modificato 15/11/2017

 

RAGIONE E FEDE sono amiche

Correlati: ritengo che il razionale non esaurisca il ragionevole; domande su fede e ragione: scissione tra sapere e credere? Providet qui praevidet

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

La fede non è nemica della scienza; senza una ragione integrale che rifondi anche l’etica oltre il neocontrattualismo pare arduo perseguire il vero bene umano.

Vedi anche FAQ su fede e ragione

 

 

22/10
2017

<filosofiaescienza>: George Boole (1815-1864): filosofia e teologia dell’inventore dell’algebra Booleana. Voleva divenire pastore della chiesa anglicana. Studiò da autodidatta il greco, il latino, il tedesco, l’italiano, il francese e la teologia. Intuì che le proposizioni della logica si possono esprimere in termini algebrici.

20/04
2017

B16 sui radicalismi nell’intendere lo stato: <foglio>: «Il confronto fra concezioni radicalmente atee dello Stato e il sorgere di uno Stato radicalmente religioso nei movimenti islamistici conduce il nostro tempo in una situazione esplosiva, le cui conseguenze sperimentiamo ogni giorno. Questi radicalismi esigono urgentemente che noi sviluppiamo una concezione convincente dello Stato, che sostenga il confronto con queste sfide e possa superarle» [CzzC: condivido con Socci che occorra recuperare le radici spirituali e umanistiche della nostra Europa: B16 si comporta da vero difensore della ragione: per me maestro di fede e ragione]

28/02
2017

<uccr>: il fisico A. Zichichi: l’esistenza della scienza prova che siamo figli di una logica non del caos. Nonostante sia acremente avversato da anticlericali, Zichichi risulta avere un H-index (indice di impatto sul mondo scientifico) pari a 62, come Stephen Hawking (62) e ben superiore, ad esempio, a Carlo Rovelli (52) e al premio Nobel Sheldon Lee Glashow (52).

18/10
2016

<storia&chiesa>: la scienza sperimentale moderna nasce in Europa, e, in particolare, in Italia, cioè proprio laddove si è affermata la cultura cristiana e dove più forte è l’influenza ecclesiastica; proprio laddove la fiducia greca e cristiana nel Logos di Dio e nella ragione umana, a immagine e somiglianza di quella divina, ha generato le prime università della storia.

31/03
2016

<tempi/Francesco Agnoli>: Albert Einstein, lo scienziato che osservava «i pensieri di Dio»: nel centenario della sua teoria della relatività, ritratto di un genio reso «umilissimo» dalla coscienza dell’ultima «inaccessibilità dei misteri del cosmo»

24/02
2016

<filosofiaescienza>: L’idea dell’ onnipotenza della razionalità così come quella dell’assoluta impotenza della ragione umana, non appartiene ai grandi scienziati (e neppure ai grandi filosofi), socraticamente convinti che più si penetra nella conoscenza, più si scopre la profondità del reale: vedi ad esempio qui scienza bellezza e mistero secondo Newton, Curie, Heisenberg. <aleteia/Agnoli>: scienziati credenti (e oranti <zenit>) che hanno cambiato la storia dell’umanità

17/02
2016

<filosofiascienza>: Le persecuzioni degli scienziati nell’ Urss comunista. Il biologo neodarwinista Julian Huxley, nel suo “La genetica sovietica e la scienza” (Longanesi, 1952), racconta come i comunisti dell’epoca attaccassero l’astronomia contemporanea, la teoria della relatività, ed “il concetto di un universo finito, ma in corso di espansione”, in quanto “la moderna teoria astronomica è il principale nemico ideologico dell’astronomia materialista”. [CzzC: ricorda anche come i mitici rivoluzionari francesi abbiano ghigliottinato Antoine Lavoisier (1743–1794), gigante della chimica moderna, oppure come il matematico ingegnere elettrotecnico Pavel Florenskij (1882-1937), da alcuni ribattezzato il Leonardo da Vinci russo, sia stato fucilato dal regime comunista; la Chiesa ha chiesto perdono per Giordano Bruno e ... le potenti matrici non ancora]

03/02
2016

<wikipedia>: il laico filosofo Umberto Galimberti sul fondamento greco e giudaico-cristiano dell'Occidente: egli insiste sull'inconsistenza della contrapposizione tutta occidentale fra scienza e fede, individuando come questa seconda sia in realtà l'elemento fondativo dell'intera coscienza occidentale, tutt’altro che mutuamente esclusivo con la scienza; è tuttavia importante che nessuna delle due invada il campo dell'altra. [CzzC: a Cesare quel che è di Cesare, distinzione ostica per l’islamismo, e che speriamo impari a fare l’islam moderato]

18/12
2015

<tempi>: Se per sei scienziati su dieci c’è accordo tra scienza e fede: secondo un sondaggio della Rice University, la maggioranza degli scienziati crede in Dio. [CzzC: anni fa leggevo Focus che dava per irrisoria la percentuale di scienziati credenti e irrideva quei pochi: risibile Focus o il suddetto sondaggio?]

12/09
2015

<interris>: nove anni fa la lezione di Ratisbona di Papa Benedetto XVI: sì fede-ragione, no violenza in nome di Dio: il 12/09/2006 Ratzinger si esprimeva in maniera lungimirante mirando ad ampliare un concetto di ragione spesso distorto o autolimitato, ma anche a favorire il dialogo tra i popoli, le culture e le fedi, necessario per combattere le violenze della guerra. Il punto focale del discorso di Ratzinger è la ragionevolezza della fede. Per il Pontefice emerito “non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio”, distinguendo tra una “ragione ristretta”, tipica del mondo scientifico, [CzzC: che chiamo razionalità] ed una “ragione estesa” che può essere trovata soltanto in Dio e racchiude in se stessa anche la prima.

10/08
2015

Se tu avessi voglia di leggere un mio lungo botta e risposta su ragione e oggettività con un agnostico che le contrappone alla fede, eccolo qui con sgamatura finale ...

26/04
2015

<libertà&persona>: conflitto fede-scienza, una falsità inventata e diffusa nell’800 ma che ancora oggi viene data per vera da molti. La ricostruzione di come andarono veramente le cose tratta da un capitolo del libro “Lazzaro Sapallanzani e Gregor Mendel, alle origini della biologia”

04/12
2014

<News.Va> Il gesuita Casalone risponde a Veronesi: "Dio non agisce arbitrariamente o magicamente nella storia ... Se ritieni mutuamente esclusive la bontà e l’onnipotenza di Dio deduci che Dio non esiste, ed è la conclusione di Veronesi: se non è buono che Dio è? E se è buono, ma non può cambiare le cose, è un Dio irrilevante, che non ha nessun impatto sulle vicende umane". Come sciogliere la cosa? "La rivelazione che Gesù ci porta nel Vangelo è quella di un nuovo sguardo sulla realtà", spiega il gesuita. "La Scrittura non si domanda: da dove viene il male, ma si domanda l’inverso: che fare verso il male. Emerge una potenza di Dio nuova”.

27/03
2014

Quel papa zittito nel 2007 su scienza e fede: più che la lettera di 67 docenti fu l’accelerazione impressa da “Repubblica” a determinare l’incattivirsi dello scontro che portò alla rinuncia del Papa. Se il prof Cini, starter del dissenso anti Papa, avesse provato ad approfondire, si sarebbe reso conto che molte delle sue preoccupazioni in ordine alle derive della tecnologia e allo statuto della scienza nel mondo contemporaneo si ritrovano, con toni non meno accorati, nelle riflessioni dello stesso Ratzinger.

20/02
2013

Mendel day/VR: nell’Ottocento si misuravano i crani ritenendo che il cervello espella pensieri come la milza secerne la bile: si riteneva che la scienza umana avrebbe risolto tutto e Auguste Comte propose di sostituire i santi, nel calendario, con gli scienziati. Un secolo dopo, emuli di Comte, per lo più legati allo UAAR, hanno lanciato i Darwin day, una sorta di festa laica dello scientismo, scagliato contro i credenti. Qualcuno ora propone di contrapporre i Mendel day per ricordare che la genetica penetra l’intelligenza del Creatore posta nel creato; per tornare ad uno sguardo, sulla natura e sull’uomo, religioso, cioè stupito, amorevole, estraneo ad ogni riduzionismo materialista. Dietro il genoma, infatti, c’è un mondo, e, soprattutto, una domanda: di Chi ci parla l’ “intelligenza” della vita?

12/08
2012

<uccr>: citazioni di alcuni scienziati credenti nati dal 1950: i cattolici Laurent Lafforgue 1966 matematico, Martin A. Nowak 1965 biologo e matematico, Krzysztof Meissner 1961 fisico, Fabiola Gianotti 1960 fisico, Stephen M. Barr 1953 fisico, Lucio Rossi 1952 fisico, Simon Conway Morris 1951 paleontologo, e i cristiani John David Barrow 1952 cosmologo, Francis Collins 1950 genetista ...

22/03

2012

Fede e scienza: Dio, Einstein e il GPS (e qui): confronto tra l’astrofisico Marco Bersanelli e Michael Heller, membro della Pontificia Accademia delle Scienze: «La realtà continuamente ci mostra il suo lato "inarrivabile, perché ogni punto di arrivo coincide sempre con un'ulteriore domanda. Ma quale rapporto c'è tra l'ordine del cosmo così come ci è dato di poterlo osservare e il fatto che questo universo esista, sia dato, sia tratto dal nulla?» Ci sono tre lacune – ontologica, epistemologica e assiologica – che forse la scienza non riuscirà mai a colmare [CzzC: non che la trascendenza debba giustificarsi con le lacune, ma le lacune in quanto tali non potrebbero escludere la trascendenza].

01/07

2012

Fede e scienza nel pensiero di Rosmini: Dio (causa prima) crea nell’uomo l’intelligenza e la volontà, ma poi lascia all’uomo (causa seconda) il compito di cercare la verità, costruire, organizzarsi, divenendo suo collaboratore nel governo dell’universo.

05/07

2011

La ragione che segue la fede risponde alla sua vocazione: Ratzinger, González de Cardedal, Simonetti, Heim. Vedi nota[1]

16/05

2011

Papa B.XVI:  c’è bisogno del ripristino di una ragione integrale che faccia rinascere il pensiero e l’etica. Senza un pensiero morale che superi l’impostazione delle etiche secolari, come quelle neoutilitaristiche e neocontrattualiste, ... diviene arduo per l’uomo d’oggi accedere alla conoscenza del vero bene umano.  Vedi nota[2]

28/03

2011

Molti sostengono che il metodo logico-matematico sia applicabile sempre, come unico metodo per conoscere la realtà,. Invece Gardner e Giussani, pur diversi, in questo erano arrivati a una comune conclusione: non c'è un solo metodo, non c'è una sola intelligenza che si mette in gioco nell'affronto della realtà.

06/11

2010

Papa a Santiago: «È una tragedia che in Europa, soprattutto nel XIX secolo, si affermasse e diffondesse la convinzione che Dio è l’antagonista dell’uomo e il nemico della sua libertà»

20/09

2010

Milbank (anglicano): da questo Papa abbiamo reimparato la ragione e la fede

20/09

2010

Beatificazione di Newman: La fede e quella somma di indizi più ragionevoli anche della scienza.

07/09

2010

Perché priorità della scelta educativa? Vedi Newman che radicava nella separazione della fede dalla ragione il vero male dell’uomo occidentale: è da questa separazione che ha avuto inizio quella demolizione dell’humanum di cui la Chiesa deve ora prendersi cura.

12/05

2010

Fede e conoscenza. La cultura in cui viviamo è costruita sulla separazione tra fede e conoscenza della realtà. Ma sarebbe inutile usare la fede come un’arma contro una cultura laicista che aspetta solo che cada “il ramo su cui siamo seduti”. Come affrontare questo circolo vizioso culturale? Secondo Giussani partendo dalla nostra umanità e passando per un incontro che allarghi ed espanda la nostra esperienza della REALTA' oltre l'attuale guerra culturale.

03/05

2010

John Zucchi, McGill University di Montréal, "Perché sono ancora cattolico": il ricorso all’uso della ragione nello spiegare la fede cristiana per gli anticlericali suona come un’appropriazione indebita, la ragione è qualcosa che compete solo alle loro dottrine razionalistiche. Invece è proprio per rimanere fedele alla ragione che JZ abbraccia la fede.

29/04

2010

Il notaio Falqui presenta il suo libro "I misteri del monte Biaena": pensavo si trattasse di argomento storico-naturalistico, ed invece è una narrazione coinvolgente fede e ragione.

24/03

2010

«tra scienza e fede non c’è opposizione, malgrado alcune passate “incomprensioni”»; ciò dice il Papa ricordando sant’Alberto Magno, uomo di cultura “prodigiosa”, Enrico Medi e gli scienziati che “hanno portato avanti le loro ricerche ispirati da stupore e gratitudine” verso il Creatore.

01/12

2009

Omelia del S.Padre: «C’è un modo di usare la RAGIONE che è autonomo, che si pone sopra Dio, in tutta la gamma delle scienze, ... in questo metodo Dio non entra, quindi Dio non c’è. E così, infine, anche in teologia: si pesca nelle acque della Sacra Scrittura con una rete che permette di prendere solo pesci di una certa misura e quanto va oltre questa misura non entra nella rete e quindi non può esistere. Così il grande mistero di Gesù, del Figlio fattosi uomo, si riduce a un GESU' STORICO...
E c’è l’altro modo di usare la ragione, di essere sapienti, quello dell’uomo che riconosce chi è; riconosce la propria misura e la grandezza di Dio, aprendosi nell’umiltà alla novità dell’agire di Dio».

27/11

2009

«DIVISIONE tra il SAPERE e il CREDERE» viene fuori da un dialogo tra alcuni dei più grandi scienziati del secolo scorso, un dialogo tra HEISENBERG, PLANCK, EINSTEIN e PAULI. Quattro dei più grandi uomini di scienza della storia. Heisenberg sintetizza così la questione, dice: «Le scienze naturali sono in un certo senso il modo con cui andiamo incontro al lato oggettivo della realtà. La fede religiosa, viceversa, è l’espressione di una decisione soggettiva, con la quale stabiliamo quali debbano essere i nostri valori di riferimento nella vita». Heisenberg subito aggiunge: «Devo ammettere che non mi trovo a mio agio con questa separazione, dubito che alla lunga delle comunità umane possano convivere con questa netta SCISSIONE tra sapere e credere».

12/09

2006

Discorso del Papa a Ratisbona (Regensburg): Fede, ragione e università. Ricordi e riflessioni.

2005

Rapporto sulla fede – Messori a colloquio con Ratzinger (qui copertina del mio) [CzzC: mi affascina lo speciale dono che ha Benedetto XVI di comunicare l’attrattiva Gesù con un rapporto tra fede e ragione esaltante l’una e l’altra, che corrisponde bene alle attese del mio cuore; come in Fides et ratio, enciclica di GP2°/1998 nella quale si sente forte la presenza del suddetto dono]

01/11
1996

La ragione non si risana senza la fede, ma la fede senza la ragione non diventa umana. Ratzinger: la fede trova corrispondenza nella natura dell'uomo; l'uomo infatti possiede una dimensione più ampia di quanto Kant e le varie filosofie postkantiane gli abbiano attribuito; nell'uomo vi è un inestinguibile desiderio di infinito.

01/06

1989

"Guardare Cristo" esercizi di fede, speranza e carità (Un testo la cui prima parte ho riletto più volte)

 



[1] Discorso del Papa durante la consegna dei riconoscimenti ai tre vincitori della prima edizione del «Premio Ratzinger»

La ragione che segue la fede risponde alla sua vocazione; González de Cardedal ha reso la teologia nostra contemporanea, Simonetti ci ha aperto in modo nuovo il mondo dei Padri, Heim conduce la tradizione verso il futuro

[2] Benedetto XVI: superare neoutilitarismo e neocontrattualismo. 04 Giu 2011 UDIENZA AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE PROMOSSO DAL PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIZIA E DELLA PACE NEL 50° ANNIVERSARIO DELLA MATER ET MAGISTRA. 16.05.2011

... una visione di Chiesa posta al servizio della famiglia umana soprattutto mediante la sua specifica missione evangelizzatrice, ha pensato alla Dottrina sociale – anticipando il beato Giovanni Paolo II – come ad un elemento essenziale di questa missione, perché «parte integrante della concezione cristiana della vita» ... c’è bisogno del ripristino di una ragione integrale che faccia rinascere il pensiero e l’etica. Senza un pensiero morale che superi l’impostazione delle etiche secolari, come quelle neoutilitaristiche e neocontrattualiste, che si fondano su un sostanziale scetticismo e su una visione prevalentemente immanentista della storia, diviene arduo per l’uomo d’oggi accedere alla conoscenza del vero bene umano.