IL CORTILE DEI GENTILI: dialogo tra credenti e non credenti

<sito> l’alleanza di Dio si rivolse anche a quelli che sembravano esserne esclusi come gli stranieri (gentili, pagani); ora è stato aperto uno spazio concreto: tutti sono convocati, la loro voce si unisce ad altre voci che vanno alla ricerca del Dio sconosciuto.

dossier di Avvenire su "Il cortile dei gentili"

In questa pagina mi premerebbe raccoglierei i tentativi di dialogo che i cattolici intrattengono anche con atei e agnostici comunemente intentati al bene comune; ce ne sono: vedi perfino Onfray.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 19/05/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: ateismo e agnosticismo

 

2019.05.04 da NC ricevo un messaggio con oggetto "un modo per credere senza fede" e allegato un articolo "che circola a Lugano" dal titolo "Ma può esistere una spiritualità atea?" di André Comte-Sponville che dialoga con il teologo Pablo d’Ors sul tema della fede e della religione uscito sul #5 di Vita e Pensiero: «non credo in alcun Dio ... ma sono fedele ... », articolo già commentato ad es da <La Stampa 2018.11.14> titolando "a chi non ha fede resta la fedeltà"; mentre lo stesso Pablo d'Ors ha precisato su <OssRom2018.11.21>, distinguendo tra religione e spiritualità; [CzzC: io inviterei a comprendere il senso religioso con ragionevolezza; la mia fede è un grazie a Dio che si rivela come fatto accaduto e presente, cui la natura del cuore dell'uomo è originariamente aperta; il che cercando dialogo e collaborazione con tutti gli uomini di buona volontà, compreso il suddetto ateo che «si differenzia dai cristiani solo perché che per me la storia si arresta al Calvario, invece per i cristiani la storia continua tre giorni in più fino alla Resurrezione»; collaborazione anche con quelli che postulano un'etica senza trascendenza e il pluralismo delle vie di salvezza, persecuzioni permettendo].

 

↑2014.12.16 Chi è del cortile: Presidente Giuliano Amato; Vice Pierre Luigi Ponzoni; segretario Mario Ginestra; Tesoriere Renato Paoletti; Consiglieri Emilio Carelli, Giuseppe Fontana, Padre  J.-M. Laurent Mazas; Federico Radice Fossati Confalonieri; Paolo Tolla.

 

↑2011.02.12 Il "Cortile dei Gentili" parte da Bologna

 

↑2010.06.28 <federazionepagina/corriere>: attacca il “cortile dei gentili” definendolo progetto aggressivo missionarista e tacciando Ravasi come uno che «fa del dio padrone e dell’odio per la vita - che vuole in ginocchio davanti al suo padrone - centro e finalità dei suoi studi». [CzzC: la rozzezza del linguaggio basta da sola a dipingere il ghigno dell’autore e la vacuità delle sue argomentazioni, assonanti quelle di potenti matrici della cultura dominante]

 

↑2010.02.26 Ravasi lo delinea così:

- «Primo, creare una rete di persone agnostiche o atee che accettino il dialogo ed entrino come membri nella fondazione.

- Secondo, avviare contatti con organizzazioni atee per un confronto (ma non certo con l’Uaar italiana, che è folcloristica).

- Terzo, studiare lo spazio della spiritualità dei senza Dio su cui aveva già indagato la ‘cattedra dei non credenti’ del cardinale Martini a Milano.

- Infine, sviluppare i temi del rapporto tra religione, società, pace e natura. Vorremmo, con questa iniziativa, aiutare tutti ad uscire da una concezione povera del credere, far capire che la teologia ha dignità scientifica e statuto epistemologico. La fondazione vorrebbe organizzare ogni anno un grande evento per affrontare, di volta in volta, uno di questi temi”»

 

↑2010.01.21 Il “Cortile dei Gentili” e la Dottrina sociale della Chiesa