Edmund HUSSERL e la fenomenologia

Arrossisco per la banale parzialità di questa mia pagina sul grande filosofo e scienziato, ma troppo mi affascina la sua premura <youtube lezione del grande Carlo Sini> sulle domande di senso, gridate da cuore e ragione e sull’esperienza come sapienza prima, senza dispregio per la doxa

<wikipedia>: (1859-1938) un membro della Scuola di Brentano, discepolo sia di Franz Brentano sia di Carl Stumpf. La fenomenologia ha avuto una profonda influenza sull'esistenzialismo in Germania e Francia, ma anche sulle scienze cognitive odierne e nella filosofia analitica.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 17/10/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: filosofia, gnoseologia, ragione e razionalità, scienza, esperienza

 

↑2013.07.gg <youtube>: Carlo Sini - "Husserl e la Lebenswelt" - Lez. 5 - @Filosofia e Metodo. “La crisi delle scienze europee” titolava Husserl. Non una crisi di efficienza né di opposizione al positivismo, ma una mancanza di senso complessivo del sapere, della ragione filosofica, rintanatasi in specializzazioni sempre più efficienti, ma prive di senso complessivo dell’essere e della vita umana. Se le domande sono di finalità, di senso, vengono rinviate alla stanza accanto. Da un lato il successo, dall’altro la frana nichilistica: Galileo fu scopritore e ricopritore al tempo stesso. Husserl chiamava questo Il problema dei plena. E poi ancora l’esperienza, che se concepita come meramente soggettiva, esiterebbe a dispregio della doxa, ma la vita agisce con la sapienza quotidiana che non ha bisogno della fisica pura, pur grati verso le conquiste della scienza, senza presumere che l’unica vera sia solo quella obiettiva.