Serve più CONTACT TRACING per arginare la propagazione del contagio COVID

In alcuni stati europei e soprattutto in quelli dell'estremo oriente resi più esperti dalla Sars, si fa più contact tracing che in Italia e questo forse spiega perché abbiamo una percentuale di morti Covid per abitanti tra le più alte al mondo, mentre non siamo i primi per percentuale di positivi dichiarati.

L'app immuni fece sperare, ma fallì per scarsa diffusione: forse occorrerebbe un tracciamento anche a prescindere dalla decisione del singolo di lasciarsi tracciare.

 [Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 13/01/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: coronavirus, responsabilità, mascherine, budget, sicurezza, app immuni

 

2021.01.13 udii stamane a <radio24 mp3 at11'30"> l'analisi del sociologo Luca Ricolfi: passi per gli errori della prima ondata Covid, ma avremmo dovuto evitare quelli che hanno fatto esplodere così grave la seconda ondata: si sarebbe dovuto tenere il numero dei contagi sotto la soglia di tracciabilità (con mascherine, distanziamento, tanti più tamponi per verificare tutti i sospetti o isolarli) come han fatto grandi Paesi dell'estremo oriente esperti di Sars, invece alcuni stati europei (con errori e bugie soprattutto durante l'allegra estate 2020) hanno cercato di convivere col Covid sotto una soglia ben più alta, quella della saturazione dei posti letto, e con ciò han perso la possibilità di controllo per carenza di tracciamento rispetto ai troppi contagiati asintomatici in circolazione. Libro di Ricolfi "La notte delle ninfee".

 

↑2020.12.30 dati Covid: traggo da <s24h> in Italia il 70% dei positivi sfugge ancora al controllo: sarebbe fondamentale mantenere un altissimo livello di test eseguiti per tracciare il maggior numero possibile di casi presenti sul territorio, ma non lo stiamo facendo: come abbiamo visto ieri il numero dei tamponi è in fortissimo calo da inizio novembre, con la media giornaliera quasi dimezzata nel periodo 22-28 dicembre. Nello stesso periodo in Uk è stata eseguita una media giornaliera di 392.196 tracciamenti: 3,05 volte in più rispetto all’Italia. Sempre tra il 22 e il 28 dicembre in Italia sono stati individuati 13.174 nuovi casi al giorno in media, in Uk 36.602 nuovi casi al giorno in media: 2,77 volte in più rispetto all’Italia. Davvero abbiamo meno casi, o semplicemente non li stiamo tracciando come dovremmo? La risposta ci arriverà, nelle prossime settimane, dai dati sui ricoveri, sui nuovi ingressi nelle terapie intensive e sui decessi.

 

↑2020.10.26 Il tracciamento dei contatti sta diventando sempre meno adeguato <leggo> a fronte dell'impennata dei nuovi positivi stante l'insufficienza di addetti e di strumenti tracciatori; non solo non si riescono a rintracciare tanti ignari positivi asintomatici, ma <s24h> in una sola settimana è raddoppiata la percentuale dei positivi per i quali non è nota l’origine del contagio: da 7,8% al 15,1%

 

↑2020.10.18 andamento Covid: condivido eziologia e prevenzione suggerite dal prof. Andrea Crisanti <huffp> aveva visto giusto fin da Vo’ Euganeo dove si era messo a fare tamponi agli asintomatici, evitando il peggio. Sui 69 giorni di lockdown marzo-aprile? Avrebbe preferito chiudere immediatamente solo la Lombardia. La riapertura di maggio? “Mancano tracciamenti e controlli, non è stata organizzata”. E ad agosto? “Troppi errori e messaggi sbagliati, presto avremo mille infetti al giorno”. Discoteche? “Non solo andrebbero chiuse, ma proprio non dovevano aprire”. La proposta? "400mila tamponi al giorno con modalità e costi inferiori a quanto speso finora; in attesa del vaccino, servono test di massa e tracciamento". La Cina di Xi “ha mentito sull’inizio della pandemia, sul numero dei casi, sulla mortalità e sugli asintomatici. Una totale mancanza di trasparenza”.

 

↑2020.10.16 <msgr> 10.010 nuovi contagi e 55 morti. <s24h>: L’aumento esponenziale dei nuovi casi si spiega solo col mancato tracing dei contatti avuti da soggetti positivi: non più individuati, sono in grado di dar vita a catene di trasmissione fuori controllo. [CzzC: aggiungi il mancato uso di mascherine: oggi alle 16 ero a 100 m dall'uscita della scuola media di xyz: nel gruppo di studenti di prima e seconda notai che indossavano le mascherine; nel gruppo delle terze le mascherine erano al collo (evidentemente se l'erano abbassata appena usciti da scuola): tutti camminavano sul marciapiede chiacchierando senza distanziamento. Nessuno che li richiamasse. La propagazione del contagio avviene ben più fuori che dentro la scuola, per carenza di controllo].

 

↑2020.10.13 <s24h twnews> come funziona il contact tracing di Immuni: una storia personale

 

↑2020.08.21 oltre 947 nuovi Covid-positivi in un giorno; secondo il dott Crisanti/PD <open> supereremo presto i mille e il distanziamento di un metro serve assai meno delle mascherine. [CzzC: concordo, perché, quando si parla senza protezione, ho visto doplets schizzare verso l'alto di oltre 60cm, quindi in orizzontale arrivano a più del doppio di distanza; in attesa del vaccino non c'è un'unica via di prevenzione, ma la via maestra è la MASCHERINA che dovrebbe essere indossata precauzionalmente fuori casa, soprattutto se si parla e/o non si riesce a rispettare il distanziamento; bene fare molti tamponi per individuare e isolare in quarantena i contatti del contagiato, ma se non abbiamo strumenti di "contact tracing" efficaci come quelli di cui dispongono giapponesi e coreani, ci sfuggiranno tanti positivi che avremmo dovuto mettere in quarantena: la recente campagna sierologica ha dimostrato che per un positivo individuato dal tampone ci sono in giro altri 5 positivi non tamponati, più o meno asintomatici]

 

↑2020.08.17 <repubbl> Contagi in salita, occorre il contact tracing, in Italia abbiamo una app, si chiama Immuni e funziona: stando ad una pagella stilata a livello mondiale su tutte le app di tracciamento contagi, quella italiana è fra le pochissime ad avere avuto il massimo dei voti in tutte le categorie, compresa la privacy, un voto 10/10 che vuol dire che i miei dati sono al sicuro, molto di più di tutti gli altri che produciamo andando sui social o navigando il web.

 

↑2020.06.24 <adnk> Giorgia Meloni: «Non ho scaricato l'app Immuni e invito tutti a non scaricarla ... è business di dati sensibili». [CzzC: mi cadono le braccia; povera Italia ...]

 

↑2020.05.04 <senato> Senato della Repubblica, #242 Dossier Servizio studi sul tracciamento di contatti: classificazione Teseo: dati sensibili e personali, epidemie, privacy, sanità pubblica, sistemi informativi personali, tutela della riservatezza. [CzzC: speriamo di vedere anche i fatti, oltre la definizione delle parole; speriamo di vedere i fatti con celerità ben maggiore del caso verande; non potremmo essere solerti almeno come l'Uk, se non fummo pronti come la Corea? <post pi nova> Uk da giovedì9  testerà un’app per il “contact tracing” sull’Isola di Wight; <pi> la Francia dal 2 giugno.

 

2020.04.25 ad NC che mi passa appello <fb et et> tendenzialmente fobico verso la APP di Contact Tracing, rispondo così: «La APP è libera non obbligatoria, non usa il Gps, rispetta la privacy/GDPR. Viva la libertà di installarla. Viva la libertà di non installarla. Viva la verità. Abbasso la menzogna e la disinformazione, come quella che allude alla geolocalizzazione».

 

2020.04.22 <startup> Contact tracing Immuni: sarà un’app Open Source, si attendono le API del protocollo AGCT (Apple-Google Contact Tracing), annunciate congiuntamente da Apple e Google; Immuni non accede alla rubrica del telefono né alle funzioni telefoniche, non necessita abbinamento a numero di telefono per poterla utilizzare; non usa WiFi né GPS perché non ci sono dappertutto e sarebbero meno precisi nel sentire le prossimità tra portatori di App.

 

2020.04.11 <repubblica, dday> Apple e Google collaboreranno per standardizzare le interfacce con le APP di tracciamento, in vista di integrare tale tecnologia (utilizzante Bluetooth ma forse non solo) nei loro sistemi operativi.

 

2020.04.11 app antiCovid: <hp> sistemi bluetooth e niente geolocalizzazione: ecco le due app in lizza per il sistema di tracciamento dei cittadini: entrambe si basano sulla tecnologia bluetooth e mirano a nascondere gli identificativi degli smartphone: per sapere se si è stati in contatto con un positivo, il sistema verificherà se due segnali bluetooth si siano mai agganciati nel periodo di riferimento che si stabilirà come congruo, utilizzando tecniche di crittografia end to end per anonimizzare il segnale e nascondere le identità. Non importerà quindi dove questo sia avvenuto. [CzzC: ottima App anti coronavirus che avevo ipotizzato il 21 Marzo scorso con un ex manager informatico]

 

2020.03.23 h10:29 alle tante inutilità che si scrivono su facebook, anche in emergenza coronavirus, aggiungerei questa mia su un'ipotetica app per tracciare i contatti ravvicinati anche tra sani. <linkedin> <hcopy>

 

2020.03.21 h 20:05 a NC: stavo pensando ... con la potenza produttiva di tante aziende ICT trentine e start-up, possibile che non ci sia alcuno che faccia una App di prossimità tra portatori di tale app? Che funzioni ad esempio via bluetooth e segnali al gestore (anche in differita se non ci fosse campo) il codice del portatore "sentito" in prossimità. Facoltizzerei subito il gestore di tale app a registrarmi ogniqualvolta io andassi in prossimità di un altro portatore della medesima app. Non credo che i coreani siano dei super geni rispetto a noi. Forse mi sono  "montato troppo la testa" con la tessera sanitaria verde? Per certi versi vedrei più facile realizzare una tale applicazione che la suddetta tessera con funzione di pagamento. Ti parrei un illuso?

Risp h21:46: vedo grossi problemi di privacy ed organizzativi, comunque ne parliamo inter nos appena possibile, ciao.

h23:29 io mi farei tracciare da sano per poi essere avvertito da Apss se si scoprisse che qualche giorno prima sono stato vicino a uno che poi si è ammalato Covid. La privacy verrebbe salvaguardata con la libertà di attivare la App e con il reciproco anonimato delle prossimità registrate (identità note solo al gestore autorizzato) come avviene coi donatori di midollo.

h14:44 del 22Mar: vedi, eppur si muove <lastampa> Ora anche il governo italiano segue il modello Corea del Sud: parte una task force per il tracciamento digitale degli asintomatici. Coordinata da Walter Ricciardi, domani la prima call, per coinvolgere eccellenze italiane sul digital tracing. In pista tra gli altri Politecnico di Milano e Isi Foundation di Torino. Si pensa anche a una app.

 

2020.03.21 Come la mia autoradio mediante bluetooth sentirebbe nel raggio di 5-10m la presenza di smartphones analogamente attivati, così una apposita APP su smartphones di coloro che liberamente la volessero attivare, potrebbe comunicare il proprio codice identificativo ad altre App analogamente attivate avvertite presenti nel raggio di pochi metri; ciascuna app, così dialogante con altra, invierebbe ad un gestore il codice identificativo della corrispondente, subito, o in differita se lì non avesse copertura rete, il tutto restando passivi i portatori e opportunamente crittografato per privacy.

Il gestore metterebbe i dati a disposizione delle autorità sanitarie e di sicurezza che, trovato un contagiato che fosse uscito di casa con tale app attivata, potrebbero individuare i soggetti (che avessero avuto a loro volta attivato tale app), con cui il positivo fosse entrato in prossimità.

È ovvio che l'efficacia del servizio sarebbe nulla se fossero pochissime le persone ad uscire di casa con tale app attiva, ma se penso che il mio smartphone ha sempre il bluetooth acceso e che la burocrazia potrebbe impiegare mesi a fornire una app standard, io adotterei volentieri la soluzione provvisoria, sia per fare sperimentazione (come fu per la nostra tessera sanitaria provinciale verde che poi divenne la blu nazionale) sia per far crescere nei cittadini la sensibilità a lasciarsi tracciare per la salute della collettività, nel rispetto del reciproco anonimato.

Il successo degli asiatici contro la sars2 deriva dalla loro capacità di tracciamento, maturata con la sars1, che ha permesso loro di mirare i tamponi e le quarantene.

Il tutto, ovviamente, in attesa della app europea o, magari, della migliore mondiale.

In ogni epoca l'uomo ha combattuto le calamità impegnando le migliori immediate risorse che aveva a disposizione ed oggi una di queste non può che essere l'ICT (information Communication Technology): vedi telelavoro, teledidattica, telemedicina .