Ospitalità eucaristica, INTERCOMUNIONE: parrebbe ovvia con Ortodossi, meno con Protestanti

Che un cattolico riceva la particola consacrata da un Ortodosso e viceversa mi pare che possa essere impedito solo da cavilli più politici che teologici; per i protestanti modo luterano, invece, la Presenza di Gesù nella Particola si configurerebbe simbolicamente (poco più che una metafora?) come la presenza di Gesù nella Parola di Dio e nella Carità, il che diversamente da cattolici e Ortodossi, per i quali nella Particola consacrata si sostanzia una Presenza unica, non del tutto equiparabile alle suddette altre forme di presenza.

Non vedrei problema per un cattolico che consumasse il pane consacrato da una pastora luterana, commosso, come qui in data 26/01/2017, di sentire la presenza di Gesù come nella Parola e nella Carità, ma attualmente i cattolici e gli ortodossi trovano non indifferente far consumare la loro Particola consacrata anche a chi riconoscesse in quel pane solo una presenza simbolica come suddetto. Tifo per il dialogo aperto, perché

- se potessimo leggere veramente nel cuore dei cattolici che consumano la Particola (a prescindere da quelli che preferiscono mangiarla in peccato mortale non pentiti, piuttosto che far brutta figura coi confratelli) potremmo rilevare una non eclatante differenza media nella consapevolezza di cui sopra rispetto ai luterani, quantomeno per l’anafabetismo religioso montante da decenni;

- ritengo ed auspico che si possa fare unità e ospitalità anche senza imporre come precondizione l’eliminazione delle diversità di consapevolezza e di prassi: l’aumento di entropia non gioverebbe nemmeno alla democrazia, che nelle sue espressioni migliori si definisce elogio delle diversità, non unanimismo;

- confido nella trasparenza del confronto valorizzante le diverse sensibilità e consapevolezze teologiche piuttosto che nelle fughe in avanti da progressismo adolescenziale che surrettiziamente introducesse identità di prassi (ad esempio il self service comunionale) come mailstone per sdoganare il processo di unificazione della dottrina Eucaristica tra cattolici e luterani; prego per il cammino ecumenico, ma spero che tale processo non miri ad evitare che i cattolici facciano l’unità ecumenica con gli ortodossi prima che con i ben più illuminati ed emancipati luterani].

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 17/05/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: qui l’unità ecumenica con gli Ortodossi sarebbe più immediata che con i Luterani

 

2018.05.15 <patmos> La questione del permesso della Comunione ai protestanti è di competenza del Diritto Canonico, ma la materia è vincolata dalla dogmatica sacramentaria e dall’ecclesiologia, mentre il Cardinale Walter Kasper [CzzC: intervistato da Tornielli <stampa>] sembrerebbe non tenere conto di questi vincoli, finendo con l’avallare eresie luterane.

 

↑2018.05.13 <giornale> Il cardinale Reinhard Marx propone di sdoganare l'intercomunione: la "fame eucaristica" sarebbe sufficiente a far sì che anche i protestanti partecipino al sacramento in questione. Ma non a tutti sta bene: ad esempio ai cardinali Wölki, Brandmüller, Müller tedeschi, Willem Jacobus Eijk olandese.

 

↑2017.02.06 <stampa>: Fr1 ad una delegazione della Evangelischen Kirche in Deutschland, Ekd, citando B16° ad Erfurt.2011 (la «questione su Dio» era «la passione profonda, la molla della vita e dell’intero cammino» di Lutero) ha ricordato come la chiamata al rinnovamento abbia suscitato tragiche divisioni tra i cristiani «fomentate da interessi politici e di potere». Le differenze in questioni di fede e di morale, che tuttora sussistono rimangono sfide sul percorso verso la visibile unità e col vescovo luterano Heinrich Bedford-Strohm ha citato il tema della «ospitalità eucaristica» che tocca in particolare le coppie miste. [CzzC: si può fare vera unità e ospitalità anche senza imporre come precondizione l’aumento di entropia con l’eliminazione delle diversità; così è anche in democrazia, che non a caso è elogio delle diversità non unanimismo]

 

↑2017.01.26 VT#4p38: la commozione di una cattolica che consuma il pane consacrato da una luterana. [CzzC: cara Luisa, auguro che la tua commozione aiuti anche i luterani a valorizzare la fede cattolica nella Presenza eucaristica, ancorché i luterani ritengano tale presenza configurata simbolicamente come la presenza di Gesù nella Parola di Dio e nella Carità, non sostanziata come Presenza unica rispetto alle suddette altre forme di presenza; facciamo unità e ospitalità anche senza imporre la precondizione di eliminare le diversità di consapevolezza e di prassi ... continua].