Werner Karl Heisenberg 1901-1976 Premio Nobel per la fisica nel 1932

«divisione fra il sapere e il credere»? Vedi un dialogo tra Heisenberg, Planck, Einstein e Pauli, 4 dei più grandi uomini di scienza della storia. Heisenberg sintetizza così la questione: «Le scienze naturali sono in un certo senso il modo con cui andiamo incontro al lato oggettivo della realtà. La fede religiosa, viceversa, è l’espressione di una decisione soggettiva, con la quale stabiliamo quali debbano essere i nostri valori di riferimento nella vita». Heisenberg subito aggiunge: «Devo ammettere che non mi trovo a mio agio con questa separazione, dubito che alla lunga delle comunità umane possano convivere con questa netta scissione tra sapere e credere».

<wikipedia>: fisico tedesco , u uno dei fondatori della meccanica quantistica: nel 1927 introdusse il principio di indeterminazione

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Pagine correlate: verità; ragione e razionalità; filosofia; causalità, oggettività, Jean-Luc Marion; la chiave della conoscenza

 

↑2017.03.25 <filosofia&scienza>: Durante gli anni del nazismo Heisenberg viene ostacolato nella carriera; difende i fisici ebrei, cercando di impedirne la persecuzione; viene attaccato sul giornale delle SS e incarcerato, una notte, dalla Gestapo. Agli inizi della seconda guerra mondiale era convinto che la Germania avrebbe perso, ma quando questa invase l’Urss, egli ebbe qualche tentennamento: per la contesa il mondo, non è meglio la prima, della seconda? Ma il dilemma durò poco, dissolto dalla entrata in guerra degli Usa. Intanto il regime sperava nel suo grande fisico, in grado di fare l’atomica. Sorvegliato dal regime, ma anche dalle spie americane, Heisenberg si muoveva con circospezione, tanto che ancora oggi gli storici dibattono: si impegnò, almeno per qualche tempo, per dare l’atomica ad Hitler, o fece il possibile per boicottarla? Chi scrive propende per la seconda ipotesi.

 

↑2016.08.31 <lib&pers>: Nuova biografia di W.Heisenberg: vi si analizza anche il suo interesse per la filosofia e il dilemma morale in rapporto al nazismo. Noto interessante il capitolo sul filosofo cattolico Romano Guardini (Heisenberg nel 1973 rievette il premio “Romano Guardini”) che dal 1923 insegnò a Berlino dove, nonostante l'ostilità anticattolica di colleghi atei o protestanti, attrasse migliaia di studenti, professionisti, intellettuali, anche i ragazzi della Rosa Bianca, alcuni dei quali convertiti dal protestantesimo al cattolicesimo.

 

↑2016.02.24 <filosofiaescienza>: L’idea dell’ onnipotenza della razionalità così come quella dell’assoluta impotenza della ragione umana, non appartiene ai grandi scienziati (e neppure ai grandi filosofi), socraticamente convinti che più si penetra nella conoscenza, più si scopre la profondità del reale: vedi ad esempio qui scienza bellezza e mistero secondo Newton, Curie, Heisenberg. <aleteia/Agnoli>: scienziati credenti (e oranti <zenit>) che hanno cambiato la storia dell’umanità

 

↑2010.09.04 <avvenire> Caro Hawking, e l’istante prima del Big Bang? Il «principio di indeterminazione» di Heisenberg ammette l’apparizione dal nulla di piccole quantità di energia (si parla di «fluttuazioni») ...  Il nostro universo è nato dal «big bang» circa 13.7 miliardi di anni fa, ma non sappiamo cosa sia avvenuto dall’istante zero a un tempo valutato in «10 alla meno 43 detto «tempo di Planck»