La POLITICA: quella migliore è ben oltre la partitica; ma troppa politica, anche sedicente democratica, è piegata dal diritto della forza di chi pilota armi, finanza e mainstream.

Parafraserei questo aforisma di De Gasperi così: «i miopi uomini o donne di partito guardano alle prossime elezioni, il migliori politici guardano alle prossime generazioni» e parano i latrocini generazionali.

<wikipedia>: è l’ arte di governare la città, in riferimento a Stati, Unioni, Confederazioni, entità locali più circoscritte nel qual caso è detta più propriamente amministrazione locale e opera soprattutto attorno ai rapporti economico-finanziari elementi base dell'organizzazione sociale pro benessere in welfare state. Nel XX secolo si sono sviluppate molteplici teorie politiche per gestire la cosa pubblica con sistemi diversi (monarchie, democrazie borghesi, socialismo reale, sistemi aperti e democratici o totalitari ed oppressivi.

[CzzC: oggi assistiamo alla crisi delle democrazie: comunque credo che la democrazia sia il sistema migliore in relazione alla dignità e libertà della persona umana, purché ammetta che il criterio di maggioranza non è il supremo criterio, perché occorre fondare alcuni principi/valori anche al riparo del criterio di maggioranza. Ma troppa politica, non solo non riesce a difendere le suddette fondamenta, ma cedendo al diritto della forza dei potentati in titolo, inerte di fronte al massacro dell’ecosistema, silente a fronte di stragi di inermi perseguitati]

<odisseamoro>: «Gli avvenimenti politici, per grandi che siano, contano non tanto per il loro effetto immediato, quanto per il modo con il quale incidono sul corso incessante della storia umana. Intuire qual è questo corso, contribuire a determinarlo con intelligenza aperta e cuore libero nel senso più rispondente alla dignità dell'uomo e delle sue necessità di vita, contribuire con la carità e verità a quei mutamenti di struttura sociale che solo il cristiano può produrre con strumenti di pacifico progresso, questo è il grande compito e il grande lavoro» (Aldo Moro-1947)

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 05/09/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: per la dignità e libertà della persona umana non bastano né il criterio di maggioranza né il politically correct; elezioni

 

2020.09.02 <tempi> politica, Referendum: 10 ragioni per dire NO

 

↑2020.08.05 <sussidiario> Ettore Boffano sul Fatto Quotidiano ha dedicato una articolo a Cl: “il peggior cattolicesimo”. La replica di Fausto Bertinotti: il “brillio degli occhi” (libro) è la vera risposta al Nulla. Una comunità di uomini e donne il cui legame fondamentale è quello della fede, è umano, giusto e necessario che si occupi della politica. Ma evitando la trappola di ridurre la politica a governabilità. «Quell’articolo è semplicemente una modalità ordinaria del conflitto politico così com’è oggi. Un conflitto ormai cieco. Ha bisogno solo di un bersaglio da colpire». <sussidiario>:tutti gli errori di una narrazione che non regge alla prova dei fatti.

 

↑2020.06.12 <video.fb tw> Sono tanti anni che votiamo per politici “eco”. Quelli che ripetono le nostre preoccupazioni (le cose che vogliamo sentir dire) senza mai offrire soluzioni praticabili. È la crisi della politica come arte di governo.

 

↑2020.04.09 <vatican> Il mondo che verrà secondo l’economista Stefano Zamagni dopo coronavirus, che includerà "nemici" importanti, a partire dal neoliberismo, ma anche possibilità per un'epoca migliore. Vincere l'italica burocrazia di rent seeking che neglige la sussidiarietà ed è lenta a cogliere le opportunità offerte dalla tecnologia. Occorre più Europa ed economia civile. Nel 1829 Richard Whatle arcivescovo anglicano e professore di economia a Oxford, affermava che l'economia è una scienza neutrale che deve essere separata dall'etica e dalla politica: è un concetto antico ma assolutamente inaccettabile.

 

↑2020.03.30 <internaz> è corretto dire che è una guerra quella contro il coronavirus? Quando forziamo il significato delle parole per descrivere un fenomeno, rischiamo di fuorviarne la comprensione e quindi i relativi sentimenti e decisioni operative; sulla scelta delle parole descrittive della realtà si gioca anche buona parte della propaganda politica contemporanea. Ad esempio: nel voler chiamare “virus cinese” il Covid-19, Donald Trump fa, per dirla con George Lakoff, una esplicita operazione di framing: inquadra il virus evidenziandone la provenienza per attribuirne la responsabilità.

 

2020.03.18 <fq> Coronavirus, il fondo Bridgewater ha puntato 14G$ sul crollo delle borse europee: così prova a speculare sull’emergenza. [CzzC: cara ONU, reagisci! Fa' bloccare nel mondo le speculazioni sulle debolezze altrui! Care associazioni per i diritti umani, da Amnesty a UNHRC a UNICEF, gridate per invocare il blocco di queste speculazioni e la cancellazione dei paradisi fiscali, cominciando a rifiutare le elargizioni che i suddetti speculatori vi fanno per lavarsi la coscienza: il cinismo umano e l'inerzia della politica ha fatto crescere con la finanza cinica un MOSTRO sanguisuga dell'ordinario lavoro umano, soprattutto quello delle persone e delle nazioni più esposte ai suoi artigli a causa di fragilità: vero, talvolta causate da errori, ma comunque il sangue è quello di miliardi di persone incolpevoli]

 

↑2019.12.15 <fq> Si è conclusa con un nulla di fatto la conferenza Onu sul clima di Madrid Cop25: il fallimento degli ipocriti del clima. Rinvio sul nodo del mercato del carbonio. Greta Thunberg: “Ignorano la scienza”. I circa 200 Paesi hanno segnalato il “bisogno urgente” di agire contro il riscaldamento climatico, ma senza arrivare a un accordo su alcuni punti essenziali. Greenpeace: "Hanno vinto le imprese inquinanti" [CzzC: più che le singole imprese, direi la grande finanza cinica che le manovra, dal capitalismo al capicomunismo

 

↑2018.05.08 <foglio vatican giornale  tempi> nuovo libro di Benedetto XVI dedicato a “Fede e politica”: «L’uomo dipende da Dio, non dallo Stato». La Stampa ha pubblicato la prefazione di papa Francesco

 

↑2018.03.04 Elezioni politiche e post elezioni

 

↑2018.02.04 <twimg> i partiti italiani nel 2011 hanno incassato 189 M€ di rimborsi elettorali. In Germania il tetto massimo di finanziamento ai partiti è fissato in 133M€ (e la De ha 82,8/60,2=36% di abitanti in più dell’Italia); in Fr max 75M€ di spesa partiti, max 38k€/candidato contro i 52k€/c in Italia. Sp 45M€, Uk 10M€.

 

↑2017.09.13 <sole24h>: La Ue: persi 5,4 miliardi di tasse da Google e Facebook: facciamo la web tax europea? Ci sarà il “niet” dei paradisi intra Ue per i quali questa materia sarebbe da votare non a maggioranza qualificata ma all’unanimità [CzzC: se di fronte ai miliardari dei big data la politica è in ritardo anche sulla fiscalità rimettendoci miliardi, figurarsi come possa essere in ritardo con la normativa a tutela della nostra privacy, notoriamente invisa alla dea pecunia]

 

↑2016.10.10 <linkiesta>: Giorgio Galli: "Comanda la finanza: o la controlliamo politicamente o siamo finiti". Il decano dei politologi italiani: «Le leggi le fanno gli uffici legali delle multinazionali. Dovremmo poter entrare nei loro consigli di amministrazione. Le riforme di Renzi? Il cittadino è meno rappresentato di prima»

 

↑2016.04.10 <avvenire>: Politica, vita, libertà. Sorella SINISTRA dove sei? Forum ad Avvenire con il direttore Marco Tarquinio. Bioetica, identità personale, visione della famiglia sono valori che interrogano tutto il Paese. Parlano Vacca, Sorbi, Cuperlo e Lepri.

 

↑2013.04.10 Anche in politica l'altro è un bene: percepirlo nella sua diversità come risorsa. I primi ad essere chiamati a percorrere questa strada, come è accaduto nel passato, sono proprio i politici cattolici, qualunque sia il partito in cui militano. Ma anche essi, purtroppo, tante volte appaiono più definiti dagli schieramenti partitici che dall'autocoscienza della loro esperienza ecclesiale e dal desiderio del bene comune. Eppure, proprio la loro esperienza di essere «membri gli uni degli altri» (san Paolo) consentirebbe uno sguardo sull' altro come parte della definizione di sé e quindi come un bene. Tu sei un bene per me

 

↑1996.11.07 <cmc.mp3> Evandro Botto su “Società politica e libertas” in Rosmini

 

1947.mm.gg Aldo Moro: <odisseamoro>: «Gli avvenimenti politici, per grandi che siano, contano non tanto per il loro effetto immediato, quanto per il modo con il quale incidono sul corso incessante della storia umana. Intuire qual è questo corso, contribuire a determinarlo con intelligenza aperta e cuore libero nel senso più rispondente alla dignità dell'uomo e delle sue necessità di vita, contribuire con la carità e verità a quei mutamenti di struttura sociale che solo il cristiano può produrre con strumenti di pacifico progresso, questo è il grande compito e il grande lavoro»