JEAN-LUC MARION uno degli autori più brillanti della filosofia francese contemporanea, professore all’Università di Paris-Sorbonne (Paris IV) e di Chicago

<filosofico.net>: n1946. Appartiene alla generazione di filosofi che è immediatamente seguita a figure di primo piano come Paul Ricoeur, Emmanuel Levinas, Jacques Derrida, con i quali è ancora in dialogo e di cui porta avanti e discute le posizioni, nate da un serrato ed inventivo confronto con la Scuola fenomenologica di Husserl, la filosofia ermeneutica e l’ontologia di Heidegger, nonché con i problemi posti alla riflessione filosofica dalla fine della metafisica e dal diffondersi del nichilismo. Appartengono alla sua stessa generazione e ne condividono il plesso problematico, autori come Michel Henry, Didier Franck, Jean-Louis Chrétien, Jean Greisch, per limitarci ai nomi più noti di una schiera di filosofi di alta levatura che oggi in Francia hanno ripreso con grande impegno e indubbi risultati il lavoro teoretico propositivo della filosofia.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 19/10/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: filosofia, metafisica, gnoseologia

 

↑2014.03.20  la questione dell’amoreconferenza al <CentroStudiRosmini>: nell’ambito della settimana di studio con Jean-Luc Marion. [CzzC: vidi al tavolo relatori anche il prof Ghia che altrove lessi più relativista di JLM sul concetto di legge naturale]

 

↑2010.mm.gg <libro>: Riduzione e donazione. Ricerche su Husserl, Heidegger e la fenomenologia

 

↑2002.mm.gg <dspace>: La fenomenologia della donazione di Jean-Luc Marion: è articolata in tre capitoli:

- l'ontologia del dono, ossia la questione fenomenologica della donazione;

- la fenomenologia del dono, ovvero il dono tra teologia e fenomenologia;

- la questione del «soggetto» e l'aporia dell'intersoggettività.

Autori di riferimento Husserl e Heidegger, maestri della fenomenologia (trascendentale ed ermeneutica): con  il suo itinerario speculativo, Marion coniuga la figura fenomenologica della Gegebenheit delle Ricerche Logiche di Husserl con il motivo dell'Ereignis heideggeriano; traduce la Gegenbenheit non con il neutro donnée (datità in italiano), ma con donation: forse intenzionalmente sfruttando il polivalente significato del verbo donner (indicante sia il geben sia il gaben, sia il dato sia il dono), Marion progetta di aprire l'orizzonte fenomenologico e la sua interpretazione: conducendo la Gegebenheit di Husserl verso il concetto di donazione, Marion riceve l'eredità dell'es gibt di Heidegger, il quale ha introdotto la tematica del dono (Gabe) nella sua ontologia fenomenologica. La donazione è elevata al rango di principio ultimo della fenomenologia e di figura estrema della fenomenalità: come l'essere dell'ontologia metafisica, essa sarebbe indubitabile.