modificato 20/11/2017

 

Sinodo 2014-2015 sulla Famiglia, Amoris laetitia

Correlati: 5 dubia, lettera dei 62, significato del termine Famiglia, ospedale da campo, placet2014, dissenso, Sinodi, spirito del sinodo

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

 

Dopo la 2ª tappa, il documento finale a cura del Papa: Amoris Laetitia.

1ª tappa (Assemblea Generale Straordinaria del 2014, lo “status quaestionis

2ª tappa (XIV Assemblea Generale Ordinaria 2015.10.04-25, linee operative per la pastorale della persona umana e della famiglia)

Il cammino sinodale sulla famiglia presentato dal Pontificium Consilium pro Familia

Verità e misericordia non sono incompatibili. Preghiere del Papa per il Sinodo.

Fr1, anche quando elogiasse Bernard Häring e la sua teologia/morale della situazione, e quindi sollecitasse i suoi consacrati a lavorare nell’ospedale da campo secondo la dimensione della GRADUALITÀ, egli <tempi> afferma senza eccezioni la validità della legge divina (AL295) e direbbe con Jean-Marie Lustiger «è proprio la non gradualità della legge che fonda la legge della gradualità», con un cammino paziente e progressivo misericorde verso la verità dell’amore

 

20/11
2017

libro di Buttiglione risponde ai critici della AL con prefazione del cardinale Müller <stampa>: «esistono circostanze attenuanti in forza delle quali un peccato mortale diventa un peccato più lieve, solo veniale. Esistono quindi alcuni casi nei quali dei divorziati risposati possono (dal confessore e dopo un adeguato discernimento spirituale) essere considerati in grazia di Dio e quindi meritevoli di ricevere i sacramenti. Sembra una novità sconvolgente ma è una dottrina tradizionale». 

02/11
2017

<anonimcroce>: è stato invitato a dimettersi dalla commissione teologica internazionale il sacerdote P. Thomas G. Weinandy <crouxnow> appena è stata pubblicata la lettera di “dubia” <espresso> che scrisse 2017.07.31 a Fr1 sottolineando l’esigenza di chiarezza per lenire la confusione creatasi nella Chiesa dopo l’esortazione Amoris Laetitia

25/09
2017

<am Valli>: Perdonare significa dire: anche se hai fatto questa cosa, accetto le tue scuse, non te lo rinfaccerò e tra di noi tutto resterà come prima. Scusare invece significa dire: capisco che non hai potuto evitare questa cosa, non l’hai fatto apposta e in fondo non è colpa tua, povero caro. Mi sembra che nel capitolo ottavo di «Amoris laetitia» ( «circostanze attenuanti») l’equivoco sia alimentato.

25/09
2017

<introvigne>: riprende il tiro al Vaticano dopo la tregua ex popolarità mediatica di Fr1? Rimonta il caso Emanuela Orlandi (con probabili falsi), accuse da Libero Milone, revisore dei conti vaticani licenziato lo scorso giugno, lettera dei 62 che alludono eretica la Amoris Laetitia. [CzzC: convengo che Fr1 dia fastidio a potentati di finanza e media; li fastidia anche sui migranti, ma qui per il motivo forse opposto a quello supposto da Introvigne: Fr1 non è un immigrazionista perché subordina la soglia massima di accoglienza migranti alla nostra capacità di integrarli]

24/09
2017

<amValli>: La correzione filiale su “Amoris laetitia”: «Beatissimo Padre, con profondo dolore, ... siamo costretti a rivolgerLe una correzione (Testo e 62 firme) a causa della propagazione di alcune eresie sviluppatesi per mezzo dell’esortazione apostolica “Amoris laetitia” e mediante altre parole, atti e omissioni di Vostra Santità». 7 le posizioni «false ed eretiche» che i firmatari imputano a Fr1.

19/09
2017

<radiovat>: con motu proprio Fr1 istituisce il Pontificio Istituto Teologico GP2 per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, al posto del Pontificio Istituto GP2 per Studi su Matrimonio e Famiglia. Nota il cambio da Studi a Scienze. <nbq>: Thomas Jansen lo vede come un “Un thinktank per Amoris Laetitia”, nello spirito del Sinodo; con meno dubbi e più teologia scrive <fc> in supero di modelli del passato.

24/05
2017

Il professor Richard Weaver nel 1948 pubblicava il libro "Ideas have consequences" (Le idee hanno conseguenze). Spiegava il disfacimento morale della modernità come lo sviluppo obbligato dell'idea nominalistica avviata da Guglielmo di Ockham. Azione e pensiero, pastorale e dottrina, ortoprassi e ortodossia non sono separabili. Secondo questa <nbq>, invece, l'Amoris Laetitia" avrebbe separato, rispetto a Casti connubii di Pio XI, Humanae vitae di Paolo VI, Veritatis splendor e Familiaris consortio di GP2°

23/04
2017

La realtà è superiore all’idea; o viceversa? In relazione al dibattito che si è sviluppato intorno ai cinque dubia, commento un articolo di nbq con un «guai a noi quando l’idea-ideologia vuole prevalere sulla realtà dell’esperienza». Continua

10/03
2017

<aMvalli>: Vedi come sono lette dalla cultura laicista alcune prese di posizione papali sui temi controversi della morale familiare, per dedurne una legittimazione delle proprie scelte; ad es. qui il Sign Matteo deduce come valida la sua scelta di vita che esclude, in piena consapevolezza, il sacramento del matrimonio.

15/02
2017

<stampa>: Coccopalmerio e la via domenicana: le conclusioni a cui arriva il Presidente dei testi legislativi nel libro sul cap. VIII dell'Amoris Laetitia sono in linea con quanto espresso dal teologo Cavalcoli e dal cardinale Schönborn: per GP2° «c’è differenza tra quanti sinceramente si sono sforzati di salvare il primo matrimonio e sono stati abbandonati ingiustamente, e coloro che invece hanno distrutto con colpa grave un matrimonio valido. Poi c’è chi ha «contratto una seconda unione in vista dell’educazione dei figli», e talvolta è soggettivamente certo «in coscienza» che «il precedente matrimonio, irreparabilmente distrutto, non era mai stato valido».

17/01
2017

i 5 dubia su Amoris Laetitia: <foglio>: l'eleganza di Caffarra non va confusa con le intemperanze di Burke, ma la convergenza con Fr1 è impossibile, perché il metodo è diverso: Caffarra e altri come lui si pongono sul piano dei princìpi non negoziabili, Fr1 non li nega, ma, visto che la metà degli sposati divorzia, egli sostiene che anche questa metà fa parte della Chiesa, «non sono scomunicati» [CzzC: caro Introvigne, mi pare forzoso alludere che Caffarra accampi i non negoziabili per la metà degli sposati che divorziano: l’indissolubilità sarebbe un di cui? Sussistente invece parrebbe il timore di relativismo se, sdoganata l’eccepibilità della norma attuale, non se ne precisassero ai confessori le condizioni minimali e se ne lasciasse decidere l’ammissibilità alla loro discrezionalità o a quella della coscienza individuale: converge o diverge?]

14/01
2017

Fare chiarezza: <cooperatores-veritatis>: Intervista al cardinale Caffarra: “La divisione tra pastori è la causa della lettera che abbiamo spedito a Francesco. Non il suo effetto. Insulti e minacce di sanzioni canoniche sono cose indegne”. [CzzC: che dal dissenso denigrante degli ermeneuti di rottura vengano aggettivi offensivi, non sorprende; spero di leggerne molti meno dagli ermeneuti della riforma nella continuità]

12/01
2017

Fr1, anche quando elogiasse Bernard Häring e la sua teologia/morale della situazione, e quindi sollecitasse i suoi consacrati a lavorare nell’ospedale da campo secondo la dimensione della GRADUALITÀ, egli <tempi> afferma senza eccezioni la validità della legge divina (AL295) e direbbe con Jean-Marie Lustiger «è proprio la non gradualità della legge che fonda la legge della gradualità», con un cammino paziente e progressivo misericorde verso la verità dell’amore.

01/12
2016

<nbq> linciaggio mediatico in aggressione dei "quattro cardinali" rei di aver espresso i 5 dubia, dipinti come “vecchi rincoglioniti”, isolati e fuori dal mondo, rimasuglio di una Chiesa ormai superata, neanche degna di un “sì” o un “no” alle loro domande. Tra i protagonisti (vescovi con conti da regolare, cardinali nostalgici dei sogni rivoluzionari, intellettuali e giornalisti “guardiani della rivoluzione”) spiccano Antonio Spadaro e Alberto Melloni, punto di riferimento della Scuola di Bologna che vuol riformare la Chiesa con lo “spirito” del Concilio Vaticano II.

24/11
2016

<corrispondrm> Mossi da “profonda preoccupazione pastorale”, 4 cardinali (Joachim Meisner, emer Colonia, Carlo Caffarra, emer Bologna,  Raymond Leo Burke, Patrono dell’Ordine di Malta, Walter Brandmüller presid emer Pontif Comm di Scienze storiche) il 14/11 hanno pubblicato le 5 domande, dette dubia (dubbi in latino), che avevano formulato con lettera 19/09 a Fr1 e a Gerhard Müller, chiedendo a Fr1 di chiarire “il grave disorientamento e confusione” relativi all’interpretazione e all’applicazione pratica, soprattutto del capitolo VIII, dell’Amoris laetitia. Continua

21/06
2016

<stampa>: Magistero e primato della parola pronunciata su quella scritta: un saggio teologico di don Pietro Cantoni fa il punto su un tema rimasto sempre attuale sul valore dell’insegnamento del Papa e della Chiesa: un utile sussidio per quanti vogliano schiarirsi le idee in merito a che cosa sia o non sia magistero.

17/06
2016

<sinodo2015>: domande e risposte del Papa sui temi di Amoris laetitia: morale esigente e rigorista o morale permissiva e lassista?

14/11
2016

<espresso>: "Fare chiarezza". L'appello di quattro cardinali al papa con 5 domande sui punti più controversi di "Amoris laetitia", a cui Francesco non ha ancora risposto dal 19 settembre: un motivo in più, dicono, per "informare della nostra iniziativa il popolo di Dio".

09/06
2016

suffragata dall’Amoris Laetitia, TV2000 <nuovabq> ospita tre sedicenti cattolici del gruppo "Ponti Sospesi, cristiani Lgbt”, con una suora e un sacerdote sicuri che «siccome Dio ci ama» approva qualsiasi cosa facciamo» e invocano l’ "Amoris Letitia" #250 per il «rispettoso accompagnamento, affinché coloro che manifestano la tendenza omosessuale possano avere gli aiuti necessari per comprendere e realizzare pienamente la volontà di Dio nella loro vita» [CzzC: compresa la insopprimibile voglia-diritto di piegare un neonato al dovere di accettare di essere programmato a nascere per coppie gay a pagamento o in GPA solidale?]

07/06
2016

<espresso.repubblica>: Alice nel paese di "Amoris laetitia": la critica di una studiosa australiana all'esortazione postsinodale. "Abbiamo perso ogni punto d'appoggio e siamo caduti come Alice in un universo parallelo, dove nulla è ciò che sembra essere" [CzzC: prendi con le pinze le critiche dei repubblicones che negligono i cattolici uniti nel Magistero petrino preferendo che la chiesa diventi luteranamente democratica: come cercarono di scardinare il gregge additando retrò i pastori GP2° e B16°, ora occorre scardinare rispetto a Fr1: se ieri serviva allo scopo il piccone progressista, oggi serve di più quello conservatore, ma si tratterebbe dello stesso illuminato intento]

11/05
2016

<youtube>: Mons. Luigi Negri presenta Amoris Laetitia, entrando nelle problematiche che in materia affrontiamo tutti noi, questioni importanti per la vita.

11/05
2016

Un esempio di realismo e di attenzione per una catechesi che non sia confondente trovo in un grande della filosofia realistica e del senso comune nel trattare di Dottrina morale e prassi pastorale nella “Amoris laetitia”: <FidesEtRatio> trascriz conferenza di Mons. Antonio Livi filosofo, sacerdote e saggista italiano, n1938 [CzzC: a mio avviso, anziché rischiare cotanta equivocità, sarebbe stato meglio derogare sull’indissolubilità e concedere, non senza se e senza ma, la possibilità di un secondo matrimonio, con ciò facendo anche un passo di avvicinamento ecumenico con gli ortodossi]

04/05
2016

<lib&pers>: mons. Forte ha svelato un retroscena dei lavori sinodali riportando e attribuendo a Fr1 la seguente battuta: "Se parliamo esplicitamente di comunione ai divorziati risposati questi non sai che casino che ci combinano. Allora non ne parliamo in modo diretto, fa' in modo che ci siano le premesse, poi le conclusioni le trarrò io” Dopo aver riportato questa battuta lo stesso Forte ha scherzato dicendo: “Tipico di un gesuita.” [CzzC: visto come in passato qualche forte abbia tentato scherzi al Magistero, potremmo pensare che ci provi ancora?]

03/05
2016

Forse qualcuno sperava che dopo l'Amoris Laetitia accadesse uno scisma modo lefebvriani, ma ciò non è ancora accaduto, forse col disappunto di <riscossacristian> che attacca anche il cardinale Burke e mons. Schneider perché la loro reazione non si è tradotta in gesti di lacerazione come suddetto

28/04
2016

<magister>: Il professor Robert Spaemann, 89 anni, coetaneo e amico di Ratzinger, è professore emerito di filosofia presso la Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera. È uno dei maggiori filosofi e teologi cattolici tedeschi. Vive a Stoccarda. Intervistato su Amoris laetitia: l’articolo 305, insieme con la nota 351, in cui si afferma che i fedeli "entro una situazione oggettiva di peccato" possono essere ammessi ai sacramenti "a causa dei fattori attenuanti", contraddice direttamente l’articolo 84 della "Familiaris consortio" di Giovanni Paolo II... Un'influente corrente di teologia morale, già presente tra i gesuiti nel secolo XVII, sostiene una mera etica situazionale ... GP2° ha ricusato l’etica della situazione e l’ha condannata nella sua enciclica "Veritatis splendor" ... [CzzC: non mi sento all’altezza per dirimere la questione: ho chiesto a qualche sacerdote un aiuto al discernimento: eviterei di parlare di scismi <lib&pers>]

15/04
2016

<espresso>: "I sacramenti ai divorziati risposati? Adesso alla luce del sole dopo Amoris Laetitia" dice sul settimanale diocesano di BG il direttore, mons Alberto Carrara. Più di un prete ha commentato: si faceva già da molto tempo, ma era artigianato locale benigna concessione di preti larghi di maniche; adesso è il papa stesso che esorta ad andare in quella direzione: chi si illudeva che l'assoluzione e la comunione ai divorziati risposati fosse una pratica sommersa circoscritta a poche diocesi avanzate e disobbedienti (ad es della Germania) può ricredersi. Anche a Bergamo - diocesi delle più classiche - era un dato di fatto. Che ora, da sommerso, emerge trionfante, grazie a papa Fr1. Che sia "magistero" o no, agli effetti pratici non importa nulla. La "Amoris laetitia" ha già prodotto i suoi risultati irreversibili. [CzzC: gradirei sapere se Fr1 sarebbe pari trionfante o più discernente in merito]

13/04
2016

<democrazia-atea> sbeffeggia in “maestitia l’Amoris Laetitia un testo che, a voler essere magnanimi, è sconcertante: i cattolici invadono gli spazi pubblici con le loro credenze, e il minimo che si possa fare è analizzarne razionalmente le incongruenze e la loro insanabile distanza dalla civiltà e dal rispetto dei diritti umani. A voler essere ottimisti, pensavamo che la teoria dell’evoluzione delle specie avesse in qualche modo mitigato l’irrazionalità della mitologia cattolica, ma a Bergoglio scienza e razionalità non servono per le sue pecore, e come primo modello di famiglia immaginaria, riconferma il nucleo familiare di Adamo ed Eva, violento, fratricida e incestuoso. [CzzC: Augias, Mancuso e tifosi dei lumi, che ne dite di questo “civile” rispetto laico verso i cattolici?]

13/04
2016

<avvenire>: La «persecuzione educata» evocata da Fr1: viene perseguitato l’uomo non per confessare il nome di Cristo, ma per voler avere e manifestare i valori del Figlio di Dio ... una nazione che non volesse avere nella sua legislazione certe leggi moderne contrarie a quei valori viene perseguitata fino al punto che si «toglie all’uomo la libertà, anche dell’obiezione di coscienza». [CzzC: la sentenza del Comitato CEDS del Consiglio d’Europa contro l’Italia con troppi medici obiettori all’aborto era pronta da mesi: visto il tempismo ad orologeria che intimidì l’apertura del Sinodo con il prete gay Krzysztof Charamsa, ci chiediamo se abbia consistenza l’indizio di tempismo ad orologeria recriminatoria configurabile dalla pubblicazione della sentenza in parola, appena che Fr1 editò l’Amoris Laetitia senza sdoganare i matrimoni gay]

12/04
2016

<bussolaq>: Amoris Laetitia non è magistero, lo dice Papa Francesco. [CzzC: ma allora cos'è? Se nemmeno le parole del Papa potessimo definire ammaestramento per un cattolico, da chi attingiamo ammaestramento? Dalla nostra coscienza individuale?]

09/04
2016

Amoris laetitia tutto e niente? <avvenire> Niente cambia in termini di dottrina, tutto può cambiare se questa dottrina si applica con lo sguardo di Cristo incarnato, abbracciando l'umanità concreta soprattutto ferita. [CzzC: purché gli interpreti del magistero si attengano a questo documento del sinodo, come del CV2°, non allo spirito del sinodo magari inteso in cedimento allo spirito del mondo, come intesero lo spirito del CV2° in ermeneutica di rottura, opposto estremismo di certe stroncature; più equilibrate mi sembrano le riserve di bussolaq su affermazioni contrastanti]

08/04
2016

<avvenire>: L’Amoris laetitia parla il linguaggio dell’esperienza. E «in ordine a tenere i piedi per terra» percorre le molteplici situazioni attuali delle famiglie «così come sono», senza idealizzazioni e astrattismi, a partire da un centro: l’amore. <repubblica>: comunione possibile per i divorziati risposati valutando caso per caso; "autocritica" per le rigidità del passato; non è più peccato mortale vivere situazioni "irregolari". No agli anticoncezionali, "Ma il sesso è un dono per gli sposi, non un male permesso"

02
2016

<equipes-notre-dame>: il significato della misericordia nel contesto familiare e nella pastorale della famiglia: testo della relazione tenuta da Carlo Bresciani, vescovo di san Benedetto del Tronto, a Montemonaco in occasione dell’ultimo convegno delle famiglie.

11/01
2016

<stampa>: uno dei siluramenti meno spiegabili ha toccato l’arcivescovo di Malines-Bruxelles, mons. André-Joseph Léonard, ancorché nei suoi 5 anni i seminaristi fossero passati da 4 a 55. Del testo finale del Sinodo si era detto un po’ deluso, perché “si è coltivata l’ambiguità nei punti più delicati. Alcuni vescovi mi hanno detto che i testi sono stati redatti volontariamente in maniera ambigua cosicché siano interpretati in direzioni diverse”.

31/12
2015

Alberto Melloni brandisce l'ermeneutica di rottura anche in allusione al sinodo: <bussolaq>: «Negli ultimi due secoli la chiesa delle condanne aveva rinunciato alla via dell’annuncio per condannare tutto — la modernità borghese, il liberalismo, il capitalismo, il comunismo, la cultura dei diritti, eccetera»: così Melloni sul Corriere della Sera 28/12 tra tante belle parole infila come fetta avvelenata l'intento di dimostrare come nella Chiesa sia in atto una rivoluzione che taglia drasticamente con il passato grazie al pontificato di Fr1 come fosse unanuova Chiesa[CzzC: non escluderei che la fregola di ermeneutica di rottura premiata anche da illuminati milioni possa subire qualche gelata da Fr1, ... continua]

05/11
2015

Il Papa non si è ancora pronunciato a seguito del Sinodo sulla Famiglia che Galantino freme <avvenire>: sarebbe bello un sinodo nazionale per cercare nuove strade con lo stile della sinodalità. [CzzC: ci chiediamo se non sarebbe opportuno concentrare le energie a percorrere le strade indicate dai vari sinodi anziché insistere ossessivamente nella ricerca di nuove strade; forse Galantino vuole cavalcare lo spirito del Sinodo”, avvertendolo più profeticamente avanzato dei documenti cauti che emanerà il Papa sulla famiglia; forse mira alla democrazia di base che deve crescere a lenimento dell’atavica guida gerarchica, come il Sinodo dei laici dell’Alto Adige espresse (lanciando le comunità di base) con coraggiose fughe avanguardiste ispirate al vietato vietare perché il solo opporsi è sbagliato, non importa contro chi o cosa. O sbaglio?]

29/10
2015

<avvenire>: Il metodo caldamente incoraggiato da Francesco ha avuto il suo felice riscontro: la franchezza della parresia (ordinata alternanza dell’assemblea e gruppi di lavoro) ha infine prodotto una convergenza conquistata e convinta dell’ekklesia

27/10
2015

[CzzC: “dagli ai traditori dello spirito del Sinodo sulla Famiglia”, mi parrebbe di udire leggendo delle almeno 4 bugie dei media sul Sinodo: noto che quelli cui non bastarono le riforme scritte nei documenti del CV2° e accusarono GP2° e B16° di aver tradito lo spirito del CV2°, ora si apprestano a reiterare il collaudato trucco spiritico: ... continua ...]

25/10
2015

<radiovaticana>: ai divorziati risposati la Relazione finale del Sinodo dedica i punti 84, 85 e 86 tutti approvati con la maggioranza qualificata dei due terzi, anche se l’85 per un solo voto. Il cardinale Schönborn, arcivescovo di Vienna, ha osservato che a questo proposito la parola chiave è “discernimento”. [CzzC: odo Vito Mancuso Rai3TVh19 riassumere, screditando GP2 e B16 come quelli che, a differenza di Fr1, hanno interrotto il cammino del CV2°: ovviamente VM evita di ricordare che analogo discernimento aveva indicato anche GP2° con la FC «Sappiano i pastori che, per amore della verità, sono obbligati a ben discernere le situazioni. C’è infatti differenza tra ... continua»]

16/10
2015

<tempi>: «Occidente, non aiutare i nemici che vogliono strappare le radici cristiane del MO» Lettera a tempi.it dell’unica famiglia irachena invitata al Sinodo sulla Famiglia di Roma: «Aiutateci a rimanere nella nostra terra»

13/10
2015

<avvenire>: il "giallo" della lettera al Papa? Lombardi: «Un atto di disturbo». Forse chi ha deciso di rendere noto il messaggio dei tredici (?) cardinali al Papa ha deliberatamente alterato testo e firme per alimentare la confusione.

10/10
2015

<espresso>: per far tacere la protesta per carenza di informazioni e traduzioni, la mattina del secondo giorno del sinodo è intervenuto papa Fr1 che ha rivendicato a sé la decisione sulle procedure adottate e ha chiesto ai padri di "non cedere all'ermeneutica cospirativa, che è sociologicamente debole e spiritualmente non aiuta". C'è voluto però un tweet del membro gesuita padre Antonio Spadaro, perché si avesse notizia di queste precise parole di Francesco.

04/10
2015

Tempismo in stratagemma dell’orologeria: <ansa rainews fattoq liberoq corriere> Krzysztof Charamsa spiega di parlare alla vigilia del Sinodo sulla Famiglia proprio perché "vorrei dire al Sinodo che l'amore omosessuale è un amore che ha bisogno della famiglia. Ogni persona, anche i gay, le lesbiche o i transessuali, porta nel cuore un desiderio di amore e familiarità ". Poi ha detto di dover "parlare di ciò che ho subito al S.Uffizio, che è il cuore dell'omofobia della Chiesa cattolica, un'omofobia esasperata e paranoica". Oggi monsignor Charamsa è a Roma alla prima assemblea internazionale dei cattolici lgbt organizzata dal Global Network of Rainbow Catholics alla vigilia del Sinodo sulla famiglia, per sostenere il dialogo sui gay cattolici. [CzzC: ti han scelto come pedina, per una mossa ad orologeria, forse anche ben remunerata?]

09/10
2015

<avvenire>: Tra Sinodo mediatico e Sinodo reale continua ad esistere una frattura incolmabile. [CzzC: non ci preoccupa la frattura tra la realtà del Sinodo e la realtà mediatica: ma a guardare anche gli esiti di Sinodi locali (BZ) e delle esternazioni di tanti padri sinodali alzati sugli scudi della cultura dominante, ci preoccupa assai più la frattura (che preghiamo non sia incolmabile e magari fosse solo fraintendimento) tra questi ultimi padri e i quasi altrettanti che quantomeno da Bose vengono tacciati come tradizionalisti ottusi e chiusi alla misericordia, quelli che un parroco tifoso di Bose udii additare fautori di scisma. Preghiamo e operiamo per dare coraggio alla famiglia e alla Chiesa in tenuta di Cristo]

05/10
2015

<lib&pers video>: Vivere il Sinodo (intervista ai cardinali Sarah, Caffarra e Burke con intervento di Negri). Card Erdo accoglienza non implica comunione conviventi senza se/ma; intervista a mons J Laffitte su sinodo e affini; Cordes: la chiesa non si piega ai segni dei tempi (Fr1: altro che confermare la famiglia ai criteri del mondo, sia il mondo ad imparare da lei).

05/10
2015

<espresso>: Lettera aperta al sinodo da 100 convertiti alla fede cattolica in età adulta, attratti anche dal suo insegnamento sul matrimonio e la sessualità

05/10
2015

A un amico che mi palesa timore per un Sinodo che potrebbe cedere alla relativistica cultura dominante, scrivo: ho pregato e anche acceso un cero sul poggiolo sabato sera; sono fiducioso che lo Spirito Santo illuminerà il Papa in modo tale che, a partire dalle conclusioni del Sinodo sulla famiglia, prenda le decisioni riformatorie necessarie oggi per il bene della Chiesa  ... continua ... ]

05/10
2015

Per la riammissione dei divorziati risposati alla Comunione, discernerei, tra le altre,  le responsabilità tra soggetto attivo e passivo di un divorzio.

04/10
2013

<l’espresso>: c’è un padre sinodale in più, San Gregorio Magno: come se non bastasse il Vangelo di questa domenica di inizio Sinodo, quello del famoso "L'uomo non separi ciò che Dio ha congiunto", nella Liturgia delle Ore di oggi, la 2ª lettura è un brano di S.Gregorio Magno, che suona come un vigoroso monito ai padri sinodali e a tutti i pastori della Chiesa, affinché dicano parole di verità anche a costo di "perdere il favore degli uomini". ... continua ...

03/10
2015

Preghiere del Papa per il sinodo sulla famiglia (ediz 2013 e 2015): Gesù, Maria e Giuseppe, in voi contempliamo lo splendore dell’amore vero, a voi con fiducia ci rivolgiamo ...

21/05
2015

<agsir>: Bilancio dell’assemblea CEI: "Attenti a farci capire, non da élite e lobby, ma dal popolo di Dio". Sottolineato l’impegno assunto dall’episcopato contro la corruzione e la "colonizzazione ideologica".

08/05
2015

<Libertà&Persona>: Svizzera/Sinodo: cattolici democratici, soggettivismo anti dottrina: il punto di partenza e di riferimento non è l’ideale dottrinale,bensì è il proprio ambito di esperienza e percezione soggettivo. [CzzC: L3] ... Una grande maggioranza [dei fedeli svizzeri, ndR] auspica che la Chiesa riconosca, apprezzi e benedica [le coppie omosessuali, ndR], in quanto anche all’interno di queste relazioni si vivono importanti valori, che, stando ai fedeli, permetterebbero di ritrovare delle analogie con il matrimonio.” [CzzC: matrimonio per tutti, L9]  <tempi>: «Occorre finirla con l’esclusione dai Sacramenti dei divorziati risposati», «il partenariato di omosessuali e lesbiche deve trovar posto nella Chiesa», «la Santa Famiglia non appare affatto come modello ideale». Queste sono solo alcune delle opinioni espresse da circa 6.000 cattolici della Svizzera, che hanno partecipato tra febbraio e marzo a numerosi dibattiti presinodali. [CzzC: e se la loro vista fosse offuscata dal grasso che cola dalla pecunia sporca che colà affluiva più densa che altrove perfino proveniente dalla shoah?]

23/04
2015

<VT#17p38>: Silvano Bert: un metodo per il Sinodo sulla famiglia: «con quale voce parlerà la Chiesa italiana, con quella dei cardinali Scola e Caffarra paladini della “verità permanente”, o con quella di chi chiede un ripensamento della dottrina tradizionale?».[CzzC: se avessi osato io analoghi toni e termini nominando qualche cadudem dell’ermeneutica di rottura, VT non mi avrebbe pubblicato se non redarguendomi come polemico e impertinente. Ovviamente Bert conclude «Nello spirito del Concilio» assonando il Leitmotiv L2]

16/04
2015

<avvenire>: Verso il Sinodo di ottobre, ecco cosa chiedono le famiglie: le risposte arrivate (già da 134 diocesi) tracciano il quadro di una Chiesa molto diversa rispetto agli stereotipi mediatici. L’emergenza più avvertita non riguarda né la pastorale per i divorziati risposati, né quella per le persone omosessuali. «Dalla maggior parte delle risposte – osserva don Paolo Gentili, direttore dell’Ufficio Cei per la pastorale della famiglia – emerge la preoccupazione per il crollo dei matrimoni e per i tassi di natalità, per la difficoltà di spiegare ai nostri giovani la bellezza del 'per sempre', per la confusione che sembra caratterizzare la vita di relazione, segnata da disorientamento e incertezza».

31/03
2015

<avvenire>: i soliti binomi: dottrina/pastorale, verità/misericordia, Burke/Kasper:  vedi invece "Il Sismografo" con le dieci catechesi del mercoledì condotte dal 10 dicembre al 25 marzo e dedicate ai soggetti della famiglia (genitori, figli, nonni…), mentre «parte della stampa specializzata» non sembra «si sia accorta della rilevanza di questo ciclo» tarpata dai soliti binomi. Vedi anche l'articolo che il teologo Basilio Petrà sul blog "L'indice del Sinodo, dove affianca chi si è risposato dopo un primo matrimonio e chi si è sposato dopo aver lasciato il ministero, "esperienza di umano fallimento" e l'occasione del Giubileo della misericordia come "tempo opportuno" per "gesti preziosi" verso di loro.

25/02
2015

Card. Karl Marx: «non siamo una filiale di Roma: ogni conferenza episcopale deve predicare il Vangelo nel proprio modo originale. Non possiamo aspettare che un sinodo ci dica come dobbiamo modellare qui la cura pastorale del matrimonio e della famiglia». Elaborare autonome direttive pastorali regionali al livello di Chiese particolari. [CzzC: Leitmotiv L3, L9, SvedoRom]

10/12
2014

<vatican>: La XIV Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi sul tema “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”,  si riunirà dal 4 al 25/10/2015. I “Lineamenta” di questo appuntamento sinodale sono costituiti dalla “Relatio Synodi (con placet/non placet)” e da 46 domande sulla recezione del documento sinodale; conviene rispondere. <M.Introvigne>: «Il Sinodo non è un Parlamento»; «nessun intervento ha messo in discussione le verità fondamentali del Sacramento del Matrimonio, cioè: l’indissolubilità, l’unità, la fedeltà e l’apertura alla vita»

05/12
2014

<lanuovabussola> Andrea Riccardi scrive che il Papa «non ha convocato due Sinodi sulla famiglia per ribadire l’esistente... non si parlerà più come prima sulla famiglia». E.Cattaneo osserva: tutti si aspettano dei cambiamenti, «aperture sulla famiglia», ma rispetto a che? Rispetto all’esistente dottrina? Ma il Papa ha detto che quella non si tocca. Rispetto alla prassi? Ma è dalla Humanae Vitae che la prassi è lontana dalla dottrina con avallo di teologi e pastori (scisma sommerso su contraccezione, comunione ai conviventi, perfino gay ministri dell’Eucarestia e aborto); il Papa farà una specie di “condono” giustificandolo con l’ermeneutica? Oppure dirà che dobbiamo cambiare direzione perché la prassi intrapresa in apostasia silenziosa porta disastri? Occorre ripartire dall’ABC del cristianesimo, per “attirare” gli uomini a Cristo, e al Papa toccherà il martirio di gestire le due figure della parabola del figliol prodigo: oltre al cristiano “malato”, che riconosce di essere peccatore, c’è il cristiano “giusto”, o che crede di esserlo, il quale si indigna della misericordia del Padre. [CzzC: a mio avviso il problema sta nell’aleatorietà di quel “riconosce di essere peccatore”, perché oggi è l’illuminato figliol prodigo che si indigna, e non per aver peccato, ma perché accusa il presunto giusto di essere lui la causa di farlo sentire peccatore]

04/11
2014

<lastampa> Fu il Cardinale Martini a proporre per primo nel 1980 il metodo delle due sessioni per i lavori sinodali, profetico pensando a questo sinodo 2014-2015: «un altro metodo per i lavori sinodali: avere due sessioni. Nella prima troverebbero posto la presentazione generale dei problemi, una prima discussione, l’organizzazione della materia, ecc. con un ampia Relazione da inviare ai Padri per un’attenta considerazione. Dopo un certo tempo, per esempio dopo sei mesi, si terrebbe una seconda sessione, meglio preparata e quindi più utile e feconda»

27/10
2014

<Introvigne> Papa Francesco ha detto il 25 ottobre che «c’è una crisi della famiglia, crisi perché la bastonano da tutte le parti e la lasciano molto ferita», e che le ferite derivano dal fatto che oggi sono proposte «nuove forme, totalmente distruttive e limitative della grandezza dell’amore del matrimonio». Il cardinale Bagnasco, continua ad affermare che «la famiglia non può essere umiliata e indebolita da rappresentazioni similari che in modo felpato costituiscono un vulnus progressivo alla sua specifica identità, e che non sono necessarie per tutelare diritti individuali in larga misura già garantiti dell'ordinamento». [CzzC: se non si definisce chiaramente cosa si intende col termine famiglia, si fa polemica anziché comunicazione costruttiva tra intenditori diversi, come accadrebbe perfino nell’indubbio ambito tecnico-scientifico che non si rifacesse ad un ISO di riferimento per intendere il significato delle entità coinvolte nella comunicazione tra le parti. Mi chiedo se il Sinodo ha definito chiaramente cosa intende per famiglia o se ha presunto come la legge_TN2011n1 sul benessere  familiare «La famiglia è una risorsa preziosissima, per questo non siamo andati alla ricerca di una definizione specifica di famiglia»]

27/10
2014

Ascolta l'audio integrale del discorso di Papa Francesco a conclusione lavori della 3ª Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, sulla famiglia. Il Papa:Voglio che si pubblichi questa Relatio, e per trasparenza e chiarezza, che si dica quanti sono stati i voti favorevoli o non favorevoli, numero per numero, in modo che non ci siano confusioni o equivoci su questo”. La relatio synodi è pubblicata con i voti per ogni paragrafo. Manca la maggioranza qualificata su gay e sacramenti per divorziati risposati.

18/10
2014

Relatio Synodi 2014 le proposizioni che non raggiungono i 2/3 di placet:

- 58% la proposizione #52 sulla Comunione ai divorziati risposati

- 64% la proposizione #53 sulla Comunione spirituale.

- 66% la proposizione #55 sulle discriminazioni omosessuali.

14/10
2014

<intelligonews>: Sinodo, the winner is: Bruno Forte, teologo fra i più stimati da Papa Francesco che ha scelto proprio lui come segretario dell’assemblea sinodale. È sull’intera piega che il Sinodo sta prendendo che si percepisce la mano del vescovo Forte: allievo del cardinale Carlo Maria Martini, Forte ha sempre sostenuto le posizioni che oggi l’assemblea sinodale sta facendo proprie: necessità di un dialogo più aperto e tollerante verso il mondo moderno e le sue istanze.

09/10
2014

John Thavis un esperto americano di cose vaticane lamenta insufficienza del briefing quotidiano sul Sinodo tenuto dai responsabili della Sala Stampa: “Si fa l’elenco di alcuni dei temi sollevati dai vescovi, si evita con cura un resoconto dettagliato degli interventi e delle reazioni nell’aula. Non si fanno nomi, non ci si dice chi ha detto cosa”. [CzzC: anche dal Conclave non trapela molto, e potrebbe essere per lo stesso motivo: evitare che la coscienza dei padri sinodali sia influenzata dai giudizi amplificati in multimedia dalla cultura dominante influenzata da potentati]

08/10
2014

<lanuovabq> titolasinodo: comandano gli amici del mondoMi chiedo se titola così storto perché molti padri sinodali hanno chiesto che la Chiesa adegui il suo linguaggio “e si faccia amica del mondo ... se la Chiesa non ascolta il mondo, il mondo non ascolterà la Chiesae perché un padre sinodale che ha osservato come definire comportamento “intrinsecamente disordinato” l’omosessualità, non fa altro che allontanare le persone da Cristo. Spero che gli amici de la nuovabq non vogliano accompagnarsi all’antipapismo di Socci e dei Lefebvriani.

02/10
2014

Carron (Cl) su Avvenire: «col Papa nelle periferie esistenziali». Il problema, prima di rapporto tra uomo e donna, è come rispondiamo alla domanda: chi sono io? Molte richieste provengono da esigenze profondamente umane (affettività, ...) e Cristo è venuto come risposta alla incapacità dell’uomo di soddisfarle pienamente. [CzzC: non mi piace Tempi che titola «contrapporre misericordia a verità è sbagliato» e tratta di ricette evocate che sarebbero risposte inadeguate, non mi piace perché, quantomeno, in ambito ricette i dissidenti gli replicherebbero: ci serve la ricetta dell’antidiscriminatorio, poi penseremo all’io, se serve; e i più di loro con la stessa ricetta prescriverebbero pure le adozioni gay]

01/10
2014

Stiamo pregando in preparazione del Sinodo sulla Famiglia e, ricordando quanto sia cara a Papa Francesco l’immagine dell’ospedale da campo, mi permetto un aiuto al discernimento creando questa pagina, dove considero sia il punto di vista del Papa sia l’oggetto riprodotto dall’immagine (solo Chiesa cattolica o anche il mondo?), concludendo che, se la dizione ospedale da campo appare accettata da tutti in riferimento all’oggetto Chiesa, potrebbe apparire impertinente quando si riferisse al mondo dei non papasuccubi, dove i più tanti che la dizione taccerebbe feriti si sentono invece sani.

10/07
2014

VT#28 Pierino Martinelli è delegato delle diocesi del Triveneto per il convegno ecclesiale di Firenze 2015: nessuno accetta più un “clericalese” teologicamente perfetto ma incomprensibile ai più ... c'è il pericolo che si tratti solo di una rivoluzione del linguaggio, di un lifting esterno che usa parole nuove per proporre schemi vecchi  ... per scongiurare questo pericolo bisogna esserci, dire la nostra, anche battere i pugni sul tavolo ... Sapremo raccogliere l'apertura di credito (forse l'ultima) che l'uomo è la donna di oggi ci stanno dando? [CzzC: A Cattani su VT#29 è molto piaciuta la franchezza di questo battere i pugni]

08/02
2014

Il Servizio Informazione religiosa (Sir) sintetizza i primi risultati del sondaggio sulla pastorale familiare promosso dal Pontefice per il Sinodo dei Vescovi: «I cattolici belgi si attendono che la Chiesa possa accogliere tutti, a prescindere dalle differenze o dagli errori commessi. Questo punto di vista è particolarmente avvertito per quanto riguarda le persone omosessuali e i divorziati». Dalla Chiesa svizzera «Una maggioranza di circa il 60% sostiene il riconoscimento e la benedizione da parte della Chiesa delle coppie omosessuali». E in IT che fare con i fidanzati conviventi? Sempre più coppie di fidanzati che chiedono di celebrare il matrimonio convivono da anni

17/01
2014

La rivoluzione della misericordia anche verso la rivoluzione sessuale: praticare la misericordia di Dio anche nei confronti delle situazioni nuove e controverse nate dalla rivoluzione sessuale, a partire proprio dalle situazioni di sofferenza che tale rivoluzione morale ha creato, dai tanti fallimenti di questa utopia: solo medicando le ferite di questo ospedale da campo si può aprire la possibilità di una nuova accezione della morale cattolica per il bene comune, altrimenti archiviata come inutilità

16/12
2013

Papa intervistato: E quanto ai divorziati risposati? «L'esclusione della comunione per i divorziati che vivono una seconda unione non è una sanzione. È bene ricordarlo. Ma non ho parlato di questo nell'esortazione». Ne tratterà il prossimo Sinodo dei vescovi? «La sinodalità nella Chiesa è importante: del matrimonio nel suo complesso parleremo nelle riunioni del concistoro in febbraio. Poi il tema sarà affrontato al Sinodo straordinario dell'ottobre 2014 e ancora durante il Sinodo ordinario dell'anno successivo. In queste sedi tante cose si approfondiranno e si chiariranno».

03/12
2013

Decano convoca sull’esame del questionario proposto dal Papa in preparazione del sinodo sulla Famiglia: #1 diffusione della Sacra Scrittura e del Magistero della Chiesa riguardante la famiglia; #2 matrimonio secondo la legge naturale; #3 pastorale della famiglia nel contesto dell’evangelizzazione, #4 e per far fronte ad alcune situazioni matrimoniali difficili; #5 unioni di persone della stesso sesso; #6 educazione dei figli nelle situazioni di matrimoni irregolari; #7 apertura degli sposi alla vita; #8 rapporto tra la famiglia e persona

27/11
2013

Noi siamo chiesa: “I vescovi italiani stanno boicottando il questionario per il Sinodo sulla famiglia” [CzzC: i soliti cadudem famelici di lacerare?]

09/11
2013

Il Sinodo sulla famiglia secondo l'analisi del teologo e giornalista Gianni Gennari:  rivoluzionaria la modalità del questionario (38 domande); nel corso del CV2° proprio su questi temi, matrimonio, famiglia e sessualità le discussioni furono avviate, ma divennero presto roventi, e Paolo VI, vista la spaccatura creatasi all’interno della stessa assemblea, pensò necessario troncare la discussione in Aula, quindi tra gli stessi vescovi, per “avocare” a sé ogni futura considerazione.

2013

Documento preparatorio pro prima tappa (Assemblea Generale Straordinaria del 2014, lo “status quaestionis”): raccogliere testimonianze e proposte dei Vescovi per annunciare e vivere credibilmente il Vangelo per la famiglia.