristiani del Nagorno Karabakh e venga loro riconosciuta l’indipendenza]

 

↑2016.06.27 <avvenire>: video dei momenti più intensi del Papa in Armenia; forte l'appello per la fine di tutti i conflitti che lacerano il mondo: «Riprenda il cammino di riconciliazione tra armeni e turchi e la pace sorga anche nel Nagorno Karabakh»

 

↑2016.05.12 <askanews>: possibile riunione Armenia-Azerbaigian a Vienna la settimana prossima, sotto egida Gruppo Minsk per la tregua [CzzC: preghiamo perché il viaggio del Papa in Armenia dia una scossa ai responsabili delle diplomazie occidentali sulla strada dei diritti umani e dei diritti dei popoli: le nostre diplomazie sono quasi inerti quando siano compromessi i diritti di popolazioni cristiane, pronte a scattare, invece, per le rivendicazioni islamiche, come in Kosovo: là brandirono il principio di autodeterminazione della popolazione islamica contro il principio di intangibilità dei confini della cristiana Serbia e ci trascinarono a bombardare l'europeissima Belgrado; qui brandiscono il principio dei confini dell'islamico Azerbaigian contro il principio di autodeterminazione delle popolazioni cristiane del Nagorno Karabakh. Il criterio appare sempre quello, di compiacere i turco-wahhabiti, applicato cinicamente anche in Siria]

 

↑2016.04.28 <karabakh>: in violazione dell'art.52 della Convenzione di Ginevra, l'Azerbaigian disloca unità militari nelle immediate vicinanze di insediamenti abitativi. [CzzC: stanno desiderando che gli Armeni colpiscano per sbaglio inermi civili Azeri, perché sanno che, mentre l'occidente non si agiterebbe più di tanto se gli Azeri macellassero centinaia di inermi Armeni, basterebbero pochi islamici civili azeri colpiti anche per sbaglio da armi armene per far sì che l'Occidente autorizzi l'invasione azera del Nagorno Karabakh per ritorsione. O sbaglio?]

 

↑2016.04.19 <karabakh>: Junker all’Azerbaigian: “cessate il fuoco!” Il presidente della Commissione Europea risponde così alla deputata azera dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. E le sue parole, accompagnate dagli applausi dei membri, suonano come l’ennesima condanna per l’aggressione al Nagorno Karabakh.

 

↑2016.04.12 <spondasud>: Nagorno Karabakh: Israele vuole fornire più droni killer all’Azerbaigian, secondo una lettera inviata dalla presidente del partito Meretz, Zehava Galon, al ministro della Difesa israeliano Moshe Ya’alon. Nella lettera, Galon chiede che Ya’alon freni la consegna dei droni israeliani a Baku.

 

↑2016.04.10 <sussidiario>: Peggio delle mire dell’Azerbaigian è solo il silenzio dell’ Europa: sempre più paesi si schierano a favore del ricco e armato Azerbaigian sulla disputa.

 

↑2016.04.09 <news.va>: Fr1 a giugno in Armenia, in autunno in Georgia e Azerbaigian [CzzC: è significativo che ci vada accogliendo l'invito dei locali Patriarchi come seguito del ri-abbraccio ecumenico iniziato a Cuba: speriamo che riesca ad evitare che in Nagorno Karabakh altri cristiani siano massacrati da jihadisti infiammati da turco-wahhabiti, che dichiarano di voler ri-pulire quei territori dalle residue millenarie enclave cristiane]

 

↑2016.04.07 <tabloid>: . l’Ambasciatore armeno Ghazaryan: “Azerbaigian e Turchia vogliono forse finire il lavoro iniziato con il genocidio armeno

 

↑2016.04.07 <fb>: lucidissima quest’analisi del Prof Peratoner (esperto di cultura e relazioni in quell’area del Caucaso) sul rischio di un nuovo sterminio di cristiani ordito da chi li vorrebbe epurare da una delle ultime enclavi cristiane in Medio Oriente sopravvissute al genocidio, e pulizia etnica azionate dal montante jihadismo intollerante e terrorista.

 

↑2016.04.06 <euronews>: L’impero offshore del presidente dell’Azerbaigian: al potere dal 2003 Ilham Aliyev ha costruito insieme alla moglie, Mehriban Aliyev, un impero offshore stando alle rivelazioni dei Panama papers.

 

↑2016.04.06 <spondasud>: intelligence russa: Erdogan vuole attaccare l’Armenia: c’è la Turchia di Erdogan dietro la crisi Nagorno Karabakh: egli è schierato con la Repubblica Islamica dell’Azerbaigian che ha di nuovo aperto il fronte nel Nagorno Karabakh con un’azione di guerra che ha causato molte vittime anche tra la popolazione civile armena. Baku nel 1988 aveva promesso di eliminare il cristianesimo dai suoi confini; oggi può contare su circa 3000 mercenari azeri che hanno combattuto per Isis in Siria e in Iraq: rientrati in patria combatterebbero al fianco dell’esercito di Baku, con l’appoggio della Turchia, uno dei principali fornitori di armi e materiale militare ai terroristi islamici del Califfato che nel Medio e Vicino Oriente stanno compiendo un vero e proprio genocidio nei confronti della minoranza cristiana. [CzzC: commento]

 

↑2016.04.06 <karabakh>: prima di oggi il cessate il fuoco firmato sotto egida OCSE il 06/02/1995 era stato generalmente mantenuto, nonostante i tentativi incessanti dell’Azerbaigian di destabilizzare la situazione sulla linea di contatto tra le forze armate della repubblica del NK e l’Azerbaigian. Il NK ha ripetutamente richiamato l’attenzione della comunità internazionale sulle violazioni azere del cessate il fuoco che stavano diventando sempre più minacciose nella loro natura e nella loro scala.

 

↑2016.04.05 <spondasud>: Soldati azeri come i terroristi dell’Isis: mostrano anche su Facebook la testa di un militare armeno (il post.fb è stato cancellato poco dopo.)

 

↑2016.04.03 <post>: oggi l’Armenia controlla circa il 20 per cento del territorio dell’Azerbaijan, tra cui la maggior parte del Nagorno-Karabakh. Allo stesso tempo l’Armenia è ancora condizionata dalla Russia il cui esercito controlla le difese aeree armene, oltre che alcune delle infrastrutture chiave del paese; la Russia aveva dichiarato in passato di essere pronta a fermare un’eventuale invasione dell’Armenia. L’Azerbaijan è appoggiato dalla Turchia e il suo esercito ha un budget superiore all’intera spesa pubblica dell’Armenia.

 

↑2016.04.02 <stampa>: si riaccende la guerra tra Armenia e Azerbaijan. Decine di morti in Nagorno-Karabakh. La diplomazia russa si è già attivata per frenare sia Baku sia Erevan. La Russia da anni è garante della fragile tregua nel Nagorno-Karabakh, ed è molto preoccupata dalla possibilità che il conflitto riesploda proprio adesso, con la crisi ucraina ancora da archiviare, la guerra in Siria e le tensioni con la Turchia. [CzzC: condizionati dall’inciucio con turco-sunniti, US e alleati non riconoscono al NK il diritto di autodeterminazione dei popoli negatogli dagli Azeri filo turchi]

 

↑2008.mm.gg <wikipedia>: il presidente azero Ilham Aliyev dichiara che "il Nagorno-Karabakh non sarà mai indipendente e che questa posizione è sostenuta dai mediatori internazionali [CzzC: i soliti inciuciati con i turco-wahhabiti che abbatteranno Gheddafi?]

 

↑1995.02.06 <karabakh>: accordo trilaterale sul rafforzamento del cessate il fuoco, firmato sotto l’egida dell’OSCE: è la base per le attività dei mediatori di pace al fine di trovare una soluzione giusta e definitiva al conflitto azero-Karabakh.

 

↑1994.05.12 <karabakh>: entra in vigore un accordo di cessate il fuoco, senza termine di scadenza sulla cessazione delle ostilità, firmato da Nagorno Karabakh, Azerbaigian,  e Armenia attraverso la mediazione della Federazione Russa.

 

↑1994.mm.gg <wikipedia>: sospensione della guerra. Rapporti testi tra Armenia e Azerbaigian.

 

↑1993.mm.gg <wikipedia>: le quattro Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (n. 822, 853, 874 e 884) in corso di conflitto parlano di “ritiro delle forze di occupazione dalle aree occupate appartenenti alla Repubblica dell'Azerbaigian”. [CzzC: quindi a favore dell’Azerbaigian? Misconoscendo l’autodeterminazione dei popoli?]

 

↑1992.mm.gg <wikipedia>: Il 31/01/1992 cominciano i bombardamenti azeri sulla neonata repubblica del Nagorno-Karabakh, alla fine della guerra 1994 non è ancora riconosciuta dalla comunità internazionale. L'Azerbaigian lamenta la perdita del suo territorio mente gli armeni rivendicano il principio di autodeterminazione dei popoli.

 

↑1991.12.10 wikipedia>: In base a tale legge del 03/04/1990 della dissolvenda Urss, se all'interno di una repubblica che decideva il distacco dall'Unione vi era una regione autonoma (oblast') questa aveva diritto di scegliere attraverso una libera manifestazione di volontà popolare se seguire o meno la repubblica secessionista nel suo distacco dall'Urss. Il 30 agosto 1991, l'Azerbaigian decise di lasciare l'Unione e diede vita alla repubblica di Azerbaigian. Il 2 settembre il soviet del Nagorno Karabakh decise di non seguire l'Azerbaigian e votò per la costituzione di una nuova entità statale autonoma. Il 26 novembre il Consiglio Supremo dell'Azerbaigian riunito in sessione straordinaria approvò una mozione per l'abolizione dello statuto autonomo del Karabakh ma la Corte Costituzionale sovietica due giorni dopo la respinse in quanto non più materia sulla quale l'Azerbaigian poteva legiferare. Il 10 dicembre 1991 la neonata repubblica del NK Artsakh votò il referendum confermativo al quale fecero seguito le elezioni politiche per il nuovo parlamento.