Discernere i MIGRANTI ECONOMICI dai rifugiati, se sono limitate le nostre capacità di ...

le nostre capacità di accoglienza e di integrazione non sono infinite. Fermo restando il dovere di accogliere i veri rifugiati, se potessimo ragionare a CAPACITÀ INFINITE, potremmo prenderci cura di tutti gli allogeni che arrivano da noi anche come migranti economici: purtroppo però le nostre capacità sono finite ed allora solo i potenti si sottraggono alla selezione delle priorità, alterandole per perpetrare loro interessi perfino con l’atavico stratagemma del divide et impera. Cosa s’intende per capacità oltre la quale dovremmo ricorrere ai respingimenti? La capacità di integrazione: Fr1 precisa che si può pagare politicamente una imprudenza nei calcoli, nel ricevere di più di quelli che si possono integrare ...

CPR (centri di Permanenza per il Rimpatrio).

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 03/12/2023; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: accoglienza e integrazione, diritti umani, fraternità, povertà, delinquenza respingimenti immigrazionismo

 

2023.12.01 <panorama affari verità> davvero il Card. Zuppi, segretario CEI, era l’uomo su cui maggiormente puntavano Luca Casarini &C (accusato di favoreggiamento della immigrazione clandestina), per ottenere soldi della Caritas pro Ong Mediterranea? <giornale> dalle intercettazioni si evincerebbe … Ma secondo <farodiroma> si tratterebbe di una distorsione inquietante dei fatti, basata su un presupposto del tutto falso. <corriere> “è la Chiesa che ci piace” dice Casarini.

 

↑2023.09.22 <sole24h ansa huff> da Berlino 790k€ a ONG tedesca (finanzia anche Sant'Egidio oltre che Sos Humanity) e allo stesso tempo ha annunciato di non voler più accogliere richiedenti asilo dall’Italia nell’ambito del meccanismo europeo di solidarietà fintanto che Roma non rispetterà il regolamento di Dublino. [CzzC: per ideologia e per interesse localistico lontano dai confini penetrabili della UE ci sono stati che continuano a trovano comodo confondere rifugiati con migranti economici, anziché gestire la differenza ineludibile in presenza di capacità non infinite, differenza che non è gestita nel Regolamento di Dublino, il quale ne alloca tutta la responsabilità sui Paesi di primo ingresso degli immigrati, inclusi i problemi di integrazione. Quando nel 1990 fu firmata la CONVENZIONE di Dublino, il governo italiano di allora supponeva che il problema immigrati avrebbe impattato soprattutto sui confini Est dell'Europa, stante il recente crollo del muro di Berlino. Quando nel 2003 l'Italia adottò il REGOLAMENTO di Dublino, il governo contava sul buon rapporto vigente con la Libia e sulla a capacità di trattenimento migranti esplicata da Gheddafi, non prevedendo che di lì a 8 anni la Francia avrebbe abbattuto quel colonnello che profetizzò l'invasione migratoria dell'Europa se lo avessero eliminato. Con più lungimiranza, i governi italiani avrebbero potuto mettere il veto a quel testo di regolamento finché non vi fossero state incluse clausole vincolanti per una equa redistribuzione degli immigrati in UE, basata sull'intendimento di confini periferici EUROPEI, non semplicemente nazionali. Se lo guardassimo con ottica UE, il vigente regolamento di Dublino apparirebbe ingiusto per gli stati europei che subiscono la pressione immigratoria dal Mediterraneo: ma esiste l'Europa unita? Quella attuale è assai deludente sul piano solidaristico rispetto a quella concepita dai suoi padri fondatori].

 

2018.12.10 <tg24, trentino> GLOBAL COMPACT ON MIGRATION, adottato da 164 paesi alla  conferenza intergovernativa di Marrakech (Marocco). Il testo parla di immigrazione "disciplinata, sicura, regolare e responsabile", fissando 23 obiettivi da centrare. Il summit doveva riunire i 190 Paesi firmatari del Patto adottato a luglio a New York, ma ci sono state defezioni tra cui Usa e Italia, che, come la Svizzera, ha deciso di sottoporre l’accordo all'esame del Parlamento. Non adottato anche da Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Austria, Bulgaria, Croazia, Israele e Australia. Secondo alcuni critici il Patto metterebbe sullo stesso piano "i migranti cosiddetti economici e i rifugiati politici".

 

↑2018.12.08 è vero che il Migration Global Compact elimina le distinzioni tra migranti economici e rifugiati? Su <libero e voltairenet> leggiamo <Thierry Meyssan> riferire che «secondo il cancelliere austriaco Sebastian Kurz la filosofia che sottende il Patto è l’abrogazione delle distinzioni tra i diversi tipi di migranti (legali e illegali; economici, umanitari e politici)». Il testo del Patto, invece, preciserebbe che <tpi> «all’interno della rispettiva giurisdizione sovrana, gli Stati possono distinguere tra lo status di migrazione regolare e irregolare ... in conformità con il diritto internazionale». Forse Kurz e Meyssan si riferiscono all’incertezza del confine tra il diritto internazionale e la sovranità nazionale, incertezza che c’è, eccome, per la goduria degli azzeccagarbugli, ma sussiste in vari ambiti, non solo per i migranti.

 

2018.10.02 <fattoq> Germania, governo trova accordo su uno dei punti delicati della legge sull'immigrazione che “in linea di principio afferma una separazione tra asilo e migrazione economica»

 

↑2017.09.12 Odo <Radio3 h8,45> ottima sintesi del giudizio di Fr1 su migrazioni: Accoglienza sì, ma con prudenza: occorre tenere conto dei numeri per poterli integrare: «quanti posti ho? ... non solo riceverli, ma anche integrarli ... anche la Svezia ha detto, con prudenza: “Il numero è questo; di più non posso”, perché c’è il pericolo della non-integrazione ... mi dà l’impressione che il governo italiano stia facendo di tutto per risolvere anche il problema che non può assumere» [CzzC: commento]

 

↑2017.08.30 L’immigrazionismo minaccia la tenuta democratica? <liberoq>: Minniti: «Davanti all' ondata migratoria e alle problematiche ... ho temuto che ci fosse un rischio per la tenuta democratica del Paese ... dovevamo agire». Ma il ministro Orlando lo smentisce: nessun rischio [CzzC: i galantiniani benedicono questo Orlando?]

 

↑2017.06.29 <sole24h>: Macron: «Noi sosteniamo l’Italia e la Francia deve fare la sua parte sull’asilo di persone che vogliono rifugio. Poi c’è il problema dei migranti economici, e questo non è un tema nuovo: l'80% dei migranti che arrivano in Italia sono migranti economici. Non dobbiamo confondere» [CzzC: perché Macron parla più chiaro dei nostri governanti in proposito? Troppi lucrano sul non discernimento?]

 

↑2017.03.15 <voceTrentino giornale>: Una settantina di migranti (o profughi?) accolti nell’ex Caserme Damiano Chiesa a Trento si rivoltano, impediscono l’ingresso degli operatori del Cinformi, pretendono più denaro e di essere ospitati in alloggi normali.

 

↑2016.11.06 <tgcom24>: "I migranti salvati nel Mediterraneo devono essere riportati in Africa" direbbe il ministro Interno tedesco Thomas de Maiziere: la misura stroncherebbe anche le organizzazioni di trafficanti di esseri umani. Critica l'opposizione che parla di uno scandalo umanitario e della fine del diritto d'asilo. [CzzC: sia Thomas sia i suoi critici continuano a non distinguere i migranti dai rifugiati: tra i salvati ci sono molti rifugiati, cui spetta il diritto di asilo, che non spetta parimenti ai migranti economici]

 

↑2016.11.02 Respingimenti: i rifugiati vanno accolti, punto, ma verso gli immigrati occorre fare i conti con la capacità di integrazione (anche secondo Fr1); ma quando si debordasse da tali conti, che fare? Se non i muri restano i respingimenti? O che altro? Continua.

 

↑2016.07.21 <corrieref> gruppo di immigrati senegalesi, richiesti di svolgere lavori di manutenzione al cimitero di Torre del Lago, visti i tanti simboli cristiani, hanno chiesto se potevano essere destinati ad un altro lavoro. Il <giornale> ieri sbagliava nazionalità ed alterava un po’ la realtà: "Qui troppi simboli cristiani". Un gruppo di immigrati pachistani, ospiti di una cittadina in provincia di Lucca, ha incrociato le braccia in segno di protesta contro i troppi simboli religiosi presenti al camposanto in cui sono impiegati. [CzzC: trattasi comunque di un esempio di renitenza all’integrazione e della necessità di usare prudenza nell’accoglienza dei migranti economici]

 

↑2016.01.29 <avvenireP5 agensir>: La Svezia: via 80mila profughi. L’UE: bene, basta porte aperte. Anche la Finlandia pronta ad espellere 20mila persone. I Paesi scandinavi sono stati tra i primi ad aprire le porte a migranti e rifugiati. Ma ora, sotto le insistenze delle opinioni pubbliche, inaspriscono le leggi e parlano di respingimenti. Si levano le voci critiche delle Chiese cristiane, mentre Caritas e vescovi cattolici si schierano per l'accoglienza [CzzC: ok x i rifugiati, ma usque tandem rispetto alla nostra capacità di integrazione dei migranti economici?]

 

↑2015.10.10 All’amico che mi dice «respingimenti? Non li rivogliono indietro: intanto prendiamo tutti, prendiamoci cura di loro» rispondo: «se potessimo ragionare a capacità infinite, potremmo non solo prenderci cura di tutti quelli che arrivano, ma anche invitarne di più ad arrivare: invece il concetto di capacità infinite esiste solo ... continua

 

↑2015.08.29 <avvenire>: urla di disperati bloccati e ammanettati alle frontiere europee [CzzC: se iniziassimo a distinguere seriamente tra profughi di guerra e migranti economici, si ridurrebbe all’origine il flusso di quest’ultimi (ne partirebbero meno sapendo della probabilità di essere reimpatriati) e con ciò il numero delle vittime indotte dai trafficanti di terra e di mare. Ma è disumano bloccare così i profughi di guerra siriani]

 

↑2015.06.23 <today>: Bologna: giovane mamma in attesa di sfratto si suicida: lascia due bambini; [CzzC: se fosse stata un migrante economico o una zingara sarebbe stata aiutata di più dalle nostre istituzioni:  è vergognoso che complici di questi misfatti siano irragionevoli buonisti che trascurano i vicini per cavalcare i lontani, onde ... continua ]