TRAMaccioni laceratori

TRAMaccioni laceratori di comunità: tifosi di teoglib, di Mancuso, Renner, Farina, Letimotiv del dissenso al Magistero; contrari ai crocifissi nelle sedi pubbliche al finanziamento pubblico di patritarie cattoliche, 8X1000, processione Corpus Domini.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 16/05/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: ermneneuti di rottura, teoglib, Leitmotiv

 

Supponiamo che riuscissimo a definire quattro insiemi (A, B, C, D) di persone di indiscutibile buona volontà e buone intenzioni per il bene comune così descritte:

- sia A l’insieme dei laici maggiormente improntanti da almeno 6 lustri la linea pastorale di una parrocchia cattolica, le cui soglie di casa erano assiduamente varcate da un responsabile che, per contro, si rendeva assai meno disponibile per visite familiari ad altri suoi parrocchiani, ancorché sofferenti;

- sia B l’insieme dei laici maggiormente dissenzienti dal magistero petrino su questioni del tipo democrazia nella Chiesa, radici cristiane, crocifissi nelle sedi pubbliche, aborto, finanziamenti alle scuole cattoliche, 8X1000, concepimento verginale di Maria, rivendicanti il diritto di tenere omelia al posto del parroco, prodighi a

   - pagare tipi come l’ex don Mancuso per catechizzarci quaresimalista dicendoci che non è necessario credere nella Risurrezione di Cristo per essere salvi,

   - invitare quaresimalista don Farina a catechizzarci che il Credo è obsoleto e che il peccato originale è stato inventato da quel maledetto Agostino che inventò il peccato originale perché era un platonista

   -  invitare ed applaudire don Paul Renner che incolpava i cristiani delle persecuzioni subite perché “sono stati loro i primi nella storia a dire che la loro religione è l’unica vera” e che ai suoi canuti allievi dell’UEL distribuisce istruzioni di questo tipo e se i microfoni non gli funzionano dice che è colpa dei servizi segreti del Vaticano al che la lei ride ed applaude;

   - invitare il prof Campanini a negare che l’islam si sia diffuso con la spada;

- sia C l’insieme dei laici che sublimano i Valdesi e ironizzano in voce e scrittura la gerarchia e le strutture cattoliche nonché i fratelli tacciati di papa-servilismo, fino a scrivere, ad esempio, sermoni così o false autodenunce ingannevoli come questa o a rivendicare in CPP il diritto a catechizzare i giovani che “il papato di Giovanni Paolo II è stato distruttivo per la chiesa”;

- sia D l’insieme dei laici che propongono e sostengono singolarità liturgiche come Pam.e.ua in Coena Domini, C2S.EmiSelf, self service comunionale in questa chiesetta, SvotoRov, bigiatura della processione del Corpus Domini.

Ribadisco che non intendo attribuire ai suddetti una patente di cattolicità di livello inferiore alla mia (ancorché qualcuno di loro l’abbia ritirata a qualche fratello) o intenzioni di malafede, anche perché potrei vedermeli su in Paradiso a commiserare me in Purgatorio, ammesso che il Signore abbia abbastanza misericordia anche per me: se mi leggono, mi intendano sempre come tentante in buona fede (me la concedano buona almeno come la loro) una correzione fraterna, che chiedo reciproca, onde essere aiutato pure a risparmiare un po’ di Purgatorio.

Ciò ribadito, se riuscissimo a definire A, B, C, D come sopra, potremmo definire l’insieme E = A ∩ B ∩ C ∩ D.
L’insieme E potrebbe essere vuoto, ma, se non lo fosse, potrebbe aiutarci ad intuire a chi pensino quei parrocchiani un po’ stufi che la linea pastorale locale sia così improntata da oligarchi TRAMaccioni che, se quella del parroco non fosse loro allineata, gli fomenterebbero ostilità, abusando della consuetudine alla lacerazione adusa dagli ermeneuti di rottura, azionata ad esempio contro il parroco d’inizi 2000, loro non allineato, spedito in periferia dopo pochi mesi di reggenza; qualche parrocchiano li addita come 3TRAM, ma non sono 3 e non vorrei imitarli nell’ironia svileggiante, mentre ribadisco che intendo solo osare anche qui in cristiana trasparenza tentativi di correzione fraterna, ancorché così respinti; peraltro la loro influenza sarebbe comprensibile per più ragioni di legami forti e luminosi, finanche partitici, magari connessi anche ad emolumenti curiali.

Ribadisco che li considero in buona fede, auspico che si correggano per gli aspetti che a me parrebbero utilmente correggibili e che segnalai loro, ma potrebbe accadere che dimostrino quanto ampio sia anche il mio margine di migliorabilità; al riguardo faccio memoria di un grande educatore che propose un test per verificare se stiamo diventando più maturi: «la capacità che ognuno di noi e che ogni realtà ecclesiale ha (famiglia, comunità, parrocchia, Chiesa in genere) di valorizzare come strada maturante ciò che appare come obiezione, persecuzione, o comunque come difficoltà; è dalla capacità di rendere strumento e momento di maturazione questo che si dimostra la verità della fede» (L.G. “La lunga marcia della maturità”, Tracce n3/2008, p.57).

 

2018.03.09 <estrattoStampa.fb> Giulia Zanotelli 30 anni di Livo è la nuova deputata della Lega, la prima parlamentare di Livo. Alex Zanotelli: «sì, certo, ho votato a Livo, dove la Lega ha preso il 54%; non pensavo così, è una vergogna, sì, io mi vergogno come cittadino, come prete, come missionario; proprio Livo, il mio paese:... la cosa che più mi ha disturbato è stato il silenzio della Chiesa in questi anni che non ha spiegato cos'è la Lega: egoismo ... È la catena della chiesa che non fa passare alla base il messaggio di Fr1: eppure è chiaro: un cristiano non può votare Lega». [CzzC: stesse parole udii da tramaccioni leaders di catechesi che, sgamati nella loro propensione a protestantizzare, si dimisero clamorosamente lacerando la Parrocchia]

 

↑2013.mm.gg In autunno 2012 arriva un nuovo parroco, contro il quale (perché non sposa in toto la linea formativo catechetica dominante da un trentennio), viene provato l’ostracismo che funzionò agli inizi 2000 per far allontanare il parroco-2 dopo pochi mesi di reggenza; ma il nuovo reggente, pur umile e pacato, resiste e tenta conciliazione; viene provata la ritorsione delle dimissioni dal CPP da parte del gruppo dominante, cui si aggregano i fiancheggiatori, alimentati anche da lettere scritte a genitori denigratorie del parroco; il parroco tenta ancora conciliazione, ma alfine non gli resta che prendere atto delle dimissioni: risultato? Una dolorosa e scandalosa lacerazione nella parrocchia, con decine di parrocchiani transfughi, accolti da altro parroco contro la pastorale di conservazione. Se il suddetto “insieme E” non fosse vuoto, potrebbe essere significativa la sua intersezione con l’insieme dei laceratori qui accennati.