Impariamo dai conti e sacrifici del PORTOGALLO per come si fa ad uscire dalla crisi

<wikipedia> 10,3M ab, debito pubblico2017: 126% Pil: <limes> fu primario stato a prendersi colonie d’oltremare (parlano portoghese oltre al Brasile anche Angola, Mozambico, ...) e tra gli ultimi a perderle (anni ’70); residuano gli arcipelaghi delle Azzorre e di Madera, regioni autonome del Portogallo.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 22/01/2024; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: crisi finanziaria 2008, spending review, debito pubblico

 

2019.03.27 <post> Il Portogallo cresce più della Germania e ha un governo di sinistra che ha azzerato il deficit, restando popolare; ma ha tagliato gli investimenti (pessimo lo stato in cui versano strade, scuole, ospedali, ferrovie, prigioni) e questo può creare un problema per il futuro

 

↑2018.08.24 <sole24h> Irlanda, Spagna, Portogallo, Grecia: come si vive dopo la crisi in 8 grafici. Anche meglio che in Italia? Con l’uscita ufficiale della Grecia dal bailout, Eurolandia può dire di aver superato una fase molto difficile della sua storia [CzzC: speriamo che ad Eurolandia non si presenti un problema più grave, con l’Italia incapace di fare i conti giusti per stare nell’attuale economia di mercato basata su capitalismo, tecnologia e globalizzazione, piaccia o no; se si sbagliano i conti si può finire come Argentina o Venezuela, se si fanno giusti con la relativa spending review, si può uscire dalla crisi almeno come ha fatto il Portogallo]

 

↑2018.01.18 <sole24h> E se anche l'Italia imparasse dal Portogallo per come si esce dalla crisi? Il destino comune di Italia, Spagna e Portogallo

 

↑2018.06.07 <mercati> Il 2017 è stato per il Portogallo un anno decisivo per il consolidamento della crescita economica, segnato dall’uscita ufficiale dalla procedura di deficit eccessivo. Il debito pubblico ѐ diminuito oltre le aspettative degli organismi internazionali, raggiungendo nello scorso anno il 126,2% del PIL.

 

↑2017.07.01 <stampa> Il grande risveglio del Portogallo. In sei anni dal fallimento al boom. Cresce il doppio dell’Italia. Nel 2011.06 il Portogallo, pressoché fallito con un deficit >11%, chiedeva all’Europa un aiuto da 78G€. Sei anni dopo è una delle economie più dinamiche dell’area euro con deficit al 2%, disoccupazione al 9,4%. La Troika aveva imposto grossi sacrifici: l’aumento per legge dell’orario di lavoro a 40 ore, il taglio di cinque festività, la riduzione dei salari pubblici e delle pensioni. In Portogallo l’austerità c’è stata davvero, e se ne è fatto carico il governo di Pedro Passos Coelho (socialdemocratico). In cinque anni il disavanzo è sceso di oltre sei punti, le tasse sono salite e la spesa pubblica è scesa più di quanto non sia accaduto in nessun altro Paese europeo. Dei quasi trenta miliardi ricevuti dal Fondo monetario, la metà sono stati già restituiti in anticipo.

 

↑2017.05.11 <foglio> Modello Portogallo: la sinistra tornata al potere (socialista Antonio Costa) non fa danni e non stravolge il piano di risanamento. E i risultati si vedono <sole24h> nel 2016.02 il nuovo piano di bilancio del Portogallo, presentato dall’appena insediato Governo del socialista Antonio Costa, rischiava una penale europea dello 0,2% del Pil per il mancato rispetto del patto di stabilità: c’era il rischio, spesso ventilato durante le elezioni, che i partiti di sinistra avrebbero potuto condurre il Portogallo in una situazione simile a quella vissuta dalla Grecia con Tsipras; la Commissione non punì; nel giugno del 2017 il Portogallo usciva dalla procedura d’infrazione per deficit eccessivo, concludendo così otto lunghi anni fatti di consolidamento fiscale, crisi economica, disoccupazione e aiuti finanziari.

 

↑2016.08.30 c’è chi diffida della straordinaria ripresa del Portogallo e scrive che <soldi> potrebbe essere il prossimo disastro europeo: vedremo, ma statisticamente i sacrifici veri in spending review sono più efficaci per l’economia di un Paese rispetto alle politiche assistenzialiste di serie Italia.

 

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↑2018.03.28 il PD con Gentiloni si accoda <avvenire> alla rappresaglia Nato contro Mosca <robironza> per il casus Skripal (spia avvelenata), su cui peraltro la diretta responsabilità del governo russo resta tutta da dimostrare. Non hanno aderito a tale rappresaglia Portogallo, Austria, Grecia, Lussemburgo, Slovacchia, Bulgaria, Malta e Cipro; l’Austria si è proposta come tramite per una soluzione della crisi <inkiesta> si sta costruendo una mitologia della nuova guerra fredda [CzzC: caro Gentiloni, hai perso un’ottima occasione per restare fuori da tale pelosa manovra: avresti potuto dire che eri capo di un governo dimissionario]

 

2012.12.01 <avvenire> Le scuole paritarie sovvenzionate da altri stati europei: in Francia i genitori pagano solo i servizi extra; nel 1984, quando i comunisti indussero Mitterrand a tentare di espropriarle, scesero in piazza 2M di manifestanti e si dimise Pierre Mauroy (governo con ruolo della massoneria). In Spagna gli aiuti alla "concertada" (per lo più cattolica) minimizzano il costo delle rette. In Germania sono i Länder a finanziare le paritarie, (vedi Waldorfschulen / scuole Montessori). <mazzolari> paritarie sovvenzionate pienamente in Olanda e in Belgio; in Svezia e Danimarca copertura  85%; in UK e in Irlanda spesati gli insegnanti; coperture variabili in Portogallo e Lussemburgo ,   [CzzC: da noi, invece, vuolsi soffocare le paritarie: vi sono intentati tifosi di massoni, sinistri e Valdesi]