ALBERT EINSTEIN: dominante interesse per la comprensione del mondo fisico, ma anche ricerca e contemplazione di quelle che chiamava "verità eterne"

<wikipedia>: 1879-1955; elevarsi alla comprensione di ciò che ha valore perché legge generale della natura o perché patrimonio dell'umanità di tutti i tempi ... Interessi per la filosofia e per la musica: stessa origine dell'interesse per la fisica. Benché di famiglia ebraica, Einstein non seguiva una religione « … Per me, la parola Dio non è niente di più che un'espressione e un prodotto dell'umana debolezza, e la Bibbia è una collezione di onorevoli ma primitive leggende». Fu accusato di ateismo dal vescovo di Boston O'Connell, ma Einstein, pur affascinato dal panteismo di Spinoza, «un Dio che si rivela nella ordinaria armonia di ciò che esiste, non in un Dio che si preoccupa del fato e delle azioni degli esseri umani», rifiutava l'etichetta di panteista e di ateista: «Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga lotta. Essi sono creature che – nel loro rancore contro le religioni tradizionali come "oppio delle masse" - non possono sentire la musica delle sfere».

[CzzC: l’esistenza di Dio intesa da Einstein è indicata piacevolmente dall’aneddoto di un dialogo col suo professore agnostico. Dagli aforismi di Einstein annoto:

- <Tempi 2010.04.13 p13> Io non ho talenti straordinari, sono solo appassionatamente curioso”.

E' l'arte suprema dell'insegnante, risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.

- Chiunque consideri la propria e l'altrui vita come priva di significato è non soltanto infelice ma appena degno di vivere.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 12/10/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: scienza, fede e ragione, agnosticismo; Dio, Eistein e il GPS

 

2017.12.18 <7press>: Scriveva Albert Einstein: "(noi uomini) siamo nella situazione di un bambino che entra in una vasta biblioteca riempita di libri scritti in molte lingue diverse. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri. Egli non conosce come. Il bambino sospetta che debba esserci un ordine misterioso nella sistemazione di quei libri, ma non conosce quale sia...". Il cosmo e la natura sono regolati da un ordine misterioso, in parte comprensibile per l'intelligenza dell'uomo, in parte ad essa superiore.

 

↑2016.04.18 <lib&pers>: Le menti del genocidio degli ebrei: Himmler, Heydrich, Eichmann: Einstein, attento osservatore del nazismo sin dalle sue origini, si convince che l’obiettivo di Hitler e dei suoi seguaci sia quello di distruggere il popolo ebreo in quanto ghenos, ed anche “lo spirito, espresso nella Bibbia e nel Cristianesimo, che rese possibile l’avvento della civiltà nell’Europa centrale e settentrionale”. “Se questo obiettivo verrà conseguito – commenta- l’Europa diverrà terra desolata”.

 

↑2016.03.31 <tempi/Francesco Agnoli>: Albert Einstein, lo scienziato che osservava «i pensieri di Dio»: nel centenario della sua teoria della relatività, ritratto di un genio reso «umilissimo» dalla coscienza dell’ultima «inaccessibilità dei misteri del cosmo»

 

↑2016.03.19 <fb>: "Non tutto quel che si può contare conta davvero e non tutto quel che conta si può contare" (Einstein) [CzzC: verissimo: è da ciò che derivo una distinzione tutta mia tra razionalità (afferente a ciò che è misurabile e descrivibile in equazioni predittive col metodo empirio-matematico, quindi scienza e tecnica) e ragionevolezza (che include la razionalità, ma abbraccia il reale con la vita oltre il solo razionale, considerando che la realtà (e l'intelletto che ne ha coscienza) non sono racchiudibili nel perimetro di ciò che sappiamo misurare ed equazionare, altrimenti dovremmo eliminare non solo la filosofia ma anche l'economia per non parlare della politica e dell'amore. Sottigliezze a parte, mi piace la massima di S. Francesco «Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile e all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile» con la quale porgo ad amici i miei auguri di Buona Pasqua]

 

↑2016.02.20 Leggo/fb/TGcom24 l’aforisma di Einstein «l’umanità avrà la sorte che saprà meritarsi» e commento: certo, la vita è fatta di conseguenze e, dunque, siamo in tanti ad augurarci che l'umanità non abbia la sorte decisa finora ad esempio dai massoni: a parte i lontani loro funesti protagonismi nelle guerre ... ci basti restare agli ultimi decenni per ricordare come le lobby massoniche abbiano fatto ben altro che scoraggiare funeste sorti per l’umanità, ad esempio i bombardamenti su ... continua ... ]

 

↑2015.04.23 <libertàepersona>.Carlo Rovelli, fisico divulgatore con pretese di filosofo, su il Sole 24 ore del 12 aprile voleva documentare che Einstein fosse ateo. Ma numerose sono le attestazioni del non ateismo di Einstein. Ad esempio: «Anche se gli assiomi della teoria sono imposti dall’uomo, il successo di una tale costruzione presuppone un alto grado d’ordine del mondo oggettivo, e cioè un qualcosa che, a priori, non si è per nulla autorizzati ad attendersi. È questo il “miracolo” che vieppiù si rafforza con lo sviluppo delle nostre conoscenze. È qui che si trova il punto debole dei positivisti e degli atei di professione, felici solo perché hanno la coscienza di avere, con pieno successo, spogliato il mondo non solo degli dèi, ma anche dei miracoli. Il fatto curioso è che noi dobbiamo accontentarci di riconoscere “il miracolo” senza che ci sia una via legittima per andare oltre. Dico questo perché Lei non creda che io – fiaccato dall’età – sia ormai facile preda dei preti» [CzzC: per via legittima Einstein intendeva via razionale, ma ben sapeva che il ragionevole non si esaurisce nel solo razionale]

 

↑2015.04.16 <avvenire>: sabato 18 saranno 60 anni della sua morte; è indiscutibile la sua genialità, mentre è discutibile qualche aforisma, ad esempio dal «tutto è relativo» molta gente, anche colta, è fuorviata a pensare un Einstein relativista, mentre egli affermò tutto il contrario: partendo dalla premessa che «tutto è relativo», intese dimostrare che invece esiste un qualcosa di assoluto.

 

↑2013.03.22 Dio, Eistein e il GPS: confronto tra Bersanelli e Heller: «La realtà continuamente ci mostra il suo lato "inarrivabile, perché ogni punto di arrivo coincide sempre con un'ulteriore domanda. ... continua

 

↑2012.05.16 Fede e scienza per Albert Einstein: aneddoto di un dialogo col suo professore agnostico sull’interrogativo di sempre «Come si fa a credere nell’esistenza di un Dio buono e giusto se il mondo, che sarebbe da lui creato, è pieno di male e ingiustizia?».

 

↑2010.10.06 E' vero che i più grandi scienziati sarebbero tutti atei? Alcuni sì, altri no; ad esempio vedi cosa disse Einstein, che pur non abbracciava alcuna religione: Il male è il risultato dell’assenza di Dio nel cuore degli esseri umani. <filosofiaescienza>: L’idea dell’ onnipotenza della razionalità così come quella dell’assoluta impotenza della ragione umana, non appartiene ai grandi scienziati (e neppure ai grandi filosofi), socraticamente convinti che più si penetra nella conoscenza, più si scopre la profondità del reale: vedi ad esempio qui scienza bellezza e mistero secondo Newton, Curie, Heisenberg. <aleteia/Agnoli>: scienziati credenti (e oranti <zenit>) che hanno cambiato la storia dell’umanità.

 

↑2018.04.14 <Tempi pag13> Io non ho talenti straordinari, sono solo appassionatamente curioso”.

 

↑2008.11.20 Il sentimento religioso cosmico come definito da A.Einstein nel 1930: spiega perché la chiesa sia stata diffidente con la scienza mentre in questa nostra epoca materialistica gli scienziati sarebbero le uniche persone profondamente religiose. [CzzC: Il “Dio non gioca ai dadi” espresso da Einstein concorda col “non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio” espresso Ratzinger a Ratisbona ... Una bella differenza con il Lutero che chiama la ragione “la puttana del diavolo”]

 

↑1955.07.09 Manifesto Russell-Einstein: dichiarazione presentata nel pieno della Guerra fredda a Londra in occasione di una campagna per il disarmo nucleare e che aveva avuto come promotori Bertrand Russell ed Albert Einstein (morto nell'aprile dello stesso anno).

 

↑1940.12.23 Il “Time” americano pubblica questa testimonianza di Einstein: «Essendo un amante della libertà, quando avvenne la rivoluzione [nazista] in Germania, guardai con fiducia alle università sapendo che queste si erano sempre vantate della loro devozione alla causa della verità. Ma le università vennero zittite. Allora guardai ai grandi editori dei quotidiani che in ardenti editoriali proclamavano il loro amore per la libertà. Ma anche loro, come le università, vennero ridotti al silenzio, soffocati nell’arco di poche settimane. Solo la Chiesa rimase ferma in piedi a sbarrare la strada alle campagne di Hitler per sopprimere la verità. Io non ho mai provato nessun interesse particolare per la Chiesa prima, ma ora provo nei suoi confronti grande affetto e ammirazione, perché la Chiesa da sola ha avuto il coraggio e l’ostinazione per sostenere la verità intellettuale e la libertà morale. Devo confessare che ciò che io una volta disprezzavo, ora lodo incondizionatamente».