IL SENSO RELIGIOSO, inteso con realismo, ragionevolezza, moralità; l'ipotesi della rivelazione come avvenimento cui la natura del cuore è originariamente aperta.

<wikipedia>: è un saggio di don Luigi Giussani, il primo volume del PerCorso, opera in tre parti, nella quale don Giussani riassume il suo itinerario di pensiero e di esperienza e che rappresenta la base, sviluppata in quarant'anni di insegnamento, della sua proposta educativa.

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dalla fede il metodo

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 19/05/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: il cuore dell'uomo, felicità, fede e ragione, educazione; CL

 

2019.05.04 da NC ricevo un messaggio con oggetto "un modo per credere senza fede" e allegato un articolo "che circola a Lugano" dal titolo "Ma può esistere una spiritualità atea?" di André Comte-Sponville che dialoga con il teologo Pablo d’Ors sul tema della fede e della religione uscito sul #5 di Vita e Pensiero: «non credo in alcun Dio ... ma sono fedele ... », articolo già commentato ad es da <La Stampa 2018.11.14> titolando "a chi non ha fede resta la fedeltà"; mentre lo stesso Pablo d'Ors ha precisato su <OssRom2018.11.21>, distinguendo tra religione e spiritualità; [CzzC: io inviterei a comprendere il senso religioso con ragionevolezza; la mia fede è un grazie a Dio che si rivela come fatto accaduto e presente, cui la natura del cuore dell'uomo è originariamente aperta; il che cercando dialogo e collaborazione con tutti gli uomini di buona volontà, compreso il suddetto ateo che «si differenzia dai cristiani solo perché che per me la storia si arresta al Calvario, invece per i cristiani la storia continua tre giorni in più fino alla Resurrezione»; collaborazione anche con quelli che postulano un'etica senza trascendenza e il pluralismo delle vie di salvezza, persecuzioni permettendo].

 

↑2016.03.16 <news.va>: La fede cristiana non è un’idea ma la vita - Intervista al Papa emerito Benedetto XVI

 

↑2015.01.23 <CMC/video> Parigi e un mondo in guerra: la scelta tra senso religioso e ideologia: conferenza con Samir Khalil e Stefano Alberto.

 

↑2011.01.26 INVITO alla presentazione del libro. Per tutto il 2011 Il senso religioso sarà il testo della «Scuola di comunità», la catechesi settimanale degli aderenti al movimento, giovani e adulti, in tutto il mondo.

Tradotto in 19 lingue, Il senso religioso è il libro più noto di don Giussani, che a partire dalla prima edizione del 1957 è stato dall’Autore arricchito nel corso delle successive ristampe, fino all’edizione attuale della Rizzoli.

Il senso religioso rappresenta il primo dei tre volumi del “PerCorso”, che comprende All’origine della pretesa cristiana e Perché la Chiesa. In essi don Giussani ha messo a frutto un’intera esistenza spesa a mostrare la pertinenza della fede alle esigenze della vita, in un impegno educativo che ha formato migliaia di persone in tutto il mondo, e il cui carisma continua a incontrare e a coinvolgere tanti attraverso l’esperienza di Comunione e Liberazione.

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«La formula dell’itinerario al significato ultimo della realtà qual è? Vivere il reale.

L’esperienza di quella implicazione nascosta, di quella presenza arcana, misteriosa dentro l’occhio che si spalanca sulle cose, dentro l’attrattiva che le cose risvegliano, […] come potrà essere vivida, questa complessa e pur semplice esperienza, questa esperienza ricchissima di cui è costituito il cuore dell’uomo, che è il cuore dell’uomo e perciò il cuore della natura, il cuore del cosmo? Come potrà essa diventare potente? Nell’impatto con il reale. L’unica condizione per essere sempre e veramente religiosi è vivere sempre intensamente il reale. La formula dell’itinerario al significato della realtà è quella di vivere il reale senza preclusioni, cioè senza rinnegare e dimenticare nulla. Non sarebbe infatti umano, cioè ragionevole, considerare l’esperienza limitatamente alla sua superficie, alla cresta della sua onda, senza scendere nel profondo del suo moto» (da Il senso religioso).