il metodo della CONOSCENZA è imposto dall’oggetto; GNOSEOLOGIA e datità/donazione:

«Quid enim fortius desiderat anima quam veritatem?». (Agostino)

«Voi avete portato via la chiave della conoscenza» disse Gesù ai dottori della legge ...

La conoscenza è un avvenimento; lo stupore conosce. Husserl e fenomenologia, Heidegger, Jean-Luc Marion

[CzzC amo conoscere, e col passare degli anni la passione del Γνώθι σεαυτόν και τον κόσμον (conosci te stesso e il mondo) aumenta e con essa la percezione che la verità esista e che non finisca di stupirci.

Conoscenza come processo logico-esperienziale di un soggetto che, in cerca della verità, accetta che il suo metodo di conoscere sia imposto dall’oggetto e, quindi, in certo qual modo, che gli sia dato non che lo generi lui. Il logico-esperienziale include l'empirio-matematico di Galileo (razionalità), ma non si esaurisce il esso: non riteniamo che sia ragionevole solo ciò che è misurabile.

C’entra anche la fede? Direi di sì, in buona compagnia della ragione]

 [Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 08/11/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: verità; metodo scientifico, ragione e razionalità; filosofia; causalità, oggettività, la chiave della conoscenza; apprendimento

 

2018.09.20 Sant'Agostino avrebbe detto che il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina. [CzzC: quando scrisse così non c'era la possibilità di riprodurre la visione del mondo con le audio-videoregistrazioni, che oggi permettono una vasta osservazione anche a chi - per le più varie ragioni (povertà, invalidità, vecchiaia, ...) - non potesse viaggiare da Cartagine a Roma o da Troia ad Itaca, Inoltre, anche chi viaggia potrebbe avere filtri e pregiudizi che rendono superficiale la sua lettura delle pagine del mondo rispetto a chi approfondisce con discernimento e per vari canali e metodi le esperienze relative alla conoscenza del mondo e soprattutto delle umane creature. O Sbaglio?]

 

2017.01.16 «solo il cuore conosce» suona come un’affermazione più poetica che scientifica, ma è metafora di un rapporto tra il sapere e il credere; frase emblematica de “Il piccolo principe” <trailer> trasmesso stasera da <Canale5, sussidiario>. Mi ricorda il «Si vede bene solo con il cuore; l’essenziale è invisibile agli occhi» (Antoine de Saint-Exupéry)

 

↑2017.01.04 Concordo con Roberto Burioni docente di virologia e microbiologia <post> «la scienza non è democratica»: i vaccini non sono un’opinione; che provochino l’autismo è una credenza dovuta a una delle più grandi frodi scientifiche degli ultimi cent’anni; i casi di meningite non sono dovuti alle immigrazioni. [CzzC: si può discutere di politica anche con analfabeti e criminali e in democrazia il mio voto conta come il loro, mentre è quasi impossibile discutere di scienza con persone che non sanno di cosa parlano: occorre un processo di apprendimento con metodologia non votata democraticamente, ma imposta dall’oggetto della conoscenza. Anche in politica è necessario mettere certi valori basilari al riparo del criterio di maggioranza.

 

↑2016.02.24 <filosofiaescienza>: L’idea dell’ onnipotenza della razionalità così come quella dell’assoluta impotenza della ragione umana, non appartiene ai grandi scienziati (e neppure ai grandi filosofi), socraticamente convinti che più si penetra nella conoscenza, più si scopre la profondità del reale: vedi ad esempio qui scienza bellezza e mistero secondo Newton, Curie, Heisenberg. <aleteia/Agnoli>: scienziati credenti (e oranti <zenit>) che hanno cambiato la storia dell’umanità

 

↑2015.08.10 Se tu avessi voglia di leggere un mio lungo botta e risposta su ragione e oggettività con un agnostico che le contrappone alla fede, eccolo qui con sgamatura finale ...

 

↑2014.09.22 «le immagini sono più reali della realtà» dice Oliviero Toscani al festival della filosofia sulla gloria che chiude con lui <fratellidarte> ancorché si definisca scarsamente preparato in filosofia. Per Oliviero «l’immagine oggi è tutto per la nostra società, il 90% di ciò che conosciamo lo conosciamo attraverso le immagini che sono più reali della realtà. [CzzC: la realtà preesiste all’immagine che, come la parola, può descriverne una rappresentazione, talvolta ingannando ... continua]

 

↑2014.04.07 <Rosmini verità e moralità>: C’è il pericolo, secondo Rosmini, di sostituire l'essere con una nostra finzione: "è dunque manifesto, che la verità è il principio della morale: e che il riconoscimento della verità è il sommo genere dei doveri.

 

↑2013.10.17 <avvenire>: i cristiani ideologici sono una malattia grave: «Voi avete portato via la chiave della conoscenza». Fr1: quando un cristiano diventa discepolo dell’ideologia, ha perso la fede, non è più discepolo di Gesù, è discepolo di questo atteggiamento di pensiero, rigido, senza la mitezza di Gesù; per questo Gesù dice loro: «Voi avete portato via la chiave della conoscenza»: la conoscenza di Gesù ideologizzata diviene moralistica e si chiudono le porte con tante prescrizioni.

 

↑2013.07.gg <youtube>: Carlo Sini - "Husserl e la Lebenswelt" - Lez. 5 - @Filosofia e Metodo. “La crisi delle scienze europee” titolava Husserl. Non una crisi di efficienza né di opposizione al positivismo, ma una mancanza di senso complessivo del sapere, della ragione filosofica, rintanatasi in specializzazioni sempre più efficienti, ma prive di senso complessivo dell’essere e della vita umana. Se le domande sono di finalità, di senso, vengono rinviate alla stanza accanto. Da un lato il successo, dall’altro la frana nichilistica: Galileo fu scopritore e ricopritore al tempo stesso. Husserl chiamava questo Il problema dei plena. E poi ancora l’esperienza, che se concepita come meramente soggettiva, esiterebbe a dispregio della doxa, ma la vita agisce con la sapienza quotidiana che non ha bisogno della fisica pura, pur grati verso le conquiste della scienza, senza presumere che l’unica vera sia solo quella obiettiva.

 

↑2010.12.07 Mazzeo: accompagnamento, conoscenza, ragione.wma(link reserved)

 

↑2010.mm.gg <libro>: Riduzione e donazione. Ricerche su Husserl, Heidegger e la fenomenologia [CzzC: tradotto in IT da Stefano]

 

↑2009.08.24 <Carmine Di Martino youtube>: La conoscenza è sempre un avvenimento: esperienza, soggetto, verità, datità: il metodo è imposto dall’oggetto. «Quid enim fortius desiderat anima quam veritatem?»

 

↑2009.08.21 La ragione maestra di conoscenza

 

↑2002.mm.gg La fenomenologia della donazione di Jean-Luc Marion: è articolata in tre capitoli:

- l'ontologia del dono, ossia la questione fenomenologica della donazione;

- la fenomenologia del dono, ovvero il dono tra teologia e fenomenologia;

- la questione del «soggetto» e l'aporia dell'intersoggettività.