ai MOVIDANI poco importa che la loro irresponsabilità possa aumentare la diffusione del virus e quindi le vittime

possono contare sulla tolleranza di illuminati psicologi e sociologi, e sulla selettività della Covid, spietata con i fragili ma mite con i giovani&forti: bulimia del montante individualismo con la forza che può più del diritto, cvd

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 25/05/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2020.05.25 a radio 24 odo uno psicologo invocare tolleranza verso gli irresponsabili movidani, perché i ragazzi, se imponi loro il contrario di quanto desiderato, reagiscono sfidando la norma con la trasgressione. Le paludate parole di certa psicologia lasciano surrettiziamente intendere che le norme anti-movida siano sovradimensionate rispetto all’effettivo pericolo Covid. Preferisco l’analisi.fb di Umberto Folena, che qui riassumo: crocchi, spriz di gruppo, brulichii festosi con supremo sprezzo del distanziamento fisico. Se la ragione era stata distrutta da anni di sciacquamorbido televisivo, politico e culturale, non è che due mesi di reclusione potessero guarire dalla vera e più profonda “pandemia”, quella che negli ultimi trent’anni ha indebolito e infine strangolato la ragione: riflettere è scomodo, agire di stimoli e impulsi rende meglio, basta essere furbi, non farsi fregare (il reato non è come il peccato, se non ti fai beccare sei innocente). Grazie a Dio i responsabili sono tantissimi e tutt’altro che tonti, una maggioranza costruttiva; usiamo testa e cuore, non perdiamo la forza di remare ancorché talvolta controcorrente.

 

2020.05.19 <google > impazza la movida, il metro di distanza è solo un ricordo e la mascherina “non serve” <s24h> cosa accadrà se l’Rt ricomincerà a salire? <rai> l’ira di Zaia.