DEMOCRAZIA ELOGIO DELLE DIVERSITÀ era il titolo di un happening dei giovani

del quale nel 198x assaporai in piazza Dante a Trento un'ora di discussione che mi arricchì per le argomentazioni portate dal relatore e anche per una dimostrazione immediata delle stesse: il relatore mi stupì oltre che per la sua logica e passione, anche per la grande pazienza con cui resse 30' di monologo di un extracomunitario che parlava a vanvera rifiutandosi ripetutamente di cedere il microfono, una pazienza che arrivò a contenere pacatamente anche qualche rimostranza di altri pretendenti il microfono.

Declinando il valore della democrazia ci si trova a discernere e a bilanciare i concetti di uguaglianza e diversità <unilibro>, diversità intesa non solo come quella afferente la libera concorrenza (ad es tra banche) o solo quella del rapporto tra istituzioni e società in sussidiarietà verticale, semmai afferisce più alla sussidiarietà orizzontale e soprattutto alla dignità della persona e delle sue libere aggregazioni culturali, familiari, etniche, religiose, per le quali, a prescindere dalla consistenza numerica delle stesse, una vera democrazia deve garantire il rispetto anche a prescindere dal criterio di maggioranza: Nelle questioni fondamentali del diritto, nelle quali è in gioco la dignità dell’uomo e dell’umanità, il principio maggioritario non basta (Benedetto XVI).

Ravviserei analogie con l'opportunità di resistere alla tendenza economica (entropica) di massificare i consumatori; analogie anche con la necessità di preservare la biodiversità; analogie anche con la dimenticata fraternità.

<wikipedia> da δῆμος (popolo) κράτος (potere).

Vedi anche Discernimento, Alterazione delle priorità

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 02/12/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: diritti umani, dignita’ umana, liberta’, stato, potentati, diritto della forza; dittatura; giustizia; normativa; esige il relativismo etico? il principio di maggioranza non basta; democrazia pretesa nella chiesa

 

↑2020.06.12 <repubbl> Michel Onfray: "Muore la libertà con i nostri clic". Nel suo nuovo saggio "Teoria della dittatura" il filosofo francese descrive le sette fasi che trasformano uno Stato in dittatura e i pericoli del Grande Fratello. "Mai come oggi c'è stata una così forte servitù volontaria". Complessa descrizione di come accade che i governi si tramutino in tirannie e di come anche le democrazie si sclerotizzino in dinamiche autoritarie. [CzzC: vedi piloti del mainstream; se n'è abbastanza per denunciare con forza anche contro chi ci vorrebbe silenziare con l'accusa di complottismo paranoico]

 

↑2019.10.21 <cmc cl> riscoperta della Charta caritatis e della Carità come origine della democrazia (online il video della serata del 18 u.s. con l’Abate generale dei Cistercensi Mauro Lepori e il professor Stefano Zamagni) apre la sfida di un’educazione continua come alternativa al “Potere”.

 

↑2017.05.12 <corriere>: Il falso mito illuminista della democrazia diretta: persino Rousseau, cui si ispira la piattaforma dei M5S, ammise la necessità dei rappresentanti. [CzzC: sia gli strilloni in piazza/TV, sia i clic/web, sfasano spesso dal buon criterio democratico della maggioranza effettiva, che non di rado si verifica più prossima alla maggioranza silenziosa; se poi aggiungiamo che nemmeno il criterio di maggioranza è un valore assoluto, ci rendiamo conto di quanto la vera democrazia abbia bisogno di mediazione relazionale più che di conta-clic]

 

↑2017.05.06 <margini>: "On Tyranny. Twenty Lessons from the Twentieth Century" di Timothy Snyder. Un vademecum di accorgimenti per preservare la democrazia, facendo tesoro delle tragedie umanitarie del XX secolo: «usare la ragione e il senso critico», cioè attenersi ai fatti. La menzogna non è democratica, la violenza non è democratica, soffocare i corpi intermedi non è democratico, ridurre la privacy non è democratico, sfiduciare le istituzioni non è democratico.

 

↑2017.02.06 <stampa>: Fr1 ad una delegazione della Evangelischen Kirche in Deutschland, Ekd, citando B16° ad Erfurt.2011 (la «questione su Dio» era «la passione profonda, la molla della vita e dell’intero cammino» di Lutero) ha ricordato come la chiamata al rinnovamento abbia suscitato tragiche divisioni tra i cristiani «fomentate da interessi politici e di potere». Le differenze in questioni di fede e di morale, che tuttora sussistono rimangono sfide sul percorso verso la visibile unità e col vescovo luterano Heinrich Bedford-Strohm ha citato il tema della «ospitalità eucaristica» che tocca in particolare le coppie miste. [CzzC: si può fare vera unità e ospitalità anche senza imporre come precondizione l’aumento di entropia con l’eliminazione delle diversità; così è anche in democrazia, che non a caso è elogio delle diversità non unanimismo]

 

↑2015.03.20 Ciò che non è uguale è discriminatorio?<lindro>: Le unioni civili che escludono le adozioni gay configurano discriminazione secondo gli omosessisti di cui si fa portavoce Maria Grazia Sangalli (presidenza di Rete Lenford) «istituti di secondo livello, come le unioni civili, rappresentano una scelta obsoleta. Gli ordinamenti più avanzati prevedono per tutti l'accesso al matrimonio, e questo si traduce in un'effettiva applicazione del principio di uguaglianza e di non discriminazione... questo testo sulle Unioni civili sancisce comunque una discriminazione perché ciò che non è uguale è discriminatorio ... » [CzzC: mi pare che stai facendo un errore di paralogismo, cara Sangalli, classico inganno dialettico, tipico indicatore di potente zampino sulla cultura dominante: conveniamo che discriminazione sia lesione ad un sacrosanto diritto di uguaglianza (ad esempio tra neri e bianchi), ma è ingannevole far ritenere che il non uguale configuri ingiustizia, quantomeno perché la vita naturale si sviluppa in elogio delle diversità perfino contrastando l’aumento dell’entropia tipico del mondo fisico inanimato: o vorresti criminalizzare la biodiversità?]

 

↑2014.02.20 CMC Milano: democrazia e autonomia della politica: “La libertà non è garantita dalle regole ma da un popolo educato” A. de Tocqueville. [CzzC: non si può garantire la libertà senza pattuizioni sui confini tra la mia e la tua libertà, dunque senza regole; converrei che le regole non bastano, come, peraltro, non basterebbe un popolo educato se i maleducati prevalessero col diritto della forza]

 

↑2013.05.13 Dialogo con un amico su democrazia e criterio di maggioranza: entrambi sarebbero manipolabili dai potentati con la persuasione (mass media in particolare) e la dissuasione (leve economico finanziarie soprattutto); occorre mettere i valori fondamentali al riparo del criterio di maggioranza se vogliamo che prevalga la forza del diritto sul diritto della forza.

 

↑2012.10.31 Levico Terme TN, cerimonia al cimitero militare (1148 soldati sepolti): per la prima volta il Parroco non dà la benedizione, dissuaso da insegnanti della locale scuola pubblica la cui dirigente scolastica approva la scelta. (continua qui con rif: religione e laicità, identità, tolleranza, democrazia, elogio delle diversità)

 

↑2011.11.12 Per l’Azione Cattolica ci sono espressioni piu’ nobili della sussidiarieta’, ad esempio la democrazia.

 

↑2011.09.22 Il Papa Benedetto XVI in Germania fonda i concetti di democrazia e di maggioranza in maniera che a me pare pietra miliare della ragione e dell’umana saggezza orientate al bene comune, oltre che essere pietra miliare della giustizia fondata sulla forza del diritto piuttosto che sul diritto della forza.