FONDAMENTALISMO ISLAMICO: l’ISLAM aspetta ancora la sua RIVOLUZIONE CULTURALE, EDUCATIVA

Il FONDAMENTALISMO nato in Arabia Saudita è un virus che si diffonde dalle università alle moschee, dove molti imam nelle seguitissime prediche del venerdì giustificano ancora il ricorso alla violenza in nome di Dio, predicano punizione (fino alla morte?) di abiuri, blasfemi, gay, donne che sposassero un infedele o che vestissero all'occidentale: alias razzismo religioso.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 24/04/2022; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: fondamentalismo≠integralismo; odio e violenza insegnati dall’alto movente del terrorismo; male fisico mandatorio

 

2022.04.19 <acs-italia ansa lpl> Pakistan: ACS denuncia nuovo caso di abuso di una minorenne cristiana: la 16enne Meerab Mohsin ha subito violenza sessuale finalizzata a matrimonio forzato e conversione forzata da parte di un pregiudicato per reati simili. [CzzC: perché le autorità non promuovono la legge a tutela delle minorenni appartenenti alle minoranze religiose? Hanno paura dei fondamentalisti?]

 

2021.10.20 <corriere busin sismogr> il ministro dell'interno talebano Sirjuddin Haqqani (la Rete Haqqani nacque grazie al sostegno della CIA contro Mosca negli anni 80) elogia come martiri i kamikaze e premia le loro famiglie. <repubbl adnk> Majhubin Hakimi decapitata dai Talebani perché non voleva lasciare la pallavolo. [CzzC: detestabile il modo con cui gli USA hanno abbandonato negli artigli di quelle teo-belve gli inermi che per 20 anni si sono fidati di noi; ci stupiamo di Putin e del PCC che, nonostante queste prove di bestialità, convocano le belve per affari; ci stupiamo anche di giornalisti che lucrano sulla cronaca senza osare sfidare il mainstream analizzando e denunciando le cause profonde, il principale movente di tanta disumanità]

 

2021.08.19 <fb> Una delle tante pagine interessanti di  “Al Qaida e il significato della modernità”, John Gray nel 2003, contesta il mito dominante secondo il quale col diffondersi della “modernità” il mondo sarebbe divenuto più pacifico. Il filosofo con cattedra di Pensiero Europeo alla London School of Economics fino al 2007, è convinto che le origini dell’attuale modernità, violenta e tecnologica, dogmatica e utopistica, risalirebbero al positivismo ottocentesco, nel cui progetto di “ingegnerizzazione” dell’uomo troverebbero le radici profonde tanto le utopie totalitarie marxista e nazista (accostamento fuorviante), quanto  “gli estremismi islamici” (definizione da profano di teologia islamica), quanto ancora, e qui arriviamo al dunque, le ideologie della democratizzazione forzata del mondo e del libero mercato globale.

 

↑2016.02.24 <politico.eu qui in italiano> Robert Kennedy Junior: "La nostra guerra contro Assad è iniziata quando questi rifiutò al Qatar il gasdotto di 10G$ che attraversasse l'Arabia Saudita, Giordania, Siria e Turchia". Secondo Kennedy la CIA avrebbe trasferito milioni di $ pro rovesciamento del presidente siriano; l'intelligence Us utilizza i jihadisti in Medio Oriente ritenendo che le forze religiose radicali siano un contrappeso all'influenza Russa nella zona. [CzzC: peccato che nel 2022 debba dire di prendere cbdi queste parole del terzogenito di JFK, dovendo annotare quanto sia caduto in complottismo quantomeno noVax].

 

↑2015.01.28 estraggo da <Avvenire pag 21> la cultura dell’incontro proposta da Papa Francesco nella Evangelii Gaudium è la chiave per un rapporto fecondo tra islam e Occidente. Ma il mondo musulmano è chiamato a fare una rivoluzione culturale per riconciliarsi con la modernità e a rifiutare con nettezza le sirene del fondamentalismo e della violenza, violenza che ai tempi di Maometto era largamente praticata, ma questo corrispondeva alla mentalità del tempo: il problema è che il ricorso alla violenza viene legittimato anche oggi. [CzzC: purtroppo al riguardo il prof Campanini di Uni_TN fa il negazionista così «c'era la tendenza dei musulmani di imporre la conversione con la spada? Ma questo non è vero»]. L’Occidente viene visto come una civiltà decadente, sempre più lontana da un vero sentimento religioso, e il fascino esercitato da parole d’ordine che veicolano slogan ad effetto, veicolano l’illusione di una rigenerazione personale e collettiva; e allora anche la violenza viene accettata per arrivare allo scopo. Il punto di partenza dovrebbe essere la comune umanità che ci costituisce: siamo anzitutto persone ... "Al principio del dialogo c’è l’incontro; da esso si genera la prima conoscenza dell’altro". ...

 

2015.01.15 <ilmessaggero> Spacciare droga, l'ultima frontiera contro gli infedeli. Perugia. Si scoprono sempre più spacciatori di origine islamica pronti a non toccare la droga con cui si arricchiscono, considerata (giustamente) dal Corano un intossicante: vendere la droga soprattutto agli occidentali, (infedeli) non è peccato, può finanziarie altre attività criminali e infiltrazioni terroristiche, ma c'è dell'altro: da intercettazioni degli investigatori perugini emerge che gli spacciatori di origine nordafricana esprimono disprezzo verso i consumatori da usare, addomesticare e spremere, quasi come una missione. Un rapporto del 2013 della Direzione Antimafia parlava di consolidati collegamenti tra esponenti del fondamentalismo islamico e il traffico di droga.

 

↑2015.01.02 <fides>: Il Presidente egiziano Al-Sisi ai leader religiosi dell'Università al-Azhar: Il mondo islamico non può più essere percepito come “fonte di ansia, pericolo, morte e distruzione” per il resto dell'umanità. E le guide religiose dell'islam devono “uscire da se stesse” e favorire una “Rivoluzione religiosa” per sradicare il fanatismo e rimpiazzarlo con una “visione più illuminata del mondo”. Se non lo faranno, si assumeranno “davanti a Dio” la responsabilità per aver portato la comunità islamica su cammini di rovina.

 

↑2012.07.14 Trassi da Avvenire pag 3 sul libro L'Africa,  gli stati, la politica, i conflitti de Il Mulino: «Somalia, Mali e Nigeria, le icone del fondamentalismo ... Il fenomeno nuovo di questi anni è l’apparire in Africa di movimenti armati con una connotazione religiosa. A ciò si aggiunge la sempre maggiore esclusione economica di ampie fasce della popolazione. E i due fattori si sovrappongono. L’esempio più chiaro è la Nigeria, dove la violenza di Boko Haram nel Nord non è una semplice contrapposizione tra islamici e cristiani [CzzC: però la cristianofobia insegnata aiuta molto ... continua qui]

 

↑2012.07.14 <avvenire> il Jihad avanza in Africa: appello all’ONU. Una tendenza che si riflette in casi come quello della Nigeria, alle prese con i fondamentalisti islamici (Boko Haram) che continuano a causare centinaia di vittime con i loro attentati prediligendo, tra gli obiettivi da colpire, la comunità cristiana. Discorso simile può essere fatto per il gruppo al-Shabaab, legato ad al-Qaida, in lotta contro il fragile governo della Somalia ormai da sei anni. Nel solo 2011 l’offensiva shabaab, unitamente a una grave carestia che ha avuto come concausa proprio l’instabilità del Paese, ha provocato la fuga all’estero di 286k persone e altri 330k profughi interni. Senza contare che anche il Kenya, negli ultimi mesi, ha subito attentati shabaab dopo che le sue truppe sono entrate in territorio somalo in funzione anti-terroristica.