Identità: per quella cristiana bastano mani senza volto?

Dell’identità cristiana annoto qui la sua specificità cattolica, quella che ha perno nel Magistero petrino, pur se ne è la condizione necessaria ma non sufficiente, con tutto il rispetto per gli altri cammini di sequela di Cristo che prescindono da tale riferimento.

Etica e solidarietà necessitano di sussidiarietà, se non ti basta lo stato come essenza dell’eticità.

Ricordo per converso un illuminato catechista che redarguiva il mio intendimento di identità cristiana, perché profetizzava che tendiamo ad un mondo in cui non serva dirsi cristiani.

Ci sarebbe anche un blog <identità cristiana e fb>: a te coglierne il meglio e discernere

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 01/05/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: contro l’identità? dialogo; vuolsi neutralizzare il volontariato cattolico? Sussidiarietà o tornare in sacrestia?

 

2018.05.01 <standt> “I cristiani d’Oriente ci ricordano che l’Occidente ha smarrito la sua identità cristiana

Si moltiplicano le iniziative di aiuto affinché cristiani non scompaiano dalla culla del cristianesimo. A questo proposito l’associazione umanitaria “SOS Chrétiens d’Orient” (fb tw yt) ha esteso la sua iniziativa innovativa all’Italia.

 

↑2018.02.04 in relazione ai crimini di Macerata sottolineo di <avvenire> che Paura e odio sono folle miccia: una predicazione ossessiva di essere invasi, usurpati, minacciati nella nostra identità "nativa" è un tizzone acceso per il barile di polvere dell’odio [CzzC: convengo, ma ritengo che abbia analoghe responsabilità nell’alimentare tizzoni e paure chi trascurasse la difesa della sicurezza degli indigeni sottovalutando la delinquenza agli allogeni affollanti le carceri con densità tripla rispetto alla loro densità territoriale e pretendendo di offrire loro la cittadinanza a prescindere dall’accertata integrazione, perfino ignorando che intenderebbero far del male alla sorella se si vestisse all’occidentale o al fratello che abiurasse, perfino prescindendo dal criterio di conoscenza della nostra lingua. E pensa che stiamo ancora relativamente bene, perché, grazie a Dio e/o alla nostra politica estera e alla nostra intelligence, non abbiamo ancora pianto per attentati rivendicati dal terrorismo islamista]

 

↑2017.06.12 <tempi>: rabbino Jonathan Henry Sacks, suo libro “Non in nome di Dio; “anche il diavolo usa le scritture[CzzC: commento apprezzando ma anche discernendo sublimazioni rispetto alla primaria radice del terrorismo islamista]

 

↑2016.10.23 <chiesa.ambros>: «La visita del Papa è come l’irrompere di una presenza che metterà in luce ciò che esiste a Milano, facendone emergere l’identità cristiana» [CzzC: infatti l’identità cristiana dei cattolici ha perno nel Magistero petrino, anche se ne è la condizione necessaria ma non sufficiente]

 

↑2015.11.16 <Fr1.net>: L’identità cristiana è una grazia da mantenere e custodire: Fr1 invita i cristiani a protegere la propria identità dalle tentazioni delle mondanità e dal pensiero unico che porta ad annacquare la fede.

 

↑2015.04.15 Alain de Benoist: <intelligonews>: "Il gender è figlio del capitalismo liberale":il grande inganno consiste nel far passare come sensibilizzazione alla democrazia, alla tolleranza, quella che è in realtà la cancellazione di ogni legame e di ogni identità culturale, storica, religiosa, familiare e sessuale. E' la rottura (democrazia contro natura), e il pensiero gender ne costituisce solo un'ultima declinazione

 

↑2015.06.09 <radio.va>: Il Papa: non annacquare identità cristiana in una religione soft: attenzione a chi vuole trasformare il cristianesimo in una “bella idea” e a chi “allarga la coscienza” così tanto da farci entrare dentro tutto.

 

↑2014.05.15 <Fr1.net>: La nostra identità cristiana è appartenenza a un Popolo, alla Chiesa

[CzzC: grande il libro Perché la Chiesa. La Chiesa:

- essa non è soltanto il piccolo gruppo degli attivisti che si trovano insieme in un certo luogo per dare avvio ad una vita comunitaria;

- la Chiesa non è nemmeno semplicemente la grande schiera di coloro che alla domenica si radunano insieme per celebrare l’Eucarestia;

 - e infine, la Chiesa è anche di più che il Papa, vescovi e preti, di coloro che sono investiti del ministero sacramentale.

Tutti costoro che abbiamo nominato fanno parte della Chiesa, ma il raggio della Compagnia, in cui entriamo mediante la fede, va più in là della morte.

- Di essa fanno parte tutti i Santi, a partire da Abele e da Abramo e da tutti i testimoni della speranza di cui racconta l’Antico Testamento, passando attraverso Maria, la Madre del Signore, e i suoi apostoli, attraverso Thomas Becket, e Tommaso Moro, per giungere fino a Massimiliano Kolbe, a Edith Stein, a Piergiorgio Frassati.

- Di essa fanno parte tutti gli sconosciuti e i non nominati, la cui fede nessuno conobbe tranne Dio; di essa fanno parte gli uomini di tutti i luoghi e tutti i tempi, il cui cuore si protende sperando e amando verso Cristo,  “ l’autore e perfezionatore della fede”.

- Non sono le maggioranze occasionali che si formano qui e là nella Chiesa a decidere il suo e il nostro cammino.

- I Santi, sono la vera, determinante maggioranza secondo la quale noi ci orientiamo. Ad essa noi ci atteniamo! Essi traducano il divino nell’umano, l’eterno nel tempo. Essi sono i nostri maestri di umanità, che non ci abbandonano nemmeno nel dolore e nella solitudine, anzi anche nell’ora della morte camminano al nostro fianco.” (Joseph Ratzinger, Rimini 1 settembre 1990)]

 

↑2011.08.27 <Stampa e Avvenire>: «Il volontariato cattolico non sarà religione civile» Il cardinale Sarah: il vero aiuto all’uomo esige la fede. Il porporato: «Il problema non è avere sovvenzioni pubbliche, ma riceverle senza perdere la nostra identità»