I TOTALITARISMI non sono finiti con le immani tragedie umanitarie del XX secolo

e non sono annidati solo nei regimi capicomunisti o islamisti: anche le democrazie occidentali sono esposte a tentazioni di stampo totalitario, riconoscibili da alcuni indicatori (menzogna, violenza, soffocare i corpi intermedi, ridurre la privacy, sfiduciare le istituzioni) intersecati con quelli tipici dei potentati.

<wikipedia>: Il totalitarismo è un idealtipo usato da alcuni scienziati politici e storici per spiegare le caratteristiche di alcuni regimi nati nel XX secolo, che mobilitarono intere popolazioni nel nome di un'ideologia o di una nazione.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 11/11/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2019.11.03 non ricordo dove trovai forse da qui il seguente testo che condivido; oggi ricordiamo la vittoria del 3 novembre 2018, l'eroismo dei nostri alpini. Ma ricordiamo anche chi volle quella guerra, contro il volere del popolo italiano, guerra che costò all'Italia 680 mila morti e 1 milione di feriti, e che in generale preparò l'ascesa dei totalitarismi e lo scoppio della 2nda: intellettuali, giornalisti, politici affascinati dalle ideologie immanentiste.

- L'hegeliano Giovanni Gentile, per il quale la guerra è "fatalità ineluttabile", necessaria allo Spirito;

- il futurista Filippo Tommaso Marinetti, ripetitore del verbo hegeliano della guerra come "igiene del mondo";

- il giornalista Benito Mussolini (il quale vuole la guerra soprattutto per sconfiggere il “militarismo tedesco” e per accendere la "guerra rivoluzionaria");

- la massoneria italiana;

- Luigi Albertini, direttore del Corriere della Sera, e Gaetano Salvemini, direttore de l'Unità, perché questa guerra porterà la ... pace;

- il poeta Corrado Govoni, il quale scrive: “Devasta sconquassa distruggi, / passa, passa, o bellissimo flagello umano, / sii peste terremoto ed uragano. / Fa' che una primavera rossa / di sangue e di martirio / sgorga da questa vecchia terra, / e che la vita sia come una fiamma. / Viva la guerra!”

 

↑2019.04.05 Da FdG ricevo (no web) il capitolo finale (ideologia e terrore) del libro di Hannah Arendt le origini del totalitarismo: il legame fra la società moderna e il totalitarismo, che è diverso dai regimi dittatoriali che ci sono stati prima e dopo, è importante; come pure la sua dimensione di massa, il legame con 'le plebi' ; ma anche con la cultura scientifica (l'affermazione della razza migliore, la prevalenza dei più forti) e storica (l'inevitabilità della storia e dell'affermazione di una classe di una lettura semplificata del materialismo storico), che giustificano le azioni 'necessarie'.

 

↑2017.11.03 <nbq giornale>: “Il virus totalitario(D.Fertilio.vid) è sempre in agguato anche nelle democrazie occidentali, ad es. con l’ideologia del controllo della società attraverso la manipolazione genetica, dell’identità di gender, della bulimia dei diritti soggettivi

 

↑2017.05.06 <margini>: "On Tyranny. Twenty Lessons from the Twentieth Century" di Timothy Snyder. Un vademecum di accorgimenti per preservare la democrazia, facendo tesoro delle tragedie umanitarie del XX secolo: «usare la ragione e il senso critico», cioè attenersi ai fatti. La menzogna non è democratica, la violenza non è democratica, soffocare i corpi intermedi non è democratico, ridurre la privacy non è democratico, sfiduciare le istituzioni non è democratico.

 

↑2015.01.18 <tempi>: Libertà, la stampa e l’Occidente “totalitario”. Capire il presente con un discorso di Solženicyn del 1978: Nella società occidentale di oggi è avvertibile uno squilibrio fra la libertà di fare il bene e la libertà di fare il male.