PELAGIANESIMO: è l’eresia condannata dal Concilio di Efeso (431), secondo la quale la volontà dell'essere umano è da sola in grado di scegliere ed attuare sempre il bene, senza necessità della grazia divina

... perché l’eventuale peccato originale non avrebbe macchiato la natura umana con trasmissione delle conseguenze ai singoli uomini. E il ruolo di Gesù? È quello di presentare un «buon esempio» in grado di bilanciare il mal esempio di Adamo e di fornire l'espiazione per i peccati degli esseri umani. L'umanità ha dunque la possibilità, per mezzo della sola propria volontà, di obbedire ai vangeli e dunque la responsabilità piena per i peccati; i peccatori sono criminali che hanno bisogno dell'espiazione di Gesù e di perdono.

La dottrina trae il suo nome dal monaco britannico Pelagio.

Le teorie pelagiane furono combattute da Agostino d'Ippona (354-430).

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 27/12/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Don M.Farina maledice S.Agostinio perché avrebbe inventato il peccato originale in quanto platonista; però fede è diversa da fideismo

 

2017.10.23 <fc> IL PERICOLO DEL PELAGIANESIMO: IN COSA CONSISTE? L’antica eresia di Pelagio, vissuto a Roma nel IV secolo, consiste nel ritenere che l’uomo, pur segnato dal peccato d’origine, con la scelta di adesione a Dio e alla sua parola nella fede si salva con le proprie forze ovvero, si danna a causa delle sue scelte libere. È un’eresia perché esclude il carattere di dono gratuito della salvezza e dimentica la misericordia come nome del Dio di Gesù Cristo, che è venuto a salvare non i giusti, ma i peccatori, quali noi sempre siamo. Il pelagianesimo ci porta ad avere fiducia nelle strutture, nelle organizzazioni, nelle pianificazioni perfette perché astratte. Spesso ci porta pure ad assumere uno stile di controllo, di durezza, di normatività ... La dottrina cristiana non è un sistema chiuso... ma è viva, sa inquietare, sa animare ... si chiama Gesù Cristo».

 

↑2013.10.15 Papa Francesco: Adoriamo Dio, amiamo il prossimo: anche oggi ci sono tanti idolatri, anche fra noi cristiani... se tu sei vanitoso, se tu sei un carrierista, se tu sei un ambizioso, vanitoso, perché ti credi perfetto, fa' un po’ di elemosina e quello guarirà la tua ipocrisia. La strada del Signore è adorare Dio, amare Dio, sopra di tutto e amare il prossimo. E’ tanto semplice, ma tanto difficile! Soltanto questo si può fare con la grazia. Chiediamo la grazia [CzzC: esattamente l’opposto del pelagianesimo].

 

↑2013.07.04 <uccr> Ecco cosa pensano alcuni teologi di Vito Mancuso, il teologo del politically correct. [CzzC: riprendo in particolare

Enzo Bianchi amareggiato nel vedersi citato a sproposito nel libro scritto con Corrado Augias, ha commentato: «le risoluzioni che propone Mancuso si collocano nello spazio della gnosi in cui la storia è di per sé storia di salvezza e in cui non c’è da parte di Dio né rivelazione né grazia».

e Bruno Forte [quello cui lo aveva indirizzato e raccomandato Martini] nel 2008.02 dopo aver letto un suo libro diceva: «ha suscitato in me un senso di profondo disagio e alcune forti obiezioni, che avanzo nello spirito di quel servizio alla Verità, cui tutti siamo chiamati». Il suo pensiero è «una “gnosi” di ritorno, presentata nella forma di un linguaggio rassicurante e consolatorio, da cui molti oggi si sentono attratti».

e direi anche pelagianesimo oltre che gnosi]