WORLD WATCH LIST documenta persecuzione dei cristiani

La World Watch List è redatta ogni anno da OPEN DOORS-Porte Aperte, l’organizzazione non governativa che da oltre 60 anni documenta la situazione dei cristiani nel mondo, e li aiuta a resistere alle persecuzioni.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 07/02/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: rapporti sui perseguitati, anche nei paesi “cristiani”; blasfemia; cristianofobia; legittima difesa carente; Sharia, negazionismo, Isis, Pakistan, Wahhabiti

 

2021.02.05 <ifamnews> Terrore in Africa, 100 cristiani uccisi in un mese. Nella Repubblica Democratica del Congo il terrorismo islamista rinasce e colpisce i civili: il numero maggiore di omicidi nelle province di Ituri e Nord Kivu, nell’Est del Paese. L’obiettivo dei terroristi islamisti è svelato da Illia Djadi, analista senior di Open Doors per la libertà di religione nell’Africa subsahariana: «Stabilire un “califfato” nella regione». A rivendicare tutti gli attentati che hanno portato alla morte di oltre 100 civili in 31 giorni è stato il gruppo terroristico Allied Democratic Forces (ADF). <news.un> L'OHCHR ha allertato per potenziali crimini contro l'umanità nella DRC a seguito del picco di attacchi da parte del gruppo armato ADF, in due province nell'est del paese. Almeno 849 civili sono stati uccisi negli attacchi delle ADF lo scorso anno nel territorio di Irumu e Mambasa, nella provincia di Ituri, e nel territorio di Beni nella provincia del Nord Kivu.

 

2020.12.17 <allstand> La raccolta fondi promossa dall’associazione di beneficienza cristiana Open Doors si chiama “Blackout e invita i giovani a rinunciare a qualcosa per 48 ore per sensibilizzare e pregare per quei cristiani che hanno perso tanto, perseguitati per la loro fede.

 

2020.03.03 <vocep> Nigeria, la persecuzione cristiana taciuta. Le violenze verso i cristiani azionate da Boko Haram, Stato islamico e pastori fulani, sono aumentate dal 2015 a seguito dell’elezione del presidente Muhammadu Buhari (di etnia fulani). Sarebbero almeno 27mila le vittime. Denuncia allarmante da Open Doors nel suo report annuale World Watch List.

 

2020.02.25 <avvenire> Matrimoni forzati e stupri, ecco come vengono perseguitate le donne cristiane; 11 Paesi nella lista nera pubblicata il 15 Gennaio da Open Doors: Corea del Nord, Afghanistan, Somalia, Libia, Pakistan, Eritrea, Sudan, Yemen, Iran, India e Siria. [CzzC: da sottolineare il Pakistan]. In Asia le donne cristiane «sono vendute come spose in Cina; nella Penisola araba, «le famiglie tranquillamente sfruttano domestiche cristiane»; nell’Africa subsahariana, «milizie di assalitori attaccano regolarmente le donne nei villaggi cristiani o le rapiscono per farle vivere un’esistenza da schiave del sesso»..

 

↑2016.03.30 <interris>: Lahore 27/03: “Ancora una volta l’odio omicida infierisce vilmente sulle persone più indifese”. Il cristianesimo dell'amore universale, uguaglianza, libertà, è percepito come spina nel fianco dalla cultura dominante nei luoghi dove multiculturalismo e libertà di coscienza sono visti come una minaccia.

 

↑2016.01.14 <nuovabq>: nel 2105 7.100 cristiani uccisi, 2.400 chiese distrutte (doppiato il 2014 con rispettivamente 4.344 e 1.062): è quanto emerge dalla edizione 2016 della World Watch List.

[CzzC: all'amico che mi segnala tale rapporto WWL sul 2015, rispondo con il seguente commento: PREGHIAMO per i perseguitati e per i persecutori, aiutiamoci ad APRIRE GLI OCCHI sulle cause primarie e sui nostrani insabbiatori delle indagini relative a questi orrendi crimini e ai relativi mandanti: in questa ennesima annotazione incrementale delle PERSECUZIONI contro i cristiani notiamo che oltre il 90% degli attacchi proviene dalla medesima matrice cultural-religiosa che i nostri struzzi BUONISTI continuano a ritenere ufficialmente una cultural-religione di tolleranza e di pace: credo che lo potrebbe anche essere, se non pullulasse di MAESTRI DI ODIO, ben pagati anche all'estero da nababbi grondanti di petroldollari, con i quali la nostrana cultural-economia fa ottimi affari, per non danneggiare i quali tace sulle relative violazioni di diritti umani, anzi, manda i wahhabiti ai vertici di UNHRC (Onu-Diritti umani).

Perfino la nostrana stampa cattolica usa il silenziatore politically correct nella fattispecie: ad esempio? Provai a mandare a Vita Trentina questo articolo sul "bisogno di una rivoluzione dell’insegnamento nell'islam, quantomeno per tacitare i maestri del verbo uccidere" e non usai mie argomentazioni, ma le riflessioni di moderati islamici che riconoscevano tale necessità: non fu pubblicato.
Allora provai a mandare a Vita Trentina questo articolo sulla fraternité calpestata dai suddetti nababbi e dai nostrani illuminati (Taubira) senza nominare i cristiani perseguitati, ma chiesi, per comprensibile legittima difesa, che, in caso di pubblicazione, sostituissero il mio nome con una sigla; ciò fecero su VT#47/2015p38, ma sul numero seguente (
VT#48p38) il lucido analista di VT che sceglie quali riflessioni pubblicare in "dialogo aperto/interventi" pareggiò il conto così: «l’uomo che su V.T. n.47/2015 sfidò il mondo, chiedendogli di togliersi la maschera, non ebbe il coraggio di togliere la sua, e si firmò solo con le iniziali»].