il metodo della CONOSCENZA è imposto dall’oggetto; GNOSEOLOGIA e datità/donazione:

«Quid enim fortius desiderat anima quam veritatem?». (Agostino)

«Voi avete portato via la chiave della conoscenza» disse Gesù ai dottori della legge ...

La conoscenza è un avvenimento; lo stupore conosce. Husserl e fenomenologia, Heidegger, Jean-Luc Marion

[CzzC amo conoscere, e col passare degli anni la passione del Γνώθι σεαυτόν και τον κόσμον (conosci te stesso e il mondo) aumenta e con essa la percezione che la verità esista e che non finisca di stupirci.

Conoscenza come processo logico-esperienziale di un soggetto che, in cerca della verità, accetta che il suo metodo di conoscere sia imposto dall’oggetto e, quindi, in certo qual modo, che gli sia dato non che lo generi lui. Il logico-esperienziale include l'empirio-matematico di Galileo (razionalità), ma non si esaurisce il esso: non riteniamo che sia ragionevole solo ciò che è misurabile.

C’entra anche la fede? Direi di sì, in buona compagnia della ragione]

<yt.fb♫ barbflo frasi> Annah Arendt: esiste qualcosa tra un'impossibile resistenza al male e la cooperazione col male; la manifestazione del vento del pensiero non è la CONOSCENZA, ma l’attitudine di discernere il bene dal male, la bellezza del mondo dalle sue brutture, e quindi voglio sperare che pensare possa donare alle persone la forza di saper prevenire terribili catastrofi in questi rari momenti in cui sopraggiunge la resa dei conti.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 21/09/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: verità; metodo scientifico, ragione e razionalità, logica, filosofia; causalità, oggettività, la chiave della conoscenza; apprendimento; lateralizzazione; equivoci

 

2021.09.20 h20:30 Il Centro Culturale Rebora propone la presentazione del libro di Paolo Musso "La scienza e l’idea di ragione". <sussidiario> Com’è possibile che la filosofia della scienza contemporanea sia giunta a negare il valore conoscitivo della scienza? Dal positivismo logico del Circolo di Vienna al falsificazionismo popperiano fino alla svolta relativista dell’epistemologia contemporanea (vedi Thomas Kuhn) relativista perfino nella comunicazione razionale. Di qui la necessità di recuperare un’idea di ragione più adeguata, che riconosca la sua capacità di rapportarsi direttamente con la realtà e non solo con le teorie. [CzzC: seguii/web ma rimasi deluso dalle digressioni mal giustificate sui rimedi anti-covid, quasi fosse un NoVax modo Salvini; vedi altro mio commento in "incontri"; appunti]

 

2021.01.15 <fq google> Wikipedia compie 20 anni; <wired> 250k/mese nuove voci, 1,5G visitatori/mese nacque il 15/01/2001 come propaggine di Nupedia; è una enciclopedia digitale sviluppata dall'imprenditore Jimmy Wales (che firmò l’articolo “Hello World♫”) e dal filosofo Larry Sanger. <artetv♫> si tratta della più ampia riserva di fonti, capace di rendere obsoleto il sapere ex cathedra, riservato ad una ristretta élite, eppure la democratizzazione della conoscenza sembra ancora limitata a determinate aree geografiche [CzzC: e in altre aree è insidiata da oligopoli informativi]. <ansa> Wikipedia ha preso posizioni per la libertà di rete e temi come il copyright, la sorveglianza e la censura. Sta per entrare in vigore il nuovo codice etico di Wikimedia Foundation che precisa i comportamenti inaccettabili tra gli editori del progetto, inclusi insulti e molestie sessuali.

 

↑2020.02.27 rinviato l'incontro con l'autore del libro "La scienza e l'idea di ragione"; <dalla copertina>: Paolo Musso giunge alla sorprendente conclusione che non esiste una sola modernità, ma due: la prima, figlia della scienza sperimentale galileiana e basata su un’idea di ragione costitutivamente aperta alla realtà, all’esperienza, all’imprevisto, al mistero, ...; la seconda, figlia del razionalismo cartesiano, è basata su un’idea di ragione “misura-di-tutte-le cose”; fa emergere grandezze e limiti sia di Galileo che di Cartesio (la mosca sul soffitto di Cartesio e altri aneddoti interessantissimi) e fa capire la relatività anche a chi di fisica capisce poco; chiarisce le origini e gli sviluppi di correnti di pensiero che sottendono anche la nostra cultura contemporanea. [CzzC: forse non sbaglio a distinguere tra ragione e razionalità nell'ambito della conoscenza e suoi derivati]

 

↑2019.12.21 Bella spiegazione di P.Cavalcoli <p.cavalcoli> su cosa è il soggettivismo, a partire fin da Pitagora, ma soprattutto da Guglielmo di Ockham (principio volontaristico del vero non come adeaquatio alla res, dal che si può arrivare alla riduzione dell’universale al singolare o dell’astratto al concreto, fino a sopprimere la metafisica) e da Cartesio (gnoseologia col primato del pensiero sull’essere, dal che si può arrivare all’identificazione hegeliana dell’essere con l’essere pensato e col concetto. Chiara la distinzione tra oggetto e soggetto (attenzione a cosa si intende per res e oggettività), e le conseguenze del soggettivismo: relativismo, gnosticismo, idealismo, fenomenismo, storicismo, ...

 

↑2019.04.04 a VT che aveva già magnificato sul #11 la fiction TV “il nome della rosa”; Emanuele Curzel su <VT#13p21> osserva che la versione TV tradisce/nasconde il senso del libro che, invero, denuncia la distanza

- tra la conoscenza umana e la realtà

- tra l’impegno per la giustizia e la prevalenza dei rapporti di forza.

Il libro descrive la sconfitta dell'ambizione umana di comprendere la realtà. Per questo è uno dei più interessanti romanzi del Novecento.

[CzzC: Emanuele, credi che per l’uomo sia una sconfitta definitiva? Io no, e nemmeno credo che sia un’ambizione presuntuosa; la tensione al vero e al giusto è tipicamente umana ed è frenata o insidiata più dalla menzogna deliberata che da distanze invalicabili, mentre è confortata da successi di esperienze concrete

- sia nella conoscenza scientifica della realtà che non inganna come certi furbetti (Eco non escluso) ed anzi si palesa generando stupore

- sia nelle relazioni umane, annoverando cittadinanza attiva, istituzioni che funzionano, solidarietà, cuore che conosce, martiri della giustizia e della carità meno visibili ma più numerosi dei Santi, nonostante l’effettiva prevalenza della forza sul diritto].

 

↑2018.09.20 Sant'Agostino avrebbe detto che il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina. [CzzC: quando scrisse così non c'era la possibilità di riprodurre la visione del mondo con le audio-videoregistrazioni, che oggi permettono una vasta osservazione anche a chi - per le più varie ragioni (povertà, invalidità, vecchiaia, ...) - non potesse viaggiare da Cartagine a Roma o da Troia ad Itaca, Inoltre, anche chi viaggia potrebbe avere filtri e pregiudizi che rendono superficiale la sua lettura delle pagine del mondo rispetto a chi approfondisce con discernimento e per vari canali e metodi le esperienze relative alla conoscenza del mondo e soprattutto delle umane creature. O Sbaglio?]

 

2017.01.16 «solo il cuore conosce» suona come un’affermazione più poetica che scientifica, ma è metafora di un rapporto tra il sapere e il credere; frase emblematica de “Il piccolo principe” <trailer> trasmesso stasera da <Canale5, sussidiario>. Mi ricorda il «Si vede bene solo con il cuore; l’essenziale è invisibile agli occhi» (Antoine de Saint-Exupéry)

 

↑2017.01.04 Concordo con Roberto Burioni docente di virologia e microbiologia <post> «la scienza non è democratica»: i vaccini non sono un’opinione; che provochino l’autismo è una credenza dovuta a una delle più grandi frodi scientifiche degli ultimi cent’anni; i casi di meningite non sono dovuti alle immigrazioni. [CzzC: si può discutere di politica anche con analfabeti e criminali e in democrazia il mio voto conta come il loro, mentre è quasi impossibile discutere di scienza con persone che non sanno di cosa parlano: occorre un processo di apprendimento con metodologia non votata democraticamente, ma imposta dall’oggetto della conoscenza. Anche in politica è necessario mettere certi valori basilari al riparo del criterio di maggioranza.

 

↑2016.02.24 <filosofiaescienza>: L’idea dell’ onnipotenza della razionalità così come quella dell’assoluta impotenza della ragione umana, non appartiene ai grandi scienziati (e neppure ai grandi filosofi), socraticamente convinti che più si penetra nella conoscenza, più si scopre la profondità del reale: vedi ad esempio qui scienza bellezza e mistero secondo Newton, Curie, Heisenberg. <aleteia/Agnoli>: scienziati credenti (e oranti <zenit>) che hanno cambiato la storia dell’umanità

 

↑2015.08.10 Se tu avessi voglia di leggere un mio lungo botta e risposta su ragione e oggettività con un agnostico che le contrappone alla fede, eccolo qui con sgamatura finale ...

 

↑2015.06.15 <avvenire google> il fisico Roberto Cingolani commenta la LaudatoSi; quello che la scienza scopre diventa tecnologia e a quel punto il Papa ha ragione: non è più un oggetto neutro. La tecnologia impatta sulle abitudini, sull’economia, e genera squilibri se le sue traduzioni concrete hanno scarsa sostenibilità, il che spetta alla politica correggere. Anche noi scienziati siamo mossi da una motivazione trascendentale, che è la conoscenza; il mio concetto di trascendenza è quello di sentirsi impotentemente ignoranti di fronte a misteri che sono fuori dalla portata del nostro cervello e rispetto ai quali ciascuno trova il suo disegno del divino. Io lo trovo in questo limite, che, beninteso, è una sconfitta per chi come me crede che tutto sia nella conoscenza, ma come nanotecnologo mi impressiona l’idea di un Architetto che con sei atomi ha fatto tutto quello che c’è di organico e di biologico; se poi penso all’universo devo accettare l’esistenza di un infinito insondabile o di un vuoto - pre Big Bang - altrettanto irraggiungibile dalla mente. Non è che dobbiamo caricare la scienza di una competenza etica, ma occorre spiegare fin da bambini ai cittadini di domani quali siano i problemi e quali le conseguenze se non li si affronta in modo etico. Come fa il Papa in quest’enciclica, che mi pare molto più scientifica di quel che sembra. Alla base di questa lettera c’è l’idea che ogni azione - “ecologica” o meno - ha una conseguenza e questa non è religione: è un principio di base della fisica!

 

↑2014.09.22 «le immagini sono più reali della realtà» dice Oliviero Toscani al festival della filosofia sulla gloria che chiude con lui <fratellidarte> ancorché si definisca scarsamente preparato in filosofia. Per Oliviero «l’immagine oggi è tutto per la nostra società, il 90% di ciò che conosciamo lo conosciamo attraverso le immagini che sono più reali della realtà. [CzzC: la realtà preesiste all’immagine che, come la parola, può descriverne una rappresentazione, talvolta ingannando ... continua]

 

↑2014.04.07 <Rosmini verità e moralità>: C’è il pericolo, secondo Rosmini, di sostituire l'essere con una nostra finzione: "è dunque manifesto, che la verità è il principio della morale: e che il riconoscimento della verità è il sommo genere dei doveri.

 

↑2013.10.17 <avvenire>: i cristiani ideologici sono una malattia grave: «Voi avete portato via la chiave della conoscenza». Fr1: quando un cristiano diventa discepolo dell’ideologia, ha perso la fede, non è più discepolo di Gesù, è discepolo di questo atteggiamento di pensiero, rigido, senza la mitezza di Gesù; per questo Gesù dice loro: «Voi avete portato via la chiave della conoscenza»: la conoscenza di Gesù ideologizzata diviene moralistica e si chiudono le porte con tante prescrizioni.

 

↑2013.07.gg <youtube>: Carlo Sini - "Husserl e la Lebenswelt" - Lez. 5 - @Filosofia e Metodo. “La crisi delle scienze europee” titolava Husserl. Non una crisi di efficienza né di opposizione al positivismo, ma una mancanza di senso complessivo del sapere, della ragione filosofica, rintanatasi in specializzazioni sempre più efficienti, ma prive di senso complessivo dell’essere e della vita umana. Se le domande sono di finalità, di senso, vengono rinviate alla stanza accanto. Da un lato il successo, dall’altro la frana nichilistica: Galileo fu scopritore e ricopritore al tempo stesso. Husserl chiamava questo Il problema dei plena. E poi ancora l’esperienza, che se concepita come meramente soggettiva, esiterebbe a dispregio della doxa, ma la vita agisce con la sapienza quotidiana che non ha bisogno della fisica pura, pur grati verso le conquiste della scienza, senza presumere che l’unica vera sia solo quella obiettiva.

 

2012.06.gg <MarioPangallo> con la lezione su “virtù e morale nel libero pensiero di Antonio Rosminiaccenna anche all’intelligenza artificiale: la visione antropologica che contempla la sete di infinito presente nell’uomo e conserva la stretta unità nell’uomo della parte intellettivo-spirituale con la realtà fisico-corporale, nulla neglige dei successi della cosiddetta “intelligenza artificiale”, solo che non gli basta conoscere soltanto quantitativamente le differenti realtà del mondo, e non rintuzza come fuorviante l’esigenza di “senso” che pretende di cogliere il significato, il valore di ogni entità rientrante nella sua sfera cognitiva ... Se per la raccolta dei dati è sufficiente una intelligenza artificiale, per il coglimento del principio occorre l’intelligenza umana.

 

↑2010.12.07 Mazzeo: accompagnamento, conoscenza, ragione.wma(link reserved)

 

↑2010.mm.gg <libro>: Riduzione e donazione. Ricerche su Husserl, Heidegger e la fenomenologia [CzzC: tradotto in IT da Stefano]

 

↑2009.08.24 <Carmine Di Martino youtube>: La conoscenza è sempre un avvenimento: esperienza, soggetto, verità, datità: il metodo è imposto dall’oggetto. «Quid enim fortius desiderat anima quam veritatem?»

 

↑2009.08.21 La ragione maestra di conoscenza

 

↑2002.mm.gg La fenomenologia della donazione di Jean-Luc Marion: è articolata in tre capitoli:

- l'ontologia del dono, ossia la questione fenomenologica della donazione;

- la fenomenologia del dono, ovvero il dono tra teologia e fenomenologia;

- la questione del «soggetto» e l'aporia dell'intersoggettività.