NORMATIVA: FORZA DEL DIRITTO in contenimento del diritto della forza, purché non vinca la TRASGRESSIONE per carenza di controllo o per collasso morale.

La legge del più forte è la normativa degli animali bestie, ma, di grazia, non basta alla nostra civiltà umana (soprattutto a radici greco-giudaico-cristiane), che cerca di contenere il diritto della forza con la forza del diritto attraverso pattuizioni (regole, leggi, norme, contratti, convenzioni) definite più o meno democraticamente e applicate in prevalenza con la dissuasione (il timore della sanzione ai trasgressori: torna il criterio della forza) ma auspicabilmente con la persuasione (educazione): la bontà o meno di una normativa e delle sue conseguenze applicative rispetto al bene comune e rispetto ad altre normative contrastanti giudicherei almeno con questi criteri: no male fisico ad inermi (costasse abolire la pena di morte), libertà di criticarla (art.19 della nostra dichiarazione universale) e di opporvisi personalmente per obiezione di coscienza su nocumento ad inermi (art.18); (nota che proprio per poter violare i nostri Art18 e 19, l’islamismo radicale si è fatto una sua dichiarazione universale dei diritti umani); anche il consenso maggioritario (democrazia) sarebbe un criterio di valutazione importante per la bontà di una normativa, ma, ATTENZIONE

- la democrazia non può essere un criterio assoluto, perché, se non riuscissimo a mettere certi valori al riparo anche dal criterio di maggioranza, questo stesso criterio potrebbe divenire ingiusto esercizio del diritto della forza sulle minoranze (i plebisciti per Hitler ne sono la prova storica)

- non bastano le regole da ideologia che surclassa l’esperienza con la pretesa che basti una «riflessione analitica e teorica», anche senza il bisogno di seguire qualcuno: una tale presunzione può insinuarsi anche in un contesto cristiano, come dire: «Le regole ci sono state date, a noi non resta che applicarle e farle rispettare agli altri, non c’è bisogno d’altro!». Ma è preoccupante questa mistura di cristianesimo ed ideologia: Fr1: I cristiani ideologici sono una malattia grave: ‘Voi avete portato via la chiave della conoscenza

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[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 06/06/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: bene comune, pattuizioni, giustizia <> amministrata; criterio di maggioranza non basta; leggi; legge della gradualità

 

2020.05.25 a radio 24 odo uno psicologo invocare tolleranza verso gli irresponsabili movidani, perché i ragazzi, se imponi loro il contrario di quanto desiderato, reagiscono sfidando la norma con la trasgressione. Le paludate parole di certa psicologia lasciano surrettiziamente intendere che le norme anti-movida siano sovradimensionate rispetto all’effettivo pericolo Covid. Preferisco l’analisi.fb di Umberto Folena, che qui riassumo: crocchi, spriz di gruppo, brulichii festosi con supremo sprezzo del distanziamento fisico. Se la ragione era stata distrutta da anni di sciacquamorbido televisivo, politico e culturale, non è che due mesi di reclusione potessero guarire dalla vera e più profonda “pandemia”, quella che negli ultimi trent’anni ha indebolito e infine strangolato la ragione: riflettere è scomodo, agire di stimoli e impulsi rende meglio, basta essere furbi, non farsi fregare (il reato non è come il peccato, se non ti fai beccare sei innocente). Grazie a Dio i responsabili sono tantissimi e tutt’altro che tonti, una maggioranza costruttiva; usiamo testa e cuore, non perdiamo la forza di remare ancorché talvolta controcorrente.

 

↑2015.11.19 apro questa pagina, costruendo questa domanda (in aiuto - volontariato) per una conoscente che si era vista addebitare le spese condominiali anche del suo inquilino, ancorché a voce avesse segnalato la locazione all’amministratore.

 

↑2015.03.28 <lastampa>: per una Carta dei diritti digitali; contro l’insidia dei Leviatani pubblici e privati in Rete, anche l’Italia mette a punto una Dichiarazione di principi per guidare il legislatore; nel frattempo la Rete sta diventando una capillare macchina di sorveglianza governativa: ciò capita non solo in Cina o in altri Paesi autoritari, ma - come documentato da Edward Snowden - anche in Paesi di solida tradizione democratica su entrambe le sponde dell’Atlantico.

 

↑2012.mm.gg normativa web in termini di copyright e privacy