MAOMETTO EROE ANTICLERICALE dell'ILLUMINISMO europeo ...

oggi ancora sublimato, ma da qualcuno anche diabolizzato. Traggo da John Tolan dell'università di Nantes: <innerself thevision 2019.04.12> per insigni autori dell'Illuminismo europeo Maometto era un eroe anticlericale e l'Islam una forma pura di monoteismo vicino al Deismo. Nella traduzione coranica inglese di George Sale (1734) il Profeta è idealizzato come un riformatore iconoclasta che aveva bandito le credenze "superstiziose" dei cristiani (culto dei santi, reliquie ...). Il Corano tradotto da G.Sale affascinò Thomas Jefferson, Johann Wolfgang von Goethe (che proclamava l'imperatore Mahomet der Welt - Muhammad del mondo), Voltaire, Whig Edward Gibbon, che ne fece panegirico.

Napoleone Bonaparte si designò "nuovo Muhammad" dopo aver letto la traduzione francese del Corano di Claude-Étienne Savary (1783) e nell'esilio di Sant'Elena scrisse di Muhammad come conquistatore e legislatore, persuasivo e carismatico.

Nel 20esimo secolo la valorizzazione di Muhammad si integrò nel dialogo interreligioso anche di cattolici come Louis Massignon o Hans Küng.

Questo tipo di dialogo è offuscato da conflitti politici tra estremisti di destra che diabolizzano Muhammad (il politico olandese Geert Wilders lo definisce terrorista, pedofilo e psicopatico) e fondamentalisti musulmani che respingono ogni contestualizzazione storica della sua vita e dei suoi insegnamenti, senza parlare dei terroristi che pretendono di difendere l'Islam e il suo profeta da "insulti" attraverso l'omicidi e stragi.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 17/10/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Corano&Sunna; sunniti, sciiti; primo nome; islam e massoneria, lumi massonici pro islam; islamismo scempia arte; Vienna 1683; donna nell'islam; bambine spose; bufala Barnaba

 

2021.04.22 <vt#16p13> Gesù nel Corano è chiamato Isàh e compare in 25 testi per un totale di 94 versetti; è presentato come figlio di Maria creato direttamente da Dio come Adamo, è definito Messia servitore di Allah per grazia dello Spirito di Santità (Ruh al-Kudus) capace di dare la vista ad un nato cieco e la guarigione a un lebbroso, annunciatore del Messaggero che sarebbe venuto dopo di lui; nella tradizione pittorica islamica si conservano alcune immagini con Maometto in cielo e accanto vi è Gesù oppure, oltre a lui, alcuni grandi profeti; ovviamente qui siamo piuttosto nella tradizione sciita, che ammette le figure "iconiche" (a differenza di quella sunnita).

 

2021.04.08 l'editoriale di Vita Trentina <VT#14.jpg> fa sublimazione di Hans Küng come se la Chiesa cattolica si fosse destata grazie a lui per credere che «non ci può essere pace tra le religioni se non c'è dialogo tra le religioni». Il sogno di pace, dialogo e sinergia tra le religioni (sogno mio, ma ritengo anche della Chiesa) inizia dal rispettare i diversi credi anche per loro affermazioni mutuamente esclusive (che Gesù sia figlio di Dio morto e risorto sarebbe "verità" inconciliabile con l'essere Maometto il sommo profeta, ma poveri noi se per dialogare e collaborare dovessimo partire dalle relative abiure). Plaudo al Küng amante del dialogo, ma non sarebbe bene dissimulare che egli insegnava significanza metaforica «sulla nascita verginale e sull'Eucaristia», tra l'altro. Vantare che le proposte di Küng furono assunte dal Tavolo locale delle Appartenenze Religiose? Tale tavolo statua come precondizione il non sentirsi superiori agli altri anziché il suddetto rispetto valorizzante le diversità di credo, anche tra loro contraddittorie, identità che non avrebbero bisogno di nascondere credo per guardarsi in faccia: ad esempio, per collaborare con la famiglia del vicino io non gli chiedo che prima mi dica che sente la sua famiglia non superiore alla mia. Butterei via tutto Küng? Tutto no; anch'io temo che abbia seminato più equivoci che virtù il tardo dogma dell'infallibilità del Papa]

 

↑2019.11.25 <lePoint> Probabilmente fu più per finzione opportunista che per convinzione quando nel luglio 1799 in Egitto il massone Napoleone pronunciò una quasi shahada, una professione di fede: "Non ci sono dèi all'infuori di Dio e Maometto è il suo profeta!" [CzzC: attenderei da NC il link al «Il discorso agli Ulema col quale Napoleone durante la spedizione in Egitto paragonò il deismo illuminista all’Islam»] <storygenius> «Noi Napoleone, Dio alle spalle, Maometto del mondo, imperatore di Francia, protettore della Germania» è una significativa battuta di Goethe annotata da Friedrich Wilhelm Riemer in occasione dell’incontro tra Goethe e Napoleone a Erfurt il 2 ottobre 1808.

 

2017.03.15 <google rainews> L'Olanda al voto, Geert Wilders infiamma le urne: "Maometto un pedofilo e un signore della guerra" <corriere> Wilders teme denunce: tagliato il contestato film «Fitna» [CzzC: fitna significa ...; vedi poi nel 2020 da nemico ad amante dell'islam ... ]

 

↑2015.01.28 estraggo da <Avvenire pag 21> la cultura dell’incontro proposta da Papa Francesco nella Evangelii Gaudium è la chiave per un rapporto fecondo tra islam e Occidente. Ma il mondo musulmano è chiamato a fare una rivoluzione culturale per riconciliarsi con la modernità e a rifiutare con nettezza le sirene del fondamentalismo e della violenza, violenza che ai tempi di Maometto era largamente praticata, ma questo corrispondeva alla mentalità del tempo: il problema è che il ricorso alla violenza viene legittimato anche oggi. [CzzC: purtroppo al riguardo il prof Campanini di Uni_TN fa il negazionista così «c'era la tendenza dei musulmani di imporre la conversione con la spada? Ma questo non è vero»]. L’Occidente viene visto come una civiltà decadente, sempre più lontana da un vero sentimento religioso, e il fascino esercitato da parole d’ordine che veicolano slogan ad effetto, veicolano l’illusione di una rigenerazione personale e collettiva; e allora anche la violenza viene accettata per arrivare allo scopo. Il punto di partenza dovrebbe essere la comune umanità che ci costituisce: siamo anzitutto persone ... "Al principio del dialogo c’è l’incontro; da esso si genera la prima conoscenza dell’altro". ...