UNA APP provvisoria PER TRACCIARE I CONTATTI interpersonali a prevenzione di contagi, che funzioni anche nei supermercati dove non c'è rete, in attesa di quella standard europea o mondiale

perdonami se questa mia fosse utopia che ti facesse perdere tempo di lettura, ma io darei subito liberatoria privacy ad una APP di rapida realizzazione, semplice e provvisoria in ATTESA DI UNA STANDARD europea, che aiutasse l'individuazione dei contatti a rischio contagio; potrebbe essere anche complementare a quella standard che non potesse funzionare in assenza di rete.

Mentre tifiamo perché venga rapidamente realizzata una APP dalla task force coordinata da W. Ricciardi (in pista tra gli altri Politecnico di Milano), nell'attesa mi presterei a sperimentarne anticipazioni ancorché perfettibili.

Ad esempio? Come la mia autoradio mediante bluetooth sentirebbe nel raggio di 5-10m la presenza di smartphones analogamente attivati, così una apposita APP su smartphones di coloro che liberamente la volessero attivare, potrebbe comunicare il proprio codice identificativo ad altre App analogamente attivate avvertite presenti nel raggio di pochi metri; ciascuna app, così dialogante con altra, invierebbe ad un gestore il codice identificativo della corrispondente, subito, o in differita se lì non avesse copertura rete, il tutto restando passivi i portatori.

Il gestore metterebbe i dati a disposizione delle autorità sanitarie e di sicurezza che, trovato un contagiato che fosse uscito di casa con tale app attivata, potrebbero individuare i soggetti (che avessero avuto a loro volta attivato tale app), con cui il positivo fosse entrato in prossimità.

È ovvio che l'efficacia del servizio sarebbe nulla se fossero pochissime le persone ad uscire di casa con tale app attiva, ma se penso che il mio smartphone ha sempre il bluetooth acceso e che la burocrazia potrebbe impiegare mesi a fornire una app standard, io adotterei volentieri la soluzione provvisoria, sia per fare sperimentazione (come fu per la nostra tessera sanitaria provinciale verde che poi divenne la blu nazionale) sia per far crescere nei cittadini la sensibilità a lasciarsi tracciare per la salute della collettività, nel rispetto del reciproco anonimato.

Il successo degli asiatici contro la sars2 deriva dalla loro capacità di tracciamento, maturata con la sars1, che ha permesso loro di mirare i tamponi e le quarantene.

Il tutto, ovviamente, in attesa della app europea o, magari, della migliore mondiale.

In ogni epoca l'uomo ha combattuto le calamità impegnando le migliori immediate risorse che aveva a disposizione ed oggi una di queste non può che essere l'ICT (information Communication Technology): vedi telelavoro, teledidattica, telemedicina ...

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 25/03/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2020.03.23 h10:29 alle tante inutilità che si scrivono su facebook, anche in emergenza coronavirus, oggi vorrei aggiungere questa mia su un'ipotetica app per tracciare i contatti ravvicinati anche tra sani.

 

2020.03.21 h 20:05 a NC: stavo pensando ... con la potenza produttiva di tante aziende ICT trentine e start-up, possibile che non ci sia alcuno che faccia una App di prossimità tra portatori di tale app? Che funzioni ad esempio via bluetooth e segnali al gestore (anche in differita se non ci fosse campo) il codice del portatore "sentito" in prossimità. Facoltizzerei subito il gestore di tale app a registrarmi ogniqualvolta io andassi in prossimità di un altro portatore della medesima app. Non credo che i coreani siano dei super geni rispetto a noi. Forse mi sono  "montato troppo la testa" con la tessera sanitaria verde? Per certi versi vedrei più facile realizzare una tale applicazione che la suddetta tessera con funzione di pagamento. Ti parrei un illuso?

Risp h21:46: vedo grossi problemi di privacy ed organizzativi, comunque ne parliamo inter nos appena possibile, ciao.

h23:29 io mi farei tracciare da sano per poi essere avvertito da Apss se si scoprisse che qualche giorno prima sono stato vicino a uno che poi si è ammalato Covid. La privacy verrebbe salvaguardata con la libertà di attivare la App e con il reciproco anonimato delle prossimità registrate (identità note solo al gestore autorizzato) come avviene coi donatori di midollo.

h14:44 del 22Mar: vedi, eppur si muove <lastampa> Ora anche il governo italiano segue il modello Corea del Sud: parte una task force per il tracciamento digitale degli asintomatici. Coordinata da Walter Ricciardi, domani la prima call, per coinvolgere eccellenze italiane sul digital tracing. In pista tra gli altri Politecnico di Milano e Isi Foundation di Torino. Si pensa anche a una app.