modificato 10/02/2017

 

I cattolici polacchi non si facciano ingannare dagli intolleranti funzionali al nemico

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Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

<timone 02/04/2016>: I vescovi polacchi chiedono il divieto totale dell'aborto: la legge del 1993 lo permette solo nel caso di stupro, di gravi malformazioni fetali, di pericolo per la sopravvivenza della gestante, ma “Quando si tratta di difendere la vita del nascituro non si può restare fermi al compromesso raggiunto con la legge del 1993”, afferma  la Conferenza episcopale polacca

[CzzC: cari fratelli polacchi, non fatevi ingannare da intolleranti che in buona o mala fede sono funzionali al nemico dei pro-life e che vi fanno commettere un errore simile a quello in cui provò ad indurci qualche intentatore di un nuovo referendum abrogativo della 194: rafforzate piuttosto l’assistenza e l’aiuto alle gestanti e il diritto all’obiezione di coscienza: perché?

- gli estremismi coercitivi della volontà della gestante allontanano anziché attrarre a Cristo

- una eventuale vittoria dei no durerebbe poco e, per effetto rebound dei pro-choice reattivo a cotale intolleranza, si ridurrebbero i margini di azione dei pro-life, fino a pregiudicare il diritto all’obiezione di coscienza]

 

 

04/05
2016

[CzzC: caro don, grazie per la franchezza; il dovere più grande che Dio ci ha dato è di usare la testa e di pregarlo perché ci aiuti in tale dovere, perché solo usandola bene possiamo prevenire anche il peccato e, nella fattispecie, diminuire il numero delle vittime innocenti: tu sai meglio di me che se abolissero il diritto all’obiezione di coscienza questo numero potrebbe solo aumentare. Io ritengo che correggendo le leggi abortiste (anziché abolirle), per aiutare di più le gestanti disposte a non abortire, potremmo non solo salvare più nascituri dall’aborto ma anche avere più probabilità di resistere nella difesa del diritto all’obiezione di coscienza. Tu dici il contrario, e non dubito che sai usare la testa, allora applica l’what if: supposto che tu sia riuscito a far vietare l’aborto, che punizione vorresti che la legge comminasse alla donna che abortisse comunque senza denunciare chi l’ha aiutata nel crimine? Sai bene che un divieto senza punizione non serve a nulla, anzi, nelle leggi umane l’efficacia del divieto è proporzionale alla pesantezza della punizione per trasgressione. Grazie se mi permetti di proseguire nel confronto leale. Ciao. CzzC.

04/05
2016

<daUnDon> caro CzzC c'è un errore in quello che dici nel commento, che mi pare sia anche la radice della nostra diversità di vedute sulla legge 194. L'errore è quello di confondere la libertà dell'uomo davanti a Dio con la libertà di compiere crimini nella società. La seconda libertà non deve esistere ... la legge che permette di uccidere è una legge iniqua che la società deve abrogare senza temere di ledere la libertà di nessuno, perché nessuno deve avere nella società civile la libertà di uccidere un innocente ... Non farti impietosire dagli assassini dei bambini. Nel senso che bisogna avere pietà di loro, certamente, ma non per dare loro l'autorizzazione ad uccidere, bensì per aiutarli a tornare alla verità e all'amore, fermo restando che si deve impedirgli di nuocere ... Oremus Mariam! Ciao e grazie.

02/05
2016

<provita>: marcia valorosa per la vita [CzzC: non credo che i vescovi polacchi abbiano il totale appoggio di Papa Francesco per far proibire l’aborto senza se e senza ma: perché? Forse per la stessa ragione di tutela del bene maggiore per cui nemmeno io li appoggerei. Ad esempio? Quand'anche l'attuale maggioranza vietasse l'aborto senza se e senza ma, tale divieto durerebbe solo fino alla prossima maggioranza avversa, la quale avrebbe il pretesto di aggravare per ritorsione, sempre a colpi di maggioranza, la libertà dei pro-life, conculcando loro, per reazione, il diritto all'obiezione di coscienza, e questa sarebbe la soluzione finale per i pro-life. Per difendere il diritto all’obiezione di coscienza occorre farlo ancorare irrevocabilmente ai diritti fondamentali, per i quali non deve valere il principio di maggioranza come disse papa Benedetto a Berlino. I cattolici polacchi dovrebbero dire ai pro-choiche: vedete, avremmo la maggioranza per vietare l’aborto, ma, per rispetto della coscienza individuale, riformiamo la legge solo per aiutare le donne disposte a non abortire e per farvi ricordare, quando sarete maggioranza voi, che non dovrà mai essere leso il diritto all’obiezione di coscienza, nemmeno a colpi di maggioranza democratica]