What if: PREVENIRE analizzando probabilità nei rapporti di causa-effetto; difesa preventiva

Prevenire è meglio che curare, ma la prevenzione è anche una questione di RESPONSABILITÀ dell’adulto (e delle funzioni istituzionali) nei confronti di chi gli è affidato in cura e nei confronti del bene comune.

Non ci inganni l’alibi che solo nell’ambito strettamente scientifico è possibile parlare di predittività, perché la realtà descrivibile in termini probabilistici non è solo quella della meccanica quantistica, ma anche quella della vita ordinaria a partire dall’esperienza pregressa, come quando dico ai genitori che i loro figli adolescenti possono essere influenzati più dalle compagnie che dalle loro parole.

Se la prevenzione fallisce per insufficiente conoscenza dei rapporti di causa effetto, passi, anche perché è impossibile ponderare la totalità dei fattori influenti su un processo; ma più spesso fallisce perché chi pilota il processo mira ad obiettivi diversi da quelli millantati e che, sovente, risultano prima o poi compromessi a causa o concausa della sua intrapresa; qui sta l’inganno, non di rado azionato dai soliti potenti in armi e finanza, piloti del mainstream: ad esempio?

- quasi tutte le recenti guerre sono state intraprese fallendo irresponsabilmente la pur facile previsione che sarebbero stati massacrati o diasporati milioni di inermi: vedi Iraq, Libia, Siria e il nefasto inciucio occidentale con foraggiatori di jihadismo sunnita;

- il terrorismo è principalmente frutto di foraggiatori di maestri di odio che non hanno voluto considerare i pur evidenti rapporti di causa effetto tra un’educazione all’intolleranza e l’aberrazione del verbo uccidere azionato anche contro inermi.

 [Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 14/10/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: obiettivi, budget, efficacia-efficienza, razionalità; oggettività; responsabilità; prudenza; male minore, sicurezza

 

2018.02.04 in relazione ai crimini di Macerata concordo con <avvenire> che una predicazione ossessiva di essere invasi dai migranti è un tizzone acceso per il barile di polvere dell’odio e della paura, ma ritengo che non sia privo di responsabilità nell’alimentare tizzoni e paure anche chi trascurasse la difesa preventiva della sicurezza degli indigeni, sottovalutando il pericolo paventato dallo stesso Fr1: «l’imprudenza nei calcoli, nel ricevere di più di quelli che si possono integrare». Continua.

 

↑2017.08.21 Leggiamo che nel terremoto di Ischia <wired> ci sono stati così tanti danni, pur se con magnitudo non>4.0, anche a causa dell’abusivismo edilizio oltre che di case molto vecchie. Pietà per le vittime, necessità di denuncia della mancata prevenzione.

 

↑2016.04.05 Vescovi cattolici polacchi stanno istanziando il divieto totale di aborto in supero della legge 1993 che lo consente solo nei casi estremi (rischio vita gestante, stupro, malformazione grave). [CzzC: cari fratelli polacchi, non fatevi ingannare da intolleranti che in buona o mala fede sono funzionali al nemico dei pro-life e che vi fanno commettere un errore simile a quello in cui provò ad indurci qualche intentatore di un nuovo referendum abrogativo della 194: rafforzate piuttosto l’assistenza l’aiuto alle gestanti e il diritto all’obiezione di coscienza: perché? Continua]

 

2012.06.gg mi imbatto in uno che invitai a valutare l’What if, ma mi rispose che i i conti si faranno dopo.