modificato 15/05/2017

 

Il senso del peccato: male, coscienza, moralità, responsabilità, reato, ...

Correlati: discernimento, what if? legale = moralmente lecito? Confessione; Carità in verità; peccato originale inventato? Dio permette il male? Scomunica

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Il peccato nel Catechismo della Chiesa cattolica è definito una mancanza contro la ragione, la verità, la retta coscienza; è una trasgressione in ordine all'amore vero, verso Dio e verso il prossimo, a causa di un perverso attaccamento a certi beni. Esso ferisce la natura dell'uomo e attenta alla solidarietà umana.

Vedi specifica pagina per quanto attiene il peccato originale che secondo don Farina non è mai esistito, è un racconto mitico e basta.

 

 

17/05
2017

Coerenza tra il dire e il fare? Occorre tendere ad una comunicazione “autentica” <weca>, manifestarsi per quello che si è, esprimersi come tali; attiene anche alla testimonianza convincente. Tuttavia piuttosto che il dubbio sistematico o l’aspettare ad agire prima di essere sicuri della coerenza, meglio agire anche sbagliando in buona fede e predicare il bene anche da peccatori.

23/11
2016

<AMValli>: «Assolvete medici e donne che abortiscono» titola Repubblica con tanto di virgolette, ma quell’imperativo sarà nella testa di Scalfari non nelle parole del Papa: d’ora in poi a «tutti i sacerdoti, in forza del loro ministero», sarà concessa «la facoltà di assolvere quanti hanno procurato peccato d’aborto». Nota la facoltà di assolvere, non l’obbligo, e certamente non l’imperativo [CzzC: grazie, Aldo, per questo tuo chiaro discernimento che sgama un tipico inganno da repubblicones]

20/05
2016

<avvenire>: Fr1: Comprensione per i peccatori e la debolezza umana, ma mai negoziare la verità di Dio. Gesù para la trappola dei farisei che citavano la legge per facoltizzare il ripudio della moglie fedifraga: dice che quella norma fu scritta in tempi dal cuore duro. Ma no alla negoziazione della Verità, no alla casistica ordita da un “piccolo gruppetto di teologi illuminati”, convinti “di avere tutta la scienza e la saggezza del popolo di Dio”. [CzzC: certi preti e vescovi sedicenti nostalgici del '68, tifosi dell'ermeneutica di rottura del CV2° resteranno delusi: ... continua]

04/04
2016

commento <corriere 16/03/2016> Centralità della misericordia: Benedetto loda Francesco, con anche cenni alla giustizia divina, penitenza/conversione, dottrina della giustificazione, pluralismo delle vie di salvezza

23/03
2016

Il vietato vietare sottende la bulimia dei diritti individuali <asianews>: il Patriarca Kirill denuncia i tentativi a livello mondiale di approvare leggi che garantiscano all’uomo il “diritto di qualsiasi scelta, compresa quella del peccato”. “Le conseguenze possono essere apocalittiche”, ha avvertito. [CzzC: non perché Dio sia contro i diritti dell’uomo, ma perché si ritorce contro l’uomo il fregarsene di lui, fino a sublimare capricci individuali col diritto della forza contro indifese creature di Dio, ad esempio strappandole dal seno della mamma per darle a due gay. E’ un mistero il perché il limite indicato da Dio (vedi l’albero vietato ad Adamo ed Eva) appaia a volte riducente la libertà dell’adulto self made, ma intuisco opportunità di fidarsi di Dio piuttosto che del 68ttino vietato vietare. Articolo pubblicato]

21/01
2016

Confessare i peccati al sacerdote? “Dio li conosce già e a noi sacerdoti non interessa conoscerli “ sentiamo indicarci (catechesi confondente?) all’Auditorium Beata Giovanna nella prima delle conferenze previste dal programma decanale per l'Anno giubilare della Misericordia [CzzC: miei appunti e commento]

05/02
2014

Il più grande peccato di oggi è non chiamare il peccato per nome. Davide si invaghisce di Betsabea, moglie di Uria, gliela prende e spedisce il marito a morire. Eppure, adulterio e omicidio non lo scuotono più di tanto. “Davide si trova davanti a un grosso peccato, ma lui non lo sente peccato”, osserva il Papa. “Non gli viene in mente di chiedere perdono. Quello che gli viene in mente è: ‘Come risolvo questo?’”. Quando si perde il senso del peccato, si perde anche “il senso del Regno di Dio” e al suo posto - sottolinea il Papa - emerge una “visione antropologica superpotente”, quella per cui “io posso tutto”  “La potenza dell’uomo al posto della gloria di Dio! Questo è il pane di ogni giorno. Per questo la preghiera di tutti i giorni a Dio ‘Venga il tuo Regno, cresca il tuo Regno’, perché la salvezza non verrà dalle nostre furbizie, dalle nostre astuzie, dalla nostra intelligenza nel fare gli affari. La salvezza verrà dalla grazia di Dio e dall’allenamento quotidiano che noi facciamo di questa grazia nella vita cristiana”.

“Il più grande peccato di oggi è che gli uomini hanno perduto il senso del peccato”.

08/09

2013

Festa della Natività di Maria: forse annusando la linea teologica dell’ISR-FBK (dove è ben assiso don Farina) qualche omelia locale ridenomina modernamente il peccato originale come “male oscuro” e ci mette in guardia dalla mariolatria. Mi pare che il Papa ci catechizzi con miglior discernimento e non solo su Maria.

02/09

2013

Fin da subito Papa Francesco s'è messo a parlare di Satana: non dovrebbero stupire i richiami del Papa alla realtà del Demonio: anche nei documenti del CV2°, scrive padre Giandomenico Mucci, “il Diavolo è corposamente presente”. Eppure, “alcuni teologi hanno accolto l’opinione secondo la quale Satana è frutto della fantasia umana sviluppatasi nell’area del paganesimo e penetrata successivamente nel pensiero giudaico”

Paolo VI diceva che il Diavolo “è all’origine della prima disgrazia dell’umanità; egli fu il tentatore subdolo e fatale del primo peccato, il peccato originale ... ed è storia che dura tuttora

22/04

2013

Papa Francesco: “Gesù non solo è la porta: è il cammino, è la strada. Ci sono tanti sentieri, forse più vantaggiosi per arrivare”: ma sono “ingannevoli, non sono veri: sono falsi. La strada è soltanto Gesù”.

“Ma qualcuno di voi dirà: ‘Padre, lei è fondamentalista!’. No, semplicemente questo l’ha detto Gesù: ‘Io sono la porta’, ‘Io sono il cammino’ per darci la vita. Semplicemente. E’ una porta bella, una porta d’amore, è una porta che non ci inganna, non è falsa. Sempre dice la verità. Ma con tenerezza, con amore. Ma sempre noi abbiamo quello che è stato all’origine del peccato originale, no?»

06/02

2013

Il Papa all’udienza generale nella parte conclusiva si sofferma sul peccato originale: «la struttura relazionale dell’umanità è turbata fin dall’inizio, ogni uomo entra in un mondo segnato da questo turbamento delle relazioni, entra in un mondo turbato dal peccato, da cui viene segnato personalmente; il peccato iniziale intacca e ferisce la natura umana (cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, 404-406). E l’uomo da solo, uno solo non può uscire da questa situazione, non può redimersi da solo; solamente il Creatore stesso può ripristinare le giuste relazioni. Solo se Colui dal quale ci siamo allontanati viene a noi e ci tende la mano con amore, le giuste relazioni possono essere riannodate. Questo avviene in Gesù Cristo».

03/10
2012

Vincere la morte seguendo il crocifisso? O servire la dea pecunia? Che significa «in questo segno vincerai?» <tempi>: Il Settecento, il secolo dei “lumi”, ha avuto diversi pensatori tra cui spicca Rousseau, la cui idea di fondo è che occorre eliminare la Chiesa cattolica per garantire il futuro luminoso dell’umanità: il buon selvaggio è l’uomo buono che, seguendo i suoi istinti naturali, guarirà l’umanità dal suo male, rappresentato dall’oppressione della morale cattolica e dall’istituzione ecclesiastica. Il peccato originale che rende l’UOMO PECCATORE NON ESISTE, basta eliminare i cattivi e ogni problema scomparirà. È da questa premessa che nasce la riduzione dell’uomo al suo istinto (selvaggio) e da qui proviene lo spirito giacobino che vedrà nella ghigliottina e nel Terrore la liberazione dal male. Ancora precedente è il pensiero protestante, nella versione del puritanesimo anglosassone e olandese, che ha prodotto la mentalità dello zio Paperone.  continua

31/03

2011

Don Marcello Farina: «Agostino è complice maledetto di una visione del mondo, quello della caduta del peccato originale, che non è mai esistito, è un racconto mitico e basta». «Cosa vuol dire “luce da luce, Dio vero da Dio vero, generato non  creato”? È pura filosofia!»