CONGO Kinshasa o Zaire o Repubblica democratica del Congo ex Congo Belga

Da non confondere con il Congo Brazzaville. Fermare i massacri nella zona Beni del Congo, correlati alla corruzione politico-giudiziaria-militare (Kabila) e al controllo delle bande criminali su estrazione e commercio dei “minerali dei conflitti

<wikipedia>: 77M abitanti, 86% cristiani 4% musulmani; è il paese francofono più numeroso, neri Bantu suddivisi in circa 300 tribu con oltre 200 lingue parlate di cui soltanto 4 hanno lo status di lingue nazionali: kikongo, lingala, tshiluba e swahili.

Anche qui abbiamo bandiera con stella a 5 punte: sembra che porti male al rispetto dei diritti umani

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 16/09/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Africa, diritti umani scempiati da cinici devoti della dea pecunia, distratti e complici i potentati; Joseph Kabila

 

2018.03.05 <Tempi/Or> La grande crisi dimenticata del Congo: villaggi bruciati, donne violentate, omicidi di massa. Cinque milioni di sfollati tra cui moltissimi bambini. I grandi media non ne parlano, eppure «potrebbe innescarsi una mega-crisi nel continente africano» afferma la norvegese Ulrika Blom.

 

2018.02.28 newsletter febbraio: Diritti umani dei più deboli calpestati in Congo, Sud Sudan, Siria. Se anche i forti in denaro ed armi possono rimetterci la pelle in zona di guerra, figuriamoci cosa può accadere ai deboli (inermi, poveri, donne e bambini <video.fb): dalla Nigeria alle Filippine, dalla Libia all’Afghanistan, dallo Yemen alla Somalia, ..., sarebbe lunga la lista dei pezzi della terza guerra mondiale, ma limitiamoci qui a quelli in titolo per i quali il Papa ha invocato giornata di preghiera lo scorso 23 febbraio, alla quale ho aderito trovandomi con i fratelli di fede nella chiesa della Sacra Famiglia ... continua.

 

2018.02.27 da questo podcast di Radio Anch’io at 7’.30” riassumo la situazione drammatica per la crisi in Congo <at 3’53” di questo.mp3> «hanno assaltato le chiese e la gente pacifica che manifestava con i crocifissi, corone del rosario e canti di chiesa; purtroppo Kabila vuole ripresentarsi per il terzo mandato contro il dettato costituzionale e chi lo sostiene sono i governi occidentali che lo pilotano come un fantoccio pur di continuare a sfruttare le risorse di ogni tipo presenti in Congo a dispetto dei soprusi che la popolazione è costretta a subire. A mio avviso sono 2 le cose da rilevare: per la prima volta la Chiesa tutta si è schierata contro le violenze del regime e, secondo, il mondo occidentale continua con immensa ipocrisia a non interessarsi della situazione, perché fa comodo a tutti vendere armi e sfruttare concessioni venticinquennali pagandole due soldi»

 

2018.02.24 <stampa> ieri era la giornata di preghiera: a Kinshasa i sostenitori di Kabila occupano la cattedrale: nuovo salto di qualità nelle intimidazioni alla Chiesa cattolica. Vietate anche le marce non violente indette per domenica 25 dal Comitato di coordinamento dei laici al termine di tutte le Messe nel Paese.

 

↑2018.02.23 Dalla Preghiera per la pace in Sacra Famiglia apprendo toccanti testimonianze dal Congo: annoto la corruzione politico-giudiziaria (pag2), i massacri azionati da militari e bande, gli stupri, gli sfruttamenti anche di bambini <video.fb>, il tutto ruotante attorno ai minerali dei conflitti (coltan); i cattolici hanno iniziato marce pacifiche (con rosari e croci) per invocare le elezioni democratiche negate da quel Kablia che il 26Gen diceva "In nessuna parte della Bibbia, Gesù Cristo ha mai presieduto una commissione elettorale" e al quale don Donatien Segretario della CENCO (conferenza episcopale del Congo) rispondeva con le parole di Papa Benedetto XVI "la Chiesa deve essere presente là dove la popolazione soffre ...”  ed è la crisi sociopolitica che accentua questa sofferenza”. Il 21Gen polizia ed esercito avevano sparato su inermi e pacifici dimostranti, uccidendo (pag 8).

 

2018.01.01 <Avvenire> 8 morti nella repressione della marcia dei cattolici che chiedevano le dimissioni di Kabila in rispetto dell’accordo di San Silvestro: tra le vittime anche sacerdoti; bilancio provvisorio

 

↑2017.12.08 <stampa repubblica ansa>: morti 14 peacekeeper dell'Onu in un attacco in Congo: il capo dei Caschi Blu Jean-Pierre Lacroix "indignato" non in grado di identificare gli autori. Dei 14 morti, 12 sono caschi blu della Tanzania; oltre 40 feriti. "E' il peggior attacco contro i caschi blu nella storia recente dell'Onu", ha detto Guterres.

 

2017.07.15 <republ> Congo, nella regione del Kasai anche bambini con ferite da arma da fuoco o da machete: guerra civile, per il controllo delle immense risorse del sottosuolo, che coinvolge la popolazione [CzzC: rif Kabila]

 

2017.07.12 <avvenire> Congo. Nella regione del Kasai scoperte altre 38 fosse comuni: in meno di un anno, sono almeno 80 i cimiteri clandestini localizzati. Sia i soldati congolesi sia le milizie ribelle sono stati accusati di atrocità [CzzC: rif Kabila]

 

↑2017.07.07 <left> il genocidio silenzioso: oltre 6M di morti in Congo in 20 anni, nell'indifferenza dei media.

 

↑2017.06.14 da <lindro> per organizzare le sue forze di repressione in Congo, Kabila induce in forme di complicità perfino forze della missione di pace ONU (MONUSCO sotto controllo della Francia); per la difesa del suo regime ha creato una specie di Guardia Pretoriana (circa 20.000 uomini) in sinergia con l’organizzazione terroristica ruandese FLDR (Hutu power) [CzzC: ricorda che per l’immane massacro del Rwanda 1990-1993 il massone François Mitterrand venne aspramente criticato per la collaborazione, soprattutto commerciale ed economica, con i vertici degli Hutu; Hutu erano anche i due gruppi paramilitari rwandesi principalmente responsabili dell'eccidio: Interahamwe (addestrati da soldati francesi) e Impuzamugambi]]

 

↑2016.08.16 appello per fermare i massacri nella zona Beni del Congo, correlati al controllo delle bande criminali su estrazione e commercio dei “minerali dei conflitti”: continua

 

↑2016.08.15 <vatican>: Papa Fr1: «... Il  mio pensiero va agli abitanti del Nord Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo recentemente colpiti da nuovi massacri che da tempo vengono perpetuati nel silenzio vergognoso, senza attirare neanche la nostra attenzione. Fanno parte purtroppo dei tanti innocenti che non hanno peso sulla opinione mondiale ... ». [CzzC: ONU, ci sei? O sei distratta dalle lobby intentate ad accusare di tortura al Vaticano e a portare l’Arabia Saudita ai vertici di UNHRC?]

 

2016.06.30 <vita> Congo: silenzio, si uccide!  di Cecile Kyenge. Je suis Beni. Così ho deciso di iniziare il mio discorso al Parlamento europeo per denunciare i massacri che devastano interi territori nell’est della Repubblica Democratica del Congo. L’ho fatto immedesimandomi in una delle tante, troppo donne violentate da miliziani e soldati che da oltre due decenni hanno trasformato il Kivu in un inferno a cielo aperto. continua

 

↑2016.06.13 <secure>: la popolazione del territorio di Beni, nell’Est del Congo è bersaglio di una campagna di massacri dall’ottobre 2014: uomini, donne, bambini e anziani uccisi massacrati. Il governo congolese attribuisce la responsabilità ai ribelli islamici ugandesi, ADF, ma diverse sorgenti mettono in dubbio tale versione.

 

2016.05.19 <consolata> massacri nei territori di Beni: solo negli ultimi due anni sono stati registrati più di 1116 persone ammazzate e altre 1470 rapite; più di 1750 case incendiate (molto spesso con dentro i loro abitanti), 13 centri di salute incendiati ... continua

 

↑2016.03.22 <avvenire, zenit>: Congo, ucciso padre assunzionista: le testimonianze raccolte da padre Kahindo e dal sito benilubero.com concordano sul fatto che gli assassini sono militari delle forze armate congolesi (FARDC). P. Vincent era già stato minacciato di morte, tanto è vero che nel 2003 era stato costretto all’esilio negli Stati Uniti. Questo non gli aveva impedito di diventare Capo Redattore di benilubero.com. Dopo il suo ritorno nella RDC era sfuggito a sette attentati.

 

↑2016.02.11 <fb>: Si è fermato il grande cuore di Masika Katsava stuprata soccorritrice di stuprate: negli ultimi quindici anni almeno dieci milioni di morti in una guerra spietata e dimenticata. Milioni di donne e bambini stuprati e massacrati da quelli dell'esercito e delle milizie che si contendono i ricchi giacimenti di materie prime rare.

 

↑2015.11.26 <tempi>. Congo. «I jihadisti hanno creato campi di addestramento con la complicità delle forze di pace Onu». La denuncia del vescovo Paluko: «Nella Monusco ci sono musulmani fondamentalisti che fondano scuole coraniche e moschee» [CzzC: vedi da quali regimi vengano dai ai caschi blu più numerosi uomini e $... comanda chi paga]

 

↑200°.mm.gg Fuggiti dal Rwanda al Congo con la copertura dei francesi dopo il genocidio rwandese <benerwanda>: molti miliziani Hutu Interahamwe rimangono nell’est della RDC, dove taglieggiano le popolazioni civili, stuprano donne e bambini, e costituiscono la causa principale del perpetuarsi fino ad oggi del cruento conflitto congolese, che ha portato alla destabilizzazione regionale, e allo  sfruttamento illecito delle ricchezze minerali della RDC da parte di numerosi attori congolesi, regionali ed internazionali.