modificato 05/12/2015

 

Oscar Wilde 1854-1900: i piaceri del mondo saziano l'animo umano?

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Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Condannato a due anni di prigione per "gross indecency" come era definita a quel tempo l'omosessualità; uomo del carpe diem, ma con rimorso e insoddisfazione.

<wikipedia>: sSono spesso citati i suoi aforismi e paradossi; fu processato e condannato a due anni di prigione per "gross indecency" come era definita a quel tempo l'omosessualità. Dalla madre ereditò il vezzo del nascondere la verità (ad esempio della sua età; cambiare nome, cambiare firma ...); meno imparò dalla figura negativa del padre che, quando lui aveva 8 anni, fu condannato per stupro di una 19enne; alcolizzato.

Chesterton di Oscar Wilde scrive: "La stessa lezione (di chi cerca pessimisticamente il piacere fine a se stesso) viene dalla desolata filosofia di Oscar Wilde. È la religione del carpe diem, che non è la religione della gente felice, ma delle persone estremamente infelici. La gioia non coglie i boccioli di rosa mentre ancora può farlo; i suoi occhi fissano la rosa immortale che vide Dante".

 

 

02/12
2015

<libertà&persona>: non approvava “lo sfrenato libertinaggio del genitore. E non è escluso che proprio per reazione agli eccessi paterni, egli abbia concepito sin dall’adolescenza una sorta di riluttanza a stabilire rapporti impegnativi con le donne”, Si sposerà, amerà sua moglie, ma ... alternando i rimorsi e il desiderio di tornare da lei, all’insicurezza e alla mutevolezza, ai rapporti fuggevoli e molteplici con donne, uomini e ragazzini, a uso prolungato di alcool. Si fa dare il Vangelo, gli scritti dei cardinali inglesi Newman ... e progetta di scrivere, una volta fuori dal carcere, qualcosa su san Francesco, quasi a riparazione del suo “perseguimento selvaggio del piacere che inaridisce il corpo e lo spirito”.

Come per Baudelaire, Verlaine, Rimbaud e Huysmans (il cui romanzo Controcorrente è considerata la “bibbia dell’estetismo” e che poi diventerà oblato benedettino), passati tutti, chi più chi meno, da un forte rapporto con la fede religiosa, anche Wilde non può essere compreso se non riandando alla sua domanda: sono i piaceri del mondo, i “frutti terrestri, a saziare la fame dell’uomo, oppure la nostra “inquietudine”, per citare Agostino, è saziata solo dall’incontro con Dio? continua

2015

Tra gli aforismi di Oscar Wilde segnalo questo: «La Bellezza è l'unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono l'una sull'altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l'eternità.».